La tredicesima volta

Roma, 20 giugno 2018

La tredicesima volta la ricordo azzurra.

Come le nostre magliette, della stessa identica tonalità, che nemmeno a farlo apposta avrebbe potuto essere così identica.

Era passato un anno dal nostro primo incontro, anzi, 52 settimane per l’esattezza. Un anno sarebbe stato il giorno dopo.

Avevo deciso di venire il giorno prima per evitare di fare brutti incontri, e invece alla fine li avevo fatti lo stesso.

Pazienza.

Con te ho imparato a mettere in conto tutto, anche gli incidenti di percorso, come parte integrante e fondamentale di questo lunghissimo e spettacolare viaggio nel tuo mondo.

Se fosse tutto sempre perfetto non sarebbe così vero.

E invece è il te più vero quello che ho sempre cercato.

E poi della tredicesima volta ricordo tutte le emozioni e sensazioni che provavo mentre il mio treno correva verso di te; non saprei spiegarti come mai, ma quel viaggio particolarmente lo ricordo con più vividezza.

E poi il tuo mega ciuffo, dove avrei tanto voluto poter immergere la mano.

E il tuo sorriso.

Luminoso.

Come i tuoi occhi.

Luminosi.

Perché alla fine è soprattutto questo che sei per me:

Luce.

Splendente.

💙

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *