Diario di bordo marzo-giugno 2017

Sabato, 11 marzo 2017

 

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E oggi nasce la mia fanpage…

 

Venerdì, 24 marzo 2017

Leo sarà indimenticabile, ma non vedo l’ora di conoscere Filippo ?!

 

 

Martedì, 28 marzo 2017

“Hai una bellezza 
che stravolge e confonde…”

 

 

Giovedì, 30 marzo 2017

“Sono innamorata 
senza soluzione, 
questa è la mia guarigione… “
?

 

 

Martedì, 4 aprile 2017

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“Arrivi tu,
da che pianeta?
Occhi sereni,
anima complicata…”

 

Mercoledì, 5 aprile 2017

Mi manchi Buschini. Fatti vivo. 

 

Giovedì, 6 aprile 2017

Buongiorno Buschini…

“Con te le favole sembrano vere…”

???

 

Venerdì, 7 aprile 2017

“È qualche giorno che ti penso
E sotto un cielo basso e denso
So che tutto è lieve intorno a te.”

?

***

“… buonanotte tra le stelle e la stanza.
Per sognarti devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza

E chi non vorrebbe addormentarsi così?! ☺

Buonanotte Buschini, ovunque tu sia. ?

 

Sabato, 8 aprile 2017

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“Stai… dove stai bene stai
Fatti felice che puoi
Io ti cammino di fianco”

 

Mercoledì, 12 aprile 2017

Buongiorno con un Buschini damerino! Che dire?! Sarebbe stato affascinante anche in un altro secolo! ?

 

Domenica, 16 aprile 2017

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Lunedì, 17 aprile 2017

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“Ma io di te,
Io non mi scordo
E meno male…
E meno male…”

***

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Ti sei fatto sentire ieri… e già mi manchi!! 
Buschini, sono rovinata!!

 

Martedì, 18 aprile 2017

Buon compleanno meraviglia! ♡

 

Mercoledì, 19 aprile 2017

“… fino a scoprire che l’antidoto alla mia malinconia
è una felicità, e non per forza, la mia.”

 

Domenica, 23 aprile 2017

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Buonanotte meravigliosa creatura, ovunque tu sia ❤️

 

Lunedì, 24 aprile 2017

Più dolce sarebbe la morte se il mio ultimo sguardo avesse come orizzonte il tuo volto.
E se così fosse, mille volte vorrei nascere per mille volte ancor morire…

(William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate)

 

Martedì, 25 aprile 2017

“Sono condannata 
a pensarti 
per sempre.”

 

Mercoledì, 26 aprile 2017

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“A te
che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più”

 

Sabato, 29 aprile 2017

Avvistato a Cesena.

 

Domenica, 30 aprile 2017

“Anche con i crampi,
con la fine sulla faccia,
col dolore che mi schiaccia e non lo sai.
Anche con la gioia di sapere che dovunque ce ne andremo,
non ci lasceremo mai.”

***

Festival “Tulipani di seta nera“: Carmine riceve il premio per la sezione “Sorriso diverso“. 

 

Lunedì, 1 maggio 2017

“Si sfidano le bombe e i carri armati
con il sorriso grande degli alleati.
Io tifo per te
Io tifo per te”

 

Mercoledì, 3 maggio 2017

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“Ho inseguito la bellezza dei tuoi occhi strafottenti
e in mezzo c’eri tu.
Ho inseguito la bellezza e poi…
non è bastata più…”

 

 

Giovedì, 4 maggio 2017

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“Vai, che tutto si compie per te,
vai che niente è in sospeso
vai che tutto è stupendo per te,
per te…”

 

 

Venerdì, 5 maggio 2017

“Ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino…”

 

 

Sabato, 6 maggio 2017

“Nuvole nere nell’orizzonte
Come ombre intere in mezzo alla fronte
Onde più alte in mezzo alla schiuma
Il resto che cambia e la forma di prima
Nuova opinione riguardo alla gente
Il suono confonde ma nessuno sente
Ombre più lunghe sulla collina
Qualcosa non cambia ma niente sarà come prima…”

 

 

Lunedì, 8 maggio 2017

“Guardaci da vicino…
che belli che siamo…
con qualcosa che abbiamo perso per strada
e quel tanto che abbiamo…”

***

Adoro vederti nella tua quotidianità. 
Chissà se stai già dormendo…
Sogni d’oro Splendore.
I miei lo saranno di sicuro dopo averti visto. ♡

***

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Martedì, 9 maggio 2017

“Ci sono sguardi a cui ci credo ancora
e, per fortuna, questa volta è colpa tua…”

 

 

Mercoledì, 10 maggio 2017

“È bastato rivederti in sogno
Perché i muri che ti ho messo attorno
Come gli argini della ragione
Si fanno piccoli…”

 

 

Venerdì, 12 maggio 2017

“Ho pagine ferme,
di un libro prezioso
che gli altri hanno letto
e io ho solo guardato.
E, mentre correvano tutti,
mi sono fermato…”

 

 

Sabato, 13 maggio 2017

“Allora puoi decidere di startene zitto
o prenderti il diritto di dire com’è,
sfidare l’infinito oppure perdere tutto.
Ti sembra poco, ma non lo è…”

 

 

Domenica, 14 maggio 2017

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Lunedì, 15 maggio 2017

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“Stai, dove stai bene, stai,
fatti felice se puoi,
io ti cammino di fianco…”

 

 

Martedì, 16 maggio 2017

“Non confondermi con niente,
niente che conosci già…
Mentre mando cartoline
dalla stiva del mio cuore…”

 

 

Mercoledì, 17 maggio 2017

“Ti scrivo da questo orizzonte
di lame di cielo che non mi ero accorto mai…
Alla fine del peggio,
quando il viaggio è iniziato e sai
che una strada ti è data,
tutte le altre le sceglierai…”

 

 

Giovedì, 18 maggio 2017

E credo ancora al tuo sorriso micidiale…” ♡

 

 

Venerdì, 19 maggio 2017

“Tu che stavi aspettando
ai confini del mondo,
un regalo così…”.

 

 

Sabato, 20 maggio 2017

“La meraviglia di essere simili.
La tenerezza di essere simili.
La protezione tra essere simili.”

***

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Domenica, 21 maggio 2017

“Se rinasci madre
Ama
Come hai fatto già.
Se rinasci padre
Abbi il coraggio di essere padre
Alla tua età…”

***

Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d’amore per te.

(Alda Merini)

***

Sogni d’oro, d’argento e… di Buschini! ?

 

Lunedì, 22 maggio 2017

“Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia.
La tristezza passerà domattina
e l’anello resterà sulla spiaggia.
Gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me.
E dall’alba al tramonto sono soli nel sole,
buonanotte, questa notte è per te.”

***

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

(Pablo Neruda)

 

Martedì, 23 maggio 2017

“Tu sorridi anche per me, 
anzi ridi più che puoi,
perché il tempo è niente 
dall’amore in poi.”

***

Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo.
Amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte.
Amo in te le cose lontane.
Amo in te l’impossibile.
Entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
(Nazim Hikmet)

 

Mercoledì, 24 maggio 2017

“A parole mie dico il minimo però,
sono un uomo di carattere,
o lo sarò…
Libero me, liberi tutti:
l’oceano, la solitudine,
la riva e la gratitudine.
Libero me, liberi tutti:
ora o non lo sapremo mai,
quale destino è in mano a noi…
è in mano a noi, è in mano a noi.”

***

Règia catena, ripido crinale,
patibolo di amplessi, di piacere;
Tu, tu, tutto tu, canto d’Animale:
cerco lo schianto d’ossa per godere
dopo quel pànico fiutare fiero
l’ischio robusto di maschio guerriero.
Nell’acetàbolo voglio cullare
la perversione che pura pretende
leccare lenta lombi – per lodare
lo lembo ligneo ch’al sesso scende.
Tu m’ubriachi, cresta iliaca
goduria pelvica, dionisiaca…

(Chiara Daino)

 

Giovedì, 25 maggio 2017

“Il sorriso dei giganti 
sulla tua bocca sta in un angolo
ed è puro incanto.”

