Diario di bordo ottobre-dicembre 2017

Domenica, 1 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

Stasera vedrò finalmente il tuo Nicc…, e anche questo è un modo per sentirti più vicino. ???
Grazie alla mia compagna di avventura Luisa Rossi per condividere con me le emozioni di questa giornata e anche per avermi passato le due foto a sinistra di Niccolò e Carmine al concerto di Desenzano sul Garda di due anni fa. ?

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Caricamento foto in corso

Come previsto, Carmine stasera non era a Milano da Nicc!
Eccolo a Roma, intento in una… cenetta romantica?! ?
No! ? In giro con un compagno del CSC e sua sorella!
Buonanotte Buschiner! ?

 

Lunedì, 2 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

“Io quando ti guardo,
mi basta guardarti:
è una bella notizia
che porta allegria;
non c’è un paragone,
non è che un milione
di altre notizie,
ti portano via…”

***

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Nuova immagine del profilo

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Caricamento foto in corso

Ama.
Ama follemente.
Ama più che puoi.
E se ti dicono che è peccato,
ama il tuo peccato
e sarai innocente.

(William Shakespeare)

 

Martedì, 3 ottobre 2017

FABRIZIA

Questa non è una storia romantica.

Perché non tutte le storie che riguardano Carmine Buschini sono romantiche.

Stavolta non vi racconterò di lunghe attese, di infiniti viaggi, di appostamenti, di cuori che galoppano, di gambe che tremano e di parole che si perdono in mezzo a mille emozioni, no.

Questa è semplicemente la storia di una fan di Braccialetti Rossi che la sera del Social World Film Festival si è trovata, per caso, sotto il palco quando è sceso Carmine e non si è di certo lasciata sfuggire l’occasione di farsi una foto con lui.

Tutto qui.

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Caricamento foto in corso

I giorni se ne vanno
ma tu ritorni.
Anch’io ti aspetto.
Ho solo due parole da dirti,
ma cento lettere non basterebbero.

(Dannemark Francis)

 

Mercoledì, 4 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Due giorni dopo la seconda operazione: Leo è parecchio giù, ma una visita inaspettata gli farà tornare il sorriso, anche se è un sorriso che ha un fondo di amaro. Il resto della giornata, purtroppo, non sarà proprio dei migliori e, come il nostro Leone aveva previsto e come noi sappiamo, la lotta contro la Bestia è solo all’inizio.

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-243-mercoledi-22-agosto-2012/

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Caricamento foto in corso

L’amore perfetto è nell’assenza,
ciascuno lo sa:
nell’assenza e nell’attesa.
Un amore solo pensato,
desiderato,
invocato,
rimpianto.
Sognato ogni notte
e intatto ad ogni risveglio.
Illanguidito dalla mancanza fisica.
Mai sporcato da una frase,
da un gesto,
da un’ombra di realtà.
Un amore brillante,
remoto,
assoluto.
L’amore per chi non c’è.
Incorruttibile.

(Concita De Gregori)

 

Giovedì, 5 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

“Mi nutrirò del tuo respiro,
per seguire il profumo e la strada più corta
che porta da te.
Perché se tu scappassi tra un milione di stelle,
di sicuro saprei riconoscerti
tutte le volte che il cielo le accende
e starei… starei lì ad ammirarti.”

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Caricamento foto in corso

Carmine al party della rivista “Fabrique du cinéma -la rivista del nuovo cinema italiano-“

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Caricamento foto in corso

Sono venuta a dire
che ti ho dimenticato;
che ti dimenticherò ancora,
ogni giorno:
ognuno dei giorni della mia vita.

(Benjamín Prado)

 

 

Venerdì, 6 ottobre 2017

Grandi notizie Buschiner! 😍

Pare proprio che non dovremo attendere fino alla primavera per vedere il nostro Buschini sul palcoscenico! 😊

Giovedì, 7 dicembre 2017, alle ore 21, al Teatro Comunale di Atri (provincia di Teramo), andrà in scena “La

Partitella!” 💜.

#AspettandoEnrico

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GLORIA

“I sogni son desideri di felicità…” cantava Cenerentola, moltissimi anni fa, in quel cartone animato che Gloria tante volte ha guardato da bambina; e c’è quel desiderio a cui ogni tanto pensa, soprattutto da quando lui ha finito il liceo ed è venuto a vivere proprio a Roma, per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia: incontrare Carmine Buschini.

Ma sono passati quasi due anni, da quando lui si è trasferito, e ancora niente: mai visto.

E poi, una domenica come un’altra, mentre il suo unico pensiero era trovare un posto dove fermarsi a mangiare con la sua amica, in zona Ponte Milvio…

Lo vede passare.

No, deve aver visto male.

Non è possibile.
Ma poi si volta per guardarlo ancora e…

È proprio lui!!!

Così gli corre letteralmente dietro per fermarlo e per chiedergli di fare una foto insieme.

E ancora non le sembra vero, di averlo finalmente incontrato.

Il suo desiderio realizzato sa così tanto di felicità, da assomigliare alla follia.

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Caricamento foto in corso

Ho fame della tua bocca,
della tua voce,
dei tuoi capelli,
e vado per le strade
senza nutrirmi,
silenziosa.
Non mi sostiene il pane,
l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamata del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio;
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia;
e affamata vado e vengo,
annusando il crepuscolo,
cercandoti,
cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

(Pablo Neruda)

 

Sabato, 7 ottobre 2017

“Tutto comincia in un attimo, in un giorno qualunque della vita, quando meno te lo aspetti”.
(R. Battaglia)

E tutto è cominciato così, in un attimo, una domenica mattina alle porte dell’inverno, il 18 dicembre dello scorso anno, per essere precisa; e, a detta del mio tablet, erano esattamente le 9:27 quando ho scaricato la prima foto di te; proprio questa: capelli scompigliati, sguardo languido, sorriso appena accennato e mento sollevato incontro al mondo.

Chissà cosa stavo facendo in quel momento; probabilmente colazione, col mio Nescafé sciolto nel latte di soia alla vaniglia, rigorosamente freddo e, forse, con qualche frollino rubato alla tonnellata di biscotti che ogni anno preparo, da regalare a Natale; forse in sottofondo c’era il cd di canzoni natalizie tradizionali, o magari quello in versione jazz; di sicuro le lucine dell’albero erano ancora spente: non le accendo mai la mattina.

E chissà com’è, che mi sei venuto in mente tu; chissà com’è, che sono andata a cercare le tue foto, come altre volte avevo già fatto, ma chissà perché stavolta ho voluto scaricarne una.

Ed è stato l’inizio di tutto.

È stato l’inizio delle 3145 foto che ad oggi sono nel mio archivio, insieme ai 212 video che ti riguardano.

È stato l’inizio del volerne sapere sempre di più su di te; del volere andare “oltre Leo”.

È stato l’inizio di un viaggio ad alta velocità nel tuo mondo, che non vuole ancora saperne di arrivare a destinazione, che non mi ha ancora stancata, né annoiata, un solo giorno di quelli che, senza che proprio me ne accorgessi, sono diventati quasi dieci mesi.

Cosa ci sia stato in mezzo, tra quella prima foto ed oggi, è davvero difficile da spiegare; nonostante io sia dotata di buona memoria e sia abile nello sviscerare ciò che mi succede e ciò che sento, faccio davvero fatica a raccontarli, questi dieci mesi: è stato tutto così intenso, forte, travolgente e inaspettato, che proprio non lo so spiegare; mi sono goduta tutto, ogni attimo, di questo mio conoscerti, ma poche volte mi sono soffermata a rifletterci sopra.

Ho conosciuto tutto quello che ti ruota attorno; ho conosciuto tante persone con cui condividere pezzi di strada di questo mio folle viaggio; ho conosciuto meglio perfino me stessa, o forse, più semplicemente, mi sono ricordata di una me stessa che si era addormentata da qualche parte, dentro di me, e che tu hai risvegliato.

E non lo so quanto ancora durerà questo mio viaggio, non lo so quando scenderò da questo tumulto di emozioni che solo tu riesci a provocarmi, so solo che dieci mesi fa non avrei mai potuto immaginare niente di tutto quello che è avvenuto da questa foto in poi, e che non riesco a raccontare in maniera lucida e precisa, seguendo un filo logico, cosa e come sia successo.

L’unica cosa che so dire con certezza è che mi sei successo tu.

E continui a succedermi, ogni giorno: nella tua assenza, nel tuo comparire all’improvviso, nei tuoi silenzi, nelle tue sorprese;

nel tuo lavoro, nei tuoi studi, nella tua vita privata;

nel tuo profumo e nella tua voce che a volte, all’improvviso, mi sembra di sentire ancora, qui, proprio qui, a un passo da me;

nel mio cercarti, nel mio trovarti, nel mio perdermi, nel mio volerti raggiungere ovunque, nel mio non badare a niente pur di farlo.

A volte penso davvero che sia una sorta di stregoneria, perché altra spiegazione logica non c’è; poi finisco sempre col dirmi che non m’importa di capire, di sapere, di spiegare cosa mi sia successo in questi dieci mesi, di come io sia arrivata a questo punto.

Alla fine, ciò che m’importa, ciò che m’importa davvero, è solo viverti.

Nient’altro.

***

Caricamento foto in corso

Come se si potesse scegliere,
in amore,
come se non fosse un fulmine
che ti spezza le ossa
e ti lascia lungo disteso,
in mezzo al cortile.

(Julio Cortàzar)

 

Domenica, 8 ottobre 2017

ELISA E GINEVRA

È una domenica pomeriggio di fine gennaio: Elisa e Ginevra stanno passeggiando in via Del Corso, insieme ad altre amiche, quando, all’improvviso, vedono Carmine e decidono immediatamente di rincorrerlo, solo che stargli dietro è proprio difficile, tanto più se poi lui entra in un bar!

Senza perdersi d’animo, però, le due ragazze si fanno coraggio e lo seguono anche dentro al bar, riuscendo finalmente a raggiungerlo e a chiedergli di fare una foto insieme, sempre che a lui non dia fastidio, certo; ma Carmine risponde che per lui è solo un piacere e, dopo essersi presentati, si offre di scattare la foto; soddisfatte, Elisa e Ginevra se ne vanno, contente di aver incontrato il protagonista di Braccialetti Rossi, la serie tv che hanno seguito con passione.

Alla fine, Carmine Buschini può emozionarti in tanti modi diversi: può farti commuovere, sorridere, innamorare, penare… ma può anche trasformare un pomeriggio qualsiasi in un’avventura divertente!

***

Caricamento foto in corso

Sei così anticamente mio,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca,
senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono
lettere e forme,
e si fanno conti,
e si crede di vedere
chi tu sia,
o mio invisibile.

(Pedro Salinas)

 

Lunedì, 9 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

“La sua bellezza era inesprimibile e, come altre volte, Aschenbach sentì con dolore che la parola può, sì, celebrare la bellezza, ma non è capace di esprimerla.”

(Thomas Mann)

 

Martedì, 10 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
È il compleanno di Asia, e Leo trascorre la giornata in famiglia; viene approfondita la storia del braccialetto di cuoio che lui ha sempre al polso e anche quella dell’origine del Watanka e del famoso motto. E poi, qua e là, ho inserito tanti piccoli particolari che, a chi conosce bene Braccialetti Rossi, non potranno certo sfuggire! Inoltre, la bellissima foto che fa anche da copertina al mio romanzo, viene finalmente contestualizzata!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-121-domenica-22-aprile-2012/

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Caricamento foto in corso

È uno strano dolore,
morire di nostalgia
per qualcosa
che non vivrai mai.

(Alessandro Baricco)

 

Mercoledì, 11 ottobre 2017

CHIARA

“Quando la prospettiva è una bella cosa”: questo è il commento che hai scritto sotto questa foto quando l’hai pubblicata; e, in effetti, la prospettiva con cui la tua amica ha fatto, per caso, questa foto è davvero eccezionale.

Ma di eccezionale non c’è solo la prospettiva: di eccezionale ci sono anche le emozioni che provi quando, mentre te ne stai a Piazza del Popolo, noti un ragazzo interessante e cominci a fissarlo, accorgendoti poi che è Carmine Buschini!

E ancora più eccezionale è l’emozione di quando lui si accorge che lo stai fissando, capisce che lo hai riconosciuto e

si avvicina a te; ed è così gentile, così disponibile, e TI ABBRACCIA.

Quando poi si avvicina l’uomo che vende le rose, insistendo per vendervene una, Carmine è così carino che sta quasi per comprartela veramente ma tu, tremendamente in imbarazzo, riesci a dissuaderlo.

Prima di correre a casa, perché sei in ritardissimo, non resisti e devi assolutamente fargli quella domanda che ti frulla in testa dalla fine della seconda serie di Braccialetti: “Ma Leo morirà?”.

Carmine accenna un sorriso e ti risponde: “Mh.., forse sì, forse no!”, scoppiando poi a ridere.

Ok, era impossibile che ti rispondesse, ma tu comunque ci hai provato; lo saluti e te ne vai, ancora incredula, mentre in mente ti risuona quella canzone che fa così: “Ma io di te non mi dimentico un bel niente…”.

E quel “sorriso micidiale” è davvero impossibile dimenticarlo.

***

Caricamento foto in corso

Dono e pena inattesi
nel turbinio continuo
dei vani mutamenti.

(G. Ungaretti)

 

Giovedì, 12 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

ASPETTANDO “LA PARTITELLA”…

ENRICO: (che si è accovacciato un po’ discostato dalle ragazze) Oh, me ne avessero passata una che è una…
PIA: Beh, si te chiamano Millepippe tanta fiducia nun te la poi aspettà.
ENRICO: Che c’entra? Quello è così per ridere.
PIA: Contento te.
ENRICO: (più a mezza bocca) E anche perché so’ stronzi.
FLAVIA: Come dice il prof, non ti curar di lor ma guarda e sputa.
GIANNA: (correggendo) Guarda e passa.
FLAVIA: Guarda e sputa.
GIANNA: Come dice Leopardi è ‘guarda e passa’.
SISSI: Casomai Pascoli.
NADIA: A’ sceme… ‘guarda e passa’ è Catullo.
PIA: Sì, famo Venditti!

#aspettandoenrico

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Caricamento foto in corso

Beato te, che quando vuoi puoi vedere il tuo sorriso.
Beato te, che puoi asciugare le tue lacrime.
Beati i tuoi occhi, che possono vederti ogni giorno.
Beate le tue mani, che possono toccare ogni tuo incantevole frammento.
Beate le tue orecchie, che possono sentire sempre la tua voce.
Beata la tua gioia,
la tua tristezza,
la tua noia,
la tua malinconia,
il tuo piacere,
il tuo dolore.
Beate le tue emozioni, tutte:
beate loro che possono viverti come nessuno può.
E beato te, che sei sempre con te
e non ti manchi mai.

(Maria Corrao)

#3settimanefa

 

Venerdì, 13 ottobre 2017

DIAN

La stazione di Roma Termini e tutte le sue diramazioni metropolitane: da qualche anno luogo privilegiato per incontrare Carmine Buschini, quando meno te lo aspetti!

Ed è proprio questo, quello che succede a Dian, un giorno di ottobre in cui va alla stazione Termini per prendere sua sorella: incontra Carmine.

Lui è intento a guardare il tabellone con gli orari dei treni e lei gli si avvicina, emozionatissima, per chiedergli di fare una foto insieme; richiesta che lui accoglie con molta gentilezza, e si presenta pure, dandole la mano, con sua grande sorpresa: dai per scontato che Carmine Buschini non abbia bisogno di presentarsi, che se ti avvicini a lui sai esattamente chi è, e invece lui lo fa lo stesso, spiazzandola.

E poi, qualche parola scambiata, due baci di saluto, e Dian se ne va, con addosso quell’incredibile sensazione di quando non riesci a realizzare del tutto ciò che ti è appena accaduto, e non sapresti proprio dire se sia reale o se lo hai solo sognato.

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Caricamento foto in corso

Credo in te come al profumo,
come al cantar d’uccello nelle tenebre.
Credo in te come al mare.
Credo in te come alla rosa schiusa a mezzanotte.
Credo in te, solo in faccia al mondo,
là dove il sole si fa neve e l’aria fuoco.
Io credo in te, solo all’orizzonte dell’uomo.
Ti credo a perdifiato,
alla vertigine e allo stordimento,
alla caduta e all’annientamento.
Io credo in te come si crede alla vita
nel momento della morte.
Io credo in te senza tenermi ad alcun sostegno.
Io credo in te nell’assenza e nel sonno,
o mia magnolia d’insonnia.
Io credo in te nel frastuono e nel silenzio.
Io credo in te nel dolore.
Io credo in te come alla prova dell’esistenza,
come allo strazio dell’addio.
Io credo in te più della mia stessa ombra.
Io credo in te come l’acqua nera dai riflessi d’oro,
come la polvere al piede nudo.
Io credo in te come alla pioggia il deserto,
come la solitudine all’abbraccio,
come all’orecchio crede il grido.

(Louis Aragon)

 

Sabato, 14 ottobre 2017

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Questo capitolo lo definirei “ad alta tensione emotiva”: i momenti in cui prendere fiato sono davvero pochi. Abbiamo lasciato Leo chiuso in se stesso, senza la voglia di vedere nessuno (22 agosto) e la storia riprende da quella notte: c’è il punto di vista di Giulia, c’è il punto di vista del padre di Leo e poi c’è Leo stesso, alle prese con le proprie fragilità. E per fortuna c’è anche Ulisse, che riesce sempre a farci sorridere un po’ e poi c’è l’ingresso di un nuovo personaggio (una vecchia conoscenza per i fan di Braccialetti ?).

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-244-giovedi-23-agosto-2012/

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Caricamento foto in corso

Non importa quanto tu sia lontano.
I legami tra le anime esistono perché creati dal pensiero.
Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
tutto ciò che gli occhi non possono vedere
e lo trasformano in emozione, in gioia, in dolore.
Anche in ricordo.
In sorriso o in lacrima.
Avviene tutto dentro.
Nei meandri del cuore,
nei nascondigli della mente.
E vivono come tatuaggio sulla pelle dell’Anima.
E arrivano Ovunque.
E toccano l’Oltre.
Un pensiero mi lega a Te.
Un pensiero che gli altri chiamano Amore.
Io invece lo chiamo con il Tuo Nome.

(Catherine Morena Ramos)

 

Domenica, 15 ottobre 2017

Aspettando “La Partitella “…

Eccovi luoghi, date e orari in cui potremo assistere al debutto teatrale del nostro Buschini, insieme a tanti altri giovani e promettenti attori! ?

#aspettandoenrico

#lapartitella

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Caricamento foto in corso

Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo.
Il resto…
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.

(Fernando Pessoa)

 

Lunedì, 16 ottobre 2017

È ufficiale: Carmine sarà tra i protagonisti di “Figli”, la nuova fiction di Giacomo Campiotti!

La fiction, tratta da una storia vera, affronterà il tema dell’ndrangheta e, in particolare, dei giovani che scelgono di allontanarsene.

Le riprese sono cominciate oggi a Bari e dovrebbero durare 4 settimane, per poi spostarsi una settimana in Calabria e una in Sicilia.

