Diario di bordo novembre-dicembre 2018

Giovedì, 1 novembre 2018

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Buongiorno
Stamattina vorrei farti vedere
qualcosa di meraviglioso!
Adesso svegliati con calma, stirati bene, apri la finestra e pensa alla cosa più bella del mondo!
Fatto?
Ora vai allo specchio più vicino e guardati.
Eccola!
Non sei una meraviglia?

(Gianluca Nadalini)

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Ieri sera, dopo lo spettacolo, il nostro Buschini si è rilassato andando a una festa coi suoi compagni del Centro Sperimentale ?.

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Premio “Federica- Le parole della vita” a Braccialetti Rossi

Il premio letterario “Federica”- Le parole della vita”, promosso da Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), nasce in ricordo di Federica Troisi, una ragazza malata di cancro che per tutta la durata della malattia che l’ha poi portata alla morte, ha continuato a lottare con forza e a vivere con ottimismo, non rinunciando a se stessa, al proprio lavoro, alle proprie relazioni e alle proprie passioni, tra cui quella fortissima per la scrittura.

Il premio vuole porre l’attenzione sull’intensa letteratura sul cancro, che nasce non solo dai pazienti stessi ma anche da chi li circonda (familiari, medici, infermieri…), e che spesso diventa una potente valvola di sfogo per le emozioni, un modo di esorcizzare la malattia e la paura, un vero e proprio strumento terapeutico, che la condivisione con gli altri non può che potenziare. Durante la terza edizione, svoltasi il 20 maggio 2018 presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia a Verona, in occasione dell’evento di premiazione/spettacolo, un Premio Speciale è stato conferito a “Braccialetti Rossi“, per le profonde finalità sociali ed umane trasmesse dalla fiction di Rai 1, ritirato da Carmine.

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Non ce la faccio più così – la lontananza da te, questa astrazione – perché non riesco a contenere tutto quello che sta succedendo: ho veramente bisogno di un contatto diretto. Di un contatto diretto con te. Basta, vieni con il tuo corpo, nella tua interezza, completa o parziale, divisa o moltiplicata. Ma vieni a braccia aperte.

(David Grossman)

 

Venerdì, 2 novembre 2018

Konzert Class al Centro Sperimentale di Cinematografia

Dal 30 ottobre al primo novembre 2018, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, è stata ospite una delegazione di studenti di recitazione di una nota scuola di cinema di Mosca, l’istituto VGIK, in occasione del centenario dalla sua fondazione.

Gli studenti russi e quelli del corso di recitazione del CSC, dopo aver passato insieme due giorni tra lezioni collettive, masterclass e incontri, la sera del 31 ottobre si sono esibiti in una “konzert class” (ognuno dei due gruppi ha portato in scena uno spettacolo); Carmine Buschini e i suoi compagni del Centro Sperimentale si sono esibiti in un riassunto del lavoro svolto in questi tre anni di scuola, in un misto di recitazione, canto e danza.

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LEO&CRIS STORY ❤️42❤️

Leo era felice.

Da tempo non si sentiva così felice.

Alla fine aveva avuto lo stesso la sua festa di compleanno, anche senza di Lei.

Anche se aveva detto di non volerla.

Anche se aveva temuto che risultasse troppo doloroso.

Anche se l’ultima volta che aveva spento le candeline e avevano brindato a lui, poco dopo era dovuto correre proprio in quel maledetto ospedale per dirle addio.

Anche se non aveva fatto quasi in tempo a piangere per Lei, che aveva dovuto subito cominciare a piangere per se stesso.

Ed era già passato un anno, da quel maledetto giorno.

Ed era stato un anno pesante, impegnativo, difficile.

Aveva perso sua madre.

Aveva perso la sua salute, la sua libertà, i suoi capelli, la sua camera, la sua casa.

Aveva perso la sua ragazza.

Aveva perso la sua forza, l’aveva ritrovata, l’aveva ripersa ancora e ancora ritrovata.

Aveva perso i suoi amici.

Aveva perso miriadi di battaglie contro la Bestia, la sua gamba, la sua autonomia, un pezzo di polmone, litri di sangue, lo sport, la scuola.

Aveva perso suo padre.

E da qualche parte, aveva perso anche una parte di se stesso.

Aveva perso i suoi sedici anni, che non sarebbero più tornati.

Se pure un giorno sarebbe riuscito a ritrovare parte delle cose che aveva perso lungo quel doloroso anno, il se stesso sedicenne le aveva perse per sempre e non le avrebbe riavute mai più.

Ma c’era di buono che era ancora vivo per contare le perdite, e forse il diciassettenne avrebbe potuto ritrovarle, tante di quelle cose.

C’era di buono che se anche aveva perso tanto, tanto aveva vinto.

Battaglie contro la Bestia.

Nuovi amici.

Abbracci.

Sorrisi.

Forza.

Consapevolezza.

Vita.

La voglia di andare ancora avanti.

La voglia di lottare, di combattere, di vivere.

Cadendo e rialzandosi.

Con le lacrime e con il sorriso.

E c’era quella stanza, che si era riempita di palloncini, festoni e tante persone, apposta per lui.

C’erano i suoi amici che avevano organizzato tutto questo.

C’erano Ulisse, con tanto di naso e parrucca da clown, ed Ester, che entravano con una grande torta mentre tutti intonavano per lui Tanti auguri.

C’era quella torta con diciassette candeline accese e la scritta Watanka, a ricordargli chi era.

“Siete fantastici… veramente!” esclamò imbarazzato quando appoggiarono la torta davanti a lui.

E c’era Cris che guardava fuori in corridoio e diceva: “Aspettate, aspettate!”.

C’era Nicola che applaudiva.

C’era Vale che sorrideva.

C’era Toni che… no, Toni non c’era.

“Oh, ma Toni che fine ha fatto?!” domandò a Vale.

“Non lo so, era dietro di noi…”

“E anche Davide… scusa, possibile che ancora non ha finito la risonanza?”

“Effettivamente è strano, sì…”

“Un po’ strano è…” osservò Leo pensieroso.

“Oh! Soffia dai! Dai!” lo incitò Jhonny.

“Vado? Soffio?”

“Sì, sì!”

“Vado allora, eh?!” esclamò sollevandosi un po’, reggendosi con le braccia alla sedia a rotelle. “Ooooooooh…” cominciò a dire prima di soffiare e spegnere tutte le candeline. “Watanka!” esultò infine sollevando il braccio mentre tutti applaudivano.

C’era Carlo che era appena arrivato per unirsi all’applauso e ai festeggiamenti.

E poi c’era Vale che lo chiamava con lo sguardo perplesso: “Leo…”
“Che c’è?”

“Chi è questo?” gli domandò, facendo un cenno della testa rivolto alle sue spalle.

Leo si voltò e non riuscì a credere ai propri occhi quando vide chi c’era accanto a Cris.

C’era suo padre.

“Ciao papà” disse con la voce che tradiva tutto l’insieme di emozioni contrastanti che stava provando in quel momento.

C’era suo padre che accennava un saluto e un sorriso con le labbra che tremavano.

C’era suo padre che abbassava lo sguardo e gli diceva: “Scusami” portando immediatamente i suoi occhi lucidi sull’orlo del pianto. “Io… c’ho tanta confusione in testa. E se non fosse stato per la ragazza…” aggiunse indicando Cris. “Me ne sarei dimenticato… Scusami”.

C’era Cris che distolse lo sguardo imbarazzata quando Leo deglutì e la guardò riconoscente.

“E dire che avevo pure promesso…” aggiunse suo padre.

“A chi?” gli domandò lui con voce strozzata.

“Alla mamma…”.

E a quelle parole nessuno dei due riuscì più a trattenere le lacrime: “Che cosa avevi promesso?”

“Che ti avrei dato il suo regalo… Il suo regalo sorpresa…” disse porgendoglielo, commosso.

Leo scartò il pacco con impazienza e sorrise quando vide che era un tablet; lo accese e il messaggio di benvenuto sul display mostrò la scritta: “Buon compleanno Leo, da mamma ☺”; subito dopo si accorse che sua madre l’aveva riempito di foto: della sua infanzia, della loro famiglia felice, dei suoi genitori giovani e innamorati; sollevò gli occhi pieni di lacrime verso suo padre e gli sorrise, accorgendosi che anche lui stava guardando le foto e che si era sciolto in lacrime.

“Tieni, c’è anche questa” aggiunse suo padre porgendogli la busta.

Leo la aprì, con mani tremanti, e cominciò a leggerla in silenzio, mentre veniva scosso dal pianto: “Mio piccolo Leone, queste foto sono per te. Raccontano di due ragazzi di tanti anni fa, che si amavano molto. Tu sei nato dal loro amore. Sta’ vicino a tuo padre, di tutti voi è quello che soffrirà di più. Un abbraccio, mamma”.