***

O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
queste notti frenetiche sarebbero
la nostra estasi!
Futili i venti,
a un cuore in porto:
ha riposto la bussola,
ha riposto la carta.
Vogare nell’Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi,
stanotte in te!
(Emily Dickinson)

 

 

Venerdì, 26 maggio 2017

“Più ti guardo e meno lo capisco,
da che posto vieni.
Forse sono stati tanti posti,
tutti da straniero.
Chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe,
ci sapeva fare.
Chi ti ha dato tutta la dolcezza,
ti voleva bene…”

***

Io desidero te, soltanto te,
il mio cuore lo ripeta senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.
Come la notte nell’oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
della mia incoscienza risuona questo grido:
“Io desidero te, soltanto te”.
Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore eppure grida:
“Io desidero te, soltanto te”.

( Rabindranath Tagore)

 

 

Sabato, 27 maggio 2017

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***

Rapita,
nello specchio dei tuoi occhi,
respiro
il tuo respiro.
E vivo.
(Saffo)

 

 

Domenica, 28 maggio 2017

“Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre,
perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente.
Passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita.
Nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.
E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere.
La vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare.
La vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire.”

***

Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.
Ti amo solo perché io ti amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.
Forse consumerà la luce di Gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore intero,
rubandomi la chiave della calma.
In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, amore, a ferro e fuoco.

(Pablo Neruda)

 

 

Lunedì, 29 maggio 2017

“Io sono folle, folle, folle d’amore per te.
Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, folle
perché ti ho perduto.
Stamane il mattino era cosi caldo
che a me dettava quasi confusione
ma io era malata di tormento
ero malata di tua perdizione.”

(Alda Merini)

 

 

Martedì, 30 maggio 2017

“Sei nell’anima
e lì ti lascio per sempre.
Sospeso.
Immobile.
Fermo immagine.
Un segno che non passa mai.”

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Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

(William Shakespeare)

 

 

Mercoledì, 31 maggio 2017

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“Ti sento nell’aria che è cambiata,
che anticipa l’estate,
e che mi strina un po’.
Io ti sento passarmi nella schiena,
la vita non è in rima,
per quello che ne so.
Ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
e adesso non lo è più.
Io ti sento: lo stomaco si chiude,
il resto se la ride, appena ridi tu.
Qui con la vita non si può mai dire:
arrivi quando sembri andato via.
Ti sento dentro tutte le canzoni,
in un posto dentro, che so io.
Ti sento.
E parlo di profumo,
t’infili in un pensiero,
e non lo molli mai.
Io ti sento,
al punto che disturbi,
al punto che è già tardi.
Rimani quanto vuoi.”

***

Sei la mia schiavitù.
Sei la mia libertà.
Sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate.
Sei la mia patria.
Tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi.
Tu, alto e vittorioso,
sei la mia nostalgia 
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
(Nazim Hikmet)

 

 

Giovedì, 1 giugno 2017

“Luce dei miei occhi,
brilla su di me.
Voglio mille lune
per accarezzarti.
Pendo dai tuoi sogni,
veglio su di te.
Non svegliarti.
Non svegliarti ancora.
Meravigliosa creatura…”

***

GRANDI NOTIZIE RAGAZZIIII!! 😍

LA GAZZETTA DELLO SPETTACOLO:

“Nuovo progetto per Carmine Buschini.
Da Braccialetti Rossi al teatro, ecco Carmine Buschini”

Oggi parliamo di un attore giovane e talentuoso, molto seguito dalle giovanissime, Carmine Buschini della fortunata serie televisiva in onda sulle reti RAI, Braccialetti Rossi. Si è svolta il 1 giugno, la conferenza stampa per la presentazione della stagione teatrale 2017/18 del Teatro Sala Umberto di Roma. Il direttore artistico Alessandro Longobardi ha presentato alla stampa gli spettacoli e gli artisti che saranno protagonisti della prossima stagione.
L’annuncio più atteso e inaspettato è stato sicuramente quello che vede la presenza del giovane attore Carmine Buschini nello spettacolo teatrale “La partitella”.

Infatti il talentuoso attore reso celebre dalla fiction Braccialetti Rossi, sarà il protagonista maschile de La partitella di “Giuseppe Manfridi”. Al suo fianco ci sarà l’attrice Claudia Tosoni.

Un’importante prova per il giovane attore che, dopo ben tre stagioni di Braccialetti Rossi in cui interpretava il protagonista Leo, si prepara così al suo primo debutto in teatro. Inoltre, Carmine Buschini ha concluso da pochi mesi le riprese della fiction Il Capitano Maria, dove recita accanto a Vanessa Incontrada. La fiction andrà in onda in autunno. Un periodo d’oro per Carmine Buschini e questa ennesima notizia sarà l’ennesima soddisfazione per le sue innumerevoli fan che lo sostengono.

***

Torna amore.
Vela delicata e libera 
che occupi il pensiero della mia terra.
Sto morendo sulla grandiosità di un fiume 
che è rosso di desiderio 
e vorrebbe travolgere il tuo amore.

(Alda Merini)

 

 

Venerdì, 2 giugno 2017

Ma che cosa sei?!?!
Come faccio a dormire adesso, eh?! ?

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Carmine in Romagna per trascorrere il lungo weekend.

È iniziata l’estate buschiniana 2017!

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Pare che Carmine passerà il lungo weekend nell’hotel di famiglia del suo amico Mattia!

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“Tu sei dentro di me,
come l’alta marea
che riappare e scompare,
portandomi via.
Sei il mistero profondo,
la passione,
l’idea.
Sei l’immensa paura 
che tu non sia mio…”.

***

Ancora mi struggo per l’angoscia dei desideri.
Ancora l’anima mia ti desidera.
E nella tenebra dei ricordi,
ancora io rivedo il tuo volto…
Il tuo caro, indimenticabile volto,
che è sempre, e ovunque, davanti a me,
così inafferrabile, così immutato,
come una stella nel cielo notturno… 

(Fedor I. Tjutcev)

 

 

Sabato, 3 giugno 2017

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“E ho guardato dentro un’emozione
e ci ho visto dentro tanto amore,
che ho capito perché non si comanda al cuore…
E va bene così:
senza parole…
senza parole.”

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Adesso la giornata ha un altro colore!! ?

***

“… e intanto
il tempo passa e tu non passi mai.
Nascondo questa stupida allegria
quando mi guardi e
non senti che
tremo mentre canto,
è il segno di un’estate che
vorrei potesse non finir
vorrei potesse non finir
vorrei potesse non finire mai!
Finire mai
Finire mai…”.

***

Va bene, lo ammetto: mi sento un po’ stalker! ?
Giusto un po’, eh?! ?

Estate buschiniana 2017 ❤️

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Stasera la buonanotte ve la do in modo diverso: nessun “incantevole frammento” con poesia, ma un insieme molto… poetico! ?

Sogni d’oro Buschiner.
Mari ?

#estatebuschiniana2017 ❤️

 

 

Domenica, 4 giugno 2017

Buschini by night! ?

Estate buschiniana 2017 ❤️

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Ladies and gentleman, ancora una foto del signor Buschini ieri sera.
Cioè: scusate se è poco!! ????

Estate buschiniana 2017 ❤️

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“Sei come un onda che ribatte 
e sbatte dentro di me.
Mi hai già portato al largo 
dove un appiglio non c’è.
Non posso più tornare indietro: 
non conosco la via.
Non voglio più tornare indietro
e stare senza di te.
Io non potrei.
Senza di te,
io non potrei….”

***

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

(Pablo Neruda)

 

Lunedì, 5 giugno 2017

“Un’estate fa non c’eri che tu,
ma l’estate somiglia a un gioco,
è stupenda ma dura poco…”

Dura poco, ma per fortuna ritorna sempre!
Ed è già ritornata: lo scorso weekend abbiamo potuto beneficiare del Buschini estivo e… ci piace!! ?

In attesa di nuove foto dell’estate buschiniana 2017, godiamoci di nuovo quelle del 2016! ?

#EstateBuschiniana2016
Best moments ?

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Sete di te m’incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.
Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.
Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda atroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.

(Pablo Neruda)

 

Martedì, 6 giugno 2017

Buschini pensieroso… o solo stanco?

***

“Mi sto facendo un po’ di posto
e che mi aspetto chi lo sa,
che posto vuoto ce n’è stato,
ce n’è, ce ne sarà.
Ho messo via un bel po’ di cose!
ma non mi spiego mai il perché,
io non riesca a metter via te…”

***

Caricamento foto in corso

Perché ti amo,
di notte son venuto da te
cosi’ impetuoso e titubante
e tu non mi potrai più dimenticare:
l’anima tua son venuto a rubare.
Ora lei è mia, del tutto mi appartiene
nel male e nel bene.
Dal mio impetuoso e ardito amare,
nessun angelo ti potrà salvare.