Che dire?!

BUSCHINI SIAMO TANTO FIERI DI TE!!

💗💗💗

#NuovaFiction

#BuschiniPigliatutto

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Caricamento foto in corso

Non sono dei ricordi
a trattenerti in me;
né ti fa mio la forza
di un bel desiderio.
Quanto ti fa presente
è quella curva ardente
che una lenta tenerezza
descrive nel mio sangue.
Io non sento il bisogno
di vederti apparire;
è bastato nascessi
per perderti un po’ meno.

(Rainer Maria Rilke)

 

Martedì, 17 ottobre 2017

Una fortunatissima ragazza che abita nella strada del set ha avvistato il nostro Buschini, sia ieri che oggi! 😊

Fan di Bari e dintorni, è la vostra occasione! 😄

***

Caricamento foto in corso

Ma tu chi sei
che avanzando
nel buio della notte
inciampi nei miei più segreti pensieri?

(William Shakespeare)

 

Mercoledì, 18 ottobre 2017

Sorpresaaa! ?

Eccovi la prima foto di Carmine sul set! Ma quant’è figo vestito così e con quei capelli?! ?

***

EMILY

Abbracciarlo.

Questo era ciò che, più di tutto, Emily desiderava.

Due anni prima lo aveva visto da lontano, durante l’evento in piazza a Fasano, ma adesso avrebbe finalmente potuto conoscerlo da vicino, nel momento dedicato ai fan, dopo la conferenza stampa di Braccialetti Rossi 3.

È davvero difficile spiegare a parole l’emozione che Emily provava mentre faceva quei 600 km in treno per arrivare a Roma, e poi mentre viaggiava sul taxi diretto alla Rai; per non parlare di quella mentre stava in fila per andare da lui, fuori al freddo e sotto la pioggia, col cuore che batteva a mille mentre la distanza si accorciava sempre più.

Ma, quando finalmente arrivò davanti a Carmine, la paura ebbe il sopravvento e non riuscì ad andargli vicino: riuscì solo a fagli un sorriso, che lui ricambiò, e poi si voltò verso sua madre per dirle (in dialetto tarantino per non farsi capire da lui) che proprio non ce la faceva, che aveva troppa paura; e così iniziò una discussione, sempre in tarantino, con sua madre che cercava di farle coraggio e le diceva di farsi avanti, che mica avevano fatto tutti quei km per niente, mentre Carmine le guardava perplesso.

“Carmine, ti stiamo seguendo per l’Italia!” gli disse la madre di Emily, a un certo punto.

“Aaah!” sorrise lui, piegando la testa di lato, mentre Emily se ne stava ferma lì, immobile a guardarlo mentre le sorrideva, senza riuscire a fare niente se non ricominciare a discutere in tarantino con sua madre.

Carmine assisteva divertito a quel siparietto, non potendo fare a meno di ridere, e quando Emily se ne accorse si zittì immediatamente diventando tutta rossa.

La mamma, esasperata, guardò Carmine e gli disse: “Carmine, per favore, potresti prenderti la bambina?”.

Emily avrebbe voluto sprofondare all’istante, ma Carmine le sorrise e allargò le braccia dicendo: “Vieni, vieni! Vieni qui!” e finalmente lei si decise a mettere da parte la paura e andò fra le sue braccia.

E che dire?

E come spiegarlo cosa provò?

Tepore.

E non solo perché lui era caldo e lei era ghiacciata, dopo la lunga attesa fuori al freddo per fare la fila, ma anche perché era una sensazione così meravigliosamente familiare…

Era come essere tornata a casa.

Quando si staccarono lui fece una battuta su quanto lei si fosse fatta attendere ed Emily, imbarazzatissima, si limitò a sorridere e a mormorare: “Eh…”; continuava a non trovare le parole da dirgli, non riusciva nemmeno a chiedergli

“Come stai?” e lui, molto carino, cercava di porle domande, ma lei riusciva solo a rispondergli a monosillabi e ad abbracciarlo.

“Ehi! Ma sei sicura che vada tutto bene?” le chiese Carmine a un certo punto.

“Nooo!” rispose lei con sincerità disarmante.

“Ma come no?! Sei qui con me!”; e rise, in quel suo modo così spontaneo, così dolce, che Emily non poté che abbracciarlo ancora, accoccolandosi contro il suo petto, sul punto di piangere, mentre lui la stringeva e le accarezzava la schiena.

E poi fu ora di andar via: “Ciao Carmine” gli disse dandogli un bacio sulla guancia, tremando per l’emozione.

“Ciao tesoro”.

Come scusa?! Ma stai dicendo a me?! Ma sto sognando?!

Quel “tesoro” fu il colpo di grazia: Emily fece appena in tempo a fare tre passi e poi scoppiò a piangere a dirotto e rumorosamente, sotto gli occhi di tutti, Carmine compreso, vergognandosene da morire ma non riuscendo a smettere, tanto che Carlo Degli Esposti le si avvicinò per chiederle se fosse successo qualcosa.

“Caaarmineee!” gli rispose Emily piangendo, e lui per consolarla l’abbracciò.

Di quella giornata, Emily si portò a casa il braccialetto e il cappellino che vennero regalati ai fan, un brutto raffreddore preso a furia di stare fuori al freddo, tante lacrime versate, qualche figuraccia, ma soprattutto il ricordo, marchiato a fuoco dentro di sé, di quell’abbraccio, e la consapevolezza di aver vissuto uno di quei momenti che non si dimenticano.

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Caricamento foto in corso

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.

(Pirandello)

 

Giovedì, 19 ottobre 2017

“Spesso ho attorno persone che non vorrei, mi parlano di cose che non voglio sapere e mi chiedono cose che non voglio dare.
E tu non ci sei più e mi manchi, davvero.”

Emily ieri è andata sul set a trovare Carmine ma purtroppo non le è stato possibile avvicinarlo… ?

#LiberiDiScegliere

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News per le Buschiner di Bari e dintorni! ?
#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

La bellezza
ci può trafiggere
come un dolore.

(Thomas Mann)

 

Venerdì, 20 ottobre 2017

… perché Buschini…, noi ti amiamo pure vestito da tamarro! 

Carmine a Bari, sul set di “Liberi di scegliere”.
Grazie infinite ad Emily

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Ti meriti un amore che ti voglia spettinato,
con tutto, e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto, e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicuro,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi
e non si stanchi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie,
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.

(Estefania Mitre)

 

Sabato, 21 ottobre 2017

MARIELLA

Erano due anni, ormai, che Mariella non vedeva Carmine e le era mancato davvero tantissimo; così, quando ha saputo che era a Bari per girare “Figli”, il nuovo film tv di Giacomo Campiotti, non si è di certo lasciata sfuggire l’occasione di poterlo finalmente riabbracciare!

È quindi andata a trovarlo sul set e, quando lo ha visto, è stata un’emozione proprio indescrivibile, così forte che si è messa a piangere di gioia; avere Carmine tra le sue braccia era tutto ciò di cui aveva bisogno: è stato come cancellare tutti i giorni passati lontana da lui, è stato come ricaricare tutte le energie: “Sento che posso scalare l’Everest senza bombole di ossigeno!”.

Carmine Buschini, quante meraviglie fai, senza nemmeno saperlo!

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Caricamento foto in corso

Notizia dell’ultima ora: stasera Carmine è tornato a Roma, per quanto tempo, però, non ci è ancora dato sapere!
#buonanottedinuovo

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Non è un capitolo semplice da mandare giù: è il giorno del funerale di Irene; di sicuro una giornata non facile per Leo, con l’ulteriore aggravante del malessere fisico dovuto alla gamba, di cui ancora tutti ignorano la gravità.
Un po’ di respiro riesce a prenderlo, e noi con lui, insieme ai suoi amici, l’atmosfera è però sempre soffusa di malinconia.

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-173-mercoledi-13-giugno-2012/

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Caricamento foto in corso

“Avrei potuto amarti in modo più piacevole per te. Infatuarmi della tua superficie e restar là.[…] Ebbene no. Io sono andata al fondo. Non ho ammirato quello che tu mostravi, che tutti potevano vedere, che stupiva il pubblico. Sono andata al di là e ho scoperto dei tesori. […] Quello che provo per te non è un frutto d’estate dalla buccia liscia, che cade dal ramo al minimo soffio e sparge sull’erba il suo succo vermiglio. Ha a che fare con il tronco, con la scorza dura come una noce di cocco, o guarnita di spine come i fichi d’India. Fa male alle dita, ma contiene del latte”.

(Gustave Flaubert, “Lettera a Louise Colet”).

 

 

Domenica, 22 ottobre 2017

Buona domenica con questa foto di Carmine a Bari con Sebastian, anche lui parte del cast! ?

Come ho annunciato ieri sera, Carmine è tornato a Roma, probabilmente per impegni dovuti al Centro Sperimentale di Cinematografia e alle prove teatrali de “La Partitella”. 

Le riprese di “Liberi di scegliere”, a Bari, dovrebbero continuare per altre due settimane, spostandosi dal quartiere Madonnella a Bari vecchia, per poi girare in Calabria e in Sicilia; di sicuro Carmine dovrà girare ancora delle scene, quindi non possiamo sapere per quanto si tratterrà a Roma.

Stay tuned! ?

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Non trattenerti mai,
quando vorrai cercarmi.
Ti aspetto come un essere
che non aspetta gli altri:
solo per te c’è spazio,
là dove io ti aspetto.

(Pedro Salinas)

 

 

Lunedì, 23 ottobre 2017

… perché Buschini lo amano tutti: dagli Over agli Under più Under! ?
Grazie a Miriam per aver condiviso con noi questa foto dei suoi bimbi insieme a Carmine! ???

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

“… e comprendevo l’impossibilità contro la quale urta l’amore. Noi ci figuriamo che esso abbia per oggetto un essere che può stare sdraiato davanti a noi, chiuso in un corpo. Ahimè! L’amore è estensione di tale essere a tutti i punti dello spazio e del tempo che ha occupato e che occuperà”.

(Marcel Proust)

 

 

Martedì, 24 ottobre 2017

ADRY

“Carmine è a Bari”: questa notizia investe Adry con lo stupore e la forza con cui ti sorprende un temporale estivo; lui è nella città dove lei abita, per girare “Figli”, un nuovo progetto di Campiotti, e il luogo del set è facilmente raggiungibile: dopo tre anni passati a sognare di incontrarlo, questa è finalmente la sua grande occasione.

Adry arriva sul set intorno a mezzogiorno, insieme a due sue compagne di classe, perché sa bene che andarci da sola le sarebbe stato impossibile: troppa ansia, troppa emozione; di sicuro si sarebbe persa e non avrebbe neanche trovato il set; comincia a girare per la strada, a chiedere a chiunque se ci sia Carmine; le viene risposto che sì, c’è, lo hanno visto, ma al momento è impegnato a girare delle scene.

Aspetta.

Aspetta Adry, aspetta per due ore, in preda all’euforia, ignorando la fame e la stanchezza, pensando solo che lui è lì, da qualche parte, a un passo da lei e che forse tra poco potrà davvero abbracciarlo.

E poi lo vede.

Lo vede e le sembra di non capirci più niente: dopo tutti questi anni passati a sperare con tutta se stessa di incontrarlo, prima o poi, adesso è proprio lì, davanti a lei.

E più lui si avvicina, più le gambe di Adry tremano, e tremano le sue mani, e trema tutto il suo corpo, e parlare non le è mai sembrato così difficile.

Viene assalita da un miscuglio di mille emozioni, che la invadono tutte insieme e non le permettono di realizzare fino in fondo ciò che sta succedendo: Carmine è vicino a lei e le sta facendo l’autografo sul diario e poi, all’improvviso, si ritrova ad abbracciarlo e non sa nemmeno dire come ciò sia potuto succedere; sa soltanto che da tempo non provava una sensazione del genere: è indescrivibile, impossibile da spiegare.

Riesce a farfugliare qualcosa balbettando, di certo niente paragonato a tutto quello che avrebbe voluto dirgli ma, alla fine, non le importa, perché abbracciarlo è il regalo più bello di sempre: in quei pochi secondi Adry dimentica tutti i problemi, le ansie, le paure…; tutto svanisce dentro quell’abbraccio meraviglioso.

Rimasta sola, se ne va verso casa saltellando di gioia, rischiando più volte di finire a terra per il peso dello zaino, ma con addosso una felicità ancora più ingombrante, che nessuno potrà di certo strapparle via.

 

 

Mercoledì, 25 ottobre 2017

AURORA

A Bari, come un po’ in tutti i paesi del sud Italia, l’onomastico è ancora un giorno importante; certo non come il compleanno, ma comunque degno di nota; e, di certo, Aurora non avrebbe potuto ricevere regalo più grande, se non quello di conoscere Carmine.

Già un bel regalo, il destino, gliel’aveva fatto qualche giorno prima, il lunedì, quando si era ritrovata sotto casa il set di “Figli” (film tv che vede Carmine nel cast): le bastava camminare per la strada o affacciarsi al balcone per vederlo di sfuggita, magari mentre girava qualche scena o pranzava dentro i capannoni che erano stati allestiti proprio sotto casa sua.

E poi finalmente, il venerdì, l’ultimo giorno in cui il set sarebbe rimasto nel suo quartiere, è riuscita ad avvicinarlo, aspettandolo dentro al palazzo dove lui stava girando; quando lo ha visto scendere dalle scale, non ci poteva credere: era davvero lì, davanti a lei, col suo bellissimo viso e con il suo sorriso capace di toglierti il fiato.

Lui le ha chiesto subito se volesse fare la foto insieme e lei è riuscita a rispondergli di sì, trattenendo a stento le lacrime di gioia; ma, l’emozione più forte di tutte, Aurora l’ha provata quando ha sentito il braccio di Carmine circondarle le spalle; quello è stato davvero il massimo: la conclusione perfetta di una settimana indimenticabile.

***

Caricamento foto in corso

Stasera vi do una buonanotte un po’ particolare: nessun incantevole frammento, ma un incantevole Buschini (anche se dall’aria po’ stanca ?), avvistato IERI SERA A BARI in questo ristorante di sushi (ma dai, davvero?! Buschini in un ristorante di sushi?! Ma che strano, eh?! ?).
Fonti certe, però, mi dicono che sia IERI POMERIGGIO, sia OGGI POMERIGGIO, il nostro superuomo si trovasse a ROMA per le prove de “La Partitella”! Quindi, o ha il dono dell’ubiquità, o (opzione più probabile) ha preso un treno ad alta velocità ed è andato e tornato in meno di 24 ore ? ??
Al momento non so dirvi se rifarà questa mattana di nuovo o se sia stato solo un caso isolato, spero di potervi dare dati sicuri al più presto!

Stay tuned! ?
#avantieindietro
#romabari
#seiunpomatto
#cosìcideperisci
#mitoccheràpreparartitonnellatedibiscotti

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Caricamento foto in corso

Per nessun altro,
amore,
avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Fosti saggio a svegliarmi.
E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno:
lo prolunghi.
Tu così vero
che pensarti basta
per fare veri i sogni
e le favole storia.

(John Donne)

 

 

Giovedì, 26 ottobre 2017

Buongiorno Buschiner! ?
Questo nuovo personaggio mi sa che sarà bello tosto! ?

#aspettandoilnuovopersonaggio 

#LiberiDiScegliere

#moriròdibuschini

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AVVISTATO IL BUSCHINI!!! ???

Oggi pomeriggio alla stazione di Bari Centrale, sul set di “Liberi di scegliere”! Grazie alle Buschiner che hanno condiviso con me, in diretta, questa emozione a sorpresa! ?

#aspettandoilnuovopersonaggio 

#LiberiDiScegliere

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Per la serie “Tutti pazzi per Buschini”: stasera la buonanotte ve la do insieme a Nicolas, piccolo-grande fan di Carmine 

 

 

Venerdì, 27 ottobre 2017

… E poi ti ritrovi Carmine Buschini davanti al portone di casa tua: che fortuna, Giuseppe! ?
Grazie ad Angy per aver condiviso la foto del suo ometto! ?

#aspettandoilnuovopersonaggio

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News per le Buschiner di Bari e dintorni! 😘

#AspettandoIlNuovoPersonaggio

#Figli

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Caricamento foto in corso

“Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno.”
(Ferzan Ozpetek)

 

 

Sabato, 28 ottobre 2017

Buongiorno Buschiner!?

Più vedo questo nuovo personaggio, più sono irrimediabilmente perduta! ???

Scena del set alla stazione di Bari (che magicamente si era trasformata in quella di Messina).

#aspettandoilnuovopersonaggio
#LiberiDiScegliere
 

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Caricamento foto in corso

Vi piace Carmine così?! Trovate che così il mio post sia più bello?! Vi piacerebbe se d’ora in poi anche io lo marchiassi come un vitello da macello?! Questo è un POST DI PROTESTA, sì! Di protesta contro chi offende la bellezza, arrogandosi il diritto di rovinare l’immagine di qualcuno che sfiora la perfezione, apponendovi marchi di possesso addosso! E perché poi?! Per paura di cosa?! Che qualcuno possa “rubare” la “vostra” foto?! Foto che vostre non sono e che tanto, nella maggior parte dei casi sono già di dominio pubblico?! Foto che, a loro volta, vengono prese a qualcun altro?! Una passione in comune dovrebbe avvicinare le persone, dovrebbe portarle a condividere l’amore, a metterlo in circolo! Non a guardarsi in cagnesco per paura che qualcuno vi rubi l’osso; “osso” che poi vostro di certo non è!
Risulterò impopolare, non mi interessa! Questa è l’unica foto di Carmine che vedrete marchiata in questa pagina: LA BELLEZZA NON SI OFFENDE!
#carminebuschini #labellezzanonsioffende

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SENZA PAROLE.
PUNTO.

#aspettandoilnuovopersonaggio 
#LiberiDiScegliere

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Stasera vi do la buonanotte con un’altra foto “rubata” di Carmine, mentre era a Bari per girare “Liberi di scegliere” (qui in auto, fuori dal set)… È difficile spiegare quanta gioia mi dia poterlo sbirciare mentre lavora, ma penso che non ce ne sia bisogno, perché è un’emozione che condividiamo tutti ?.

#LiberiDiScegliere
#buonanottebuschiner 
#sognidoroedibuschini

 

 

Domenica, 29 ottobre 2017

Nuova immagine di copertina

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Abbiamo lasciato Leo reduce dalla terza operazione…; è un capitolo tosto, che dà qualche pugno nello stomaco: Leo deve fare un po’ i conti con la sua malattia e con le conseguenze che questa porta anche nelle vite degli altri… Stavolta, protagoniste indiscusse del capitolo, insieme a lui, sono Asia e la Lisandri.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-245-venerdi-24-agosto-2012/

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Caricamento foto in corso

“… non poteva sbagliarsi.
Unici al mondo erano quegli occhi.
Solo uno era al mondo
l’essere capace di concentrare
tutta la luce e il significato della vita…”

(Lev Tolstoj)

 

Lunedì, 30 ottobre 2017

“… perché a volte la stessa emozione che ti spezza il cuore è anche quella che te lo guarisce.”