Gli occhi di Leo cercarono di nuovo quelli di suo padre, in una richiesta implorante e silenziosa, e inaspettatamente lui riuscì a coglierla: si inginocchiò e lo abbracciò forte mentre Leo ci si aggrappava con tutto se stesso, sentendosi come pervaso da un senso di pace che non poteva cancellare il dolore, ma che riusciva a farlo sentire più forte.

Ancora più forte.

Per qualche secondo si abbandonò a quelle sensazioni, con gli occhi chiusi, come per sentirle meglio.

“Ti voglio bene papà…” gli disse poi mentre lo teneva ancora stretto.

Aprì gli occhi e incontrò quelli di Cris, che erano pieni di gioia.

C’era Cris.

C’era Cris.

Che aveva fatto tutto questo per lui.

E quello che avrebbe voluto dirle era troppo, troppo grande.

Troppo grande per essere ascoltato da Vale e da tutti gli altri.

Troppo grande per essere ascoltato da lei.

Troppo grande, forse, per essere ascoltato persino da se stesso.

 

Sabato, 3 novembre 2018

Concerto a Fiorano Modenese con Niccolò Agliardi (2014)

Il 9 maggio 2014, in occasione del “Maggio Fioranese“, manifestazione che si svolge nel mese di maggio nel paese di Fiorano Modenese, “Amici per la Vita” ha organizzato lo spettacolo-convegno “Io non ho finito“. L’evento, gratuito, svoltosi presso il Teatro Astoria, ha visto esibirsi Niccolò Agliardi e la sua band “The Hills“, con la partecipazione di Carmine Buschini, nel repertorio di canzoni che compongono la colonna sonora di “Braccialetti Rossi“, nota fiction di Rai Uno, andata in onda dal 26 gennaio al 2 marzo 2014, di cui Carmine è stato protagonista. Alla fine del concerto, Carmine e Niccolò hanno incontrato i fan accorsi per loro.

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Martedì, 12 maggio 2015

“Ehi…” dico aprendo piano la porta socchiusa, quasi avessi paura di non trovarli; e invece sono qui: Nic sul fasciatoio (Bianca ieri sera ci ha portato un sacco di roba che era dei suoi nipoti), e Cris in piedi che gli sta togliendo la tutina.
“Oh! Ecco il papà!” esclama lei sorridendo, ed io mi avvicino e la bacio sulle labbra, per poi prendere subito in braccio Nic.
“Buongiorno Piscione” gli dico dandogli un bacio, e poi non resisto e gliene do almeno altri cinque. “Mi hanno detto che sei un capolavoro, e in effetti meglio di così non ti potevamo fare!”.
Cris ride: “Non so chi lo abbia detto, ma ha certamente ragione!”
“Mio padre” le rispondo tenendo ancora stretto Nic. “A proposito, quando è arrivato?”
“Mezz’ora fa, più o meno.”
“E tu da quando sei sveglia?”
“Non lo so, era abbastanza presto però.”
“Non ti stai stancando troppo? Ero distrutto io, dopo ieri!”
“Sto benissimo” mi risponde lei accarezzandomi il viso.
“Sicura?”
“Sì!”
“Potevi svegliarmi però…”
“Dormivi così bene che non me la sono sentita… e poi comunque non ce n’era bisogno.”
“Potevo prepararti la colazione… Hai mangiato?”
“Sì, stai tranquillo. Bianca mi ha preparato una super colazione! E ha fatto anche il caffè per te.”
“Sono inutile, praticamente!” mi lamento io sbuffando.
“Ma smettila, dai!” esclama lei abbracciandomi piano, per non schiacciare Nic. “Senza di te lui non sarebbe qui, no? Più utile di così!”

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Martedì, 12 maggio 2015⬅️

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Domenica, 4 novembre 2018

I Braccialetti Rossi a RTL 102.5 (14 ottobre 2016)

Carmine Buschini, Brando Pacitto e Giacomo Campiotti ospiti a RTL 102.5 per promuovere “Braccialetti Rossi 3”.

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NUOVO CAPITOLO ?
Ieri è stato un giorno di svolta nella vita di Leo: si è ritrovato padre e guarito, tutto insieme, e adesso sta cercando di realizzare quanto è accaduto e di metabolizzare tutte le emozioni che ne sono derivate; e, mentre essere padre è un dato di fatto concreto (ma quanto amo Leo papà! ), ben più difficile è lasciarsi alle spalle gli ultimi tre anni di malattia: il confronto con la Lisandri si rivelerà un bell’aiuto in tal senso. Sull’isola arriva poi suo padre, venuto a conoscere il nipotino, e anche con lui non mancheranno le emozioni.

PS: Sono curiosa di conoscere il vostro parere su chi stia pensando la frase in corsivo che chiude il capitolo ?. Scrivetemelo qua nei commenti!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1237-martedi-12-maggio-2015/

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Carmine e gli altri allievi del terzo anno di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia su “La Stampa” ???

 

Lunedì, 5 novembre 2018

Conferenza stampa “Braccialetti Rossi”

II 24 gennaio 2014, presso il Centro di Produzione Rai di Via Asiago a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di “Braccialetti Rossi”, nuova fiction di Rai 1 con la regia di Giacomo Campiotti, andata in onda dal 26 gennaio per 6 puntate, e destinata a diventare un vero successo mediatico, ma anche sociale.

Che questa non fosse una fiction come tutte le altre, se n’era già avuto sentore prima ancora del suo inizio, e anche la conferenza stampa non poteva essere da meno, iniziando con l’esibizione di Niccolò Agliardi (che ne ha curato la colonna sonora e che ne ha scritto e cantato tutte le canzoni originali) che ha cantato “Io non ho finito”, canzone simbolo di “Braccialetti Rossi”, accompagnato da Carmine Buschini (Leo, il Leader) e dagli altri 5 Braccialetti Rossi: Aurora Ruffino (Cris, la Ragazza), Brando Pacitto (Vale, il Vice-Leader), Mirko Trovato (Davide, il Bello), Pio Luigi Piscicelli (Toni, il Furbo) e Lorenzo Guidi (Rocco, l’Imprescindibile).

Dopo i vari interventi di tutti gli attori, del regista, e del produttore, si è passati alle domande della stampa, e per finire i Braccialetti si sono ritrovati di nuovo sul palco con Agliardi, per cantare la sigla della fiction: “Conta”.

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Buongiorno Buschiner! ?
Che bello quando spuntano fuori foto mai viste! ?
Questa risale al 12 aprile 2018, quando al teatro Sala Umberto c’è stato l’incontro/aperitivo con il cast de “La Partitella”, e dove la piccola Aurora ha potuto incontrare Carmine ❤️.

 

Martedì, 6 novembre 2018

Conferenza di presentazione “Braccialetti Live” (Ascoli, 29 maggio 2014)

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… e poi torni dal lavoro e vedi queste meraviglie ?!

Carmine oggi pomeriggio al Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

Mercoledì, 7 novembre 2018

Concerto a Desenzano del Garda con Niccolò Agliardi (2 luglio 2015)

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Volevi insegnarmi,
quel giorno,
che starti accanto significava questo:
non dover trovare sempre a tutto un nome,
non dover chiamare per forza un sentimento amore
per star bene;
non dover trovare sempre a tutto una ragione
e potermi ritrovare
vista nei tuoi occhi
come volevo essere,
e potermi ritrovare
dopo una vita passata in battaglia
senz’armi
che tanto non c’era niente più
da combattere,
volevi insegnarmi che starti accanto
significava sapere
di avere un posto,
uno solo nel mondo,
dove poter essere
me stessa nel profondo
e quello che ho imparato
quel giorno,
quando stretta nelle tue braccia
per un momento e basta
la fine non mi ha spaventata,
è che ogni rosa
diventa profumata
solo se viene curata,
e io non sapevo di niente
prima di incontrarti
e adesso, invece,
profumo di te.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

 

Giovedì, 8 novembre 2018

Premio “Mauro Ramilli”

Savignano sul Rubicone, 13 dicembre 2013

Carmine riceve il premio “Mauro Ramilli”, rivolto ai giovani romagnoli che hanno meno di trent’anni e che si sono in qualche modo distinti; premio che Carmine si è guadagnato grazie al successo della campagna pubblicitaria Coca Cola in cui ha interpreto Federico, “il Presidente” della multinazionale.

“Quello spot mi ha portato veramente fortuna” ha detto Carmine. “Dopo quella porta si è aperto un portone, e il mio agente Vania Arcangeli mi ha proposto, come aveva fatto per la Coca Cola, un provino per la fiction. In realtà ne ho fatti cinque, però sapevo che più andavo avanti e più mi avvicinavo alla metà. Sono stato scelto e abbiamo girato per cinque mesi in Puglia. Dal 12 gennaio andrà in onda su Rai Uno. È stata una bellissima esperienza di vita: sei ragazzi, di cui io sono il leader, si incontrano e formano il gruppo. A noi è successo sia fuori che dentro il set. Televisione, cinema, spot, va tutto bene, però la scuola viene prima di tutto”.

***

“Libero è il rampollo di una delle famiglie più potenti di ‘ndrangheta: è figlio di un uomo assassinato; molti parenti sono stati ammazzati, tanti sono in carcere per associazione mafiosa. […] Il suo appare, quindi, un destino segnato…”

(Angela Iantosca, Bambini a metà – i figli della ‘ndrangheta)

#LiberiDiScegliere

 

Venerdì, 9 novembre 2018

I Braccialetti Rossi a “Dieci cose”

Il cast di “Braccialetti Rossi” a “Dieci cose”, per promuovere la terza serie.

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Nel mio disordine,
tu sei sempre stato
al posto giusto.

(Mauro Soldano)

 

Sabato, 10 novembre 2018

Carmine a Radio Gamma (24/02/2014)

Durante il periodo di messa in onda di “Braccialetti Rossi”, Carmine Buschini è stato ospite a Radio Gamma, intervistato da Valentino Berti, per parlare della fiction e del suo successo, del tutto inaspettato e travolgente.

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Lunedì, 24 dicembre 2018

“Tieni i biscotti” dice Cris a Nic, avvicinandogli il contenitore coi biscotti al cioccolato di cui io ho appena fatto scorpacciata.
Nic ne prende uno, lo osserva con attenzione, lo annusa, e poi le chiede: “Ma li hai fatti tu?”
“No, stai tranquillo” le risponde lei mentre io cerco di non ridere. “Li ha fatti la zia Asia.”
“Ah ok!” esclama lui inzuppandolo nel latte.
“Nic, non puoi non riconoscere i biscotti super burrosi e cioccolatosi della zia Asia!” gli dico io prendendone uno. “Sono una leggenda!”. Cris ha provato a rifarli più volte, ma la cucina proprio non è il suo forte; una volta li ho fatti anche io, ma non erano buoni come quelli di Asia, così lei ogni tanto provvede a prepararmeli, perché sa quanto ne vado matto.
“Lasciamene un po’!” esclama Nic prendendone cinque e mettendoli vicino alla sua tazza.
“Senti…, ma tu sei proprio sicuro sicuro che non preferisci se andiamo dal nonno Teo, stasera?” gli chiedo mentre Cris alza gli occhi al cielo.
“Sono sicuro” risponde lui. “Voglio andare da nonno Gigio e nonna Vitto.”
“Ma da nonno Teo ci sono anche Allegra e Bucky, e poi c’è il Generale che ti fa fare cavalluccio per tutto il tempo che vuoi…!”
“Tanto loro li vedo domani. Da nonno Gigio e nonna Vitto è tanto che non ci andiamo. E poi mi piace andare lì, si mangiano sempre cose strane!”; e poi lì ha la sua mega stanza dei giochi, piena di giocattoli costosi, così tanti che non farà in tempo ad usarli tutti prima che gli cresca la barba, e di cui, ovviamente, non può portarne a casa neanche uno, così è sempre invogliato a ritornarci.
“Ma magari mentre siamo lì, passa Babbo Natale dal nonno Teo, e non trovandoti non ti lascia i regali…”
Nic si volta verso di me e mi guarda con gli occhi spalancati: “Eh?!”
“Papà sta scherzando” interviene Cris lanciandomi un’occhiataccia. “Babbo Natale ti lascerà i regali lo stesso, in tutte le case.”
“Sì…, scherzavo” dico sbuffando e prendendo un altro biscotto.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 24 dicembre 2018⬅️

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Domenica, 11 novembre 2018

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NUOVO CAPITOLO ?
È la vigilia di Natale, Nic vuole a tutti i costi trascorrerla da Nonno Gigio e Nonna Vitto (Eugenio e Vittoria, i genitori di Cris), e nemmeno il suo adorato papino riuscirà a fargli cambiare idea. Rassegnato, Leo va incontro alla serata aspettandosi il peggio, mentre Cris appare più ottimista e si illude che tutto filerà liscio. Non mancheranno momenti di “alta tensione”, compensati da altri momenti dolcissimi che vedono protagonista la famiglia Correani ❤️.

Buona lettura ?
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I Braccialetti Rossi al Tg 1 (16/10/2016)

Il cast di “Braccialetti Rossi” al Tg 1, poco prima della messa in onda della prima puntata della terza serie.

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Buon inizio anno scolastico 2015 dai Braccialetti Rossi

In occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2015/2016, i pazienti dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, hanno ricevuto un saluto davvero specialeCarmine Buschini ed altri ragazzi del cast di “Braccialetti Rossi“, hanno infatti voluto augurare loro un buon inizio e un buon proseguimento d’anno, sottolineando come la scuola sia importante anche nei momenti difficili, e come possa essere anche un aiuto e una distrazione.

 

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Martedì, 13 novembre 2018

Carmine al Roxy Bar con Niccolò Agliardi

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LEO&CRIS STORY ❤️43❤️

La festa di compleanno di Leo era una sferzata di gioia per buona parte dell’ospedale: pazienti, infermieri e medici si avvicendavano nella stanza dove la musica rimbombava, dove palloncini e bolle di sapone volteggiavano nell’aria, trasmettendo gioia ed allegria.

Ed era così che si sentiva Leo: gioioso e allegro. Li aveva raggiunti anche Asia e, a sorpresa, anche la Bella Radiologa, che si era avvicinata a lui per regalargli un abbraccio e un bacio di auguri, facendolo esultare e fare la giravolta con la carrozzella, per poi andare a battere il cinque a Vale.

L’atmosfera era leggera: si rideva, si ballava, si scherzava; qualcuno se n’era andato, qualcuno era appena arrivato.

Tutti ballavano, mangiavano la torta, si divertivano, ignari della tragedia che si stava consumando in una sala operatoria non lontana da lì.

Ignari che, proprio nel momento in cui una delle bolle di sapone, dopo aver volteggiato in aria era scoppiata toccando terra, il cuore di Davide aveva smesso di battere.

 

 

Mercoledì, 14 novembre 2018

Sono ufficialmente disponibili online i biglietti per lo spettacolo teatrale “La Partitella“, che andrà in scena il 10 gennaio 2019 al teatro Puccini di Altopascio.

AFFRETTATEVI!!!

➡️Vi lascio il link, per ulteriori informazioni contattatemi⬅️

http://www.biglietto.it/teatro/01_ricerca.asp?prov=LU&titolo=1937461&cambia=Cerca

PS: il teatro ha usato come locandina una foto a me familiare, anche se non molto aggiornata, risalente allo spettacolo andato in scena il 7 dicembre ad Atri ?

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È vero, con il tempo tutto passa, ma ci sono casi in cui il tempo si attarda a dar tempo al dolore di stancarsi, e altri casi ci sono stati e ci saranno, fortunatamente più rari, in cui il dolore non si è stancato e il tempo non è passato.

(José Saramago)

 

Giovedì, 15 novembre 2018

I Braccialetti Rossi a RTL 102.5 (14/02/2015)

Carmine e gli altri Braccialetti Rossi ospiti a RTL 102.5, in diretta da Sanremo, in occasione del Festival.

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Perché tu sei l’amore della mia vita
e sai cosa significa?
Non importa chi viene dopo,
non importa chi viene prima
io lo so, in qualche modo
nessuno mai potrà essere importante quanto te.
Sai cosa significa?
Non importa quanto speciali siano le altre persone,
tu sarai sempre la mia preferita.
Tu sei l’amore della mia vita
perché quello che abbiamo vissuto non lo potrò mai rivivere,
anche gli addii e ritorni,
anche i pianti,
la voglia di andar via, di lasciar perdere tutto
salvo poi restare dietro alla porta ad aspettarti che torni
perché in fondo non volevo nient’altro,
tutti gli abbracci dove ho confuso il mio corpo coi tuoi capelli,
tutti i brividi che ancora mi tengo nello stomaco
senza poterli allontanare.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”) 

 

Venerdì, 16 novembre 2018

Aspettando Domenico ❤️

Ora il suo futuro comincia ad apparirgli diverso. Me lo dice in modo diretto, quando gli domando cosa vedeva e cosa vede oggi: “Un anno fa davanti a me vedevo il carcere. Quando mi hanno arrestato ho pensato subito che era l’inizio di altri arresti. Oggi non lo so. Vediamo. Potrei andare via, se si realizzano dei progetti. Potrei restare. Dipende. Vediamo che succede”.

(Angela Iantosca, Bambini a metà -I Figli della ‘ndrangheta)

#LiberiDiScegliere

 

Sabato, 17 novembre 2018

Estate buschiniana 2014

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Lunedì, 2 gennaio 2012

Perché mi sento indifeso e fragile, come un bambino.
E lo so che combino casini, e che non le sono d’aiuto quando faccio così.
Ma sono terrorizzato all’idea di vederla stare male.
Atterrito e annientato dalla paura di perderla.
Al solo immaginarlo mi sento perso, smarrito, abbandonato.
Come quella volta che andavo all’asilo e non l’ho trovata all’uscita perché aveva bucato una gomma, e tutti gli altri bambini erano andati via, ed io ero rimasto ad aspettare da solo insieme alla maestra, che cercava di rassicurarmi dicendo che la mia mamma aveva telefonato, e che stava per arrivare; ma io non ci credevo, avevo paura che mi stesse dicendo una bugia, avevo paura che fosse successo qualcosa e che la mia mamma non sarebbe arrivata più. E mi veniva da piangere, tanto, ma non avevo pianto perché non volevo fare la figura del piscione, ed ero rimasto lì a fissare una pozzanghera che si era formata vicino alle scale, e la maestra mi aveva preso per mano, ma io gliel’avevo lasciata e me l’ero messa in tasca, e pure l’altra, e avevo stretto i pugni fino a che mi facevano male, ma non avevo pianto.
E poi lei era arrivata, di corsa, con quel suo cappotto a doppio petto beige che usa ancora anche se le sta largo, e mi era sembrata più bella di sempre, e avevo tolto le mani dalle tasche, e le ero corso incontro allargando le braccia, e lei aveva allargato le sue, ed io mi ci ero tuffato, ed ero felicissimo, e poi ero scoppiato a piangere.
E anche adesso mi viene da piangere, ma come quel giorno stringo i pugni e non lo faccio. Solo che adesso non c’è nessuna pozzanghera da fissare, e così fisso il calorifero, e solo che adesso lei non correrà da me a braccia aperte, perché è in quello schifo di reparto, in quello schifo di saletta, in quello schifo di lettino, con quello schifo che le sta entrando in circolo, per cercare di guarire da quello schifo di cancro che da due anni rende tutto uno schifo.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 2 gennaio 2012⬅️

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Domenica, 18 novembre 2018

Tu sei uno spavaldo,
sei uno di quelli che devono apparire
forte a tutti i costi
e se lo sembra un po’ meno
allora è un guaio vero
perché chissà chi e chissà quando
ti ha insegnato che la vita
è una partita di pallone,
non devi farti mai buttare a terra
perché è più importante segnare
piuttosto che provare a ottenere
un calcio di rigore.
Così adesso sei un arrogante,
uno sfacciato
che fa finta,
alla fine,
che poi alla fine non è vero niente
perché sei buono,
delicato,
hai il cuore buono,
le ossa deboli,
il sorriso innocuo,
e non per questo
sei meno uomo.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

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NUOVO CAPITOLO ?
Ospedale, Oncologia, chemio: parole che Leo conosce bene e che detesta con tutto se stesso, ma sono ancora lontani i tempi in cui queste parole lo riguarderanno direttamente; adesso è la sua mamma ad averci a che fare, e lui cerca di starle vicino a modo suo, protestando, scaldandosi, combinando guai, superando spesso il limite, ma con la forza del legame d’amore profondo che li unisce e che, ancora una volta, risulta più che evidente.

Buona lettura ?
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Lunedì, 19 novembre 2018

I Braccialetti Rossi a Domenica In

Roma, 16 ottobre 2016
Carmine e il cast di “Braccialetti Rossi”, ospiti a “Domenica In” per promuovere la terza serie.

***

Buonasera Buschiner ???!

#LiberiDiScegliere

 

Martedì, 20 novembre 2018

Caricamento foto in corso

Carmine e gli altri fantastici ragazzi de “La Partitella vi (ci) aspettano ad Altopascio (Lucca), il 10 gennaio 2019 alle ore 21:00! ?
Purtroppo, per un malfunzionamento del sito web dove sono in vendita i biglietti, in questi giorni non è possibile acquistarli online, ma solo presso il teatro, che ho contattato personalmente e che mi ha garantito che il problema verrà risolto al più presto ?.
Vi terrò aggiornati! ❤️

 

Mercoledì, 21 novembre 2018

Giffoni Film Festival 2014

     

 

Giovedì, 22 novembre 2018

LEO&CRIS STORY ❤️44❤️

“Aspetta!” implorò Toni, singhiozzando.

Mentre stringeva il polso di Rocco.

Mentre abbandonava la testa su di lui.

Mentre Davide era ormai lontano.

E a lui non restava altro da fare che piangere.

E piangere.

E poi voltare la sedia a rotelle e andare dagli altri Braccialetti.

E Leo fu il primo a vederlo.

E Leo fu il primo ad accorgersi che era successo qualcosa.

Qualcosa di grave.

Mentre guardava il viso di Toni rigato di lacrime.

Mentre guardava i suoi occhi angosciati.

Mentre poggiava una mano sulla sua spalla e sussurrava una domanda.

Una domanda che aveva avuto bisogno di tutto il suo coraggio per essere pronunciata.

E Toni annuiva in silenzio.

Mentre altre lacrime gli scorrevano sul viso.

Mentre le forti braccia di Leo lo stringevano.

Mentre la corazza di Leo si spezzava, per l’ennesima volta in quella giornata.

In quel giorno.

E Leo si aggrappava a lui.

E Leo si aggrappava alle sue fragili spalle come se fossero il posto più sicuro al mondo.

E Toni piangeva.

Mentre Leo piangeva tra le sue braccia.

Mentre tutto intorno la festa continuava, come se nulla fosse.

Mentre Cris li vedeva e le sue gambe cominciavano a tremare.

E il suo cuore mancava un battito.

E la sua mano correva alla bocca a soffocare un urlo straziato.

E camminava verso di loro.

E si inginocchiava davanti a loro.

E capiva.

Mentre anche Vale capiva.

Subito.

E tutti e quattro si stringevano in un abbraccio disperato.

Mentre tutto intorno la festa si congelava, avvertendo la catastrofe.

E la bolla di sapone che Asia stava per soffiare rimaneva imprigionata.

E Nicola stringeva forte il bicchiere che aveva in mano, intuendo la vastità di ciò che era appena successo.

Mentre la mano di Asia toccava la schiena di Leo, che aveva la testa sprofondata nelle braccia di Cris.

E anche Laura li vedeva e capiva.

E tutti capivano.

E Ulisse si toglieva il naso rosso.

Mentre sul viso di Carlo compariva una smorfia di dolore.

E Leo si abbandonava nelle braccia di suo padre e di sua sorella.

Mentre piangeva.

Mentre piangeva forte.

Mentre piangeva come un anno prima.

E urlava.

Come un anno prima non era riuscito a fare.

E non ci credeva.

E non ci voleva credere.

E non poteva credere che quel dolore così grande ritornasse di nuovo, nell’esatto anniversario.

E non poteva credere di dover fare di nuovo i conti con un’altra perdita.

E non poteva credere che il suo diciassettesimo anno cominciasse così.

Proprio non poteva.

 

Venerdì, 23 novembre 2018

Entroterre in Festival (4/07/2015)

 

 

Sabato, 24 novembre 2018

Non ricordo nemmeno come io l’abbia decisa questa cosa; non sono una che mette da parte le cose per le “grandi occasioni” e non sono una che protegge o mette da parte le cose belle e “preziose”. Non uso copri-divano, copri-sedie o copri-tavolo (detesto quelle orrende tovaglie di cerata, pure quelle con i disegni carini), non ho vestiti “della domenica”, né aspetto gli ospiti per usare il servizio di piatti “buono”. A me le cose piace vivermele e godermele, sempre, ogni volta che mi va, perciò è davvero strano che io quotidianamente rinunci all’usare il mio profumo preferito (un misto di vaniglia bianca, mandorle amare e bergamotto), eppure questo è quello che è successo.

Forse perché di occasioni speciali come te, nella mia vita non ce ne sono molte; o forse è una bugia, sì, ci sono, ma nessuna di quelle merita un odore tutto suo.

Tu sì.

Ieri mi mancavi particolarmente, sono più di due mesi che non ci vediamo, e ormai ero abituata a vederti con una certa frequenza, ma so che sono mesi molto impegnativi per te, so che stai per chiudere un cerchio davvero importante della tua vita, e voglio lasciarti il tuo spazio, senza invaderlo, “camminandoti di fianco” da lontano, e aspettando il momento giusto per ritornare da te. Ieri, però, dicevo, mi mancavi davvero tanto, così ho preso la bottiglietta del profumo e ho tolto il tappo. È bastato questo, non è nemmeno servito spruzzarlo, tanto il suo odore mi ha invasa prepotentemente. È stata un’emozione indescrivibile; è stato come rivivere, tutti insieme, tutti i momenti che ho passato con te, tutte le volte che sono venuta a cercarti e che magicamente ti ho sempre trovato. Sempre diverso, mai uguale, è vero, ma ti ho sempre trovato, per tutte le diverse e sempre emozionanti sedici volte che ti ho cercato. A volte così di fretta da farmi rimanere male, altre così dolce e disponibile da farmi sentire quasi a disagio per tante attenzioni, a volte di poche parole, a volte pensieroso, a volte impegnato e concentrato nel tuo lavoro, altre così splendidamente solare e rilassato, così tanto socievole, allegro e spontaneo, così in confidenza con me da prendermi perfino in giro. Perché tu sei tutte queste cose insieme, ed io le amo tutte, ed è per questo che quel profumo io voglio legarlo solo a te, ed è per questo che tu sei l’eccezione alla mia regola, a tutte le mie regole.

Anzi, diciamo pure che da quando sei nella mia vita, le hai proprio ribaltate tutte.

A presto Buschini mio.

Anzi no: a presto Carmine.

***

Caricamento foto in corso

Mercoledì, 5 settembre 2012

“Leo, ma mi stai ascoltando?” mi domanda a un certo punto la Lisandri avvicinandosi a me.
“Sì sì…” le rispondo con noncuranza, continuando a guardare fuori. Mi stupisce che non abbia ancora urlato e che non mi abbia fatto il solito cazziatone; anche se ieri sera non era di turno, è ovvio che ha saputo della mia ennesima fuga dal reparto, e del fatto che mi è tornata la febbre, e pure alta, ma non c’è stata ancora nessuna minaccia, nessuna sfuriata, niente di niente. Non ha nemmeno adottato la tecnica dell’ignorarmi, anzi, è pure venuta a visitarmi personalmente, e anche da sola. E adesso mi sta mettendo in guardia sulla prossima chemio, che sarà piuttosto pesante. “Sì, lo so. Ne abbiamo già parlato, non ricorda?”
“Sì che me lo ricordo. Ma mi sembra che tu tenda a dimenticarti le cose che ti dico.”
“Non si preoccupi, me le ricordo tutte quante.”
“Mi puoi guardare, almeno? È parecchio snervante parlare con la tua schiena.”
“Non le piacciono le schiene da nuotatore?” le domando girandomi verso di lei e facendo un sorriso sarcastico; cazzo, quanto mi manca il nuoto!
Lei accenna un sorriso, prende una sedia, e si siede di fronte a me. “Mi fa piacere che la voglia di scherzare non ti manchi mai, però adesso dobbiamo fare un discorso serio”; discorso serio con la Lisandri equivale a trituramento di palle assicurato, ed io non ne ho per niente, ma proprio per niente voglia.
“Dica…” sbuffo io alzando gli occhi al cielo, mentre lei si toglie gli occhiali.
“Sto cercando di restare calma, nonostante quello che hai fatto ieri. Di nuovo. Ma devo dire che il tuo atteggiamento indisponente non mi sta aiutando molto.”
“Va bene, la ascolto…” dico sospirando e mettendo il freno alla carrozzella.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Mercoledì, 5 settembre 2012⬅️

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Domenica, 25 novembre 2018

I Braccialetti Rossi a Monopoli (26/09/2015)

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
È una giornata grigia e piovosa, e l’umore del nostro re Leone non è da meno: suo padre è partito per l’Afghanistan, la Lisandri gli dice cose che lui proprio non vorrebbe sentire e, come se non bastasse, Giulia è sempre più in crisi e sul punto di crollare.

Buona lettura ?
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Lunedì, 26 novembre 2018

Caricamento foto in corso

E fu la tua dolcezza
non quella dei libri
non quella dei film
non quella delle frasi smielate
non quella dei regali,
fu la tua dolcezza
quella che è semplicemente
spontaneità
che esce fuori dai sorrisi,
che non sai trattenere ma vorresti
perché ti imbarazza,
fu la tua dolcezza
a sferrarmi il colpo di grazia,
a farmi capire con certezza
che non era solo paura di perdere, la mia,
era paura di perdere te.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

***

Aspettando Domenico ❤️.

Carmine l’anno scorso, durante le riprese del film tv “Liberi di scegliere” (che all’epoca si intitolava “Figli”), insieme al suo dialogue coach: non so voi, ma io sono troppo curiosa di sentirlo parlare con l’accento calabrese! ?

 

Martedì, 27 novembre 2018

I Braccialetti Rossi a Porta a Porta (18/02/2015)

         

 

Mercoledì, 28 novembre 2018

Per la serie: trova il Buschini ?.

***

Caricamento foto in corso

Chiediglielo tu alle cicale, di tacere il loro frinire.
Chiediglielo tu alle lucciole, di giustificare la loro intermittenza al buio.
Domanda al grano.
Domanda alle briciole.
Domanda al tuo cuore.
Alle tue orecchie.
Chiediglielo tu alla bellezza, di scomparire.
Ai viaggi di non partire.
Ai sogni di dissolversi.
Chiediglielo tu alla sete, di non bere.
Alla voglia, di non provare.
Alle sensazioni, di non esprimersi.
Ad un bambino, di non giocare.
Chiediglielo tu ai miei baci, di dimenticare i suoi capelli.
Alle mie mani di dimenticare il suo sorriso.
Chiediglielo tu al mio tempo, di dimenticare il nostro tempo insieme.
Sai cosa ti dico?
Non fare domande inutili…
Chiedigliela tu la verità, alle risposte.

(Gianluca Nadalini)

 

Giovedì, 29 novembre 2018

Backstage Braccialetti Rossi 2

Trovate altre foto sulla pagina Facebook (link).

***

Dal videoclip “Simili”

 

Venerdì, 30 novembre 2018

Caricamento foto in corso

COSA: Spettacolo teatrale “La Partitella”.
QUANDO: 10 e 11 gennaio 2019.
DOVE: Al “Teatro Puccini” di Altopascio e al “Teatro dei Vigilanti” di Portoferraio (entrambi in Toscana).
PERCHÉ: beh, ovviamente perché c’è CARMINE BUSCHINI! ?
Ma se ne voleste altri:
– perché ci sono altri 18 giovani, simpatici e soprattutto bravissimi attori!
– perché è uno spettacolo bellissimo, che vale davvero la pena vedere, che vi farà ridere ma anche emozionare tanto ❤️.

 

Sabato, 1 dicembre 2018

Incontro alla Palomar con i fan (13/05/2016)

Caricamento foto in corso

Mercoledì, 27 febbraio 2013

Tu sei il re Leone.
Tu lotterai e ce la farai.
Devi resistere.
Devi essere forte.
Mi sento ripetere queste cose da mesi, ormai, e non ne posso più.
Non ne posso più, anche se spesso sono io stesso a ripetermele, come un mantra.
Non ne posso più di lottare e di resistere.
Non ne posso più di stare chiuso qui, degli esami, delle visite, delle operazioni, delle recidive, delle metastasi, della chemio.
Non ne posso più di essere forte.
Baratterei volentieri la mia forza con la debolezza, se questo mi ridesse indietro la mia vita spensierata, la mia vita prima.
O anche una vita dopo, andrebbe bene.
Una vita nuova, dove io, Cris, Vale, Toni, Davide e Rocco siamo liberi e sani, come nella mia fantasia, in una splendida spiaggia di sabbia fine, intenti a guardare l’orizzonte sul mare, abbracciati, spensierati, felici.
E invece me ne sto qui, nel posto che odio di più al mondo, tenendo gli occhi chiusi per non vedere quanto ancora devo starmene sdraiato con quest’ago piantato nel braccio, in preda alla nausea e ai brividi di sudore freddo.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Mercoledì, 27 febbraio 2013⬅️

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Domenica, 2 dicembre 2018

Carmine in gita scolastica alle ville venete (4-5-6 aprile 2013)

Carmine in gita scolastica alle ville venete con la sua classe, la terza B del liceo scientifico “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone.

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Il giorno che Leo voleva non arrivasse mai, è purtroppo arrivato, e lui si ritrova di nuovo costretto a sottoporsi alla chemio; stavolta però, c’è qualcosa di diverso rispetto al solito: ci sono i Braccialetti a tenergli compagnia, e imprevedibilmente, riuscirà persino a legare un bel ricordo, al posto che odia di più al mondo.

Buona lettura ?
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Lunedì, 3 dicembre 2018

Carmine a Milano (23-24 aprile 2013)

Carmine a Milano con la sua (ormai ex) agente, per registrare uno degli spot “Coca Cola”.

Martedì, 4 dicembre 2018

LEO&CRIS STORY ❤️45❤️

Davide non c’era più, e nessuno dei Braccialetti, quella notte, era riuscito a dormire; quando era arrivata la mattina, si erano tutti ritrovati nella stanza di Rocco, e fu lì che li trovò la Lisandri, a colpo sicuro: riuniti intorno al letto del ragazzino; del resto, ormai, lei lo sapeva che succedeva sempre così quando si sentivano tristi: avevano bisogno di stare insieme.

“L’intervento era molto delicato” disse loro parlando lentamente. “E Davide questo lo sapeva. Conosceva tutti i rischi.”

“Ma perché non ce l’ha detto?!” le domandò Leo alzando la voce, in un misto di rabbia ed esasperazione.

“Non ve l’ha detto perché… non voleva farvi preoccupare…” rispose lei accennando un sorriso malinconico, mentre nessuno dei ragazzi riusciva più a trattenere le lacrime. “Sperava di potervi dire tutto dopo, a modo suo, magari con una battuta… Accettare una morte così inattesa, così… violenta, non è facile per nessuno. Vi assicuro, per nessuno. Soprattutto per voi, che siete così giovani”; Leo sollevò lo sguardo su di lei, che lo sostenne, restando imperturbabile. “Però dovete essere forti, ragazzi! Dovete continuare a lottare! Con coraggio, come avete sempre fatto. E questo lo dovete a voi stessi, e lo dovete anche a Davide. Perché lui ha combattuto fino alla fine!”

“Io non ci riesco…” mormorò Cris con la voce rotta dal pianto; Vale la guardò, con la voglia di andare da lei, ma non lo fece; anche Leo provò lo stesso istinto, ma era consapevole di non poterlo fare.

“Sì che ci riesci!” esclamò la Lisandri avvicinandosi a lei e accarezzandole i capelli. “Ci riesci!”

“Io penso a lui…” cominciò a dire Vale con la voce che tremava. “Lì… solo… Chissà se si è accorto di qualcosa… Chissà se ha sofferto…”

“È una morte assurda” disse Leo con rabbia guardando la Lisandri, mentre appoggiava una mano su quella di Vale e la teneva stretta.

“Sì, Leo. È una morte assurda. Ma è così. Fa parte della vita.”

“Questo lo dice sempre anche mio nonno…” disse Toni voltandosi verso di lei. “Dice che mi devo abituare perché… un giorno lui non ci sarà più. Ma come si fa?”

“Si fa” gli rispose la Lisandri accarezzandogli la testa. “Si fa…”.

Cris non riusciva a smettere di piangere, e Leo doveva distogliere lo sguardo da lei e stringere i pugni, per trattenersi dal raggiungerla dall’altra parte del letto e stringerla forte a sé. “Però non è giusto…” mormorò la ragazza abbracciando di slancio la dottoressa.

Lei la strinse a sé, cercando di rassicurarla: “Coraggio ragazzi! Coraggio! Su! Coraggio Cristina! Su! Io ci sono” disse poi, guardandoli tutti, ad uno ad uno. “Per qualunque cosa, io ci sono”; e poi se ne andò, lasciandoli di nuovo nel silenzio in cui li aveva trovati.

***

Caricamento foto in corso

Voglio immaginare
che il meglio per ognuno di noi
sia sempre sfiorarsi e poi perdersi,
dunque ferirsi,
piuttosto che non essersi toccati
mai.

(Massimo Bisotti)

 

Mercoledì, 5 dicembre 2018

Festival di Sanremo 2015

I Braccialetti Rossi ospiti al Festival di Sanremo per presentare la seconda stagione (14/02/2015).

 

Giovedì, 6 dicembre 2018

Aspettando Domenico ❤️

È passato più di un anno ormai, da quando è stata scattata questa foto che ritrae Carmine e altro attore sul set calabrese di “Liberi di scegliere”.

Quanto ancora dovremo aspettare per conoscere come si deve quel ragazzaccio di Domenico Tripodi? ?

***

Caricamento foto in corso

Quando mi hai detto “ti amo”, io sono tornata a casa con le ginocchia che mi tremavano, avevo ancora addosso il tuo profumo e ci pensavo e ci ripensavo, ripetevo in testa quella nostra conversazione:
<<Ti amo.>>
<<Ti amo anch’io.>>
Che poi che vuol dire?, e io mica lo capivo così bene. Solo con il tempo l’ho imparato davvero.
(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

 

Venerdì, 7 dicembre 2018

Carmine in gita scolastica a Pisa, Volterra e Siena (marzo 2012)

***

Esattamente un anno fa a quest’ora, stavo passeggiando per le vie di Atri (insieme a MariannaMichelaAdriano, Isa e Lucia), e avevo appena incontrato Carmine che stava andando a teatro per le ultime prove prima dello spettacolo che ci sarebbe stato quella sera.

Ricordo che ero molto emozionata, quando l’ho visto, e che lui era molto stupito dal ritrovarmi pure lì (un paio di mesi prima ero andata a trovarlo al Centro Sperimentale). È stato un incontro molto veloce, lui era insieme agli altri ragazzi della compagnia e doveva correre alle prove, ma io ero contentissima per essere riuscita a salutarlo e a dargli i miei regali di Natale (e la tonnellata di biscotti che avevo fatto per tutta la compagnia e che lui per sbaglio si è tenuto, per poi dirmi, un mese dopo: “Ma erano troppi!”).

E poi l’anteprima nazionale de “La Partitella”, la prima volta che ho visto Enrico sul palco -la prima volta che ho visto Carmine recitare dal vivo-, la panca scomoda condivisa con i miei compagni d’avventura, così come la pizza buonissima mangiata a mezzanotte sui gradini di non so cosa, mentre un gruppo di ragazzi molto allegri faceva festa (era “la notte dei Faugni”) e per poco non ci faceva la doccia con la birra; aspettare Carmine fuori dal teatro (anche se è stato di nuovo un saluto super veloce), le chiacchiere fino a notte fonda, la colazione con i dolci deliziosi fatti in casa dalla titolare del B&B, mentre ci parlava della sua passione per la pittura e di quanto il cranio di Carmine sia perfetto.

Ricordi così vividi che mi sembra assurdo che sia trascorso già un anno, e mi sembra ancora più assurdo pensare a tutto quello che è poi avvenuto in questo anno che ormai volge al termine.

Se qualcuno un anno fa mi avesse chiesto di immaginare il mio 2018 e dove mi sarei vista oggi, probabilmente non avrei saputo rispondere; e sono felice, un anno dopo, di essere ancora qua, in preda alle stesse bellissime emozioni, nell’impaziente attesa della mia 17esima avventura buschiniana.

Altopascio: – 34.

***

Caricamento foto in corso

Buonasera Buschiner! ?
Carmine è tornato in Romagna!!!
Chissà se solo per il weekend, o se è già cominciato il Natale buschiniano 2018! ?

 

Sabato, 8 dicembre 2018

Caricamento foto in corso

Buongiorno Buschiner! ❤️
Quanto vi era mancato trovarlo al risveglio?! A me tantissimo! ?
Ecco il nostro Buschini ieri sera al cinema a vedere “Bohemien Rapsody”.

***

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Domenica, 31 agosto 2014

Sono rimasto di pessimo umore per tutto il resto del pomeriggio, e ormai è sera. Abbiamo già cenato (anche se in realtà io non avevo molta fame e ho mangiato persino meno di Cris), e ora ce ne stiamo in soggiorno: Cris sul divano a leggere (pare che quel libro la prenda proprio tanto), ed io per terra vicino al camino, senza fare niente se non attizzare il fuoco ogni tanto. Forse dovrei dirle quello che è successo oggi, così che sia preparata nel caso ricapiti, ma non ne ho voglia. Magari non ricapiterà, dai… O magari sì. Fisicamente adesso mi sento di nuovo bene, ma ho paura, e non faccio che ripensare alla sera della mia festa, nello studio di Alfredi, a tutto quello che mi ha detto, a tutto quello che la Lisandri non ha avuto il coraggio di dirmi, e a quell’abbraccio che poi io e lei ci siamo dati sul terrazzo. Mi sento ancora perso come quella sera, quel dannato 8% non fa che rimbombare nella mia testa, e non mi lascia tregua; era da tanto che non ci pensavo, avevo fatto di tutto per non pensarci, ma adesso non riesco più ad evitarlo.
“Leo, che pensi?” mi chiede Cris; non è la prima volta che cerca di farmi aprire, oggi, ma senza risultato.
“A niente” le rispondo laconico.
“Sicuro che non ne vuoi parlare?”
“No…”.
E per l’ennesima volta, lei lascia perdere e torna a leggere. “Andiamo a letto?” mi domanda più tardi, avvicinandosi.
“Vai tu. Io vengo più tardi.”
“Dai!” esclama lei chinandosi verso di me e afferrandomi per una mano.
“No, non ho sonno”.
Cris resta per un attimo in silenzio, e poi sospira. “Va bene”.
Lei se ne va a dormire, ed io resto fermo dove sono, in compagnia dei miei brutti pensieri e dei miei fantasmi.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Domenica, 31 agosto 2014⬅️
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Caricamento foto in corso

Buonasera Buschinerrr! ?
Carmine stasera a cena in un ristorante di Cesenatico, con la mia camicia preferita ?.

 

Domenica, 9 dicembre 2018

  L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone in piedi

About last night ???

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Questa giornata sembra cominciare nel migliore dei modi: Leo e Cris sono allegri e spensierati, e lui le sta preparando un bel pranzetto; all’improvviso, però, la Bestia si intromette di nuovo, Leo si sente male, e tutto sembra precipitare. Leo resterà pensieroso e nervoso per tutto il giorno, con Cris che ignara di ciò che è successo cercherà di migliorargli l’umore (attenzione: scene “calde” ⚠️??).

Buona lettura ?
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Lunedì, 10 dicembre 2018

Conferenza stampa “La Partitella”

Roma, 1 giugno 2017

 

Martedì, 11 dicembre 2018

*Momento nostalgia*
Sabaudia 2016 -Backstage spot Braccialetti Rossi 3-

***

La foto di oggi pomeriggio non risaliva al Giffoni, ma a Sabaudia (un mese prima praticamente) ?. Mi ha tratto in inganno la maglietta blu del nostro Buschini ?

Questa è di sicuro del Giffoni Film Festival 2016.

 

Mercoledì, 12 dicembre 2018

I Braccialetti Rossi alla Mondadori di Milano (17/01/2015)

 

Giovedì, 13 dicembre 2018

LEO&CRIS STORY ❤️46❤️

Ogni singola cosa che Lilia infilava dentro a quel borsone, le provocava un’ondata di nausea e dolore: raccogliere tutte le cose di Davide, svuotare quella stanza, si stava rivelando più lungo e lacerante del previsto; si soffermò, lentamente, piangendo, su ogni singola cosa, come se così potesse riavere indietro un pezzettino di lui.

Leo indugiò dietro il vetro, prima di entrare: non sapeva bene cosa dirle, non sapeva nemmeno se fosse il caso di dire qualsiasi cosa, ma il suo istinto gli diceva che quel disagio, in quel momento, era solo secondario e che l’unica cosa che poteva fare era raggiungerla e farle sapere che lui c’era.

E così entrò, silenzioso, aspettando le parole giuste da dire che non ne volevano sapere di arrivare, mentre Lilia osservava sorpresa un rasoio da barba dentro il beauty di Davide.

“Gliel’avevo prestato io” disse allora Leo; non erano proprio le parole giuste, ma almeno gli permisero di rompere il ghiaccio. “Voleva provare a farsi la prima barba.”

“Ma Davide non aveva la barba” mormorò lei accennando un sorriso.

“Vaglielo a dire a lui…!”

“Tu già te la fai?”

“Giusto per essere pronto, quando arriva..”; Lilia infilò le ultime cose nel borsone e richiuse la zip. “Vai via ora?” le domandò Leo.

“Sì. Sto aspettando il papà di Davide… e poi andiamo.”

“Quando ci sarà il funerale?”

“Domani, in una chiesa vicino al mare” sospirò Lilia andando a sedersi ai piedi del letto di Rocco. “Leo…, far parte del gruppo… ha cambiato tanto Davide. Io non lo avevo mai visto così felice prima…” gli disse con la voce rotta dal pianto, mentre arrivavano anche Cris, Vale e Toni. “E penso che… se questi ultimi suoi giorni sono stati pieni di allegria e di amore, è stato grazie a voi”; altro non riuscì a dire, sopraffatta dal pianto.

Leo era vicino a lei e avrebbe voluto fare qualcosa, dire qualcosa, trovare quelle dannate parole giuste, ma era troppo difficile e riuscì solo a stringere con forza le ruote della propria carrozzella.

“Ciao…” sussurrò Lilia alzandosi in piedi e chinandosi verso di lui per dargli un bacio; lui allungò una mano sulla sua schiena, e accennare una carezza fu tutto quello che gli riuscì di fare: Leo era abituato a gestire il proprio dolore, ma non era per niente facile farlo con quello degli altri. Lilia baciò Rocco, poi Vale. “Ciao Braccialetti… Ciao…” mormorò ancora baciando Toni. Con Cris fu diverso: con Cris si abbandonò ad un abbraccio, come se tra donne fosse più facile condividere quel dolore così assurdo. “Grazie…” disse poi rivolta a Leo che le stava porgendo il borsone di Davide, che lasciò andare con fatica, come se lì dentro fosse contenuto tutto quello che restava davvero di lui.

“I funerali sono domani” annunciò Leo stringendo una gamba di Rocco, quando Lilia se ne andò. “Vado a dire alla Lisandri che ci andiamo anche noi.”

“Veniamo con te” disse Toni voltando la sedia a rotelle e uscendo dalla stanza.

“Sì, però è meglio se entro da solo, se andiamo in quattro mi concentro meno”.

***

Non è facile dire il cambiamento che operasti.
Se adesso sono viva, allora ero morta,
anche se, come una pietra, non me ne curavo
e me ne stavo dov’ero per abitudine.
Tu non ti limitasti a spingermi un po’ col piede, no-
e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudo
di nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio,
di comprendere l’azzurro, o le stelle.
Non fu questo. Diciamo che ho dormito: un serpente
mascherato da sasso nero tra i sassi neri
nel bianco iato dell’inverno-
come i miei vicini, senza trarre alcun piacere
dai milioni di guance perfettamente cesellate
che si posavano a ogni istante per sciogliere
la mia guancia di basalto. Si mutavano in lacrime,
angeli piangenti su nature spente,
Ma non mi convincevano. Quelle lacrime gelavano.
Ogni testa morta aveva una visiera di ghiaccio.
E io continuavo a dormire come un dito ripiegato.
La prima cosa che vidi fu l’aria, aria trasparente,
e le gocce prigioniere che si levavano in rugiada
limpide come spiriti. Tutt’intorno giacevano molte
pietre stolide e inespressive,
io guardavo e non capivo.
Con un brillio di scaglie di mica, mi svolsi
per riversarmi fuori come un liquido
tra le zampe d’uccello e gli steli delle piante
Non m’ingannai. Ti riconobbi all’istante.
Albero e pietra scintillavano, senz’ombra.
La mia breve lunghezza diventò lucente come vetro.
Cominciai a germogliare come un rametto di marzo:
un braccio e una gamba, un braccio, una gamba.
Da pietra a nuvola, e così salii in lato.
Ora assomiglio a una specie di dio
e fluttuo per l’aria nella mia veste d’anima
pura come una lastra di ghiaccio.
È un dono.

(Sylvia Plath)

 

Sabato, 15 dicembre 2018

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Martedì, 15 settembre 2015

“Buongiorno Leo” mi saluta Sara che è nella saletta dei monitor, parlando al microfono.
Io accenno un sorriso e sollevo una mano per salutarla: “Ciao mia bella radiologa!”
“Bentornato!”
“Non suona molto bene” le dico io andando a sedermi sul lettino.
“Intendevo bentornato in città, dai! È bello rivederti.”
“Io avrei preferito vederti in un’altra occasione” dico piegando le labbra di lato; e intanto Benedetta mi mette il laccio emostatico e mi disinfetta il braccio. “Non ce l’hai mica il verde?” le chiedo mentre mi inserisce l’ago-cannula per il contrasto.
“No, ti tocca il giallo!”. Non mi piace il giallo. L’hanno usato durante la risonanza che poi mi ha condannato al famoso 8%. “Pensi di sdraiarti o vuoi fare la tac seduto?”
“Ma se sei acida oggi!”
“E tu sempre polemico!”
“No, ora che ci penso sei sempre stata così! Solo che dopo tutti questi mesi avevo rimosso!”.
Guardo Cris e Nic, e gli sorrido cercando di mostrarmi più sereno che posso; Nic ricambia subito il sorriso, e subito dopo anche Cris; lei, come me, sta ostentando più tranquillità possibile, ma ormai la conosco troppo bene, e lo vedo lontano un miglio che è agitata quanto me. Sollevo una mano per salutarli, e poi mi decido a sdraiarmi.
“Ci metteremo un po’ più del solito” mi annuncia Sara.
“Sì lo so”; non è certo la prima volta che faccio una total body, e so che devo armarmi di pazienza.
Tantissima pazienza.
Sarà dura.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Martedì, 15 settembre 2015⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Domenica, 16 dicembre 2018

Premio “Selezione Bancarella” (6/06/2014)

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NUOVO CAPITOLO ?
Leo torna in ospedale per sottoporsi ai primi controlli, dopo che quattro mesi prima è stato dichiarato ufficialmente guarito, e non può che essere nervoso, oltre ad avere un’enorme paura che tutto precipiti di nuovo, proprio adesso che è così felice con Cris e con il loro Leoncino.
PS: spunta un nuovo personaggio di mia invenzione, che in realtà Leo ha già incontrato parecchi anni fa, anche se al momento non se lo ricorda… Vediamo se invece voi sì!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1362-martedi-15-settembre-2015/

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
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Lunedì, 17 dicembre 2018

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Che ti amavo voleva dire che non riuscivo a immaginare niente che non fosse per due, per me e per te.
Che ti amavo voleva dire che ogni volta che ti aspettavo affogavo nella preoccupazione che tu non arrivassi più, che ogni volta che la sera chiudevo gli occhi per addormentarmi ecco che d’un tratto apparivi tu, e chi ti cacciava più ormai.
Che ti amavo significava che ogni brivido, ogni sorriso, ogni paura diventava incredibile, perché vicino a te tutto era amplificato.
(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

 

Martedì, 18 dicembre 2018

 

 

Mercoledì, 19 dicembre 2018

“La Partitella” sta per tornare!!! ?
Altopascio: – 22 ❤️.

Link per acquistare i biglietti ➡️ http://www.biglietto.it/newacquisto/settori.asp?id_evento=29237689&id_ese=2062&idc=1&tipo=ACQ&ev=45

 

Giovedì, 20 dicembre 2018

I Braccialetti Rossi in piazza Ciaia a Fasano (25/08/2014)

 

Venerdì, 21 dicembre 2018

Buon pomeriggio Buschiner! ?

Oggi è il primo giorno d’inverno, e non so da voi, ma da me in Emilia Romagna fa parecchio freddo da tanti giorni e ha pure nevicato ??️. Scaldiamoci con un bel ricordo dell’estate buschiniana 2016 ??️.

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Carmine è alla stazione di Milano centrale, in partenza per la crociera a Dubai, negli Emirati Arabi! ?❤️.
E con questo post, do ufficialmente il via al NATALE BUSCHINIANO 2018!

 

Sabato, 22 dicembre 2018

Aereo atterrato a Dubai, e valigia recuperata ☺️❤️.

#NataleBuschiniano2018

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Buschini imbarcato! ??

A Dubai è quasi mezzogiorno e ci sono 24 gradi! ?

PS: come poteva chiamarsi la sua nave se non “Splendida”?! ?

#NataleBuschiniano2018

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Carmine nel suo elemento naturale ??

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Martedì, 25 dicembre 2018

Niente giacca e cravatta, nessuna portata minuscola dal nome improponibile, solo un coltello e due forchette (ed io tra l’altro ne ho usata solo una per tutto il pranzo), niente musica noiosa ma risate, vociare, e casino: tutte cose che ieri sera mi sognavo, e che oggi finalmente mi godo. L’unica cosa uguale a ieri è Nic che scorrazza avanti e indietro, però ieri era da solo, invece oggi è insieme ad Allegra, Giada, e Marta, la figlia di Grazia e Gianni; io e la mamma ci avevamo visto proprio lungo su quei due: pochi mesi dopo il Natale del 2011 avevano annunciato che si sarebbero sposati, e due anni dopo è arrivata Marta.
Il Natale 2011.
L’ultimo passato insieme a Lei, e forse me l’ero pure sentito che sarebbe stato così, anche se la situazione non era ancora precipitata, anche se ancora non sapevamo che il tumore al polmone era avanzato, e che poi sarebbe arrivato pure quello al fegato. Era stato bello quel Natale, era stato sereno, dolce, allegro, spensierato… straordinariamente normale, e ho poi dovuto aspettare il 2015 per poterne avere di nuovo uno così, anche se lei non c’era più, però c’era Nic, che aveva appena imparato a gattonare, e che dovevamo tutti guardare a vista per evitare che si mangiasse le briciole che cadevano sul pavimento mentre pranzavamo.
Nic. Il mio Piscione che ormai è diventato grande.
“Bastaaa!” lo sento urlare dalla stanza in cui sta giocando con le bambine, e un attimo dopo si precipita da me che sto mangiando la mia seconda zeppola alla crema.
“Che è successo?” gli domando mentre si arrampica sulle mie gambe.
Le femmine!” esclama visibilmente infastidito.
“Eh… le femmine!” sospira Toni che è seduto alla mia sinistra.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Martedì, 25 dicembre 2018⬅️

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Dubai, primo giorno di crociera ❤️.

#NataleBuschiniano2018

 

Domenica, 23 dicembre 2018

Abu Dhabi, un meraviglioso buongiorno: per lui e anche per noi! ?

#NataleBuschiniano2018

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NUOVO CAPITOLO! ?
Natale alla masseria, così diverso dalla cena della vigilia piena di formalità e tensione: Leo si rilassa, si diverte, e si gode la sua famiglia e i suoi amici (grande spazio viene dato al Leoncino), anche se non mancherà qualche nota malinconica.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-martedi-25-dicembre-2018/

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Lunedì, 24 dicembre 2018

VIDEO BUONGIORNO

Sir Bani Yas.
Buongiorno Buschiner, e buona vigilia a tutti quanti! ??
Non so voi, ma ancora una volta, quest’anno, il regalo per me più bello è il sorriso di Carmine, e il vederlo così rilassato e di buon umore ?.

 

Martedì, 25 dicembre 2018

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Buon Natale a tutti dalla famiglia Correani ???!
PS: avete letto il capitolo di Natale? Fatemi sapere! ?

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Lo abbiamo aspettato -invano- per tutta l’estate, ma ecco che a Natale il miracolo è avvenuto: Carmine in costume! ??????
Ora ne sono sicura: Babbo Natale esiste! ?

#NataleBuschiniano2018

 

Mercoledì, 26 dicembre 2018

In crociera sono le 3, e tutto va bene ?.
Buonanotte con Lui che si diverte ?.

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Buonasera Buschiner! ?

 

Giovedì, 27 dicembre 2018

Abu Dhabi, 23 dicembre 2018

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Proprio bellissimo… il teatro, eh?! ?

 

Venerdì, 28 dicembre 2018

Dubai, 28 dicembre 2018

Buongiorno Buschiner! ?

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GRANDI NOTIZIE BUSCHINER!

La nostra estenuante attesa sta per finire! 😍😍😍

#LiberiDiScegliere

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Carmine oggi pomeriggio al “Dubai Aquarium & Underwater Zoo”, uno degli acquari più grandi del mondo ?!
PS: questa è l’ultima notte di crociera ?.

 

Sabato, 29 dicembre 2018

Buongiorno Buschiner ?!
La crociera è ufficialmente finita, e Carmine è già di ritorno: in questo momento si trova in volo per Milano.
Che dire? È stata una bellissima settimana in sua compagnia, ed è stato fantastico vederlo così rilassato e poterlo accompagnare da lontano nel suo meritatissimo riposo ❤️.
Le vacanze di Natale però non sono ancora finite, quindi dovremmo riuscire a goderne per un altro po’! ?
E poi a gennaio ci aspettano #LaPartitella e #LiberiDiScegliere : meglio di così…! ?

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Sabato, 21 luglio 2012

Fatico a riprendere sonno, ho una sete pazzesca, ma il terrore di vomitare predomina sulla sete. Cerco di resistere, ma la sete è troppa; afferro la bottiglia che ho sul comodino: è quasi piena e mi sembra pesantissima; svito il tappo e bevo lentamente, un sorso alla volta, e non ci sono spiacevoli conseguenze.
Rimango sveglio a fissare il buio per non so quanto tempo, rimuginando sulla mia condizione, sulla mia malattia, sulla mia prigionia… Mi viene da piangere.
Penso a papà, e al suo sguardo smarrito ogni volta che viene qui.
Penso a quanto mi manca mamma, e a quanto debba mancare anche a lui.
Penso ad Asia, e a quanto mamma debba mancare pure a lei, ma che nonostante tutto riesce a starmi vicina, sempre, anche quando non voglio, senza crollare.
Penso a Giulia, e al fatto che nell’ultimo mese l’ho vista più piangere che ridere; e dire che lei è il tipo di persona che ride spesso. E mi sento in colpa. E mi fa schifo essere io la causa dei suoi pianti, e spero che a Londra rida tanto. Ma altre due settimane senza di lei saranno durissime.
E penso a Mattia: anche lui mi manca; mi manca il tempo passato insieme da soli, e anche quello con gli altri.
Mi manca il mio gruppo.
Mi sento solo.
E in fondo lo sono, solo, perché nessuna delle persone che mi amano è in grado di aiutarmi davvero. A parte il fatto che sono tutti più fragili di me, nessuno può combattere al posto mio, né al mio fianco.
E mi sento solo.
Fottutamente solo.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Sabato, 21 luglio 2012⬅️

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E buonanotte con queste meraviglie: Carmine ieri al Burj Khalifa di Dubai, il grattacielo più alto del mondo! ?
Stasera, invece, dovrebbe essere rientrato nella sua Romagna, dove trascorrerà il Capodanno ❤️.

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Domenica, 30 dicembre 2018

#2018BestNine

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NUOVO CAPITOLO ?
Uno dei tanti giorni di Leo in ospedale, uno dei primi, quando non sa ancora per quanto tempo è destinato a starci ma non ne può già più: non sta bene, né fisicamente né psicologicamente, non vuole rassegnarsi all’idea di essere malato e, come succede spesso, si nasconde dietro al proprio sorriso per proteggere coloro che ama.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-211-sabato-21-luglio-2012/

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Lunedì, 31 dicembre 2018

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Buona vigilia di Capodanno a tutti, Buschiner! ❤️
Carmine la trascorrerà a casa di Mattia con altri amici: eccolo qua al suo arrivo ???.
PS: giubbotto nuovo! ?

 

 

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