La quindicesima volta

Verona, 10 settembre 2018

La quindicesima volta ho seguito il mio istinto più di tutte le altre volte messe assieme.

È stato incredibile.

Hai presente quei momenti in cui hai una sensazione così forte che devi assolutamente assecondarla, perché altrimenti sai che non riuscirai a mangiare, a dormire, e magari te ne pentirai per tutta la tua vita?!

Ecco!

Quella volta è andata esattamente così!

Ero a Padova, per il matrimonio del mio amico Ale, e al ritorno avevo deciso di passare a Mestre a salutare la mia Giuli e di fermarmi una notte da lei, ma nel frattempo ero venuta a conoscenza dell’esatto punto di Verona dove si stavano svolgendo in quei giorni le riprese di “Mentre ero via”.

Dentro di me era nato subito il bisogno urgente di precipitarmi a Verona, che era a meno di un’ora di treno da dov’ero io, per scoprire di persona se su quel set c’eri tu.

Perché dentro di me lo sapevo che c’eri tu.

Lo sapevo.

Era più di un istinto.

Era una certezza.

E vista dal di fuori poteva sembrare una pazzia, certo.

E vista anche dal di dentro, in effetti.

Come potevo essere sicura che sul set quel giorno ci fossi proprio tu, che non eri nemmeno il protagonista della fiction?!

E oltre al buon senso, anche il tempo mi remava contro, perché tra la strada da fare a piedi per raggiungere il set e poi tornare in stazione, e le varie coincidenze che avrei dovuto prendere per arrivare in orario al lavoro, sarei potuta restare sul set solo quaranta minuti.

E se tu fossi arrivato dopo, quando io sarei ormai stata sul treno verso Casa?

O se fossi arrivato prima, e al mio arrivo non ci saresti già stato più?

Eppure me lo sentivo che io su quel treno per Verona ci dovevo salire.

Eppure lo sapevo che ti avrei trovato.

E così è stato.

Ed è stato batticuore folle, che pulsava fin nelle tempie.

Ed è stato gambe e mani che tremavano, senza controllo alcuno.

Perché seppure io lo sapevo, dio se lo sapevo, che ti avrei trovato lì, trovarti lì per davvero era stata un’emozione così grande, una gioia così folle, da andare oltre ogni mia possibile immaginazione.

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