(Nicholas Sparks)

Emily 

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Se ti amo,
non è perché te lo dico:
è perché me lo dico e me lo dicono.
Dirlo a te,
quanto poco riguarda
la pura verità che è nel suo fondo,
l’amarti!
Me lo dico,
ed è come un risveglio dal non dirlo,
come un nascere nuda,
dirlo soltanto io, senza interazione
che non lo sappia nessuno,
neanche te.
Me lo dicono
il cielo e le mie carte così bianche,
le musiche casuali che si trovano
dischiudendo i segreti della notte.
Guardandomi agli specchi,
non la mia faccia,
è un amare che vedo.
Dipende da come l’attraverso,
il mondo mi dice che ti amo,
o con grida o sussurri.
E alcune volte te lo dico a te,
ma tu non saprai mai
che quel “ti amo”,
alla fine,
è solo segno, un pegno minimo;
onda, messaggio,
poi spezzato in suono,
in bianca schiuma,
d’amore tacito,
mare totale.

(Pedro Salinas)

 

Martedì, 31 ottobre 2017

Carmine, giovedì scorso, sul set, con una ragazza che ha girato con lui una scena in discoteca! ?

#aspettandoilnuovopersonaggio
#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Mi sorvola
l’ala del pensiero
di te lontano.
Ci si abitua alle assenze,
come alle notti
senza luna.
S’attende con i gomiti
appoggiati sul davanzale,
gli occhi vigili
in fondo al vialetto,
in cerca d’un ombra,
un’illusione,
una speranza avanzata,
agli ululati dispersi
giù per la valle,
nei piedi del monte
mentre
stringo forte i pugni,
sino a farmi male
e non l’afferro.
Nella mano
sanguinante
una lucciola spenta.

(Anileda Xeka)

 

Mercoledì, 1 novembre 2017

Foto dal set di “Figli”, di qualche giorno fa, con un altro attore (Francesco Siciliani).

#aspettandoilnuovopersonaggio 

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EMILY

“… perché a volte la stessa emozione che ti spezza il cuore è anche quella che te lo guarisce”.

Il cuore di Emily​ si era spezzato, quel pomeriggio del 18 ottobre in cui era andata sul set di “Figli” e aveva potuto vedere Carmine solo di sfuggita, senza che le fosse permesso di avvicinarlo. C’erano voluti parecchi giorni e parecchie lacrime per superare la delusione, poi la scelta di riprovarci, l’opera di convincimento sulla mamma e, con tanta ansia e tanta paura di non riuscire ad abbracciarlo, un treno Taranto-Bari preso all’alba insieme a lei per raggiungerlo di nuovo, dopo una notte praticamente insonne.

Arrivate a Bari, inizia la spasmodica ricerca del set, che non è più nello stesso posto della volta scorsa: dopo svariate richieste di indicazioni, due ore di camminata, l’essere finite nel set sbagliato, finalmente ecco il set giusto!
Emily viene subito riconosciuta da A., un ragazzo dello staff che c’era anche la volta scorsa: “Ohiii, di nuovo qui?!”

“Eh già!”.

Ma Carmine non c’è, sta lavorando, non può essere disturbato.

“Va bene” dice Emily sedendosi. “Aspetto!”. Stavolta è determinata ad andare fino in fondo: stavolta non permetterà a nessuno di mandarla via finché non avrà abbracciato Carmine, a costo di fare un vero e proprio sit-in di protesta.

Ma subito dopo A. sparisce, e dopo un minuto riappare, vicino ad un camerino, e la chiama: “Vieni qui!”

“Dove?” gli chiede lei, anche se non può fare a meno di sorridere perché ha già capito tutto.

“Dai, vieni qui!”.

Emily si alza e va verso il camerino che lui le indica, sale le scale con le lacrime agli occhi ed entra, vedendo subito Carmine che le sorride attraverso lo specchio e la saluta raggiante: “Ciaooo!”

“Ciao” risponde sforzandosi di non piangere e avvicinandosi a lui per abbracciarlo, sentendo subito la stretta rassicurante delle sue braccia intorno a sé.

“Tutto bene?” le chiede Carmine quando si slegano dall’abbraccio.

“Adesso sì” risponde lei; perché adesso va davvero TUTTO BENE.

“Carmine, ti seguiamo ovunque!” esclama la mamma di Emily, mettendola a disagio.

“Eh sì!” sorride lui.

Dopo aver fatto loro una foto insieme, la mamma torna alla carica: “Carmine, siamo andate a Londra e anche lì eri con noi. Emily ti ha pensato tutto il tempo e ti ha comprato un pensierino.”

“No, ma davvero?! Grazie mille, che carina! Non dovevi eh!”; è sempre bello vedere come ricevere i regali lo metta ancora in imbarazzo, dopo tutto questo tempo.

“Sì, che dovevo. Grazie a te! Ti piace Teen Wolf?” gli chiede prima di darglieli.

E lui sorride, spalancando gli occhi per la sorpresa: “Ma lo sai che è la mia serie tv preferita?”

“Oddiooo!” esclama lei per la gioia mentre lui ride. “Anche la mia!”; e così si mettono a parlare di Teen Wolf e lui le chiede quale sia il suo personaggio preferito. “Scott e Stiles! E i tuoi?”.

Carmine risponde che sono anche i suoi preferiti, che però lui preferisce Stiles, e che l’attore che lo interpreta è davvero bravissimo.

“Sì, hai ragione, ma tu sei meglio!” ribatte Emily porgendogli i regali (un bracciale di Teen Wolf e un portachiavi di Londra a forma di boccale di birra) mentre lui sorride, piegando la testa di lato, e la ringrazia ancora, dicendole che non avrebbe dovuto disturbarsi tanto.

Poi fanno un’altra foto insieme e lei ne approfitta per accoccolarsi contro di lui.

“Sì, Emily, però guarda nell’obiettivo!” la richiama sua mamma.

“Sì sì mamma, aspe’!” risponde Emily strofinando la testa sul petto di Carmine, che ride e la stringe.

“Emily, non lo stringere troppo!”

“Ma infatti non lo sto stringendo troppo!”; e a quel punto scoppiano a ridere tutti, risultando nella foto più sorridenti che mai.

“Carmine, ti ricordi di lei?” gli chiede la mamma. “A Vico Equense salì sul palco a dare i fiori!”

“Sì, certo che mi ricordo!” sorride lui guardandola; e allora Emily prende il telefono per fargli vedere la loro foto insieme di quella sera.

“Che carina! Sì, sì, mi ricordo di te!”.

Lei sorride, cercando di trattenere le lacrime di gioia e sua madre non perde occasione per parlare ancora: “Noi siamo quelli di Taranto.”

“Sì sì, ricordo, ricordo! Taranto?! A me piace un sacco Taranto! Salutatemela eh!”

 

“Ti piace?” gli domanda Emily illuminandosi. “E allora perché non vieni, no?”

“Eh… non ho tempo!”

“Dai Carmine, andiamo a lavorare!” gli dice qualcuno ad un certo punto, richiamandolo al suo dovere.

Emily lo abbraccia ancora e non riesce a crederci quando sente che lui le schiocca un bacio sulla testa, prima di dirle che è stato un gran piacere.

“Anche per me”; si staccano dall’abbraccio, ma lei non riesce ancora a lasciarlo andare del tutto e allora gli tende una mano che lui prende, intrecciando le dita alle sue; Emily ne approfitta subito per prendere il telefonino e scattare una foto alle loro mani, ma non riesce a mettere a fuoco e si innervosisce: “Madò!” esclama sbuffando e lui le sorride, tranquillizzandola subito, dicendole che ci sta pensando la mamma a fare la foto.

E poi deve proprio lasciarlo andare, e gli manca di già; lui si avvicina alla porta, tenendola aperta finché loro non sono uscite, come un vero gentiluomo: “Ciao, è stato un gran piacere, davvero! Buon viaggio!”

“Grazie tante, davvero, per tutto. È stato un piacere anche per me” risponde Emily mentre sua madre augura a Carmine buon lavoro.

Lui sorride, ringrazia e le saluta ancora prima di rientrare nel camerino e chiudere la porta.

Appena sente quel rumore, Emily scoppia in un pianto liberatorio, scaricando tutta l’adrenalina e le emozioni accumulate fino a quel momento; va verso A. e lo abbraccia tra le lacrime, non riuscendo a smettere di ringraziarlo per ciò che ha fatto per lei; lo saluta, urla forte: “CIAOOO!”, così che Carmine possa sentirla, e poi si volta e si lascia tutto alle spalle: Carmine, il gentilissimo A., la paura, l’ansia, lo stress, ritornando in stazione più sorridente che mai, con il cuore che le palpita ancora fortissimo e la voce di lui che le rimbomba nelle orecchie.

E non importa se il treno delle 10:40 non passa e le tocca attendere fino alle 13:10: lei è felice, troppo felice, felice in un modo in cui solo lui riesce a renderla.

Quella felicità, Emily ne è più che certa, la accompagnerà ancora a lungo, per tanto tempo, anche se non può fare a meno di avvertire, dentro di sé, quello struggente senso di vuoto, che provi quando sei costretto ad allontanarti da qualcuno che per te è davvero, ma davvero, importante.

***

Caricamento foto in corso

Quando ti sogno
io divento pallida come la morte.
Che fenomeno è questo,
che io e te abitiamo altrove
portati dalle mani di Dio?
Perché siamo due mani così maneggevoli
che qualsiasi idolo ci può portare lontano?
Cos’eravamo prima?
Cosa diventeremo dopo?
Io ogni notte metto gli abiti migliori
e tu me li togli,
ma non riuscirai mai a far di me una schiava.
Anche nuda io vesto come una regina
perché io e te non pecchiamo mai,
perché io e te non ci siamo mai visti.
Eppure ci vediamo ogni giorno,
eppure siamo talmente poveri
che non dobbiamo più neanche comperare la morte
perché la vita ce la regala.

(Alda Merini)

 

Giovedì, 2 novembre 2017

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
La protagonista indiscussa di questo capitolo è senz’altro Irene: Irene in una mattina di fine dicembre in cui tutti dormono ancora e lei si ritrova nella casa immersa nel silenzio e non può che perdersi a pensare alla propria vita, ma anche a ripensare a tanti momenti del passato.
Intravediamo “Il Generale”, scopriamo com’è nata la storia d’amore col padre di Leo… Insomma, è un capitolo “insolito” questo, e spero che vi conquisti, come sono stata conquistata io dal viaggio nella straordinaria donna che era la madre nel nostro Leone! ?

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/6-mercoledi-28-dicembre-2011/

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VINCENZO

“Le perdite sono delle conquiste”: di certo questa è una delle eredità più importanti che Leo, meravigliosamente interpretato da Carmine, e gli altri Braccialetti ci hanno lasciato.

E Vincenzo​ lo sa, lo sa benissimo, perché con le perdite, nella sua vita, ha dovuto farci i conti più di una volta: perdite ingombranti, di quelle che ti segnano per sempre; ma poi ci sono le conquiste: quelle piccole, quelle grandi e quelle che non si possono nemmeno classificare, per quanto siano immense.

Incontrare Carmine, abbracciarlo e potergli finalmente dire quanto sia importante per lui e di che ruolo fondamentale abbia nella sua vita, era per Vincenzo la conquista più importante da raggiungere. E quando finalmente ci è riuscito, il 19 ottobre scorso, le emozioni che ha provato sono state così forti che è stato difficile realizzare che, finalmente, quello che aveva sognato per anni era tutta realtà.

Quel giorno, però, Carmine era molto impegnato, sul set di “Figli”, e Vincenzo dovette accontentarsi di una stretta di mano e di un saluto di sfuggita, ma non si diede per vinto, decise di ritornarci e stavolta fu tutto perfetto.

La notte precedente, non riuscì a dormire molto, continuava a svegliarsi di continuo, pensando a come sarebbe stato abbracciare Carmine, arrivando perfino a sognarlo.

La consueta sveglia “Io non ho finito” gli annunciò che il mattino, alla fine, era arrivato e che adesso poteva andare verso il suo sogno.

Dopo venti minuti d’auto, insieme ai suoi genitori e ad un suo amico, raggiunse il set, riuscendo pure ad assistere alla registrazione di due scene, dove però non era presente Carmine; quando ormai stava perdendo le speranze di incontrarlo, ecco che il tecnico del suono lo chiamò all’esterno, esclamando: “Guarda chi c’è?!” e, un attimo dopo, Vincenzo si ritrovò tra le braccia di Carmine e si sentì stringere forte, quasi come se volesse sollevarlo da terra; fecero la foto insieme e poi Vincenzo non poté più resistere alla voglia di accarezzargli i capelli e, tanto meno, poté più resistere alle lacrime, scoppiando in un pianto irrefrenabile.

Carmine lo abbracciò di nuovo, forse in modo ancora più intenso di prima, come se volesse ricompensarlo di tutto l’affetto dimostratogli e come se volesse colmare tutte le perdite di cui lui gli aveva parlato nella lettera, che gli aveva consegnato la volta precedente.

Fu un’emozione fortissima, indescrivibile.

Fu come se il tempo si fosse fermato, per sempre, lì, in quell’abbraccio che sognava da anni.

***

Caricamento foto in corso

In un luogo dove non ho mai viaggiato,
gioiosamente oltre ogni esperienza,
i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo più fragile gesto
ci sono cose che mi includono,
o che io non posso toccare
perché sono troppo vicine.
Il tuo sguardo più leggero
facilmente mi schiude,
sebbene io abbia chiuso me stessa
come un pugno,
tu mi apri sempre,
petalo per petalo
come la Primavera apre
(toccando sapientemente,
misteriosamente)
la sua prima rosa.

(Edward Estlin Cummings)

 

Venerdì, 3 novembre 2017

RICORDI DELL’ESTATE BUSCHINIANA 2017 ?

“Hot fun in the summertime…
First of the fall and then she goes back.
Bye bye, bye bye there…
Them summer days, those summer days…”

#estatebuschiniana2017

***

MARIA

Ci sono attese e attese.

Attese gradevoli e altre meno.

Attendere l’arrivo del Natale, ad esempio, quella sì che è una bella attesa.

La coda all’ufficio postale, quella no.

Nemmeno attendere la fine di due ore consecutive di matematica.

E tantomeno le attese in ospedale.

Un momento, però! Queste ultime possono risultare davvero molto, ma molto, gradevoli se non ti trovi lì per motivi di salute, ma perché stai aspettando che Carmine Buschini finisca di girare le scene per un film, per poterlo incontrare!

Questo è quello che è successo a Maria, fan appassionata di Braccialetti Rossi e di Carmine in particolar modo: ha saputo (grazie a suo zio che lavora proprio in quell’ospedale) che Carmine quel giorno era lì per girare “Figli” e si è subito precipitata.

Ha dovuto attendere, e attendere, e attendere ma, dopo più di cinque ore, eccolo infine arrivare: mamma mia che shock! Dire che fosse emozionata è dir poco; “bloccata”: ecco l’aggettivo giusto; letteralmente bloccata davanti a così tanta bellezza che finalmente la ripagava per tutte le ore di attesa.

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Caricamento foto in corso

Carmine stasera alle prove de “La Partitella”.

#AspettandoEnrico

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Caricamento foto in corso

L’amore è sofferenza,
pianto, gioia, sorriso.
L’amore è felicità,
tristezza e tormento.
Non si ama con il cuore,
si ama con l’anima
che si impregna di storia.
Non si ama se non si soffre
e non si ama
se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi,
forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori
quando smetti di amare,
scompari quando non sei più amato.
Se l’amore ti ferisce,
cura le tue cicatrici
e credici, sei vivo…
Perché vivi per chi ami
e per chi ti ama.

(Alda Merini)

 

Sabato, 4 novembre 2017

“Tornerai anche tu tra gli altri
e mi sentirò impazzire.
Tornerai e ti avrò davanti,
spero solo di non svenire.
Mentre torni non voltarti
che non voglio più sparire.
Nel ricordo e nei miei giorni
resta fino all’imbrunire…”

***

GABRIEL

Ci sono giorni che cominciano come tutti gli altri e poi diventano straordinari: Gabriel si sveglia presto, come tutte le mattine, e va a scuola; ma quel giorno, al suo ritorno, scopre che sul set di un film, proprio vicino casa sua, c’è Carmine, il suo idolo! Lui non riesce a crederci, è troppo felice! Bisogna assolutamente convincere mamma Miriam​ ad accompagnarlo sul set, e la mamma, per fortuna, dice subito di sì.

Passano molte ore prima che Gabriel possa incontrarlo: quando arrivano sul set viene detto loro che Carmine sta facendo un’intervista e che è meglio tornare più tardi, e così fanno; ma quando ritornano si sentono dire che purtroppo è già andato via: nooo! Gabriel è già disperato, quando un ragazzo dello staff lo rassicura: non è andato via, sta girando delle scene in un altro isolato, che guarda caso è proprio sotto casa sua!

E così la corsa verso casa e… eccolo lì!! Che gioia! Sta però lavorando e quindi bisogna mettersi buoni accanto a Campiotti e aspettare che finisca di girare. Dopo circa mezz’ora, Gabriel riesce ad avvicinarlo e a chiedergli timidamente di poter fare una foto insieme; Carmine gli sorride e gli stringe la mano presentandosi, poi accarezzandogli la testa, con tono molto dolce, gli spiega che non ha ancora finito di girare e che adesso non può fermarsi, ma che se vuole aspettarlo lì, quando finirà, tornerà da lui.

Finalmente, quando ormai è buio, Carmine ritorna, a mantenere la sua promessa e a fare la foto insieme, chiedendo alla mamma di Gabriel il permesso di poter prendere in braccio Santhiago, il suo fratellino.

Gli occhi di Gabriel brillano di gioia, come quella sera, ogni volta che racconta a qualcuno del suo incontro con Carmine e si è già fatto promettere dalla mamma che presto andranno a trovarlo a Roma.

***

Caricamento foto in corso

Mi spingi oltre i miei limiti
e sento di vivere appieno la mia stessa vita.
In te ho incontrato me stessa
e ho guardato oltre,
oltre ogni inimmaginabile limite.
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi,
cercando di comprenderti
ma, ho visto tutto quello che di me
mai avrei voluto vedere.
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza,
i miei sensi di colpa e i miei complessi,
le mie paure e la mia insofferenza,
ho visto le mie tenebre e i miei demoni,
allora, ho guardato ancora oltre,
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
Ho provato piacere e orgoglio,
nel capire quello che oggi provo,
nel sapere chi oggi sono veramente.
Adesso so che amo le cose belle,
so che amo tutto quello che la vita mi offre,
e una di quelle sei tu.

(Paulo Coelho)

 

Domenica, 5 novembre 2017

ROSY

È un pomeriggio tranquillo come tanti; Rosy è andata a trovare la nonna ma, proprio mentre è lì, arriva la telefonata che cambia tutto: è lo zio che chiama per avvisarla che, nell’ospedale dove lui lavora, c’è Carmine Buschini che sta girando un film!

Rosy è incredula: sono anni che lo segue e che desidera incontrarlo! L’emozione è così forte da farla piangere e, un attimo dopo, sta già correndo verso casa per andarsi a cambiare e truccare.

