Diario di bordo luglio-settembre 2018

Domenica, 1 luglio 2018

“Non so nemmeno che sentimento fosse, davvero, so solo che ce n’era tanto.”
(John Green, Colpa delle stelle)

Innamorata persa delle tue espressioni

 

Lunedì, 2 luglio 2018

Momento *nostalgia*:
Giffoni Film Festival 2014

***

Vorrei anche andare con te d’estate in una valle solitaria, continuamente ridendo per le cose più semplici, ad esplorare i segreti dei boschi, delle strade bianche, di certe case abbandonate. Fermarci sul ponte di legno a guardare l’acqua che passa, ascoltare nei pali del telegrafo quella lunga storia senza fine che viene da un capo del mondo e chissà dove andrà mai. E strappare i fiori dei prati e qui, distesi sull’erba, nel silenzio del sole, contemplare gli abissi del cielo e le bianche nuvolette che passano e le cime delle montagne. Tu diresti “Che bello!”. Niente altro diresti, perché noi saremmo felici.

(Dino Buzzati)

 

Martedì, 3 luglio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️35❤️

Leo era parecchio deluso: ci aveva quasi creduto all’idea di riuscire a comprare la protesi e a rimettersi finalmente in piedi, e invece gli toccava rinunciare.

“E adesso come fai?” gli domandò Cris mentre uscivano fuori, nello spiazzo davanti all’ospedale.

“Ma tua madre è una che fa… donazioni… beneficenza…?”

“Sì, qualche volta… Lo fa per mettersi a posto la coscienza.”

“Perfetto!” esclamò Leo sorridendo. “La posso aiutare io!”

“Boh… non so… lei di solito dà piccole cifre.”

“Per una volta non può fare uno sforzo? Glielo chiedi?”

“Non so se mi ascolta” sospirò Cris sedendosi su una panchina, di fronte a dove Leo si era fermato con la carrozzella.

“Vabbè, tu comunque glielo chiedi! E poi vedi se ti ascolta!”

“Leo, il fatto è che…” tentennò Cris.

“Cosa?” le chiese lui, perplesso.

“Non ci vediamo da tre mesi.”

“Da tre mesi?!” esclamò lui stupito. “Proprio una brava madre questa, eh?! Dove sta? Sulla Costa Azzurra?! A divertirsi alle Bahamas?!”

“No, è qui in città” rispose lei con tono serio.

“E allora qual è il problema?!”

“Io e lei non ci possiamo vedere.”

“E perché?”.

Parlare di questo, per Cris, era molto doloroso e non sapeva se fosse il caso o meno di parlarne con Leo. Tentennò per qualche secondo, ma poi si decise: “Abbiamo fatto un patto con i medici. Loro pensano che se io sto così… dipende anche da mia madre e da mio padre… o meglio, dal fatto che non riusciamo a capirci.”

“Quindi…?”

“Quindi il patto è… di non vederci fino a quando non esco da qui. Guarita.”

“A me sembra una gran cazzata, eh?!” esclamò Leo ridendo. “Siete tutti matti!”

“Non l’avevo mai detto a nessuno… sai?” gli disse Cris mentre lui si faceva subito serio. “Mi sa di aver sbagliato persona. Io e te non ci capiremo mai” dichiarò alzandosi e allontanandosi da lui. “E comunque la matta ti aiuta lo stesso. O almeno ci prova”.

E Leo rimase a guardarla andare via, pensando di aver perso l’ennesima occasione per riflettere prima di parlare.

 

Mercoledì, 4 luglio 2018

Torriana, 11 marzo 2012

C’era una volta…

Carmine che rubacchiava in cucina 

 

Venerdì, 6 luglio 2018

Stasera, alle 21:20 su Rai Premium (canale 25) non perdetevi la replica della terza puntata de “Il Capitano Maria”, con il nostro Buschini e con Beatrice Grannò ?.

#giornatamondialedelbacio #WorldKissDay 

 

Sabato, 7 luglio 2018

Paninazzo di mezzanotte
(14 maggio 2016)

 

Domenica, 8 luglio 2018

Estate buschiniana 2016

***

NUOVO CAPITOLO ?
Questo capitolo lo definirei molto “braccialettoso”, poiché tanto si intravede di quello che diventerà il Leader dei Braccialetti Rossi: nel modo in cui si giostra all’interno dell’ospedale, nella sua apertura verso gli altri, nella sua solarità che traspare sempre e comunque, anche quando è ombroso per un momento o una giornata no.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-254-domenica-2-settembre

 

Martedì, 10 luglio 2018

“Hai capito?!’ 

***

In un luogo dove non ho mai viaggiato,
gioiosamente oltre ogni esperienza,
i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo più fragile gesto
ci sono cose che mi includono,
o che io non posso toccare
perché sono troppo vicine;
il tuo sguardo più leggero
facilmente mi schiude,
sebbene io abbia chiuso me stessa
come un pugno,
tu mi apri sempre
petalo per petalo
come la Primavera apre
(toccando sapientemente,
misteriosamente)
la sua prima rosa;
o se il tuo desiderio
è di chiudermi,
io e la mia vita ci chiuderemo
molto splendidamente,
improvvisamente,
come quando il fiore
di questo cuore immagina
la neve discendere amorosamente
dovunque,
nulla che noi si percepisca
in questo mondo
eguaglia il potere della tua intensa fragilità:
la cui trama
mi sbaraglia con il colore
dei suoi paesi,
rendendo la morte e il sempre
a ogni respiro
(non so che cosa sia di te
che chiude e apre, solo
qualche cosa in me capisce che
la voce dei tuoi occhi
è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia,
ha così piccole mani.

