Non ti voglio perfetto

“Non ti voglio perfetto, non me ne faccio nulla della perfezione. Ti voglio arrogante, imbranato, insicuro, difficile. Non mi serve ammirare il tuo meglio, io punto ad amare il tuo peggio”.

Questa frase mi è comparsa davanti per caso, ieri sera, mentre scorrevo la home di Facebook e subito mi sei venuto in mente tu; da quando mi sono avventurata nel tuo mondo, ne ho scoperte tante di cose su di te e tante ne ho anche lette e sentite: da chi ti accusa di esserti montato la testa a chi ti descrive come la perfezione fatta uomo; io le rinnego entrambe, queste etichette che tentano di affibbiarti; non credo che tu ti sia montato la testa, anzi, tutt’altro, credo proprio che se certe volte appari scostante e poco disponibile è proprio perché la testa non te la sei montata affatto, proprio perché ti senti una persona come tutte le altre, con le sue giornate no e con i suoi malumori e che, come tutte le altre, ti senti in diritto di viverteli senza dover dare spiegazioni o senza piegarti al “dovere” di personaggio famoso, che ti imporrebbe di far finta di niente e sorridere sempre, di ostentare quella “perfezione” che in tante decantano.
Tu non sei perfetto.
Io ti adoro, spesso mi annebbi il cervello, ma quel poco di lucidità che mi rimane mi porta a riconoscere che non sei assolutamente perfetto e che mai potresti esserlo, perché sei un essere umano; prima di essere un attore, prima di essere Leo o uno qualsiasi dei personaggi che interpreterai, prima di essere “Carmine Buschini”, tu sei una persona ed è davvero assurdo pretendere che tu sia perfetto. Tu hai le tue “giornate no”, sei lunatico, sei testardo, sei umorale e chissà quante altre cose che non mi è dato sapere; non sei il “principe azzurro” o il “cavaliere dall’armatura scintillante”, non è vero che sei “dolcissimo”: di sicuro la dolcezza fa parte di te, così come la simpatia e la solarità, ma non sei solo questo; sei complesso, complicato e spesso, senza che tu neanche lo sappia, mi fai proprio incazzare.
Io non ti idealizzo. Mi sembrerebbe di toglierti qualcosa, idealizzandoti; mi sembrerebbe di togliere qualcosa anche a me: la possibilità di accoglierti davvero per come sei, con tutte le tue “perfette imperfezioni”, con tutti i tuoi difetti che fanno parte di te tanto quanto i tuoi pregi e le tue meraviglie.
Tu non sei perfetto.
Tu sei tu
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