L’attesa è lunga, lì al primo piano dell’ospedale di Conversano, e Rosy e sua cugina Maria stanno ormai perdendo le speranze, quand’ecco che lo vedono passare, per di più a petto nudo! Rosy pensa che potrebbe svenire da un momento all’altro, per fortuna che è già in ospedale! ?

Finalmente, dopo tante ore di attesa, Carmine è disponibile per fare la foto (peccato però, che si sia rivestito!) e lei, emozionatissima, non riesce ancora a credere di aver finalmente realizzato il suo desiderio.

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Caricamento foto in corso

Ma neanche di domenica si riposa il nostro Buschini?!? ?
Pausa pranzo durante le prove de “La Partitella” ?

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Caricamento foto in corso

Carmine con il regista “La Partitella”, Francesco Bellomo.

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Caricamento foto in corso

Scrivo perché tu esista,
ti scrivo,
perché è un altro modo di inventarti,
e perché tu sappia
che so godere di te anche da lontano.
Ti scrivo,
perché una tua parola prenda forma;
ti scrivo,
perché la nostra immaginazione
attenui la brace dei corpi;
ti scrivo in balia delle vocali,
immaginandoti fortemente.
Ti scrivo per farti trepidare,
ti scrivo perché ti si inumidiscano gli occhi,
ti scrivo perché tu smetta di essere una finzione.
Oggi ti dico una sola parola,
te la affido tra le ceneri
e il silenzio.

(Rafael Ángel Herra)

 

 

Lunedì, 6 novembre 2017

GIADA

Carmine è a Bari, sul set di “Figli”, e Giada vuole assolutamente incontrarlo: si reca così, insieme a due amici, al Palazzo della Provincia, dove sa che stanno girando, e aspettano, aspettano, aspettano; ad un certo punto, chiedono se sia possibile entrare nel Palazzo e salire dove c’è Carmine; viene detto loro di sì e così si avvicinano di più alla meta e, anche se devono restare fuori dalla stanza dove lui sta recitando, riescono anche a sbirciare qualcosa ogni tanto.

Dopo altri 20 minuti di attesa, Carmine è finalmente libero, ma lo staff non permette di fare foto, e Giada e i suoi amici devono accontentarsi dell’autografo.

Lei però non si arrende, e quando lui esce dal Palazzo, lo segue da lontano fino al camerino e aspetta che esca per chiedergli di fare la foto insieme; Carmine risponde di sì, e Giada ne è così felice! Che bello potergli stare accanto e potergli dire finalmente che è stato davvero fortissimo ad interpretare Leo! Certo che, a guardarlo così, sembra talmente diverso da quando recitava in “Braccialetti Rossi”…, ma di certo non si può dire che non sia sempre magnifico!

***

Caricamento foto in corso

Io non lo so, cos’è che hai,
proprio non te lo so dire,
ma se si tratta di te,
il cuore fa rumore.

(Charles Bukowski)

 

Martedì, 7 novembre 2017

“L’attesa del piacere è essa stessa il piacere”.

Non c’è che dire: ci attende un 2018 davvero piacevole, all’insegna del nostro Buschini!

Lo rivedremo infatti in tv con “Il Capitano Maria” e con “Figli” e potremo assistere al suo debutto teatrale con “La Partitella”!

Non so voi ma… io non vedo l’ora! 😍

E intanto gustiamoci l’attesa del piacere e il piacere dell’attesa 💖.

#AspettandoFilippo

#AspettandoEnrico

#AspettandoIlNuovoPersonaggio

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Caricamento foto in corso

Adesso ti amo,
come ama il mare la sua acqua:
dal di fuori, dal di sopra,
senza smettere di farsi con essa
tempeste, fughe, dimore, riposi, calme.
Che frenesia nell’amarti!
Che entusiasmo di alte onde,
e che deliqui di schiume
vanno e vengono!
Una frotta di forme, fatte, disfatte,
al galoppo scarmigliate.
Però dietro i loro dorsi,
un sogno si sta sognando
in un modo più profondo di amare,
che è laggiù, sotto:
non esser più movimento,
smettere questo va e vieni,
avanti e indietro,
da cieli e abissi,
e trovare infine,
fermo,
il fiore senza autunno
di un amarsi quieto,
quieto.

(Pedro Salinas)

 

Mercoledì, 8 novembre 2017

E poi dicono che la felicità non si possa comprare! ?

SONO APERTE LE PREVENDITE PER LA PARTITELLA!

#hocompratolafelicità

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Cosa daremmo per stare sotto quell’ombrello con Carmine o con Domenico (ecco il nome del nuovo personaggio da aspettare!?)?! ?

 #LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Vi chiedo scusa, da parte di Leo, per tutte le parolacce che dice in questo capitolo, però è davvero di pessimo umore e direi che ne ha tutte le ragioni! Qualche svago e qualche bella sorpresa per fortuna ce l’ha, anche nella brutta situazione in cui si trova, però quello di questo capitolo rimane comunque un Leo pensieroso (e parecchio… arrabbiato!).

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-246-sabato-25-agosto-2012/

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MARIA LUNA

Una buona compagna di scuola può fare tante cose per te, tipo passarti quel compito che non sei riuscita a finire, dividere con te la propria merenda, rendere più piacevole una lezione noiosa, oppure convincerti ad uscire prima da scuola per andare, con lei ed un’altra compagna, sul set di un film, dove sta girando Carmine Buschini!

Il set, fortunatamente, è risultato facilissimo da trovare, Carmine un po’ meno ma, dopo avere chiesto informazioni ad ogni persona possibile ed immaginabile, e dopo avere aspettato due ore, eccolo arrivare: lui e il suo sorriso semplicemente unico.

Un sogno.

E mentre le sue compagne tremavano per l’emozione, Maria Luna si è subito fiondata su di lui per abbracciarlo e la sensazione che ha provato è stata… “Beh, stupenda!”.

Niente da aggiungere.

 

 

Giovedì, 9 novembre 2017

Aspettando… “Il Capitano Maria”

Come Carmine ha continuato a ripetere nelle interviste, la fiction “Il Capitano Maria” (regia di Andrea Porporati) andrà in onda, su Rai 1, la prossima primavera, nonostante inizialmente si fosse parlato di quest’autunno.

Dobbiamo quindi rassegnarci ed attendere pazientemente il ritorno del nostro Buschini in tv (ma intanto possiamo consolarci alla grande andandolo a vedere il 7 dicembre ad Atri, presso il Teatro Comunale, dove andrà in scena con “La Partitella”, opera che segnerà il suo debutto teatrale).

Com’è ormai noto, ne “Il Capitano Maria”, Carmine interpreterà il personaggio di Filippo, sul cui conto, al momento non è trapelata nessuna notizia; quello che si è intuito, da alcune immagini del set, è che sarà un compagno di scuola di Luce (Beatrice Grannò), figlia adolescente di Maria Guerra, capitano dei carabinieri (interpretata da Vanessa Incontrada); qualcosa mi dice, però, che il suo ruolo non si ridurrà a questo (delle immagini di scene girate con la tecnica del Green Screen mi hanno fatto nascere più di un sospetto), ma ovviamente temo che non lo sapremo fino a che la serie non andrà in onda (sì, lo ammetto, io adoro spoilerare!).

Non ci resta che aspettare, quindi, e sperare che nel frattempo Carmine pubblichi uno dei suoi bei post per parlarci dei suoi progetti (e che magari ci dia anche qualche notizia su Domenico, il personaggio che interpreterà in “Figli”, il nuovo film tv in due puntate, di Giacomo Campiotti).

#aspettandofilippo

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Mi perdonate vero, se anche stasera non vi do la buonanotte con un incantevole frammento?! ???
Vi dovrete accontentare di questa splendida foto, fatta ieri a Lubrichi (Reggio Calabria) da una fan! 

 

 

Venerdì, 10 novembre 2017

Foto rubata ieri sul set di “Liberi di scegliere”: Carmine aveva appena finito di girare una scena in una villa a Lubrichi (RC) ?.

#LiberiDiScegliere

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E dire che, prima di Domenico, mi erano sempre piaciuti i bravi ragazzi! ? Eeeh… si cambia! ???

#moriròdibuschini
#LiberiDiScegliere

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Carmine oggi a Gioia Tauro con Francesco Modafferi, giovane attore emergente, oltre che fan del nostro Buschini! ?

E anche oggi abbiamo avuto i nostri avvistamenti buschiniani e possiamo andare a dormire soddisfatti! ?

#LiberiDiScegliere
#buonanottebuschiner 
#sognidoroedibuschini

 

 

Sabato, 11 novembre 2017

Buongiorno con una foto del nostro Buschini sul set di “Liberi di scegliere”, il 29 ottobre a Bari, insieme a Maurizio, che ha girato una scena proprio insieme a lui! ?

Mi sa che questo Domenico Tripodi è davvero una testa calda! ?

#LiberiDiScegliere

***

Ah Domè!! Ancora con ‘sto sguardo assassino?! ???

Se continui così ci stermini tutte prima che il film vada in onda! ???

#moriròdibuschini

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Caricamento foto in corso

Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi di cielo e stelle
bevuti sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.
Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive,
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.
Ti do me stessa,
i meriggi sul ciglio delle cascate,
i tramonti ai piedi delle statue,
sulle colline,
fra tronchi di cipressi
animati di nidi.
E tu accogli
la mia meraviglia di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio degli orizzonti,
piegato al vento limpido
della bellezza;
e tu lascia ch’io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo,
profondi come secoli di luce,
inabissati al di là
delle vette.

(Antonia Pozzi)

 

 

Domenica, 12 novembre 2017

ANGELA

Lubrichi è la frazione di un piccolo paesino dell’entroterra calabrese, ai piedi dell’Aspromonte, con meno di 200 abitanti: l’ideale per chi è in cerca di pace e tranquillità, ma un po’ meno se sei un’adolescente come Angela​.

Eppure… le belle sorprese possono arrivare anche lì, dove meno te lo aspetti: Giacomo Campiotti sta girando un film tv e ha scelto proprio una villa di Lubrichi come set di alcune scene e, sorpresa ancora più bella, nel cast del film c’è Carmine Buschini!

Che emozione immensa incontrarlo, quel pomeriggio dopo la scuola, in cui Angela si è recata sul set; e avrebbe voluto trovare qualcosa di interessante da dirgli, ma niente da fare: era troppo emozionata ed è già tanto se è riuscita a chiedergli di fare la foto insieme.

Il giorno dopo il set si è spostato in un altro punto della Calabria e a Lubrichi tutto è tornato come prima; per Angela però no, non è proprio tutto come prima: quando cammina per le vie del suo paese, adesso, vede tutto un po’ con occhi nuovi, perché sa che su quelle vie e su quei luoghi a lei familiari si sono posati “quello” sguardo e “quegli” occhi verdi davvero indimenticabili.

***

Caricamento foto in corso

Il pugno stretto
intorno al mio cuore
si allenta un poco,
e io respiro ansiosa luce;
ma già preme di nuovo.
Quando mai non ho amato
la pena d’amore?
Ma questa si è spinta
oltre l’amore fino alla mania.
Questa
ha la forte stretta del demente,
questa si aggrappa
alla cornice della non-ragione,
prima di sprofondare
urlando nell’abisso.
Tieni duro allora, cuore;
così almeno vivi.

(Derek Walcott)

 

 

Lunedì, 13 novembre 2017

Nell’attesa, e nella speranza, di vedere foto dal set messinese, vi do il buongiorno con una foto di qualche settimana fa, sul set a Bari con Raffaele Giovanni Tarantino, che ha preso parte a “Liberi di scegliere” come comparsa.

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Ho creduto in sogni impossibili,
abbracciato dimensioni sconosciute.
Ho sentito vibrare l’anima
e fermarsi il cuore, pensando a te.
Ho contato ore che ci separavano
ma che non ci appartenevano,
sperando di trovarci uniti,
abbracciati ad un attimo fatto di noi.
Ho ascoltato il tuo immenso,
per poi trovare niente,
costruendo castelli di sabbia,
mi sono infangata tra le onde del mare,
che tutto ha travolto e tutto si è ripreso.
Ed ora raccolgo frammenti
di ciò che speravo, di ciò in cui ho creduto,
di ciò che poteva essere,
di ciò che avrei voluto fosse.
Anche solo per un attimo,
per un solo istante,
per sentire i suoni della tua anima,
ne sarebbe valsa la pena.
Avrei voluto incrociare il tuo sguardo
passarti le mani fra i capelli
sentire l’odore della tua pelle
amarti, anche solo per un’ora.
Perché sarebbe stato amore
puro, limpido, cristallino
prezioso e forte come un diamante.
Un amore che nessuna
tempesta avrebbe spezzato.

(Silvana Stremiz)

 

 

Martedì, 14 novembre 2017

Questo bellissimo bambino si chiama Samuele Carrino e… indovinate un po’?!? Notate una certa somiglianza con Carmine?! ?

Vi presento… Domenico prima e dopo! Che dire?! Uno più bello dell’altro! ???

#aspettandodomenico

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Ho conosciuto in te le meraviglie;
meraviglie d’amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte spiagge corrive
e lì, dentro l’amore, mi son persa
come alla bufera,
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.

(Alda Merini)

 

 

Lunedì, 15 novembre 2017

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Un’altra notte agitata, per il nostro Leo, come nel capitolo precedente; qui però i pensieri e le preoccupazioni non sono ancora per se stesso ma per la sua mamma, che è ancora in ospedale e che il giorno prima ha avuto una crisi; la giornata è un po’ scandita da questo pensiero fisso, che la fa da padrone, ma sullo sfondo troviamo tanti elementi caratteristici di qualsiasi adolescente: la scuola, lo sport, gli amici, la ragazza, le conversazioni coi genitori… tutto ciò che faceva parte della vita quotidiana di Leo prima della “Bestia”.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-160-giovedi-31-maggio-2012/

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GIUSEPPE

È un venerdì mattina come tanti: Giuseppe sta andando a scuola, quando, di sfuggita, gli sembra di vedere Carmine e non fa che rimuginarci, anche dopo essere arrivato a scuola; prende allora il cellulare e, prima che suoni la campanella, telefona alla mamma: “Mami ma è possibile che Leo di Braccialetti Rossi è sotto casa nostra?!”; ma la mamma non sembra per niente convinta e gli risponde che probabilmente si è sbagliato e lo ha confuso per un altro; Giuseppe si rassegna ed entra a scuola.

All’uscita, però, lo attende una sorpresa: la mamma gli dice che lui aveva proprio ragione e che Carmine è davvero lì a Bari, nel loro quartiere, per girare un film.

“Hai visto mami?!” esclama con gli occhi lucidi. “Ne ero più che sicuro che fosse lui, stamattina!”; così dopo pranzo, Giuseppe se ne sta al balcone sperando di vederlo passare e, ad un certo punto, lo vede; rientra subito in casa urlando di gioia e pregando la mamma di poter scendere giù in strada per poterlo raggiungere; appena se lo ritrova davanti, però, si imbarazza, ed è la mamma a chiedere a Carmine se gli va di fare una foto con lui.

“Sì, certo” risponde Carmine sorridendo; e anche Giuseppe sorride, felice.

***

Caricamento foto in corso

Mi hai dato ciò che non immaginavo:
un tempo dove ogni secondo di te
conterà nella mia vita più di ogni altro secondo.
Io ero di tutti i villaggi,
tu hai inventato un mondo.
Te ne ricorderai, un giorno?
Ti ho amato come non credevo che fosse possibile,
sei entrato nella mia vita come si entra nell’estate.
Non provo né rabbia né rammarico.
I momenti che mi hai dato hanno un nome:
l’incanto.
Lo hanno ancora.
Sono fatti della tua eternità.
Anche senza di te non sarò mai più sola,
perché tu esisti da qualche parte.

(Marc Levy)

 

Giovedì, 16 novembre 2017

Ecco le prime foto dal set messinese! ?

#aspettandodomenico 
#LiberiDiScegliere

 

 

Venerdì, 17 novembre 2017

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, primo piano

Nuova immagine del profilo

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Caricamento foto in corso

E se devi abbracciare fallo forte.
O non farlo affatto.
L’abbraccio è una cosa seria.
Se qualcuno mi chiedesse:
“Qual è il posto migliore in cui sei stato?”,
risponderei: “Un abbraccio, quell’abbraccio”.
Respiri emozioni che il respiro te lo tolgono.
E vuoi tornarci.
Vuoi tornarci più volte che si può.
Da certi abbracci non ci esci mai abbastanza.
Sono attimi che ti cammineranno dentro per sempre.
Ti faranno piangere o sorridere.
Avrai tante parole,
o un nodo in gola da non poterne parlare.

(Angelo De Pascalis)

 

 

Sabato, 18 novembre 2017

Buongiorno Buschiner! 

In questo momento Carmine e Samuele si trovano sul set di “Liberi di scegliere”, a Palizzi (RC), per girare alcune delle ultime scene! 

Buon lavoro a tutti e due! 

#LiberiDiScegliere

***

Purtroppo non si vedono i suoi meravigliosi occhi, ma ci “accontentiamo” del resto, vero? ?

#aspettandodomenico 
#LiberiDiScegliere

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Senza parole.

Ne basta solo una: meravigliosi! ???

Carmine Buschini & Samuele Carrino.

Domenico & Domenico.
???

#aspettandodomenico

#LiberiDiScegliere

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Ok Buschini, abbiamo capito: questo Domenico ci farà penare!!! ???

#aspettandodomenico
#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Hai mai conosciuto una persona
che fosse molte cose in una,
le portasse con sé,
che ogni suo gesto,
ogni pensiero che tu fai di lei
racchiudesse infinite cose
della tua terra e del tuo cielo,
e parole,
ricordi,
giorni andati che non saprai mai,
giorni futuri,
certezze,
e un’altra terra e un altro cielo
che non ti è dato possedere?

(Cesare Pavese)

 

 

Domenica, 19 novembre 2017

CHIARA

Per la serie: “le cose eccezionali accadono”.

Può così accadere di incontrare Carmine Buschini in giro per Roma non solo una volta, ma addirittura due!

Questo è quello che è successo a Chiara, in una giornata apparentemente qualsiasi; la prima volta che lo ha incontrato era sul tram e gli si è avvicinata per chiedergli di fare una foto insieme; all’inizio l’emozione era davvero fortissima ma, dopo averci scambiato qualche parola, si è subito resa conto che dietro l’attore non c’è altro che un ragazzo cordiale e alla mano, e si è così ritrovata a parlare con lui del Centro Sperimentale di Cinematografia, della propria scuola, di gusti musicali e della passione che hanno in comune per la chitarra…

La seconda volta, appena un paio d’ore dopo, l’ha incontrato mentre camminava per ponte Milvio; Chiara non se n’era neanche accorta, finché non si è sentita salutare e… incredibile: era proprio lui!

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Nuova immagine di copertina

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Caricamento foto in corso

Nome non ha,
amore non voglio chiamarlo,
questo che provo per te.
Non voglio tu irrida al cuor mio,
com’altri a’ miei canti,
ma, guarda,
se amore non è,
pur vero è
che di tutto quanto al mondo vive,
nulla m’importa come di te,
de’ tuoi occhi
donde sì rado mi sorridi,
della tua sorte che non m’affidi,
del bene che mi vuoi e non dici.
Oh, poco e povero sia,
ma nulla al mondo più caro m’è,
e anch’esso,
e anch’esso,
quel tuo bene,
nome non ha…

(Sibilla Aleramo)

 

Lunedì, 20 novembre 2017

Buongiorno! 
Carmine, sabato scorso, sul set di “Liberi di Scegliere” a Palizzi (RC), con Federica Sabatini che interpreterà sua sorella Teresa ?.

#LiberiDiScegliere

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LEO&CRIS STORY ❤️1❤️

“Ciao Leo!” lo salutò il professore di matematica. “Ti aspettavo!”

“Eccomi qua, prof! Einstein a sua disposizione!”

“Bene, guarda che ti metto alla prova, eh?”.

Leo si avvicinò al tavolo con la carrozzella e prese in mano una biro, provando a cercare di capire cosa stessero facendo le due ragazze già alle prese con l’esercitazione, ma, appena pochi secondi dopo, la sua attenzione venne catturata dall’aula accanto, dove si stava svolgendo la lezione di italiano: c’era una ragazza mai vista prima; aveva dei lunghi capelli lisci, biondo scuro ed era bellissima.

La ragazza si sentì subito osservata e, quando si girò a guardare, vide che effettivamente c’era un ragazzo che la stava fissando; distolse immediatamente lo sguardo, ma lui non accennò a smettere di guardarla e poco dopo irruppe nell’aula, mentre il professore di matematica, inutilmente, provava a richiamarlo.

“Leo! Dove stai andando?”.

“Senta prof, questa matematica mi mette ansia, per favore!” esclamò lui con un tono di voce a metà tra il serio e il canzonatorio. “La faccio più tardi, con calma, eh?! Se no… finisce che comincio ad agitarmi… mi viene l’ansia… m’ammalo… e torno in ospedale, eh?!”.

La ragazza non poté fare a meno di ridere, davanti a quel siparietto improvvisato, come del resto fecero tutti gli altri ragazzi presenti nell’aula.

“Hai finito?!” lo richiamò la professoressa di italiano. “Leo! Dove sono le tue dispense?!”

“Eh… le ho dimenticate prof!”

“Eh! E adesso?!”

“Seguo con…” disse Leo facendo finta di guardarsi intorno, quando invece aveva già ben chiaro dove andare. “Con lei!” esclamò indicando la ragazza bionda che gli sorrise imbarazzata e avvicinandosi al suo banco con la sedia a rotelle.

“Va bene…” sospirò la professoressa, riprendendo la lezione.

“Sei nuova?” si affrettò a chiedere Leo, a bassa voce, alla ragazza mentre lei un po’ intimidita metteva le dispense al centro del banco per permettere anche a lui di seguire.

“Sono qui da più di una settimana, perché?”

“Ma va?! Più di una settimana?!” domandò Leo sorpreso. “E come mai non ti ho mai vista?”

“Forse perché frequenti poco le lezioni” rispose lei con un sorrisetto beffardo.

“Sì…” ammise lui sorridendo, e lei non poté fare a meno di notare che quello era il sorriso più bello che avesse mai visto; il suo sguardo cadde poi sulla gamba amputata. “Vuoi sapere se mi fa male?” le chiese Leo, prendendola alla sprovvista.

“No, io non…” balbettò la ragazza imbarazzata.

“Ho visto che la guardavi!”

“La guardavo solo perché… che ne so, cioè…, che domanda è…? Non lo so perché la guardavo!” farfugliò lei sempre più a disagio, mentre lui non le toglieva gli occhi di dosso, non facendo altro che accrescere la sua agitazione. “Ma… ti fa male?”

“No” affermò Leo, deciso. “E a te? Fa male?”

“Cosa?”

“Il tuo male. Fa male?”

“E quale sarebbe il mio male?” chiese lei brusca, mettendosi sulla difensiva.

“Beh… non so… Provo a indovinare…”

“Leo! Cris!” li richiamò la professoressa. “Per favore, se non volete seguire, davvero, andate fuori!”

“Scusi prof, però… Leopardi all’ospedale è proprio una cattiveria!” esclamò Leo facendo ridere tutti, ma con la chiara intenzione di attirare l’attenzione della ragazza. “Addirittura, qua in libreria, lo vendono con dentro le lamette, eh! Così uno se lo legge e intanto si taglia direttamente le vene!”

“Ti conviene stare attento” lo rimproverò la professoressa. “Perché dopo ti interrogo!”

“Va bene…” disse Leo senza troppa convinzione.

“Allora! Ricominciamo…”

“Allora, provo a indovinare?” chiese Leo sottovoce alla ragazza, prendendo un foglio e un pennarello e scrivendo “polmoni”.

Lei cancellò la parola con una biro, scuotendo la testa e Leo ci riprovò scrivendo “cuore”, ma lei cancellò anche quella: “Basta! Non mi piace questo gioco, è triste.”

“Come siamo delicati, signorina! Non hai ancora capito che qua dentro stiamo in un ospedale?!”

“Me l’avevano detto che quelli amputati diventano cattivi!” lo rimbeccò lei, infastidita.

“Informazione sbagliata” disse Leo senza scomporsi. “Io… ero cattivo pure prima!”

“E anche un po’ stronzo!”.

Leo, a quel punto, preferì non ribattere più e si limitò a restare a guardarla in silenzio, irrimediabilmente attratto da quella ragazza scostante e misteriosa.

***

Caricamento foto in corso

Egli dorme nell’anima mia,
e a volte si sveglia di notte
e gioca coi miei sogni.
Certi li butta a gambe all’aria,
certi li mescola e li confonde,
e batte le mani da solo,
sorridendo al mio sonno.

(Fernando Pessoa)

 

Martedì, 21 novembre 2017

“Fuori è un mondo fragile
ma tutto qui cade incantevole
come quando resti con me”.

#LiberiDiScegliere

***

LEO&CRIS STORY ❤️2❤️

Se nel gruppo doveva esserci la Ragazza, Leo non aveva dubbi su chi fosse la candidata migliore per quel ruolo; ed era anche abbastanza sicuro di sé da sapere che, con uno dei suoi sorrisi e con qualche altra battuta spiritosa, sarebbe riuscito ad entrare nelle sue grazie; intanto, facendo qualche domanda in giro, era già riuscito a sapere in che reparto si trovasse e addirittura a farsi dire il numero della sua stanza, e fu proprio lì che andò con Vale, lasciata la camera di Rocco.

“Piano, piano! Frena!” disse a Vale quando giunsero vicino alla stanza giusta, fermandosi poco lontano dalla porta e intravedendola dal vetro opaco che dava sul corridoio. “Che te ne pare?” gli domandò girandosi verso di lui.

“Eh… non vedo un granché!”

“Eccola!” esclamò Leo quando lei si avvicinò di più al vetro. “Andrebbe bene, no?!”

“Andrebbe bene, sì!” annuì Vale. Anche se da lì non riusciva a vederla bene, quel po’ che vide gli bastò a convincerlo che fosse davvero bellissima.

In quel momento, la ragazza aprì la porta e Leo indietreggiò subito con la carrozzella, lungo il corridoio, seguito da Vale.

“Vieni che facciamo una figura di merda!”

“Ma dov’è andata?”

“Probabilmente a vomitare…” rispose Leo sicuro del fatto suo.

“Cioè?” gli chiese Vale perplesso. “Come sarebbe?!”

“Ho chiesto a un paio di infermiere: è anoressica. Mangiano e poi vomitano, sono fatte così. Ma non l’hai visto quanto era magra?!”

“Eh… ma… a me sembra bella…” sorrise Vale. “E a te non piace?”

“A me… piacciono quelle che mi fanno fare le robe!”

“Sei una bestia!”

“Era un pensiero romantico!” rise Leo dandogli una pacca sulla spalla.

“Eh, sì! Infatti!” esclamò Vale scuotendo la testa. “Comunque secondo me non è andata a vomitare.”

“Scommetti?”

“Hai vinto! Non sono andata a vomitare!” li sorprese la ragazza arrivando alle loro spalle.

“Figura ultra di merda…” mormorò Vale portandosi una mano alla fronte, mentre Leo sorrideva beffardo.

 

Mercoledì, 22 novembre 2017

Buschini dal parrucchiere: evento più unico che raro!! ???

Non è vero, Marianna? ?

#vorreiesserealpostodelparrucchiere ?
#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Il Leo di questo capitolo mi sembra sia sempre più simile al Leo che abbiamo conosciuto in Braccialetti: sarà perché in Oncologia non ci vuole proprio andare (e prova a convincere chiunque a perorare la sua causa, senza grossi risultati ?), sarà per i dialoghi che ricordano dei discorsi che abbiamo già sentito, e forse anche per l’abilità che sta sviluppando nel guidare il suo bolide! ?
La giornata lascia, infine, un fondo di amaro: le perdite continuano a sommarsi e le conquiste sono ancora lontane… 🙁

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-247-domenica-26-agosto-2012/

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Caricamento foto in corso

Io scriverei poesie d’amore
anche sulle parti di te
che tu non sopporti.

(Virginia Woolf)

 

Giovedì, 23 novembre 2017

“Vorrei restare per sempre in un posto solo 
per ascoltare il suono del tuo parlare,
e guardare stupita il lancio, la grazia, il volo,
impliciti dentro al semplice tuo camminare;
e restare in silenzio al suono della tua voce,
o parlare, parlare, parlare, parlarti addosso,
dimenticando il tempo troppo veloce,
o nascondere in due sciocchezze che son commossa…”

#LiberiDiScegliere

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LEO&CRIS STORY ❤️3❤️

“Sono venuta a vedere che volete, visto che mi state spiando…” disse la ragazza incrociando le braccia.

“Beh…” sorrise Leo girandosi verso di lei, imitato subito dopo da Vale. “Volevamo vedere se… eri la ragazza giusta da invitare ad una festa!”

“Una festa?!” esclamò lei incredula. “Qui?!”

“È quello che gli ho detto anch’io” intervenne Vale.

“Sì, ma è una festa speciale…! È una festa d’addio” disse Leo con tono molto serio.

“D’addio a cosa?”

“Alla sua gamba” le spiegò poggiando una mano sulla coscia destra di Vale. “Domani gliela amputano.”

“Beh, è un pensiero carino!” sorrise la ragazza, per poi venire subito colta dal dubbio che lui non stesse dicendo sul serio. “Ma… mi state dicendo la verità o mi state prendendo in giro?!”

“No…” rispose Vale. “Domani mi operano veramente…”

“E tu… te ne vai in giro così, come se non fosse nulla?!” gli chiese lei disorientata, sedendosi sul bracciolo di un divanetto.

“Lo so da due mesi, dell’operazione. Ormai ci ho fatto l’abitudine, o almeno pensavo, ma… ora non so…”

“E… quindi… di che festa si tratta?” chiese la ragazza provando ad alleggerire l’atmosfera che era diventata improvvisamente pesante.

“Allora ci vieni!” esclamò Leo soddisfatto.

“No! Cioè…, non lo so… non credo che le infermiere mi lascino venire!”

“E tu, pensi che noi chiediamo il permesso alle infermiere quando vogliamo fare qualcosa?” le domandò Leo con tono canzonatorio. “Ma ci hai guardato bene?!” le chiese avvicinando la propria testa a quella di Vale e sorridendo a trentadue denti. “La facciamo e basta!”.

Lei non riuscì a trattenere una risata: “E… a che ora sarebbe?”

“Al momento del cambio del personale…” le rispose Leo, decidendolo sul momento. “Quando arrivano quelle della notte.”

“Boh, non lo so… io… “ disse la ragazza alzandosi in piedi, ancora un po’ reticente. “Non so neanche come vi chiamate!”

“Beh, io sono… Leone! Ma per te facciamo Leo!” si presentò lui tendendole la mano, ma lei non allungò la sua e si limitò a fargli un lieve cenno di saluto.

Vale, cogliendo subito il suo imbarazzo, evitò di porgerle la mano: “Io sono Valentino, ma per te facciamo Vale.”

“Cris!” sorrise lei sollevando appena una mano.

“Che a casa tutti chiamano Cristina!” sottolineò Leo ridendo.

“Già! Ed è un nome che odio!”

“Ricevuto!” rise Leo facendo il saluto militare con la mano sulla fronte.

“Se ce la fai siamo alla stanza numero due” le disse Vale, continuando a pensare a quanto fosse incredibilmente bella. “Primo piano.”

“Dai, andiamo Vale!” lo chiamò Leo allontanandosi con la carrozzella; ma Vale era rimasto come bloccato a guardare Cris che gli stava sorridendo. “Valeee” lo chiamò ancora. “Ehi amico, andiamooo!”; e finalmente Vale lo seguì mentre Cris si voltava un attimo per guardarli andare via, sorridendo tra sé e sé per la svolta inaspettata che aveva preso quella giornata.

 

Venerdì, 24 novembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️4❤️

Vale stava giocando col braccialetto rosso che gli aveva messo Leo, riflettendo sul fatto che domani ne avrebbe avuto un altro, in cambio della sua gamba, quando la voce di Cris lo fece sobbalzare: “Però! Bella festa!”

“Cris… Sei venuta…” osservò lui imbarazzato.

“Direi di sì, tu che dici?” sorrise lei intrecciandosi i capelli e avvicinandosi a lui che era seduto sul letto. “Come stai?”

“Nervoso.”

“Hai paura?” gli domandò sedendosi sul letto di Leo.

“Molta.”

“E il tuo amico dov’è? Non dovrebbe cercare di tirarti un po’ su?”

“Ha detto che ora torna”.

Cris sorrise, cercando qualcosa da dire: “Domani è San Valentino…”

“Sì, lo so. È strano, no? Domani è il mio onomastico… e io…”

“Comunque non sei l’unico a passarsela male. Pensa che per me sarà la prima volta in cui non riceverò né un messaggio, un fiore, una rosa…”

“Vabbè, ma che… che ne sai? Magari qualcuno verrà!”

“No, non verrà nessuno. Non mi regaleranno nessun fiore. Lo so perché prima di venire qui ho trattato male tutti i miei amici.”

“Perché?”

“Perché… non volevo che mi venissero a trovare. Non voglio che mi veda nessuno” rispose Cris a disagio, cominciando a tremare leggermente. “Vabbè…” sospirò poi alzandosi. “Adesso vado, tanto pare che… la festa sia un po’ tristarella!”; poi notò sul tavolino del letto di Vale il disegno del surfista che lui aveva fatto quel pomeriggio e lo prese in mano, perdendosi ad osservarlo, ammirata, per qualche secondo. “Hai bisogno di qualcosa?” gli chiese infine, avviandosi verso la porta.

“No, grazie” rispose Vale, ma immediatamente ci ripensò: “Aspetta! Mi piacerebbe fare… un ultimo ballo. Che ne dici?”.

Cris si toccò i capelli e gli sorrise: “Dico che è una buona idea!”.

Vale fece un bel respiro, cercando di calmarsi, mentre Cris cercava nel cellulare una canzone da mettere, per poi collegarlo alle piccole casse che Leo teneva sul tavolino.

“Vieni!” lo invitò lei sorridendo mentre le note di Mi tengo di Laura Pausini invadevano la stanza.

Lui si alzò dal letto e le si avvicinò titubante, ma lei gli sorrise e gli buttò le braccia al collo; incoraggiato da quel gesto lui le appoggiò le mani sulla vita e iniziarono a ballare in silenzio, guardandosi negli occhi.

Cris cominciò ad accarezzargli dolcemente la guancia e lui trovò finalmente il coraggio di stringerla a sé mentre lei si aggrappava alle sue spalle e piangeva silenziosamente: le sembrava di avvertire tutti i pensieri di Vale, tutte le sue paure, tutte le sue angosce, tutto quello che da domani non sarebbe stato più.

Leo li sorprese così, abbracciati stretti, quasi persi l’uno nell’altra, come due sopravvissuti. Rimase fuori dalla stanza per non disturbarli e guardandoli gli venne da sorridere: alla fine, Vale aveva avuto la sua festa d’addio alla gamba; ma poi un nodo gli serrò la gola.

Ripensò alla propria festa di addio.

Ripensò all’ultima volta che lui aveva ballato così, stretto a una ragazza.

Ripensò a tutto quello che non era più.

A tutto quello che non sarebbe stato più.

Fu troppo.

Non riuscì più a guardarli.

Girò la sedia a rotelle e si allontanò.

***

Aspettando “La Partitella”…

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Carmine oggi pomeriggio durante le prove.

***

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Festeggiamenti per il compleanno di una delle ragazze della compagnia de “La Partitella”…, col dilemma su quanti calici di vino si sia bevuto il nostro Buschini… 

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Non si è capito se i calici di vino fossero uno, due, o tre, e soprattutto se fossero calici o bottiglie!

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Vabbè, Buschini, dopo il tour de force dell’ultimo mese e mezzo, ti meriti tutto il relax del mondo!

***

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Io non ti ho,
ma ti sono:
perché tu mi sei,
mi sei dentro.
Io non voglio averti,
voglio esserti:
esserti altro,
silenziosamente;
non di carne
ma di testa e pensiero,
di voglia subliminale,
di necessità impellente,
di esigenza costante.

(Mariella Buscemi)

 

Sabato, 25 novembre 2017

Ecco a voi Domenico Tripodi che, in preda ad una crisi d’identità, si crede Leone Correani: mi è sembrato di vedere un Watanka! ?

#LiberiDiScegliere

***

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“Vorrei vedere dai tuoi occhi, ascoltare dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca.
Per vederti dal di sotto, vorrei essere la tua ombra nata dalla suola del tuo piede, che si estende lungo il terreno su cui cammini…
Vorrei essere l’acqua che ti lava, la luce che ti dà forma, vorrei che la mia sostanza fosse la tua sostanza, che la tua voce uscisse dalla mia gola così che tu mi accarezzassi da dentro […] e nella tua risata trovare la mia gioia.
Se a volte soffri, vorrei riempirti di tenerezza così che tu ti senta meglio. Quando hai bisogno di me, mi troverai sempre vicino a te. Sempre, aspettandoti. E vorrei essere leggera e soffusa quando vuoi restare solo”.

(Frida Kahlo)

 

Domenica, 26 novembre 2017

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Carmine ci rassicura sul fatto di essersi ripreso subito dopo i bagordi di venerdì sera! Ci fa piacere!

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E ci fa piacere anche vedere che si ricorda anche di mangiare, tra un personaggio e l’altro!

***

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Mancano soltanto 11 giorni al debutto teatrale del nostro Buschini! ? Chissà quanto sarà emozionato! ? Io tantissimo, non sto nemmeno a dirvelo! ?
Aspettando La Partitella: – 11!

***

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“La Partitella” work in progress!