(Herman Hesse)

 

Mercoledì, 7 giugno 2017

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“Vieni qui,
tu per me,
te lo dico sottovoce:
amo te,
come non ho fatto in fondo,
con nessuno.
Resta qui un secondo.
Se hai bisogno,
e non mi trovi,
cercami in un sogno.”

***

Foto postuma dello scorso weekend

Estate buschiniana 2017 ❤️

***

Caricamento foto in corso

L’amore non dà nulla
fuorché se stesso
e non coglie nulla
se non da se stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto,
poiché l’amore basta all’amore.

(Khalil Gibran)

 

Giovedì, 8 giugno 2017

“Io quando ti guardo mi basta guardarti,
è una bella notizia che porta allegria.
Non c’è un paragone, non è che un milione
di altre notizie, ti portano via

Ho voluto fermare un minuto e ventidue secondi di te per cogliere ogni frammento della meraviglia che sei.

Un minuto e ventidue secondi di te.

Un minuto e ventidue secondi di meraviglia.

Pensa cosa dev’essere poter passare tutta la vita a guardarti.

?

***

Caricamento foto in corso

Oggi, in questa notte calda
dolce come il profumo di fiori esotici,
svegliati ad una vita che scotta.
La mia nostalgia ed il mio amore
è tutta la mia fortuna e sfortuna
è scritta come una muta canzone
nel tuo sguardo oscuro da fiaba.
E la mia nostalgia ed il mio amore,
sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
si è costruito nei tuoi occhi oscuri
un segreto trono da re.

(Herman Hesse)

 

 

Venerdì, 9 giugno 2017

A quanto pare da oggi vedremo in tv un nuovo spot col nostro Carmine!!! 😄

Evviva!! Per la serie: tutti lo vogliono!

💖💖💖

***

“Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
di notte chi la guarda possa pensare a te.
Per ricordarti che il mio amore è importante,
che non importa ciò che dice la gente,
e poi:
l’amore dato amore preso amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu sei tu sei tu sei tu sei tu
Il regalo mio più grande.”

???

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Novellara, 9 giugno 2017

Oggi mi sembrava un giorno come tanti, e invece è stato pieno di emozioni: sono cominciate presto, stamattina, appena sveglia, con la notizia di uno spot pubblicitario con te; sono continuate nel pomeriggio, rientrata a casa dal lavoro, con Luisa che mi ha segnalato un’altra tua intervista e con la caccia al video di quella pubblicità.

Mi hai praticamente tenuto compagnia senza saperlo, per l’intera giornata: mi sono riempita di te, del tuo sorriso, dei tuoi occhi, delle tue spalle, della tua mascella, dei tuoi capelli, della tua voce, delle tue mani, dei tuoi gesti, delle mille espressioni che possono attraversare il tuo viso in pochi secondi, e qui mi fermo, perché potrei passare ore ad elencare ogni singolo dettaglio che amo di te.

Tutto, amo di te.

E stasera mi ritrovo a dare la buonanotte a 100 persone in più di ieri, perché questo è l’effetto che tu sei capace di scatenare: il video dello spot che ho pubblicato, è stato visto più di 9000 volte ed è come se le sentissi tutte, le emozioni di quelle 9000 persone.

Spero possa sentirle anche tu.

Spero di poterti restituire, prima o poi, una piccola parte di tutte le emozioni che tu continui a regalarmi.

Spero di poter sentire il tuo profumo, in un giorno non lontano, e raccontarti tutto quello che sei per me, anche se non è razionale ed è difficilissimo da spiegare.

Intanto attendo.

Con un po’ di impazienza, un po’ di sana e folle euforia e tante, tante, tantissime emozioni.

Buonanotte Meraviglia.

 

 

Sabato, 10 giugno 2017

A PARTE TE
Questo vecchio cortile che
ha un cancello sbiadito.
Una scritta sul muro
che mi ricorda qualcosa.
Una strada che porta
alla mia vecchia scuola.
Una moto che passa
come un pensiero di fretta.
Ah se fossi ancora qui con me,
ti farei vedere io
che la lezione d’amore che mi hai insegnato,
l’ho imparata bene.
Sempre sarai
nella tasca destra in alto,
in un passo stanco,
dentro un salto in alto
che mette i brividi.
Sempre sarai
in un sorriso inaspettato
o in un appuntamento con il mio destino.
Una stanza che sembra
avere troppi ricordi.
Su un orizzonte di carta
rivedo i giorni in cui c’eri.
Ah se fossi ancora qui con me,
ti farei vedere io
che la lezione d’amore che mi hai insegnato,
io l’ho imparata bene.
Sempre sarai
nella tasca destra in alto,
in un passo stanco,
dentro un salto in alto
che mette i brividi.
Per sempre sarai
in un sorriso inaspettato
o in un appuntamento con il mio destino
che non vedo in faccia mai,
che non ho visto mai.
Sempre sarai
l’eccezione di un difetto,
un respiro lento
che scandisce il tempo,
che nessuno ferma mai.
Per sempre con me sarai,
nella tasca destra in alto.
Ascolterai ridendo ogni mio segreto
che nessuno
a parte te,
a parte noi,
ha visto mai,
ha visto mai.

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Leo non sta bene: e non solo perché ha dovuto dire addio per sempre alla sua mamma, ma anche perché la febbre e il dolore alla gamba non gli lasciano tregua; la Lisandri si mette subito all’erta e Leo non può fare a meno di preoccuparsi, nonostante tenda a sminuire le sue ansie e trovi un perfetto momento di svago insieme a Giulia.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-174-giovedi-14-giugno-2012/

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Ci siamo: è il giorno della verità; Leo riceve la diagnosi definitiva e devastante, e insieme ad essa, la consapevolezza che, comunque vada, la sua vita non sarà più come prima. Mai più.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-192-lunedi-2-luglio-2012/

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Mancano due giorni all’inizio del primo ciclo di chemio e Leo cerca di godersi una serata spensierata con i suoi amici e Giulia, ma non gli riesce possibile, non fino in fondo. Ancora una volta la Bestia entra in scena e nessuno può far finta di niente.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-197/

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Il giorno che Leo temeva di più è arrivato: la prima chemio e, con essa, la sgradevolissima sensazione di non avere via d’uscita; una nota positiva c’è: l’incontro con un personaggio destinato a diventare per Leo davvero molto importante.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-199/

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NUOVO CAPITOLO! ?
La giornata comincia bene, ma peggiora rapidamente: mentre Leo si sta lavando i capelli ha l’amara sorpresa di ritrovarsene in mano una ciocca; sapeva che questo giorno sarebbe arrivato presto, ma l’impatto con la realtà risulta comunque durissimo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-214-martedi-24-luglio-2012/

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NUOVO CAPITOLO! ?
Fisicamente Leo si sente meglio, ma il resto continua ad andare male: è ancora chiuso in ospedale (anzi, addirittura non può nemmeno lasciare la stanza), i capelli continuano a cadere, gli esami lo preoccupano, lui e suo padre non si capiscono… insomma: un disastro!

Unica nota positiva: il secondo incontro con Nicola.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-218-sabato-28-luglio-2012/

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NUOVO CAPITOLO! ?
I capelli continuano a cadere e, nonostante Leo fosse risoluto nel non voler “cedere” alla Bestia, radendoli prima che cadano del tutto, arriva a comprendere che forse avere il controllo su questa cosa lo aiuterà a sentirsi più forte; presa la decisione però, non è di certo facile andare fino in fondo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-219-domenica-29-luglio-2012/

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NUOVO CAPITOLO! ?
Finalmente la Lisandri concede a Leo un “respiro di libertà” e gli permette di andarsene in giro per l’ospedale, facendogli assaporare così un po’ di normalità. È durante il suo girovagare che si imbatte in Piera, travestita da pagliaccio, che sta intrattenendo i bambini della ludoteca, e che lo coinvolge nel suo spettacolino; Leo non riesce a dire di no e si fa trascinare e, inaspettatamente, è proprio un bambino a dargli la chiave per svoltare e accettare finalmente, la malattia.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-221-martedi-31-luglio-2012/

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NUOVO CAPITOLO! ?
Torna Giulia da Londra e porta con sé miriadi di emozioni: gioia, ansia, felicità, paura; la paura che le tre settimane passate lontani, mentre Leo cominciava la sua battaglia, abbiano creato tra loro una distanza incolmabile, eppure basta un abbraccio per ripristinare tutto, e per concedere al nostro Leone un po’ di respiro.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-225-sabato-4-agosto-2012/

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NUOVO CAPITOLO ?
È il diciassettesimo compleanno di Leo e, sebbene sia per lui l’anniversario più triste che ci possa essere, in qualche modo alla fine riesce a divertirsi e a sentirsi felice come non succedeva da tempo; il destino è però, purtroppo, in agguato e la sua felicità non durerà molto a lungo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-536-martedi-11-giugno-2013/

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“Tu a che pensi?” domanda Cris a Leo.
“Pensavo che sto bene qui con te…” risponde lui mentre si siedono sul telo, dietro la barca. “E tu? A che pensi?” rilancia la domanda mentre le accarezza il viso, scostandole all’indietro i capelli.
“Penso che…” comincia Cris timorosa, abbassando lo sguardo, per poi rialzarlo e guardarlo in quegli splendidi occhi. “Mi piacerebbe fare l’amore con te”.
Questo Leo proprio non se lo aspettava; certo, le loro effusioni, ormai da un bel po’, sono diventate sempre più calde e impazienti, e se non fosse arrivato Ulisse, ieri mattina, si sarebbero spinti di sicuro molto oltre, ma che Cris possa essere così diretta, questo proprio lo spiazza.
“Anche a me” dice sorridendo imbarazzato.
“Si?” chiede lei a bassa voce.
“Si”
“Adesso però”
“Qui?!” esclama Leo sempre più sorpreso.
“Si.”
“Qui sulla spiaggia?!”
“Si”.
Cris sembra proprio decisa e lui di certo non si vuole tirare indietro.
Ha sempre immaginato che la loro prima volta sarebbe avvenuta in casa sua, una volta guarito, mentre suo padre e Asia erano via o magari in camera di Cris, mentre Carola non c’era.
Non ha mai immaginato che potesse avvenire su una spiaggia, due sere dopo aver saputo di avere solo l’8% di possibilità di sopravvivere.
“Ok” risponde.
E’ consapevole che così lasciarla sarà ancora più doloroso, ma in questo momento non vuole pensarci.
“Ok?”.
In questo momento c’è solo Cris che lo guarda, innamorata e insistente: “E allora?”
Leo si guarda intorno, per accertarsi che non ci sia nessuno in giro.
“Non ci vede nessuno…” lo rassicura Cris.
“Si si, lo so.”
“Ok.”
Leo deglutisce. “Ok.”
“Va bene…”.
Cris lo guarda negli occhi, incoraggiandolo: va bene davvero, non c’è altra conclusione che lei desideri per questa notte.
Lui si avvicina per baciarla, prendendole il viso tra le mani, in quel gesto così familiare, che lei ama tanto.
Ma stavolta è diverso.
Stavolta quel lungo bacio tradisce tutta l’impazienza del preludio.

Continua qui:
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3659307&i=1

***

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Leo respira a fondo.
È come se tutte le sue percezioni fossero amplificate e lui le vivesse più intensamente.
Il colore del cielo.
Il rumore del mare.
Il profumo di fiori portato dal vento leggero.
Il tepore del sole che gli asciuga la pelle bagnata.
La consistenza della sabbia che gli scivola tra le dita.
Cris che esce dall’acqua e si ferma sul bagnasciuga a strizzarsi i capelli.
È come se tutte le cose brutte che gli sono successe negli ultimi due anni non fossero mai esistite.
È come se la Bestia non fosse ancora con lui a tenergli una sgradita compagnia.
Finalmente, dopo tanto tempo, si sente un ragazzo normale.
Toni si è appisolato sotto l’ombrellone e Vale è sprofondato nella lettura di un libro dal titolo improponibile.
Cris si è messa a raccogliere conchiglie e gli sorride, quando si accorge che lui la sta guardando.
Dio, è così bella!
Sono passati tre giorni da quando hanno fatto l’amore e da allora non ne hanno più avuto la possibilità.
Leo sta impazzendo dalla voglia di rivederla nuda, di risentirla completamente sua, tra le sue mani, sotto di sé; è impaziente di affondare di nuovo in lei, di sentirla gemere, di guardarla in viso mentre gode, di perdersi in lei, di abbandonarsi, di naufragare.
Ancora poche ore.
Poche ore e Toni e Vale saliranno sul traghetto per tornare a casa e loro resteranno finalmente soli.
Poche ore e la casa del faro sarà tutta per loro, solo per loro, per tutto il tempo che vorranno.
Poche ore e la casa del faro tornerà ad essere quella specie di vascello, tra cielo e mare, dove tanto tempo prima altri due innamorati hanno conosciuto la vera felicità.

Continua qui:
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3672287&i=1

***

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Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

(Kahlil Gibran)

 

Domenica, 11 giugno 2017

“Sorridi come tu solo sai, 
sorridi e non finire mai.
L’altra parte di me 
è uguale a te. 
Sorridi come tu solo sai,
sorridi e non finire mai.
Io ti voglio così 
angelo mio che non hai…
sorridi e non finire mai…”

Avvistato ieri a Roma: ma quanto è splendido?! Sorride anche con gli occhi!!
❤️❤️❤️

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NUOVO CAPITOLO! ?
Un giorno di libertà dopo tanto tempo. Un giorno fuori dall’ospedale. Un giorno che Leo assapora fino in fondo, godendosi il tempo con la sua famiglia, con la sua ragazza, con i suoi amici… Ma poi arriva la sera, arriva l’ora di rientrare, e il ritorno alla realtà non è per niente facile.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-226-domenica-5-agosto-2012/

***

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L’ambientazione di questa storia è antecedente di 6 mesi rispetto alla prima puntata di “Braccialetti Rossi” e si inserisce all’interno della raccolta “Leo (Io non ho finito)”: Leo ha scoperto di avere un tumore alla gamba da circa un mese e mezzo e da allora è ricoverato in ospedale.; dato che al momento sta abbastanza bene, la Lisandri gli ha concesso di uscire per un giorno e lui ne approfitta subito per trascorrere del tempo con Giulia, la sua ragazza.

“Eccoti!” esclama Giulia, visibilmente emozionata, buttando le braccia al collo di Leo, dopo aver chiuso la porta d’ingresso spingendola con un piede.
“Ciao!” risponde lui afferrandola per i fianchi e avvicinandosi per baciarla. Senza perdere tempo, lei gli appoggia una mano sulla nuca e lo spinge verso la propria bocca; Leo le mordicchia piano il labbro inferiore e lei schiude le labbra lasciandolo passare; intreccia la lingua alla sua, mentre lui stringe maggiormente la presa sui suoi fianchi.
Giulia inarca la schiena sospirando, strusciandosi contro di lui, mentre gli tiene ancora la mano sulla nuca e il bacio diventa sempre più profondo. Si staccano solo un attimo per riprendere fiato, per poi ricominciare a baciarsi voracemente.
Le mani di Leo si infilano sotto la sua canotta, iniziando a percorrerle la schiena. Giulia si lascia andare a quella meravigliosa sensazione, sopraffatta dal suo tocco, poi si separa da lui con il respiro spezzato.
“Andiamo in camera mia” gli sussurra con la voce roca, sfiorandogli le labbra con un bacio.
Leo deglutisce, prima di annuire sorridendo: “Sì, andiamo”; lascia la presa sui suoi fianchi e la prende per mano, seguendola lungo le scale fino alla sua camera.
Giulia chiude a chiave la porta e, quando si volta, vede che Leo si è seduto sul bordo del letto e le sta rivolgendo uno sguardo così caldo che le sembra quasi di sentir bruciare la pelle. Le sorride mentre cammina verso di lui e non può fare a meno di notare, ancora una volta, quanto sia bello.
Meravigliosamente bello.
Si siede a cavalcioni su di lui, sorridendo maliziosa e Leo ricambia il sorriso mettendo entrambe le mani sui suoi fianchi per avvicinare di più i loro corpi.

Continua qui:
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3674637&i=1

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Questa storia si colloca, idealmente, nell’estate tra la prima e la seconda stagione di Braccialetti Rossi: Cris è ormai uscita dall’ospedale da qualche mese ma la storia con Leo continua e lei va spesso a trovarlo. Il gazebo sul terrazzo diventa il luogo privilegiato delle loro prime intimità.

Leo sorride mentre, dal terrazzo, vede Cris parcheggiare il motorino e prendere dal bauletto i cartoni delle pizze. Da quando è finita la scuola lei riesce a venire a trovarlo quasi ogni giorno e spesso pranzano insieme sul terrazzo, che a quell’ora è deserto; circondati dalla quiete dell’ospedale e della città lontana che quell’ora si ferma per un po’, sembra loro di essere quasi in vacanza, chissà dove, e per un po’ riescono a dimenticare dove si trovino realmente.
Oggi finiscono in fretta di mangiare, impazienti di andare a coccolarsi sulla sdraio nascosta in mezzo alle piante, sotto al gazebo, dopo tanti giorni in cui non sono riusciti a starsene da soli a lungo.
“Vieni qui” dice Leo sedendosi sulla sdraio e facendole posto in mezzo alle sue gambe, ma Cris preferisce sedersi a cavalcioni su di lui.
Lui le regala uno dei suoi sorrisi micidiali, per poi prenderle il viso tra le mani e baciarla, in quel modo così intenso e passionale che la fa rabbrividire da capo a piedi e che le scatena il bisogno immediato di sentire la sua pelle sotto le dita: gli infila le mani sotto la maglietta e sente il cuore di Leo accelerare insieme al suo, mentre gli percorre il petto in carezze leggere.
“Cris…”.
La voce di Leo vorrebbe essere di avvertimento, ma gli esce troppo roca, in un misto di eccitazione e frustrazione. “Così ti cacci nei guai, lo sai?!” le chiede mentre sorride.
Conosce quel sorriso.
Leo sorride in un’infinità di modi diversi, uno più bello dell’altro, e Cris quei sorrisi li conosce tutti.
Uno per uno.
Questo è il sorriso malizioso, quello che tradisce tutta la voglia repressa che ha di lei e, non sa bene in che genere di guai si stia cacciando, ma sa che non vede l’ora di scoprirlo: gli bacia l’angolo delle labbra per poi scendere sul mento e proseguire lungo la linea della mascella, fino a raggiungere il collo.

Continua qui:
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3670489&i=1

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Sovrumana dolcezza,
io so, che ti farà i begli occhi chiudere
come la morte.
Se tutti i succhi della primavera
fossero entrati nel mio vecchio tronco,
per farlo rifiorire anche una volta,
non tutto il bene sentirei che sento
solo a guardarti, ad aver te vicino,
a seguire ogni tuo gesto, ogni modo
tuo di essere, ogni tuo piccolo atto.
E se vicino non t’ho, se a te in alta
solitudine penso, più infuocato
serpeggia nelle mie vene il pensiero
della carne, il presagio
dell’amara dolcezza,
che so che ti farà i begli occhi chiudere
come la morte.

(Umberto Saba)

 

Lunedì, 12 giugno 2017

“Tu portami via,
dalla convinzione di non essere abbastanza forte,
quando cado contro un mostro più grande di me,
consapevole che a volte basta prendere la vita cosi com’è.
Cosi com’è:
imprevedibile.
Portami via dai momenti,
da questi anni invadenti,
da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia,
amore mio,
portami via.
Tu portami via,
quando torna la paura e non so più reagire,
dai rimorsi degli errori che continuo a fare,
mentre lotto a denti stretti nascondendo l’amarezza, dentro a una bugia.
Tu portami via,
se c’è un muro troppo alto per vedere il mio domani
e mi trovi lì ai suoi piedi con la testa fra le mani,
se fra tante vie d’uscita mi domando quella giusta, chissà dov’è.
Chissà dov’è:
è imprevedibile.
Portami via dai momenti,
da tutto il vuoto che senti,
dove niente potrà farmi più del male ovunque sia,
amore mio portami via.
Tu,
tu sai comprendere
questo silenzio che determina il confine fra i miei dubbi e la realtà.
Da qui all’eternità, tu non ti arrendere:
portami via dai momenti,
da questi anni violenti,
da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia,
amore mio,
portami via.”

***

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Scuote Amore il mio cuore
come il vento sul monte
si abbatte sulle querce.

(Saffo)

 

Martedì, 13 giugno 2017

GUERRIERO
Elevo questa spada alta verso il cielo,
giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo.
Solo sulla cima,
attenderò i predoni,
arriveranno in molti
e solcheranno i mari.
Oltre queste mura troverò la gioia
o forse la mia fine, comunque sarà gloria.
E non lotterò mai per un compenso:
lotto per amore, lotterò per questo.
Io sono un guerriero,
veglio quando è notte,
ti difenderò da incubi e tristezze,
ti riparerò da inganni e maldicenze,
ti darò certezze contro le paure,
per vedere il mondo oltre quelle alture.
Non temere nulla io sarò al tuo fianco,
con il mio mantello asciugherò il tuo pianto.
E amore mio grande, amore che mi credi,
vinceremo contro tutti e resteremo in piedi.
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai,
ti difenderò da tutto, non temere mai.
E amore mio grande, amore che mi credi,
vinceremo contro tutti e resteremo in piedi.
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai,
ti difenderò da tutto, non temere mai.
Non temere il drago:
fermerò il suo fuoco.
Niente può colpirti dietro questo scudo.
Lotterò con forza contro tutto il male
e quando cadrò tu non disperare:
per te io mi rialzerò.
Io sono un guerriero e troverò le forze.
Lungo il tuo cammino sarò al tuo fianco
mentre ti darò riparo contro le tempeste
e ti terrò per mano, per scaldarti sempre.
Attraverseremo insieme questo regno
e attenderò con te la fine dell’inverno.
Dalla notte al giorno, da Occidente a Oriente,
io sarò con te e sarò il tuo guerriero.
E amore il mio grande, amore che mi credi,
vinceremo contro tutti e resteremo in piedi.
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai,
ti difenderò da tutto, non temere mai.
E amore il mio grande, amore che mi credi,
vinceremo contro tutti e resteremo in piedi.
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai,
ti difenderò da tutto, non temere mai.
Ci saranno luci accese di speranze
e ti abbraccerò per darti forza sempre.
Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo,
veglio su di te, io sono il tuo guerriero.

***

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Rimani davanti ai miei occhi, e lascia
che il tuo sguardo infiammi i miei canti.
Resta fra le tue stelle, e alla loro luce
lascia ch’io accenda la mia adorazione.
La terra rimane in attesa
sul ciglio della strada del mondo;
Rimani in piedi sul verde mantello
ch’essa ha steso sul tuo cammino;
e fa ch’io senta nei fiori di campo
il prolungamento del mio saluto.
Resta nella mia sera solitaria
dove il mio cuore veglia da solo;
e colma la coppa della sua solitudine,
che sente in me l’infinità del tuo amore.

(Rabindranath Tagore)

 

Mercoledì, 14 giugno 2017

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NUOVO CAPITOLO! ?
Dopo le conseguenze dovute alla prima chemio, Leo è costretto a fermarsi in ospedale, senza sapere ancora quando sarà libero di tornare a casa: è insofferente, frustrato, e nemmeno la vicinanza di Giulia lo solleva, anzi, le chiede persino di partire comunque per Londra, perché ha bisogno di pensare solo a se stesso, ma lei non è per niente d’accordo con quest’idea.

Entra in scena un nuovo personaggio: il mitico dottor Carlo!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-200-martedi-10-luglio-2012/

***

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Furtivo e caldo
il mio desiderarti
scivola sotto la pelle,
lenta dolce marea
a sommergermi il cuore.
Piccolo sasso levigato
il mio continuo pensarti
solleva increspando
il lago delle mie emozioni
in cerchi che sempre
più grandi diventano.
Sei un brivido di primavera
a ricoprire con iridati
fiori l’anima,
a ridestare le tenere melodie
dalle silenziose profondità
del mio essere…
Tu ladro gentile dei miei pensieri,
io, derubata, eppur più ricca di vita.
Ubriacante mio sogno d’amore
temo il risveglio…
Non sopravviverei alla ripida discesa
dopo esser salita in paradiso.
Ma se un vento contrario
ti portasse lontano da me
di te conserverò,
come dono raro e fecondo,
l’acqua della vita che hai versato
sulle mie secche labbra
e i teneri germogli
nati quando credevo
d’esser morta
a me stessa.

(Loretta Margherita Citarei)

 

Giovedì, 15 giugno 2017

Nuova immagine di copertina

***

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, primo piano

Nuova immagine del profilo

***

PROVA APERTA II ANNO RECITAZIONE

12 aprile 2017

“Perché non viviamo come avremmo potuto?”

Studio su “Platonov” di Cechov e “Partitura incompiuta per pianola meccanica” di N. Michalkov.

***

“Dai, vieni a sederti vicino,
fammi sentire che vivo,
scaldami con un respiro.
Sappi che neanche il destino
è l’unico che ci dividerà
dalla follia dei miei giorni,
strana fobia che non torni,
l’anatomia dei miei sogni,
vedo soltanto la tua di schiena
e io che la tocco appena
nella paura che se ti volti
girandoti ti dissolvi.”

***

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Sei bello come
è bello il prato tenero dietro l’arcobaleno
nel tacito meriggio d’acqua e sole,
come i riccioli della primavera
nel sole dell’aurora,
l’avena fine della staccionata
contro il sole calante dell’estate,
come i tuoi occhi verdi e il mio riso vermiglio,
il mio profondo cuore e il mio amoroso palpito.

(Juan Ramon Jimenez)

 

Venerdì, 16 giugno 2017

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NUOVO CAPITOLO! ?
Le conseguenze del secondo ciclo di chemio continuano ad essere pesantissime: Leo sta malissimo e si sveglia in piena notte, con febbre alta, brividi e dolori dappertutto; la “prigionia” non fa che diventare sempre più pesante e difficile da accettare, anche e soprattutto perché non riesce a vederne la fine.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-209-giovedi-19-luglio-2012/

***

Ti mostrerò com’è speciale,
il mondo, anche se fa male:
non è quel posto da lasciare,
è ancora presto per partire.
Ti parlerò di chi è speciale,
quanto è noioso saper volare,
è più difficile restare
coi piedi a terra e non morire.”

***

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Aspro amore, viola coronata di spine,
cespuglio tra tante passioni irto,
lancia dei dolori, corolla della collera,
per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?
Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso,
d’improvviso, tra le foglie fredde della mia strada?
Chi t’insegnò i passi che fino a me ti portarono?
Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora?
Certo è che tremò la notte paurosa,
l’alba empì tutte le coppe del suo vino
e il sole stabilì la sua presenza celeste,
mentre il crudele amore m’assediava senza tregua
finché lacerandomi con spade e con spine
aprì nel mio cuore una strada bruciante.

(Pablo Neruda)

 

Sabato, 17 giugno 2017

“Si farà anche questo spettacolo

con le gambe che tremano,

lascia che tutto succeda davvero…”

?

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Novità per Leo: dopo un mese trascorso da solo in ospedale, arriva un compagno di stanza; e mentre Leo cerca di capire se questa sia una novità positiva oppure no, non si risparmia qualche morsa (e una scenata) di gelosia nei confronti di Giulia.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-234-lunedi-13-agosto-2012/

***

NON LO SO
Quando hai giocato più vite
di quelle che hai,
quando pensavi di farcela
e non ce la fai,
torna a prendermi.
Quando il tuo cuore è graffiato
e graffia anche lui,
gli angeli mettono maschere,
come avvoltoi,
non ci credere, se puoi…
Io non so.
Non lo sai,
se manca una ragione,
una benedizione,
ma all’ultimo momento
però te la dai.
Io non so.
Non lo so
che piani ha l’universo,
che c’è da dire adesso,
che poco ti do…
Quando ci arrivi in ginocchio
ma non cadi mai.
E la fatica è un dovere,
ma non ti sottrai,
torna a dirmelo, se puoi.
Io non so.
Non lo sai
se manca una ragione,
una benedizione,
ma all’ultimo momento
però te la dai.
Io non so.
Non lo so,
che piani ha l’universo,
che c’è da dire adesso,
che sia ben più potente
di un’altra bugia.
Non lo so.
Non lo so.

***

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Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
e la mia anima ovunque
vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra,
ovunque le carezze
abbiano libero accesso.

(Victor Hugo)

 

Domenica, 18 giugno 2017

“Questa qua è per te
che non ti puoi spegnere,
non hai mai avuto tempo:
devi troppo vivere.
È per te, questa qua,
per la tua golosità:
ti strofini contro il mondo,
tanto il mondo non ti avrà…”

***

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In quanti modi t’amo?
Lascia che conti.
Ti amo nell’alto, nel vasto, nel profondo
cui l’anima si tende quando,
sentendosi non vista,
si protende ai confini
dell’Essere e dell’Ideale Grazia.
Ti amo nel più modesto uso quotidiano,
dal sole alla candela.
Come chi lotta per Giustizia t’amo, libera.
Come chi dagli onori fugga t’amo, pura.
Con la passione di antiche pene t’amo e con puerile fede.
Ti amo con l’amore che credevo perduto coi miei
perduti santi,
– ti amo col respiro, il riso, i pianti di tutta la mia vita! –
e, Dio mi conforti,
meglio ti amerò dopo la morte.

(Elizabeth Barrett Browning)

 

Lunedì, 19 giugno 2017

Guardate cosa ha pubblicato Mirko! ?

Che bimbiiii!!

Com’è cambiato il nostro Buschini, qua non gli cresceva ancora la barba! ☺

Nostalgia portami via! ?

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
È un capitolo difficile questo: Irene non c’è più e Leo, devastato, vaga per l’ospedale notturno, approdando al nido, entrando in contatto per la prima volta con i Braccialetti Bianchi; ritornare a casa, poi, significa prendere consapevolezza che lei non tornerà più e che la vita da oggi sarà molto più dura.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-172-martedi-12-giugno-2012/

***

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Non mi hai toccato ancora.
Amor passa per gli occhi
e scende nel cuore.
Amor di lontano
ci esercita
e perfeziona.
Ma chi
potrebbe ora toccarmi,
se non tu?
Passeggio nell’aria,
nel bosco sacro
color di brina,
nell’aureola.

(Jacqueline Risset)

 

Martedì, 20 giugno 2017

“Cosa mi aspetto dal domani?
Il sole in faccia no,
ma in fondo io ci spero ancora…
che tu ci sia nel mio domani
e se ti incontrerò,
spero di sfiorare le tue mani.”
♡♡♡

***

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“Solo tu mi hai donato
un sorriso che nasce
anche quando un motivo non c’è.
E da quando c’è stato,
sembra schiudere tutte le porte,
sembra schiuderle tutte le volte…”

***

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Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio…

(Jacques Prévert)

 

Mercoledì, 21 giugno 2017

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NUOVO CAPITOLO! ?
I risultati dei primi esami fatti da Leo non sono rassicuranti e la Lisandri vuole approfondire: la minaccia che si tratti di qualcosa di serio prende sempre più forma e a Leo sembra di stare precipitando in un orribile incubo, dove la paura la fa da padrona.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-179-martedi-19-giugno-2012/

***

“Tre minuti,
solo tre minuti,
per parlarti di me…
Forse basteranno a ricoprirti di bugie,
come se io dovessi spiegar di me,
quello che ancora no,
non sono stato mai

***

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A volte bisogna farle le pazzie, non importa quanti anni tu abbia.

A volte bisogna ricordarsi di QUELLA ragazza, quella di tanti anni fa, quella che viveva di emozioni e renderla felice.

Oggi è stato così, anche se andavi di fretta, anche se ti ho detto solo un millesimo di ciò che avrei voluto, anche se ti ho quasi distrutto le cuffiette, anche se ero così emozionata che ricordo a mala pena quello che ci siamo detti.

È stato bellissimo.

Sei stato il mio solstizio d’estate ❤️.

***

Roma, 21 giugno 2017, solstizio d’estate.

Cosa mi ha spinto a venire qui?

Cosa spinge una trentenne, con una vita gratificante, maestra d’asilo, con grandi progetti e piccoli sogni, a prendersi un giorno di permesso da scuola (quando non si assenta mai, nemmeno con la febbre), a passare mezza giornata in treno (quando non ama viaggiare), a comportarsi come un’adolescente (proprio lei che ha sempre avuto la testa sulle spalle), nella speranza di vedere te, di poterti parlare anche solo per cinque minuti, di trovare, magari, il coraggio di abbracciarti?

Non so se tu te lo sia chiesto, io sì, più volte, e la risposta che mi sono data è:

le emozioni.

Le emozioni che tu mi hai fatto provare per tre anni e che continui a farmi provare anche adesso, a più di sei mesi di distanza dall’ultima puntata di Braccialetti.

Quando Braccialetti è finito, ho provato una sorta di “lutto”. Sì, d’accordo, come hai scritto tu anche le cose belle devono avere una fine, ma io non ne avevo ancora abbastanza, ne avevo ancora sete.

E così ho comprato il cofanetto 1 e 2 e ho cominciato a guardarmi una puntata a sera, a ripetizione, finendo e ricominciando, finché non è uscito il cofanetto 3, così ne avevo un po’ di più, ma non era ancora abbastanza.

Ho comprato tutti i cd, ho messo gli mp3 sul tablet e da mesi ormai ascolto quella musica tutti i giorni.

Ho comprato il dvd speciale, ho iniziato a cercare tue foto, tue notizie (che gioia è stato sapere di Filippo e vedere le foto rubate al set, e poi, sapere che presto potrò vederti in teatro!), a seguire la tua pagina ufficiale e quelle create dalle fan, ma ancora non era abbastanza.

Tutte le emozioni che continuavi a darmi ancora, a distanza di mesi, erano troppe e andavano incanalate: ho iniziato a scrivere.

Ho passato l’infanzia e adolescenza a scrivere: diari, poesie, racconti, qualche ispirazione romanzesca che poi ho mollato lì; in età adulta questa passione è scemata; pur rimanendo l’amore per la scrittura, questa veniva limitata a qualche riflessione personale, e le passioni che mi incendiavano erano altre: la cucina, l’orto, il fai da te, organizzare raduni e feste con gli amici; non credevo che sarei tornata a scrivere e soprattutto non con tanta foga, ma a quanto pare, questo è l’effetto che tu hai avuto su di me, l’effetto che Leo, tramite te e l’anima che gli hai donato, ha avuto su di me.

Ho cominciato a scrivere di Braccialetti Rossi, fedelmente alla serie tv, aggiungendo riflessioni e sensazioni dei personaggi; poi mi è venuta voglia di raccontare la vita di Leo, prima di Braccialetti e persino prima della Bestia, e così è nato Leo (Io non ho finito), la vita di Leo prima e durante Braccialetti, raccontata da lui in prima persona, quotidianamente, come fosse un diario, ma al presente per far vivere, a chi legge, le emozioni in modo diretto insieme al protagonista, senza filtro. Il punto di vista è quindi essenzialmente il suo, tranne per alcuni paragrafi che riguardano altre persone a lui vicine, dove il narratore è esterno, pur mantenendo il tempo presente che trovo molto d’impatto. Per fartela breve sono arrivata a 750 pagine e la vita di Leo non accenna ancora a volermi lasciare. Ho ancora tanto, troppo da raccontare e questi ultimi quattro mesi, immersa nella sua vita come io la immagino, sono stati densi e pieni di emozioni.

E così torniamo alle emozioni e alla domanda iniziale: cosa mi ha spinto a venire qui?

La voglia di restituirti anche solo una piccola parte delle emozioni che tu mi hai dato, che continui e che continuerai a darmi, non solo con il tuo lavoro, che stimo, che seguo, che mi manda in visibilio, ma anche, semplicemente, essendo tu.

Semplicemente esistendo.

Amo tutto di te.

Tutto ciò che si vede e tutto ciò che non si vede.

Tutto ciò che conosco e tutto ciò che non conosco.

Tutto ciò che fai e tutto ciò che non ti vedo fare.

Tutto ciò che dici e tutto ciò che non dici.

Tutto ciò che mostri al mondo e tutto ciò che tieni per te.

Perché è la tua essenza che amo.

E amando la tua essenza posso amare anche ciò che non conosco e ciò che, magari conoscendo, non amerei.

E chissenefrega se è irrazionale, se è da ragazzina, se è insensato.

Amo vivere di emozioni.

È stupendo vivere di emozioni.

E quelle che mi dai tu, sono meravigliose; non sono le uniche, certo: ho una vita piena che di emozioni me ne regala tante, ma quelle che mi dai tu sono diverse da tutte le altre, quelle che che mi dai tu alimentano una parte di me che avevo nascosto e che adesso scalpita e brucia, quelle che mi dai tu sono preziose e speciali e non intendo affatto rinunciarvi.

Ed è questo che mi ha spinto a venire qui.

Ho immaginato per tanto tempo di farlo, scartando sempre l’idea, come se fosse una cosa impossibile e sbagliata, da ragazzina, poi a un certo punto, come mi succede con tutte le scelte importanti, ho agito d’istinto e ho deciso di farlo, e così eccomi qui, col cuore che batte forte e le gambe che tremano, con lo stomaco in una morsa e con un’espressione ebete sulla faccia, perché so già che è così che mi sentirò.

Ma va bene, va benissimo.

E mentre tu leggi questa lettera, sperando che tu la legga, io sarò già sul treno che mi riporta a casa, in preda alle emozioni, indimenticabili e nuove, che il vederti, l’abbracciarti (spero di averne avuto il coraggio), il parlarti e il respirarti mi avranno scatenato.

Spero di non averti disturbato troppo.

Spero di non essere stata invadente.

Spero che ti gusterai quello che ho cucinato per te.

Spero che troverai il tempo di leggere almeno una piccola parte della mia storia.

Spero che ti emozionerà, che ti farà sorridere, che ti farà commuovere.

Spero che le scene più “calde” non ti mettano troppo a disagio.

Spero che ti verrà la curiosità di leggerne ancora.

Spero che conserverai un dolce ricordo di questa giornata.

Spero che il bellissimo momento che stai attraversando continui.

Spero di saperti sempre “molto contento”, come ribadisci in tutte le tue interviste.

Spero che la tua stella brilli sempre più luminosa e fulgida.

Spero che il tuo modo di essere, il tuo talento, il tuo sorriso, la tua professionalità continuino a spalancarti tutte le porte che meriti.

Spero che, nonostante tutto, tu rimanga quella persona pulita e solare che sei.

Vola alto solo chi osa farlo, e sono sicura, più che sicura, che tu lo farai.

***

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, spazio all'aperto

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***

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Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduto
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

(John Keats)

 

Giovedì, 22 giugno 2017

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***

“Sono lontana e mi torni in mente,
t’immagino parlare con la gente.
Il mio pensiero vola verso te,
per raggiungere le immagini,
scolpite ormai nella coscienza,
come indelebili emozioni 
che non posso più scordare.
Il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante,
tutte le volte che ti vorrei parlare,
per dirti ancora che sei solo tu
la cosa che per me importante,
che per me è importante.”

Mi manchi già.
Il tuo viso non si può dimenticare. 

***

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La vita
sarebbe forse più semplice
se io non ti avessi mai incontrato.
Meno sconforto ogni volta
che dobbiamo separarci,
meno paura
della prossima separazione
e di quella che ancora verrà.
E anche meno
di quella nostalgia impotente
che quando non ci sei
pretende l’impossibile,
e subito,
fra un istante.
E che poi,
giacché non è possibile,
si sgomenta,
e respira a fatica.
La vita
sarebbe forse più semplice
se io non ti avessi incontrato.
Soltanto,
non sarebbe la mia vita.

(Erich Fried)

 

Venerdì, 23 giugno 2017

“Perché indimenticabile 
ancora sei per me,
anche se i giorni passano 
più duri senza te.
Tutte le cose che farò 
avranno dentro un po’ di te,
perché lo so,
dovunque andrai,
in ogni istante,
resterai
indimenticabile.”

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Leo comincia a socializzare con Matteo, il suo compagno di stanza e la sua giornata sembra procedere abbastanza tranquilla, finché non arriva suo padre con una notizia che lo sconvolgerà e che lo farà arrabbiare… parecchio. Per fortuna, a distrarlo, ci sono i bambini della ludoteca .

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-235-martedi-14-agosto-2012/

***

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Stella, mia unica stella,
nella povertà della notte sola,
per me, sola, rifulgi.
Nella mia solitudine rifulgi.
Ma, per me, stella
che mai non finirai d’illuminare,
un tempo ti è concesso troppo breve.
Mi elargisci una luce
che la disperazione in me
non fa che acuire.

(Giuseppe Ungaretti)

 

Sabato, 24 giugno 2017

“Come un tesoro

ti cerco ancora.

Lascio che il tempo

mi lasci lo spazio

per viverti ancora.

Come un regalo

ti aspetto ancora

perché del nostro

infinito momento passato

ho memoria

e ti aspetterò”.

***

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Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.
E’ in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.
Ho detto che cantavi nel vento,
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alto e taciturno.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

(Pablo Neruda)

 

Domenica, 25 giugno 2017

Nuova immagine di copertina

***

“Poi mi sorridi…
mi piace tanto come muovi la bocca.
Poi mi confondi…
con la tua ruvida dolcezza.
Appuntamento preso col destino,
mi avevi lì proprio vicino vicino
e in un secondo la rivoluzione…”

***

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NUOVO CAPITOLO! ?
Giornata difficile per Leo: entrato nello studio della Lisandri, la trova in compagnia del dottor Abele, il chirurgo ortopedico, e le notizie non sono incoraggianti; Leo ostenta tutta la sicurezza che può, ma la corazza comincia a sgretolarsi.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-125-lunedi-25-giugno-2012/

***

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A grande richiesta, eccovi una nuova storia “calda” su Leo e Cris! ?
Per leggerla per intero dovrete registrarvi al sito
www.efp.fanfic. net, perché essendo di rating “rosso” richiede la dichiarazione di maggiore età. La registrazione è comunque molto veloce e non implica alcun impegno!
Buona lettura! ?

Venerdì, 20 giugno 2014
Cris chiude gli occhi, mentre respira l’odore del mare, appoggiata al davanzale della finestra che affaccia sul paesaggio mozzafiato della scogliera; dopo un paio di giorni parecchio ventosi, oggi soffia solo un venticello leggero e le onde si infrangono, placide e lente contro le rocce.
Sorride beata tra sé e sé, totalmente rilassata: non ricorda di essersi mai sentita così bene; non le sembra ancora vero di potersene stare qui, da sola con Leo, su quest’isola lontana da tutti.
È l’estate più bella della sua vita.
Nonostante l’isola non offra chissà quali diversivi, tutto quello di cui lei sente il bisogno adesso è qui: Leo, il sole, il mare, l’aria buona da respirare, da riempirsene i polmoni.
E la casa del Faro, ovviamente.
La loro casa del Faro.
I giorni che stanno trascorrendo insieme qui, si stanno rivelando uno più bello dell’altro; è come se al mondo esistessero solo loro due e tutto il resto fosse stato chiuso fuori: entrambi sanno che prima o poi dovranno tornare alla realtà, a quella realtà, spaventosa e angosciante, ma oggi non è ancora il momento. Oggi sono ancora qui, nella loro vacanza che porta con sé l’illusione dell’eternità, Leo l’ha appena raggiunta in camera e adesso la sta abbracciando da dietro.
“Guarda com’è calmo il mare, oggi!” esclama Cris riaprendo gli occhi, mentre Leo intreccia le mani sulla sua pancia.
“Sì… potremmo andare in spiaggia, più tardi, che dici?”
“Sì” sorride Cris mentre appoggia le mani su quelle di lui.
“Non che stare chiuso qui con te mi sia dispiaciuto…” aggiunge Leo a voce bassa, baciandole lentamente il collo, facendola rabbrividire di piacere. “Ho preparato la colazione, hai fame?”
“Sì, andiamo” risponde lei, ma Leo non accenna a lasciarla andare e continua a tenerla stretta, non resistendo poi alla tentazione di mordicchiarle piano l’orecchio.

Continua qui:
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3679011

***

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Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un’altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.

(Pedro Salinas)

 

Lunedì, 26 giugno 2017

“Ora so
che cos’è questo amaro sapore
che resta di te,
quando tu
sei lontano e non so dove sei,
cosa fai, dove vai.
E so perché
non so più immaginare il sorriso
che c’è negli occhi tuoi
quando non sei con me.”
***
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NUOVO CAPITOLO! ?
La storia di Leo che vi voglio raccontare, comincia qui: nell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie; una giornata che sembra apparentemente uguale a quella di tanti altri adolescenti, impazienti di godersi le vacanze, ma con, sullo sfondo, ciò che è destinato a cambiare per sempre la vita di Leo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/01-venerdi-23-dicembre-2011/

Martedì, 27 giugno 2017

“Da sempre ti sento vicino,
anche adesso che non ci sei,
tu che non hai più niente di noi,
tu che mi dai assenza e non lo sai,
che gli occhi si abituano a tutto
e i piedi si alzano in volo,
io ti aspetto e nel frattempo vivo”.

***

A TE
A te che sei l’unica al mondo,
l’unica ragione, per arrivare fino in fondo
ad ogni mio respiro.
Quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole,
senza che tu mi dica niente,
tutto si fa chiaro.
A te che mi hai trovato
all’ angolo coi pugni chiusi,
con le mie spalle contro il muro,
pronto a difendermi.
Con gli occhi bassi
stavo in fila
con i disillusi,
tu mi hai raccolto come un gatto
e mi hai portato con te.
A te io canto una canzone
perché non ho altro,
niente di meglio da offrirti
di tutto quello che ho.
Prendi il mio tempo
e la magia
che con un solo salto,
ci fa volare dentro all’aria,
come bollicine.
A te che sei,
semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei,
sostanza dei giorni miei.
A te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più.
A te che hai dato senso al tempo,
senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore.
A te che io
ti ho visto piangere nella mia mano,
fragile che potevo ucciderti,
stringendoti un po’,
e poi ti ho visto
con la forza di un aeroplano,
prendere in mano la tua vita
e trascinarla in salvo.
A te che mi hai insegnato I sogni
e l’arte dell’avventura,
a te che credi nel coraggio
e anche nella paura.
A te che sei la miglior cosa
che mi sia successa,
a te che cambi tutti i giorni
e resti sempre la stessa.
A te che sei,
semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei,
sostanza dei sogni miei.
A te che sei,
essenzialmente sei,
sostanza dei sogni miei,
sostanza dei giorni miei.
A te che non ti piaci mai
e sei una meraviglia.
Le forze della natura si concentrano in te,
che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano,
sei l’orizzonte che mi accoglie, quando mi allontano.
A te che sei l’unica amica
che io posso avere,
l’unico amore che vorrei,
se io non ti avessi con me,
a te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un immenso piacere.
A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore.
A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei,
sostanza dei sogni miei.
E a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei,
sostanza dei sogni miei.

***

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Non posso più essere contenta.
Per tutti i miei giorni devo portare
nella mia nostalgia la tua immagine.
Son proprio tua.

(Federico Garcia Lorca)

 

Mercoledì, 28 giugno 2017

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Gli anni passano, ma il suo sorriso è una costante meraviglia ♡♡♡

***

Mi sa che si preannuncia un bel weekend per la stalker che c’è in me! ?

Estate buschiniana 2017 ❤️

***

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Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

(Pablo Neruda)

 

Giovedì, 29 giugno 2017

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NUOVO CAPITOLO! ?
Secondo ciclo di chemio per Leo: apparentemente, almeno all’inizio, sembra filare tutto liscio ma ben presto gli effetti collaterali si fanno sentire e risultano devastanti, non solo a livello fisico, ma anche psicologico.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-208-mercoledi-18-luglio-2012/

 

Venerdì, 30 giugno 2017

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NUOVO CAPITOLO ?
Leo: “Mi ricordo ancora il primo giorno che sono arrivato in ospedale… Lei mi disse tutte quelle cose belle e brutte che… che avrei potuto vivere da quel momento in poi…”
Dottoressa Lisandri: “Me lo ricordo, sì…”.

Questo capitolo racconta proprio di “quel” giorno: il giorno in cui Leo, che da pochissimo ha avuto la conferma di avere un osteosarcoma alla tibia, pretende di sapere tutto quello che gli potrà succedere da quel momento in poi, e la Lisandri, dopo un’iniziale titubanza, non si tirerà indietro. Osservatore esterno di questo intenso dialogo, Matteo: impotente e inadeguato davanti a quanto sta succedendo a suo figlio.

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-196-venerdi-6-luglio-2012/

***

“Ah, mi manca da vicino!
È sempre dove sono eppure non si vede.
Ed io che sono stanco di quest’ansia che mi uccide.
Ah, mi manca da vicino,
e tu sei così bella che non mi perdono
di averti tra le mani e non sapere più chi sono.
Nudo, con l’anima in rivolta,
amato e disarmato,
stanotte ho camminato sul mio senso di colpa.
Magari avessi un modo per dimenticare.
Magari avessi un corpo per lasciarmi andare…
Ma io l’aspetto ancora.
E’ ancora cosa mia.
E tu non farti complice di questa bugia.”

***

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Nella lontananza,
l’amore brilla come una stella lontana.
Non ti puoi scaldare con il suo calore,
non puoi vedere con la sua luce,
eppure il nostro sguardo rimane fisso su di lei,
e mai vi sarà nulla di più bello.

(Alan Douar)

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