***

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Perché ti ho e non ti ho;
perché ti penso;
perché la notte è qui ad occhi aperti;
perché la notte passa e dico amore;
perché sei qui a riprendere la tua immagine,
e tu sei meglio di tutte le tue immagini;
perché sei bello dai piedi fino all’anima;
perché sei buono dall’anima fino a me;
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio,
piccolo e dolce,
cuore corazza;
perché sei mio;
perché non sei mio;
perché ti guardo e muoio;
e peggio ancora muoio,
se non ti guardo, amore,
se non ti guardo:
perché tu esisti sempre, ovunque,
ma esisti meglio dove io ti voglio;
e la tua bocca è sangue,
e senti freddo;
io devo amarti amore,
ti devo amare,
anche se la ferita fa male per due,
anche se ti cerco e non ti trovo,
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.

(Mario Benedetti)

 

Lunedì, 27 novembre 2017

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NUOVO CAPITOLO ?
Quello che vi racconto oggi lo abbiamo già visto nella quarta puntata di Braccialetti Rossi, ma io, ovviamente, ve lo racconto dal punto di vista di Leo e con qualche “licenza poetica”: e se Leo in realtà, quella mattina, avesse ascoltato la conversazione tra Olga e Cris, in cui quest’ultima ammette che lui le piace “così tanto da farle quasi paura”?
E ancora: cosa ha provato Leo vedendo Vale e Cris che si baciavano?

E poi c’è l’incontro con il tecnico per la gamba artificiale, la bisca clandestina che lo farà avvicinare a Ruggero… insomma: buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-535-lunedi-10-giugno-2013/

***

LEO&CRIS STORY ❤️5❤️

“Questo braccialetto è tuo?” gli chiese l’anestesista guardando il braccialetto rosso che Vale aveva al polso.

“Sì!” rispose lui; che domande, certo che era suo, era al suo polso! Ma la donna si accorse che sopra non c’era scritto il suo nome e glielo sganciò, anche se lui provò inutilmente ad opporsi.

“Buono, dobbiamo toglierlo e metterti questo… col tuo gruppo sanguigno. Ecco qua!” disse mettendogli un altro braccialetto rosso.

Questo gesto rese tutto ancora più reale e il respiro di Vale cominciò ad affannarsi mentre sua madre cercava di tranquillizzarlo e gli accarezzava il viso.

“Mamma, aspetta!” esclamò spostandola e mettendosi a sedere. “Io… devo andare un attimo in bagno!” mentì, scendendo dalla barella: prese il braccialetto rosso di Leo che l’anestesista aveva appoggiato su un carrello e corse via.

Corse pensando che quella era l’ultima volta che poteva farlo.

Corse in preda a un’urgenza irrazionale che gli diceva che c’era una cosa importante da fare prima di entrare in quella sala operatoria.

Corse verso la camera di Cris e la trovò serenamente addormentata.

Recuperò un pennarello dal tavolino e vi attorcigliò intorno il braccialetto fino a dargli la forma di un fiore.

“Buon San Valentino” le sussurrò prima di appoggiare quel fiore improvvisato sul suo cuscino, vicino al suo viso. “Watanka…”.

Uscendo dalla stanza, inaspettatamente, incontrò Leo ed entrambi si guardarono sorpresi, chiedendosi cosa ci facesse lì l’altro, ma nessuno dei due disse niente: si sorrisero, si strinsero le mani piegando le braccia in quel gesto così rassicurante e poi Vale se ne andò.

Leo rimase a guardarlo mentre si allontanava correndo sulle sue gambe per l’ultima volta e poi andò verso la stanza di Cris, fermandosi sulla porta per non rischiare di svegliarla; rimase a guardarla dormire e gli si strinse il cuore per quant’era bella.

***

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Mai altro che te,
a dispetto di stelle e solitudini;
a dispetto di mutilazioni d’albero
all’arrivo della notte.
Mai altro che te
proseguirà il mio stesso cammino;
più t’allontani,
più s’allunga la tua ombra.
E mai altro che te.

(Robert Desnos)

 

Martedì, 28 novembre 2017

“Ma dove vai, 
dove vanno i sogni tuoi, 
ti risvegli bambino, 
perso nel tuo mattino,
ragazzo mio. 
Ti armi e vai
con le croci dei tuoi eroi,
passionario che sei,
sicuro nel tuo chiodo.
Davanti al cielo
non ci sei sei che tu,
la tua stellina ha fatto BUM!
Hai voglia di andare,
di non ritornare,
di non ritornare…”

#aspettandodomenico
#LiberiDiScegliere

***

LEO&CRIS STORY ❤️6❤️

L’ascensore si aprì e Leo non riuscì a nascondere un’espressione visibilmente contenta quando si ritrovò Cris davanti.

“Ehi…” disse lei sorridendo.

“Ciao Cris!” la salutò lui entrando nell’ascensore con Jhonny e notando subito il braccialetto rosso che lei aveva al polso.

“Ciao! Sai qualcosa dell’operazione di Vale?”

“Ancora no, è presto” le rispose mentre le porte dell’ascensore si chiudevano. “Se vuoi passiamo insieme a chirurgia.”

“Sì, per favore” annuì Cris, rimanendo poi in silenzio finché l’ascensore non si fermò al piano e le porte si aprirono.

“Io ora passo dalla psicologa, ci vediamo nell’hall” disse a Leo uscendo.

“D’accordo.”

“Ma l’hai visto?!” gli domandò sorridente, mostrandogli il braccialetto.

“Certo!”

“E non mi dici niente?!”; cos’avrebbe dato per sapere se era stato lui, oppure Vale, a lasciarglielo sul cuscino.

“Watanka!” esclamò Leo alzando il braccio.

“Ma che significa?!” gli chiese Cris ridendo.

“È un segreto che solo il Leader può sapere!” rispose lui mentre le porte dell’ascensore si richiudevano.

***

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E stasera la buonanotte ve la do così: con ben due Carmine! ?
? Carmine Buschini e Carmine Giangregorio ?
La Partitella: – 9 al debutto!! ?

 

Mercoledì, 29 novembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️7❤️

Quando Leo e Cris arrivarono nella sala d’attesa del blocco operatorio, non poterono fare a meno di notare quanto la madre di Vale fosse agitata: stringeva in una mano la maglietta del figlio e nell’altra il telefono, che continuava a guardare convulsamente.

Non se la sentirono di avvicinarsi a lei e preferirono starsene ad aspettare in disparte; dopo un po’ ci fu un gran trambusto e arrivarono di corsa due infermieri spingendo il carrello con le bombole dell’ossigeno, dirigendosi trafelati verso la sala operatoria.

Il panico si impossessò immediatamente di Nora, che provò inutilmente a fermare un infermiere per capire cosa stesse succedendo: “Mi scusi…”.

Ma non c’era tempo da perdere e l’infermiere fu costretto a scansarla: “La prego signora, la prego…”

“Per favore…” implorò Nora. “Mi può dire qualcosa?!”.

Ma nessuno le prestò attenzione, lasciandola alla sua disperazione; vide poi arrivare un dottore, diretto anche lui alla sala operatoria, e gli si avvicinò, mentre Leo e Cris osservavano, preoccupati, da lontano: “Mi scusi, cosa sta succedendo? Sono la mamma!”

“Niente, niente signora” provò a rassicurarla il dottore. “Stia serena.”

“Ma… ma ho visto…”

“Sta bene, va tutto bene.”

“Ma io…” disse Nora col respiro affannato: “Ho visto che passavano con le bombole…”

“Stia tranquilla! La teniamo informata!”.

Ma adesso anche lui doveva andare: “Dottor Alfredi!” lo chiamò un infermiera. “La mascherina!”

“Povera mamma…” sussurrò Cris guardando Leo.

“Povero Vale…” rispose Leo.

***

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Il nostro Buschini con Sara e Noemi, ieri sera, dopo 4 lunghe ore di prove! ?
Aspettando La Partitella: – 8! ?

***

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Finché tu esisti,
finché il mio sguardo ti cerca
al di là delle colline,
finché niente mi riempie il cuore,
se non è la tua immagine,
e c’è una remota possibilità
che tu sia vivo
da qualche parte,
illuminato da una luce
– qualunque –
Finché io
ho il senso che sei
e che ti chiami così,
con quel nome tuo
così piccolo,
continuerò come adesso,
amato mio,
affranta di distanza,
sotto l’amor che cresce e che non muore,
questo amor che continua e non finisce.

(Ángel González Muñiz)

 

Giovedì, 30 novembre 2017

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NUOVO CAPITOLO! ?
Finalmente sono riuscita a scrivere un capitolo più leggero! Che poi, a dire il vero, è più leggero per Leo ma per noi mica tanto, dal momento che sappiamo che purtroppo sono gli ultimi giorni di Irene e che l’inappetenza di Leo nasconde ragioni serie… ? Ma Leo queste cose ancora non le sa, e si gode una giornata “normale”: qualche risata con gli amici (comprensiva di scenata di gelosia), un buon voto a scuola, un pomeriggio con Giulia e il tanto desiderato raggiungimento di una nuova “base”… ?

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-161-venerdi-1-giugno-2012/

***

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Le prove continuano serrate, tutti i giorni! ?
Aspettando “La Partitella”: – 7! ?

***

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Rimani davanti ai miei occhi,
e lascia che il tuo sguardo infiammi i miei canti.
Resta fra le tue stelle,
e alla loro luce lascia ch’io accenda
la mia adorazione.
La terra rimane in attesa,
sul ciglio della strada del mondo;
rimani in piedi sul verde mantello
ch’essa ha steso sul tuo cammino,
e fa ch’io senta nei fiori di campo
il prolungamento del mio saluto.
Resta nella mia sera solitaria,
dove il mio cuore veglia da solo;
e colma la coppa della sua solitudine,
che sente in me l’infinità del tuo amore.

(Rabindranath Tagore)

 

Venerdì, 1 dicembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️8❤️

“Cris…” disse Leo a bassa voce, guardando i genitori di Vale. “Il dottore gli ha appena detto che è andato tutto bene, hanno saputo che il figlio stava quasi per morire, e guardali! Se ne stanno ognuno per conto proprio, senza abbracciarsi…”.

Cris annuì in silenzio e rivolse loro un’occhiata disillusa e non troppo meravigliata, pensando che anche i suoi genitori probabilmente si sarebbero comportati così.

“Tu prima di venire qui eri fidanzata?” le chiese poi all’improvviso, impedendole così di indugiare troppo in brutti pensieri.

“Che parola è fidanzata?! Non la usa più nessuno!”

“Io invece la uso, mi piace! Allora?”

“Beh, stavo…” rispose lei abbassando lo sguardo. “…con uno… più o meno…”

“Più, o meno?” insistette Leo.

“Meno, visto com’è andata…”

“Era a scuola con te?”.

Cris annuì e poi gli rilanciò la domanda sorridendo: “E tu invece? Ce l’hai la fidanzata?”

“Ce l’avevo! Ma poi… ho dovuto lasciarla…” rispose Leo sfregandosi un occhio.

“L’hai lasciata tu?” gli domandò lei, poco convinta dalla sua risposta e da quel modo di sfregarsi l’occhio: di sicuro le stava mentendo.

“No” ammise lui sospirando. “È stata lei a scaricarmi. Tu invece? Quello lì lo senti ancora? Ci parli?”

“No, non ci sentiamo più” rispose Cris scuotendo la testa.

“Dovresti essere contenta!”

“E mica tanto!”

“Beh! Il vigliaccone si è rivelato!” esclamò Leo sorridendo. “Pensa se non si rivelava! Finivate come quei due laggiù, guarda…” disse accennando con la testa ai genitori di Vale, ancora distanti. “Che non sanno più che dirsi. Senti, è meglio così” concluse appoggiandole una mano sulla coscia.

Cris guardò quella mano e venne immediatamente attraversata da un brivido insolito e spaventoso; sollevò poi gli occhi, incrociando quelli di Leo per un momento, ma il tempo per capire cosa fosse appena successo era già scaduto: stava arrivando Vale.

***

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Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia:
è la mia nostalgia,
cresciuta sul ramo inaccessibile;
è la mia sete,
tirata su dal pozzo dei miei sogni;
è il disegno
tracciato su un raggio di sole.
Ciò che ho scritto di noi è tutta verità:
è la tua grazia,
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba;
è la tua assenza,
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via;
è la mia gelosia,
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati;
è la mia felicità,
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe.
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
Ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

(Nazim Hikmet)

 

Sabato, 2 dicembre 2017

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Aspettando “La Partitella”: – 5! ?

ENRICO: Uffaaa…
MARA: Ma che sta a piagne’?
GIANNA: Dài, nun ce posso crede’.
PIA: E sì che sta a piagne’.
(Le ragazze finiscono inevitabilmente per fargli cerchio attorno. Forse Gianna lo fotografa.)
ENRICO: Ma mi volete lasciare in pace?!…
SISSI: (Cercando di fargli sollevare il viso) Fa’ un po’ vede’… ma che davero davero…?
ENRICO: (Scostandosi bruscamente) Ma te ne voi annà?!…

***

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Non hai idea di quanto sia stato difficile
trovare un dono da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d’oro.
Oppure acqua all’oceano.
Ogni cosa che trovavo
era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima
perché sono già tuoi.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

(Jalal Ad-Din Rumi)

 

Domenica, 3 dicembre 2017

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Passano gli anni, cambiano i ruoli…, ma il tuo sguardo la fa sempre da padrone: Federico, Leo, Filippo, Enrico, Domenico, e chissà quanti altri ancora che verranno… L’anima di Carmine traspare in tutti i personaggi, ed è quella che è capace di emozionarmi come nessun altro può. ❤️

***

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Aspettando “La Partitella”: – 4! ?

***

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La vita è amore.
E perciò voglio più vita
per amare.
Per amare te.
Amare le tue gioie,
le tue lacrime,
il tuo cuore,
la tua carne.
E di te,
di te,
ho cercato,
perlustrando
ogni raggio di luna,
frugando nella mia anima
scandagliando i fondali del cuore,
setacciando i sedimenti della mia esistenza.
Sempre,
sempre,
alla ricerca di te.
E in te
rinvenni il profumo dell’aurora.
Con te
inciampai tra le braccia dell’amore.
Colsi una stella
che piantai
addosso i fremiti di questo bene.
Per questo,
io ti amo.
Per questo,
io respiro.
Per tutto ciò,
alimento i miei battiti.
E sono canna,
canna spezzata al vento
e marmo,
marmo che sostiene
un pugno di petali.

(Silvana Rossellini)

 

Lunedì, 4 dicembre 2017

LEO&CRIS ❤️9❤️

Leo aspettò che il dottor Alfredi e la madre di Vale si allontanassero, poi cominciò a correre con la sedia a rotelle verso la sala risvegli.

“Leo ma che fai?!” gli chiese Cris seguendolo. “Non si può!”

“Io posso!” bisbigliò lui spingendo la porta ed entrando con disinvoltura mentre Cris si guardava intorno disorientata.

“Vale…” chiamò Leo a bassa voce avvicinandosi a lui e toccandogli una spalla.

Cris si decise a lasciare da parte ogni titubanza e si avvicinò anche lei alla barella: “Vale…”

“Vale, ci senti? Siamo io e Cris.”

“Non si sveglia…” sospirò Cris un po’ preoccupata.

“È ancora presto” la rassicurò Leo. “È normale…”

“Vale!” continuò a chiamarlo Cris.

“Vale… Vale ci senti? Siamo io e Cris. Vale…”

“Non si sveglia…”.

Vale sentiva le voci di Leo e Cris provenire come da un mondo lontano; avrebbe voluto aprire gli occhi e rispondere, ma era davvero troppo faticoso; la sua mente adesso era tutta occupata a rievocare l’altra metà del suo ricordo bello: il ballo con Cris.

“Puoi…” riuscì poi a mormorare con voce così bassa che Leo e Cris dovettero avvicinarsi alla sua bocca per capire cosa stesse dicendo. “Mi puoi dare un bacio?”

“Cosa dice?” domandò Cris a Leo, facendo finta di non aver capito.

“Come cosa dice?! Sta parlando di un bacio!”

“Un bacio, ti prego…” mormorò ancora Vale.

“Ma con chi ce l’ha?!” esclamò Cris sorpresa.

“Con me no, di sicuro!” rise Leo. “Direi che ce l’ha con te! Dai, dagli ‘sto bacio, che ti costa?!”

“Ma no, scusa!” protestò lei. “Perché gli devo dare un bacio?!”

“Intanto perché non ha i capelli! Già solo questo ti dovrebbe impietosire…”

“Se dovessi impietosirmi per tutti quelli che non hanno i capelli…!”

“Un bacio, solo un bacio…” continuava a implorare Vale.

Leo sorrise: “E poi… perché gli hanno appena fatto fuori una gamba!”

“Parli di lui o alludi a qualcun altro?!” gli domandò allora Cris guardandolo dritto negli occhi.

“Nooo…” rispose Leo con una smorfia.

“Dammelo…” continuava intanto Vale. “Me lo hai promesso…”

“Aaah! Buono a sapersi!” esclamò Leo ridendo.

“Ma non è vero!” si difese subito Cris, stupita e imbarazzata. “Cioè…”

“E questo quando è successo?!”

“Non è mai successo! Non gli ho promesso proprio niente!”

“Eddai! Dagli questo bacio! Che sarà mai?!”

“Vorrei tanto capire se stai dormendo o se stai facendo lo scemo…” disse Cris a Vale avvicinandosi di più a lui per baciarlo sulle labbra, ma venendo interrotta dall’anestesista.

“Dai ragazzi, fuori! Fuori! Qui non si può stare!”

“Eddai Lauretta, non rompere!” le rispose Leo. “Lo sta resuscitando!”

“Mezzo minuto!” concesse la donna uscendo.

Leo toccò la fronte di Vale: “Beh, in effetti un po’ di febbre ce l’ha, ma è normale”; la sua mano si spostò poi sul viso, trasformandosi in una carezza: “Coraggio fratello”.

Cris rimase piacevolmente sorpresa nel vedere quell’inaspettato gesto così pieno di tenerezza da parte di Leo; lo osservò per un attimo, poi si decise e diede a Vale un rapido bacio sulle labbra.

“Ancora…” mormorò Vale.

“Oh! Come ancora?!” esclamò Leo tirandosi su dalla sedia a rotelle, facendo leva sulle braccia.

Cris sorrise e gli diede un altro bacio, stavolta soffermandosi sulle sue labbra un po’ più a lungo.

Vale avrebbe voluto poter fermare quell’istante per farlo durare il più a lungo possibile mentre Leo non riusciva a distogliere lo sguardo da loro, pur sentendo una morsa indefinita allo stomaco.

***

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Perché fino alla punta delle dita,
sei presente;
perché ho desideri
per come pieghi i ginocchi
e mi mostri le chiome;
per il tuo tepore
e la tua oscurità,
per le tue frasi dipendenti,
i gomiti non prepotenti;
perché sei andato
e venuto;
e per tutto ciò che di te non so,
queste mie esili
sillabe
sono troppo poco
o troppo.

(H. Magnus Enzensberger)

 

Martedì, 5 dicembre 2017

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NUOVO CAPITOLO! ?
L’ennesima giornata che Leo trascorre chiuso in ospedale, ma che in qualche modo riesce ad essere, ancora una volta, diversa dalle altre: c’è il confronto con la Lisandri (lo sapevamo che il Leone non se ne sarebbe stato ancora a lungo ad aspettare, no?), che gli permetterà di aggiungere un altro tassello alla loro relazione; e c’è il terzo incontro con Nicola che, ancora una volta, lascerà in Leo una traccia importante (se volete rileggere gli altri due incontri con Nicola, sono il 9 luglio 2012 e il 28 luglio 2012).

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-248-lunedi-27-agosto-2012/

***

Caricamento foto in corso

Aspettare, aspettarti.
Ma un solo presente
presuppone l’attesa: tu.
Se non ci sarai
all’altro capo,
è al nulla che il mio animo
si rivolge.
E allora tutto è vano,
io stessa non ho ragione,
e i miei pensieri
mancano di significato,
e il mondo non esiste,
crollano le persone,
si dissolvono le città
come nuvole e vapore,
muore il sole, vive l’ombra,
tutto è spento,
dormono le ali,
cessano di vibrare,
perché soltanto attenderti
tiene sveglia la mia vita.
Allora, aspetto.

(Kalindi Achala)

 

Mercoledì, 6 dicembre 2017

Pure sulla mappa della città lo hanno messo! ?

Chissà se ne è consapevole! ?

Aspettando “La Partitella”: – 1! ???

 

Giovedì, 7 dicembre 2017

“Si farà anche questo spettacolo, con le gambe che tremano, lascia che tutto succeda davvero…” ???

Tremano le mie, di gambe, non oso immaginare quelle del nostro Buschini e di tutti i suoi compagni! ?

MENO DUE ORE AL DEBUTTO!!

(Io per vederli dovrò pazientare ancora 12 ore e mezza! ?)

Vai Buschini, spacca tutto (lo so che si dice in un altro modo a teatro, ma non mi pare elegante! ?)

***

Si va in scenaaaaaaa!! ???

(Sì, Enrico è meno stiloso di Domenico ?)

***

Un po’ afflitto il nostro Enrico! ?

Ma come gli sta bene l’azzurro?!? ???

#LaPartitella

#Atri

***

Carmine e Vanessa Innocenti (Flavia).

***

Ma quanto sono belli Enrico e Furio?!? ? Certo che Flavia casca bene in ogni caso! ?

***

Caricamento foto in corso

Che bel tenebroso! ???

 

 

Venerdì, 8 dicembre 2017

Nuova immagine di copertina

***

Che la divisa azzurra ti stesse divinamente, Buschini, non ne avevo dubbi! ?

***

Per la serie “Quelli de La Partitella”: Carmine Buschini​ con Maria Malandrucco, che interpreta Rita! ?

#LaPartitella

***

Caricamento foto in corso

Stasera, per un attimo,
sul palcoscenico aperto
hai danzato per me.
Tra le povere scene di carta,
sotto le luci false,
nel frastuono di note e nel respiro
della folla piegata,
s’è fatta per un attimo
una pausa altissima,
un brivido di estatica purezza,
e hai sfiorato i tappeti
in un cielo d’aurora.
Sei stato per me,
un attimo,
la raffica di musica
che da una porta schiusa
si riversa in un turbine
nella strada notturna.
Per un attimo solo,
in una luce splendida,
poi sei tornato nudo.

(Cesare Pavese)

 

Sabato, 9 dicembre 2017

L'immagine può contenere: 1 persona, primo piano

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Intervista a Carmine su “La Città” (quotidiano della provincia di Teramo), in edicola con “Il Resto del Carlino”.
Articolo di Luciano Alonzo.

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Purtroppo non c’è stato modo, per i fan, di fare le foto insieme a Carmine e di intrattenersi con lui, nonostante fossero uscite notizie (rivelatesi del tutto infondate ?) sulla sua partecipazione alla “Notte dei Faugni” (tradizionale festa del paese tenutasi quella notte, dopo “La Partitella”); finito lo spettacolo Carmine ci ha salutati, per poi ripartire poco dopo ?.

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9 dicembre 2017

Eccomi qua, di nuovo a casa, a cercare di elaborare tutte le emozioni provate nei due giorni appena trascorsi, o a provarci almeno, perché non credo di averlo ancora fatto del tutto.

Ho aspettato Enrico come si aspetta il Natale da bambini, con la stessa impazienza e con lo stesso entusiasmo, già a partire da quel lontano 1 giugno, in cui seppi della sua esistenza; mesi passati ad aspettare, con la fortuna di poter sbirciare qualche prova, grazie ai ragazzi della compagnia teatrale; e poi la grande sorpresa: non avrei dovuto attendere il 29 marzo per vederlo in scena, perché l’anteprima sarebbe stata il 7 dicembre!

Buschini e l’euforia hanno prevalso su tutto, e il resto erano solo dettagli (“Quando finisce questa cavolo di campagna abbonamenti così che posso prenotare?!”, “Come lo raggiungo questo paesino sperduto che il treno non ci arriva?!”, “Mi dispiace se non trovo nessuno che viene con me, ma ci vado anche da sola!”).

E poi il 7 dicembre è arrivato, quasi all’improvviso: il conto alla rovescia degli ultimi giorni mi è sembrato super rapido e in men che non si dica ero già in viaggio, sveglia dalle 4:36 del mattino per l’ansia di perdere il treno e per l’adrenalina di tutto ciò che mi aspettava.

Sono riuscita a mantenere la calma finché non sono scesa dal taxi, poi, quando ho realizzato che davvero ero ad Atri, a pochi metri da Carmine, e a poche ore da Enrico, le gambe hanno iniziato a tremarmi davvero; verso le 18:30 sono riuscita a incontrarlo (fermandolo mentre andava, col suo solito passo spedito, verso il teatro), a scambiarci due parole e a dargli i regali di Natale; e già tutto questo è stato meraviglioso; le successive tre ore, culminate su una panca scomoda in cima al teatro, ad attendere che si spegnessero le luci e che si aprisse il sipario, lo sono state altrettanto.

I minuti passati ad attendere la sua entrata in scena, a dir poco adrenalinici.

E poi Enrico era lì: vero, reale, presenza, voce, gesti, battute (che io conoscevo già a memoria, a furia di leggere il copione); e mi ha fatto così tanta tenerezza, questo personaggio, che oltre a dover reggere il confronto con tutti i suoi compagni di squadra (non proprio il massimo della sensibilità), si è ritrovato, suo malgrado, anche al confronto inevitabile con un personaggio indimenticabile e ingombrante come Leo.

Enrico è “l’anti-Leo” per eccellenza: è timido, emotivo, insicuro; nel gruppo è tutt’altro che un “Leader”, è quello che si adatta e che “se la racconta” pur di farsela andare bene e (in netta opposizione con Leo) è anche parecchio bravo a scuola (a 18 anni frequenta già l’università).

La storia di Leo ci è stata raccontata in circa 1900 minuti, tagliata, montata, doppiata e filtrata dalla telecamera; quella di Enrico di minuti a disposizione ne ha meno di 120, ma di contro non ha filtri: lui è lì, nella sua divisa da calcio, con tutte e due le gambe in bella mostra, davanti ai tuoi occhi, in diretta, e all’inizio fai davvero fatica a realizzarlo, ma poi ti lasci prendere, resetti tutto e a Leo non ci pensi più.

Carmine è stato incredibile in questo: non un gesto, non un’espressione del viso, non il tono di una battuta mi ha fatto pensare a Leo; perfino il modo di accarezzare il viso di Flavia l’ho trovato diversissimo.

Qualcosa di identico a Leo però l’ho trovato: l’empatia col personaggio che Carmine è in grado di suscitarmi, quell’illusione di stare assistendo a qualcosa di “reale”, quella voglia di andare lì ad abbracciarlo e a dirne quattro ai suoi amici poco garbati, la frustrazione nel vedere quanto la tiri lunga la sua ragazza nel fare “pacetta” (e il sorriso e i bacini dolcissimi quando finalmente lei cede), la tensione emotiva durante le sue accorate proteste nell’assistere alla partita.

È questo, quello che ho vissuto in quei 120 minuti; è questo che Carmine mi ha regalato: l’emozione di emozionarmi, ancora una volta, certamente in modo diverso da Leo, ma senza dubbio altrettanto “vero” e sentito.

In tutto questo non posso dimenticare di ringraziare anche tutti i suoi bravissimi (senza retorica) compagni di avventura, nessuno escluso, che mi hanno regalato uno spettacolo entusiasmante e coinvolgente, ma anche i miei fantastici compagni di avventura: Marianna​, Michela​, Isa, Adriano​ e Lucia, perché anche se adesso è il momento di guardare avanti e pensare ad Enrico, Filippo e Domenico, la lezione che Leo ci ha insegnato non possiamo assolutamente dimenticarla: “Tutto è più grande e più vero solo se possiamo condividerlo con gli altri, e ogni felicità, anche se immensa, è un po’ meno immensa se la viviamo da soli”.

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Caricamento foto in corso

T’aspetto dove il sipario
si chiude in fretta,
e sorge l’alba delle labbra aggrovigliate.
Dove s’oscura il mondo
e gli occhi che pulsano in petto
trattengono la meraviglia
al tuo respiro.

(M. Montinari)

 

Domenica, 10 dicembre 2017

“La partitella” (testo di Giuseppe Manfridi​ e regia di Francesco Bellomo​) è uno spettacolo corale, formato da 19 attori che hanno tutti, più o meno, parti e battute abbastanza equiparate e dove non c’è un vero e proprio “protagonista”: non aspettatevi dunque di ritrovare Carmine​ presente per l’intera durata dello spettacolo; vi assicuro, però, che ogni scena catturerà la vostra attenzione, anche quelle senza di lui: tutti i personaggi sono infatti ben caratterizzati e splendidamente interpretati da questa compagnia di giovani attori, nessuno escluso.

“La partitella” è una commedia e, in quanto tale, vi farà ridere (in certi momenti davvero tanto tanto), ma allo stesso tempo ha un retrogusto malinconico, enfatizzato da una bellissima colonna sonora, che non potrete non adorare, anche se il passaggio dall’adolescenza all’età adulta negli anni ’90 non l’avete vissuto in prima persona, o anche se addirittura non eravate nemmeno nati; racconta di un un’era che ormai non esiste praticamente più, dove finita la scuola si pensava già al matrimonio o dove sulla testa dei ragazzi pendeva, come una spada di Damocle, la “cartolina” che ti chiamava a fare il servizio militare.

E ho trovato perfetto l’equilibrio tra la spensieratezza e la malinconia, tra le risate e le tensioni emotive, tra la vita sognata e la vita poi realmente vissuta (geniale la trovata dell’autore di invertire l’ordine cronologico, raccontandoci nel primo atto ciò che succede “dopo” e nel secondo atto ciò che succede “prima”); è un’opera che vale davvero la pena di vedere, e sono veramente grata al fatto che il nostro Buschini ne faccia parte, perché altrimenti me la sarei persa e sarebbe stato davvero un gran peccato.

Dopo l’anteprima nazionale al Teatro Comunale di Atri​, avvenuta lo scorso 7 dicembre, “La partitella” tornerà in scena dal 29 marzo al 15 aprile 2018 al Teatro Sala Umberto​ di Roma.

Non perdetevela!

 

Lunedì, 11 dicembre 2017

? Enrico&Flavia ?

ENRICO: (A Flavia, sempre più imbronciata) Oh!

FLAVIA: Mbè?

ENRICO: Pace?… (Silenzio) Pacetta?…

FLAVIA: (Cedendo) Pacetta.

(I due si sfiorano le labbra con un bacio.)

ENRICO: (A Flavia) Allora pacetta?

FLAVIA: E t’ho detto sììì.

ENRICO: (Azzardando) Pace pace?…

FLAVIA: Pe’ mò famo pacetta.

#lapartitella

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LEO&CRIS STORY ❤️10❤️

La giornata era finita, era scesa la notte, e l’ospedale era ormai silenzioso e addormentato; tutti, o quasi, si erano già abbandonati al sonno, ma Cris no.

Cris se ne stava sdraiata a pancia sotto sul letto, circondata da biro e pennarelli a scrivere sul diario; quella del diario era un’abitudine che aveva da parecchio: la aiutava a sentirsi meglio, a sollevarla un po’ da tutto ciò che nella sua vita la opprimeva; eppure quella sera, le pagine del suo diario si riempirono di pensieri nuovi, più leggeri; pensieri che da tempo non faceva più: pensieri d’amore.

Cris si crogiolava nel miscuglio di emozioni che la giornata le aveva lasciato e, per una volta, le pagine bianche non si riempirono di parole tristi e di dolore, ma semplicemente di due nomi scritti in blu: Leo su una pagina, Vale su quella accanto e, in mezzo, un enorme punto interrogativo rosso, che la lasciò insonne ancora a lungo.

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Caricamento foto in corso

A me basta il silenzio,
un finestrino,
il tuo sentire
nel mio ricordo,
perché,
detto tra noi,
tu sei il viaggio
dal quale non ho più
fatto ritorno.

(Carlo Bramanti)

 

Martedì, 12 dicembre 2017

Caricamento foto in corso

Dopo la parentesi abruzzese, Carmine è rientrato a Roma: eccolo stasera a cena a casa di amici! ?
Buonanotte Buschiner! ?

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
È il giorno dopo la morte di Davide, e Leo deve fare i conti con questa nuova perdita, avvenuta ancora una volta nel giorno del suo compleanno; e, sebbene lui sia ormai abituato a fare i conti col dolore, non è facile assistere di nuovo, impotente, al mondo che sembra sgretolarsi sotto i suoi piedi, per l’ennesima volta: Davide che non c’è più, Vale che se ne va… e Cris che sente tanto più vicina quanto irraggiungibile.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-537-mercoledi-12-giugno-2013/

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Caricamento foto in corso

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto
per sciogliermi al tuo sangue.
Fra i tuoi capelli
vorrei eternamente sognare.
E che diventasse il tuo cuore
la tomba al mio che duole.
Che la tua carne fosse la mia carne,
che la mia fronte fosse la tua fronte.
Tutta l’anima mia vorrei che entrasse
nel tuo corpo.

(Federico Garcia Lorca)

 

Mercoledì, 13 dicembre 2017

Dallo spettacolo mattutino del 7 dicembre ad Atri: data zero de “La Partitella”! ?

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LEO&CRIS STORY ❤️11❤️

Leo prese il pennarello indelebile e si avvicinò all’armadietto per aggiungere “Icaro”, aggiornando così l’elenco dei nomi dei bambini che erano nati in giorni particolarmente difficili da quando lui si trovava in ospedale.

“Che scrivi Leo?” gli chiese Cris curiosa, entrando nella stanza.

“Niente, cose mie” rispose lui facendo il vago, chiudendo il pennarello e voltandosi verso di lei; provò un leggero senso di fastidio quando si accorse che non era da sola ma che c’era anche Vale e che, probabilmente, avevano trascorso la mattina insieme. “Io l’ho trovato un altro per il gruppo! Il Bello. È un po’ piccolo ma… ma è uno tosto! Si chiama Davide. Ho vinto?”

“Direi di sì!” esclamò Cris sorridendo mentre Vale annuiva.

“È inutile scommettere con me! Chi lo fa… ha già perso in partenza! Perdi tempo con lui bimba!” disse Leo, con tono canzonatorio, indicando Vale. “Se volevi divertirti, dovevi venire in giro con me!”

“Mi sa che hai ragione, sai?!” rise Cris sedendosi sul tavolino.

“Sei pesante, lo sai?!” sbottò Vale. “Solo perché sei qui da più tempo di tutti, ti credi chissà chi!”

“È qui che ti sbagli: mi credo solo il più sfortunato di tutti!”

“Sentite ma… perché non la finite di fare gli scemi?!” intervenne Cris per placare gli animi che cominciavano ad accendersi. “Piuttosto, che voleva quel tipetto che è uscito da qui?”

“È un mezzo matto…” rispose Leo. “Vuole che stasera ci vediamo tutti nella stanza di Rocco. Dice che è importante…”

“E tu ci vai?” gli chiese Vale.

“Beh, sì” disse Leo avvicinandosi e mettendosi in mezzo a loro. “Per stasera… non ho impegni!” esclamò ridendo, rivolgendo a Cris uno sguardo complice.

“Stranamente neanch’io!” sorrise lei.

“Allora ci si vede tutti da Rocco!” esclamò Leo sollevando il braccio sinistro verso Cris che gli strinse subito la mano e poi quello destro verso Vale che a sua volta gli strinse la mano sorridendo, approvando l’idea.

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Caricamento foto in corso

Se tu non mi vedi non importa:
sarà il tuo profumo misto al mio
ad avvicinarci senza mai lasciarci.
Se tu non mi senti non importa:
sarà la melodia che i nostri cuori intonano
a far sì che le parole non servano.
Se tu non mi conosci non importa:
ogni stella, ogni alba, ogni tramonto,
ti parleranno di me
come mai avevi sentito.
Se tu non mi trovi non importa:
i nostri sentieri sanno già
in quale strada incrociarsi
per non perdersi mai più.
Prendi le mie parole:
fanne una collana da indossare
tutti i giorni.
Prendi le mie frasi e fanne una cornice:
nei giorni di tristezza e malinconia
non ti sentirai più solo.
Prendi il mio cuore:
rattoppato, ferito troppe volte,
ma vivo e pulsante,
e ascolta cosa ti sussurra.
Chiudi gli occhi:
e fatti accompagnare nel mondo dei sogni,
dove io sarò lì ad aspettarti.

(Ishak Alioui)

 

Giovedì, 14 dicembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️12❤️

Alle dieci scattava il cambio degli infermieri e, proprio come Leo le aveva insegnato, Cris sapeva che quello era il momento migliore per sgattaiolare inosservata fuori dal proprio reparto e raggiungere quello dei ragazzi.

“Cris…” bisbigliò Vale quando la vide. “Vieni, è di qui” le disse guidandola verso la stanza di Rocco.

“Ciao ragazzi” sussurrò Leo arrivando, dopo aver saccheggiato il distributore automatico di snack.

“Ciao” rispose Cris, seguendolo.

“Tu… allora sei la ragazza?!” disse Davide non appena la vide entrare.

“Bella intuizione!” esclamò Cris sarcastica. “Tu di sicuro non sei il Furbo!”

“Io sono il Bello!”

“Ah! E tu saresti il Bello?!” rise Cris.

“Sei bella te!” le rispose Davide mentre Cris andava a sedersi su un tavolino, vicino a Leo.

“Qualcuno ha fame?” chiese Leo tirando fuori gli snack. “Ho portato un po’ di rifornimenti per tutti! Cris…” disse, porgendole una barretta di cioccolato, per poi lanciare delle patatine a Davide e dei wafer a Vale che li afferrarono al volo.

“E che fai, non lo mangi?!” esclamò Leo rivolto a Cris notando che lei tentennava nell’aprire la barretta. “Guarda che è la fine del mondo, eh!”

“No, io non…” balbettò lei a disagio.

Vale si accorse subito della difficoltà in cui si trovava Cris e si affrettò a distogliere l’attenzione degli altri da lei, ricevendone uno sguardo riconoscente: “Ma il tipo non doveva venire alle dieci? Sono già passate da sei minuti…”.

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Caricamento foto in corso

Non eri l’amore della mia vita,
né dei miei giorni,
né del mio tempo
(di questo tempo).
Ma ti ho amato,
e ti amo,
anche se non siamo destinati ad essere.

(Julio Cortázar)

 

 

Venerdì, 15 dicembre 2017

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Per la serie “reperti storici”: Buschini e la sua chioma! ?
Quattro anni e mezzo dopo: da Federico a Domenico. ?

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Foto fresca fresca del nostro Buschini: pochi minuti fa, fuori dal Centro Sperimentale di Cinematografia, con Valentina ?.

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Caricamento foto in corso

C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato
per quanta emozione provi;
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età.

(Alda Merini)

 

 

Sabato, 16 dicembre 2017

Caricamento foto in corso

Adesso ti amo
come ama il mare la sua acqua:
dal di fuori,
dal di sopra,
senza smettere di farsi
con essa tempeste, fughe,
dimore, riposi, calme.
Che frenesia nell’amarti!
Che entusiasmo di alte onde,
e che deliqui di schiume
vanno e vengono!
Una frotta di forme,
fatte, disfatte,
al galoppo scarmigliate.
Però dietro i loro dorsi
un sogno si sta sognando,
in un modo più profondo di amare,
che è laggiù, sotto:
non esser più movimento,
smettere questo va e vieni,
avanti e indietro,
da cieli e abissi,
e trovare infine,
fermo,
il fiore senza autunno
di un amarsi quieto,
quieto.

(Pedro Salinas)

 

 

Domenica, 17 dicembre 2017

Nuova immagine di copertina

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Sono i primi giorni di Leo in ospedale, quando ancora è convinto di riuscire presto a tornare a casa, quando ancora ha tutti i suoi capelli e l’idea di perderli lo angoscia, quando ancora deve realizzare in pieno quanto tutto sia cambiato e come niente sarà come più prima; una giornata in cui cerca di barcamenarsi all’interno dell’ospedale e delle sue restrizioni, in attesa che lo lascino tornare a casa.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-201-mercoledi-11-luglio-2012/

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Caricamento foto in corso

Sognai che lui sedeva vicino al mio capo,
arruffando teneramente i capelli con le dita,
suonando la melodia del suo tocco.
Guardai il suo volto,
e lottai con le lacrime,
finché l’agonia di parole non dette
lacerò il mio sonno come una bolla.
Mi sedetti sul letto e guardai lo splendore
della Via Lattea sopra la finestra,
come un mondo di silenzio in fiamme,
e mi chiesi se in quel momento
lui sognasse un sogno simile al mio.

(Rabindranath Tagore)

 

Lunedì, 18 dicembre 2017

Caricamento foto in corso

Lui è vicino al mio cuore
come fiore di campo alla terra:
mi è dolce come è dolce il sonno
per le stanche membra.
Il mio amore per lui è la mia vita
che scorre nella sua pienezza,
come un fiume gonfio in autunno,
fluente con sereno abbandono.
I miei canti si confondono al mio amore,
come il mormorio d’un ruscello,
che canta con tutte le sue onde
e tutte le sue correnti.
Se possedessi il cielo con tutte le sue stelle,
e il mondo con le sue infinite ricchezze,
chiederei ancora di più;
ma sarei paga del più infimo cantuccio
di questa terra, se lui fosse mio.

(Rabindranath Tagore)

 

Martedì, 19 dicembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️13❤️

“Allora hai deciso?” chiese Leo a Davide. “Sei a favore?”

“A favore…” rispose Davide sollevando il dito medio.

“Bene! Allora ti spetta questo!” esclamò Leo avvicinandosi a Toni e sfilandosi un braccialetto rosso. “Così sia detto, così sia fatto, così sia scritto…” disse mentre glielo infilava al polso. “Watanka!”

“Watanka!” esultarono tutti gli altri.

Toni si avvicinò di nuovo a Rocco e poi si rivolse agli altri: “Rocco dice di farci una foto! Mi passi la macchinetta che sta dietro alla sveglia?” chiese a Vale. “Voi intanto mettetevi in posa, eh?!” disse mentre impostava l’autoscatto.

Cris guardò Leo, che si era sistemato a destra del letto di Rocco, mentre Vale si era sistemato a sinistra.

“Cris vieni qua!” dissero i due ragazzi contemporaneamente.

“Vado vicino a Rocco” decise lei sorridendo imbarazzata, mentre dava un morso alla barretta di cioccolato.

“Attenti! È partito l’autoscatto!” li avvertì Toni mentre andava a posizionarsi anche lui vicino al letto di Rocco, seguito da Davide che si posizionò alle spalle di Leo.

“Braccialetti in alto!” esclamò Leo alzando il braccio, imitato subito dagli altri mentre Davide sollevava anche il braccio di Rocco.

“Attenti, cinque secondi!” avvisò Toni.

“Watanka!” esultarono tutti in coro mentre lampeggiava il flash che li immortalò.

Ancora non sapevano quale piani il destino avesse davvero in serbo per loro, quale sarebbe stato il loro futuro, quanti anni sarebbero vissuti, se sarebbero cambiati, dove sarebbero andati. Rocco, poi, non sapeva neanche se si sarebbe mai svegliato.

Ma, quella sera, ognuno di loro sapeva, dentro di sé, che non sarebbe mai più stato solo.

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Caricamento foto in corso

Queste poesie
le hai scatenate tu,
come si scatena il vento,
senza sapere da dove
né perché.

(Angel Gonzàlez)

 

Mercoledì, 20 dicembre 2017

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Giulia finalmente risponde a Leo, ma questo non basterà a sollevarlo del tutto, perché i suoi dubbi e i suoi timori sull’evoluzione della loro storia rimangono ben presenti. Il giro in Ortopedia per l’ingessatura della gamba, sarà l’occasione per conoscere due nuovi personaggi inediti e per fare qualche sorriso; infine, a sentire Ester e la Lisandri, pare che le cose per il nostro Leo stiano migliorando, ma lui non riesce proprio a vederla così, e il suo umore rimane parecchio altalenante.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-249-martedi-28-agosto-2012/

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Caricamento foto in corso

Se tu non parli,
riempirò il mio cuore del tuo silenzio,
e lo sopporterò.
Resterò qui ferma ad aspettare,
come la notte
nella sua veglia stellata,
con il capo chino a terra.
Paziente.
Ma arriverà il mattino,
le ombre della notte svaniranno,
e la tua voce,
in rivoli dorati,
inonderà il cielo.
Allora le tue parole,
nel canto,
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli,
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.

(Rabindranath Tagore)

 

Giovedì, 21 dicembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️14❤️

Leo stava nervosamente aspettando da più di un’ora, davanti all’entrata di Chirurgia, che la dottoressa Lisandri uscisse dalla sala operatoria, ma ancora niente.

“Ester, allora?!” domandò con agitazione all’infermiera quando la vide passare, afferrandole un braccio per fermarla.

“Aspetta Leo, non intralciare” gli rispose lei pacatamente, allontanandosi.

“Leo!” lo chiamò Vale, arrivando concitato insieme a Cris. “Leo, ti abbiamo cercato dappertutto!”

“Sto aspettando la Lisandri. Quando esce gli dirò che ci ho pensato. E ho deciso”.

“Cosa hai deciso?” gli chiese Cris accovacciandosi sulle ginocchia per essere alla sua altezza.

“Che non la voglio più fare la chemio.”

“Ma sei sicuro, Leo?” domandò lei con aria preoccupata.

“Leo, la chemio fa schifo, lo so…” intervenne Vale. “Ma se dicono che la devi fare…”

“Ma quante chemio ti hanno fatto a te?!” esclamò Leo alzando la voce.

“Tre cicli.”

“Io ho fatto diciotto cicli! Quando ne avrai fatti almeno dieci mi potrai parlare della chemio!”

“Ascolta Leo…” gli disse Cris con dolcezza. “Io non ho mai fatto la chemio… so a mala pena cos’è… Però, tu adesso sei un po’ come il tempo di oggi, come un temporale, sei… fuori controllo…”.

Leo scosse la testa, con rabbia: “No. Io non sto fuori controllo! Io non voglio andare a Oncologia e basta!” urlò.

“Ma non capisci che non ci puoi fare niente?! Sei minorenne, tuo padre o tua sorella verranno chiamati in ospedale, metteranno una firma e ti obbligheranno a farla!”

“Tu che ne sai?!” gridò Leo sempre più nervoso.

“Lo so perché è la stessa cosa che hanno fatto i miei genitori per obbligarmi a stare qui” gli spiegò Cris; ma lui questo discorso non voleva sentirlo.

“Qualcuno mi può dire quando esce?!” domandò per l’ennesima volta ad Ester, con la voce che tradiva tutta la rabbia e l’angoscia che stava provando in quel momento.

Leo non voleva tornare a fare la chemio; non voleva di nuovo stare male e avere a che fare con il vomito, con quell’orribile sapore metallico in bocca, con quelle giornate in cui non riusciva ad alzarsi dal letto; e non voleva nemmeno cambiare reparto, adesso che dopo tanto tempo aveva di nuovo degli amici, non era disposto a lasciarli; non poteva permettere al cancro di rovinare tutto un altra volta.

“Te l’ho già detto Leo!” gli rispose Ester. “Le operazioni durano quanto devono durare: non vanno a tempo!”

“Ma ci sarà una media, no?! L’appendicite dura tanto, le tonsille tanto, una trapanata alla testa un po’ di più!”.

Ester era una persona molto paziente, ma Leo la stava davvero mettendo a dura prova: “Guarda che qui non stiamo giocando!” gli disse alzando la voce. “La dottoressa Lisandri sta sovraintendendo un intervento complesso. O stai tranquillo, o te ne torni in camera!”

“Vabbè, dai Leo, intanto andiamo in camera, no?” gli propose Vale, alle sue spalle. “Poi torni più tardi. Tanto adesso arriva anche la cena. Io… io ho pure fame!”

“Voi andate, ma io resto!” affermò Leo deciso voltandosi appena, per poi mettere il blocco alla sedia a rotelle. “Ci vediamo dopo!”

“Vabbè…” disse Vale, rassegnato a non poter fare nulla contro la testardaggine di Leo. “Allora io e Cris andiamo…”

“No, io rimango qui!” decise Cris d’istinto, cogliendo entrambi di sorpresa. “Così… gli faccio compagnia”.
Vale si strinse nelle spalle: “D’accordo, come vuoi…”

“Ci vediamo da Rocco più tardi, va bene?” gli chiese mentre Leo continuava a dar loro le spalle.

“Sì, sì, da Rocco” rispose Vale lanciandole un ultimo sguardo, poi girò la carrozzella e se ne andò.

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Caricamento foto in corso

Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio:
temo che il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perché parlo stupidamente
e nascondo il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.
Il mio cuscino mi guarda di notte
con durezza, come una pietra tombale;
non avevo mai immaginato
che tanto amaro fosse essere sola
e non essere adagiata nei tuoi capelli.

(Federico García Lorca)

 

Sabato, 23 dicembre 2017

Ieri sera in una discoteca a Cesena ?

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Davide non c’è più, e questo è il giorno in cui i Braccialetti e tutti gli altri vanno in chiesa per dirgli addio, cantando la sua canzone; ma è anche il giorno che fa rinsaldare il gruppo, col patto indissolubile di dividersi la vita che Davide non è riuscito a vivere; ed è anche il giorno in cui Rocco canta, riaccendendo la speranza di un suo prossimo risveglio. E poi ci sono Leo e Cris, in bilico su ciò che più li attrae e allo stesso tempo più li spaventa.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/giovedi-13-giugno-2013/

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Caricamento foto in corso

Tu sei l’unico
a cui voglio dare
quello che risvegli in me.

(David Grossman)

 

Lunedì, 25 dicembre 2017

Per la serie “Natale buschiniano 2017”?: Carmine oggi a festeggiare il Natale con la sua famiglia (qui parte di essa).

Ma quanto sono belli?!? ?

E… grandi notizie Buschiner: IL MAGLIONE FIGHISSIMO È SUOOO!!!

#natalebuschiniano2017
#amoquelmaglione

 

Martedì, 26 dicembre 2017

Natale buschiniano 2017

Raccolta di foto e ricordi delle vacanze di Natale 2017

  
   

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Ecco il regalo che vi avevo promesso, seppur con un giorno di ritardo, ma spero mi perdonerete, perché questo non è semplicemente un nuovo capitolo, questo è IL capitolo: il capitolo che da mesi volevo scrivere, ma che rimandavo, prevedendo che avrebbe richiesto un impegno notevole, e in effetti così è stato; alla fine, però ha preso forma e sostanza, e quanta sostanza! È un capitolo lungo (ben 14 pagine contro la media delle solite 5/6) e denso, davvero, davvero denso: Leo lascia l’ospedale, deciso a non tornarci più; lottare gli sembra ormai inutile, quell’8% non gli lascia molto scampo, e lui vuole morire libero, fuori da quel posto che per due anni è stata la sua prigione; ma, come lui stesso dirà, quel posto è stato anche la sua casa, e lasciarlo non è affatto indolore. Questo capitolo è pieno dei pensieri di Leo, che saltano fuori di continuo, all’improvviso, ma è anche pieno di avvenimenti: la sua fuga solitaria finisce col diventare il suo primo viaggio con gli amici e con Cris; e sarà proprio alla fine di questa lunga giornata che lei lo spiazzerà, proponendogli di fare l’amore (attenzione: scene calde!). Insomma, a questo capitolo le emozioni non mancano! Scriverlo è stata una full immersion bella e faticosa, e spero di avervene fatto dono gradito.

NOTA: per motivi di filo conduttore legato alla “mia” storia di Leo, le pagine del diario che Cris leggerà si discosteranno totalmente dalla serie tv, e riprenderanno uno dei capitoli più dolorosi del romanzo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/giovedi-12-giugno-2014/

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Caricamento foto in corso

Muoio dalla voglia
che avvenga un miracolo
e che tu mi compaia davanti
per caso,
in strada.

(David Grossman)

 

Mercoledì, 27 dicembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️15❤️

Quando capì che Vale se n’era andato, Leo si girò verso Cris che si era seduta poco distante da lui e la guardò negli occhi, cercando di comunicarle ciò che a parole non riusciva a dirle: che era importante per lui avere il suo sostegno, che quel suo gesto l’aveva sorpreso e che glien’era veramente grato.

Cris ricambiò lo sguardo per un attimo, ma poi non ce la fece a sostenerlo: era troppo diretto, troppo intenso, e la scombussolava così tanto che dovette distoglierlo.

Restarono lì a lungo, finché scese la sera, per lo più in silenzio, ad aspettare insieme. Cris non avrebbe saputo dire quando accadde, però ad un certo punto Leo non le dava più le spalle, standosene in disparte, ma le si era avvicinato e si era sistemato con la carrozzella quasi di fronte alla sedia dove lei se ne stava con le gambe incrociate; seppur evitassero volutamente di guardarsi, già il solo starsene così vicini, condividendo quella snervante attesa, era per loro motivo di turbamento.

Finalmente si affacciò alla porta Ester, anche se non portava la notizia che Leo voleva sentire: “Leo! La Lisandri ha detto che se tutto va bene finirà a mezzanotte! Vuole assolutamente che andiate a dormire, tutti e due!”

“Ma tu dille che domani mi piazzo davanti alla sua stanza! Finché non mi riceve!”

“Va bene, riferisco!”.

Leo, a quel punto, sbloccò la sedia a rotelle, e Cris si alzò.

“Abbiamo anche saltato la cena!” si lamentò lui mentre si avviavano verso gli ascensori. “Tu non hai fame?”

“No!” rispose lei decisa.

“Ah, già scusa! Tasto delicato” sorrise Leo. “Ma… non vuoi proprio niente niente? Neanche un po’ di pane e marmellata?”

“Perché?” gli chiese Cris sorridendo. “Sei un mago che fa apparire le cose da mangiare dal nulla?”

“Seguimi” rispose lui, sfoderando uno dei suoi migliori sorrisi.

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Temo che quel ragazzaccio scapestrato di Domenico abbia rubato il giubbotto ad Enrico! ???
#lapartitella
#figli

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Pare che il nostro Buschini continui a concedersi prelibatezze: eccolo oggi, in una pasticceria di Cesenatico, pronto a gustarsi questa “crêpe favolosa”…

Ma di favoloso direi che c’è anche il suo splendido sorriso!

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Non soddisfatto della “crêpe favolosa“, di sera, Carmine è pure andato in pizzeria con i suoi amici!

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Il trend di questo Natale buschiniano è senza dubbio l’occhiolino!

 

Giovedì, 28 dicembre 2017

LEO&CRIS STORY ❤️16❤️

Stando bene attenti a non farsi scoprire, Leo e Cris sgattaiolarono per i corridoi fino ad arrivare alla mensa che a quell’ora era ormai chiusa.

“Via libera…” bisbigliò lei dopo aver dato un’occhiata; mentre attraversavano la mensa per dirigersi in cucina, però, sentirono delle voci e dei passi avvicinarsi e si affrettarono a nascondersi, accucciandosi dietro ad un carrello delle pulizie.

“Cinque minuti, devo solo pulire la vasca!” stava dicendo un inserviente ad un’altra.

Leo e Cris erano vicini, davvero troppo vicini, ma le emozioni generate da quel nascondino improvvisato, tra la leggera paura di essere scoperti e le risate complici, impedivano loro di concentrarsi sulle altre emozioni, quelle ben più forti che entrambi stavano provando anche se tentavano ancora di nasconderle, perfino a loro stessi.

“Perché non vuoi fare la chemio?” gli chiese Cris a bassa voce.

“È troppo complicato da spiegare” rispose lui deglutendo.

“Se me lo spieghi io ti dico perché non voglio mangiare.”

“È per non essere grassa, no?”.

Cris scosse la testa: “No. È molto più complicato. È… per non sentire dolore?”

“È molto più complicato.”

“Immaginavo…”.

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Genetica d’un rapitore sentimentale,
innamorato del passaggio del vento prima dell’inverno,
gemo alle strade nel morso freddo,
poi tormento i passi tra le foglie morte,
mi avvicino al tuo cuore con brividi d’aria,
cercando il fuoco che rende forti i vivi,
poi smetto appena si scatena pioggia,
raggiungo il quieto sonno tra i rami,
quasi sperando di trovare pace
all’amore di cui alimento il fuoco.
Danzo notturno con antiche maghe
o ti rincorro il sogno nel mio immaginario,
per accenderci vicino a quei confini
dove vento e uomini spingono al limite e per amore
la loro vela.

(Jacqueline Miù)

 

Venerdì, 29 dicembre 2017

Pattinaggio su ghiaccio

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Le foto di Instagram che hanno ricevuto più like! ?

 

Sabato, 30 dicembre 2017

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“Io vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi…”

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Nuova immagine del profilo

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Tutto quello che valichi e rimuovi,
tutto quello che lambisci e poi nascondi,
tutto quello che è stato e ancora è,
tutto quello che cancellerai in un colpo,
di sera, di mattina, d’inverno, d’estate o a primavera
o sugli spenti prati autunnali,
tutto resterà sempre con me.

(Josif Aleksandrovič Brodskij)

 

Domenica, 31 dicembre 2017

 

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