(Edward Estlin Cummings)

 

Mercoledì, 11 luglio 2018

Carmine sarà ospite al Giffoni Film Festival 2018 (Giffoni Valle Piana -Salerno-), per presentare “Liberi di scegliere” ❤️.

#giffonifilmfestival2018

#liberidiscegliere

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“Ogni minuto è pieno,
ogni minuto è vero,
se ci sei.”

 

Venerdì, 13 luglio 2018

Stasera alle 21:20, su Rai Premium (canale 25) andrà in onda la quarta e ultima puntata de “Il Capitano Maria”, con il nostro Carmine Buschini nei panni di Filippo!

Durante la pubblicità, però, vi consiglio di venire a dare un’occhiata qui in pagina perché potrebbero esserci delle belle sorprese! 

#staytuned

***

Buonasera da Santa Croce in Gerusalemme ?

#letsdance

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Questa giornata è iniziata male e continuata peggio: forse è per questo che adesso ho il cuore pieno di meraviglia per come si è conclusa. 
O forse sono stati i tuoi sorrisi.
O certe battute (non so se più le tue o le mie).
O le cose che mi hai detto.
O le cose che hai detto di me.
O quella tua camicia nuova che mi fa impazzire.
O che il tuo corpo era così caldo e familiare mentre ti abbracciavo.
Non so cosa sia stato di preciso, probabilmente tutto.
Probabilmente il fatto che quando ci sei di mezzo tu, tutto diventa pieno di meraviglia.
Grazie, davvero, stavolta come poche .

 

Sabato, 14 luglio 2018

“Sono sempre i sogni a dare forma al mondo.
Sono sempre i sogni a fare la realtà.
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo.
E sogna chi ti dice che non è così…”

***

Ma quanto sono fighi?!

***

La classe di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, triennio 2016/2018, (quasi) al completo, ieri sera con l’insegnante di danza.
Belli e bravi!

 

Domenica, 15 luglio 2018

14 luglio 2017:
è una calda sera di metà luglio ed io, da casa, seguo la festa dei diplomi del Csc, sbirciandoti attraverso i social degli altri. Ti vedo, tutto elegante, vestito di nero; ti vedo ballare, ed è la prima volta che ti vedo farlo (parlo proprio di TE, eh, Leo non c’entra); poi ti vedo con la tua camicia bianca, finita la cerimonia, rilassarti e sorridere insieme ai tuoi compagni, e penso a come sarebbe bello poter essere lì e guardarti dal vivo mentre fai tutte queste cose.

13 luglio 2018:
è una calda sera di metà luglio ed io, in un bellissimo giardino, partecipo alla festa dei diplomi del Csc, guardandoti, laggiù, sul palco di fronte a me. Ti vedo, tutto elegante, vestito di nero; ti vedo ballare e, in questo anno che è trascorso, ti ho visto farlo tante volte; poi ti vedo con la tua camicia nuova a righine bianche e azzurre, finita la cerimonia, rilassarti e sorridere insieme ai tuoi compagni, e penso a com’è bello poter essere qui e guardarti dal vivo mentre fai tutte queste cose.

È passato un anno, da una sera all’altra e, nel frattempo, io sono ringiovanita di almeno dieci e sono diventata quella “Tremenda! La più tremenda di tutte!”, quella che “Sa sempre tutto! Ogni volta che devo fare qualcosa, lei c’è!”, quella che “Mi porta sempre roba da mangiare! Ma taaanta!”, quella che “Cioè, hai capito?! Questa qua mi ha fatto un sito!”, quella col cellulare dalla cover rosa che per fare le foto “Ogni volta è un disastro!”. E non puoi capire quanto mi faccia impazzire di gioia che tu conosca così tante cose di me; e non puoi capire come sia stato meraviglioso essere lì, venerdì sera, e vederti ballare, e sorridere, e rilassarti dal vivo; e non puoi capire come sia stato bello parlarti, e scherzare con te, e ridere, e stringerti, e scoprire quante cose conosci di me.

Non smetti proprio mai di sorprendermi.

Mai.

***

Roma, 13 luglio 2018

“Questa è la notte delle mille stelle…”

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E ti saluto mentre ti allontani,
e ti tratterrei con il vento,
e so che non è un vizio,
è un bisogno.
Un bisogno che non sarà mai l’ultimo.
Un bisogno di te che sei il mio incantesimo vivente.

(Massimo Bisotti)

 

Lunedì, 16 luglio 2018

Giffoni Film Festival 2015.

⬇️

Aspettando Giffoni 2018: – 4!!! ?

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LEO&CRIS STORY ❤️36❤️

Nonostante lei e Leo avessero appena discusso, Cris sapeva benissimo quanto per lui fosse importante poter comprare la gamba artificiale, e ci teneva proprio ad aiutarlo, così provo a parlarne con sua sorella Carola, che però non si mostrò per niente disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto.

Dopo aver litigato con lei, si diresse al bancomat: anche se sapeva benissimo di non avere sul suo conto tutti i soldi necessari, voleva provare ad aiutarlo lo stesso; prelevò tutto quello che aveva e andò fuori a cercarlo.

Lui era ancora lì, nello spiazzo fuori dall’ospedale, a guardare pensieroso i giochi d’acqua della grande fontana.

“Leo…” lo chiamò avvicinandosi alle sue spalle, ma lui non la sentì. “Leo!” chiamò allora più forte e stavolta lui la sentì e si voltò verso di lei.

“Allora?” le chiese mentre lei si sedeva sul muretto vicina a lui. “Che t’ha detto la mammina?”

“Mi ha detto di sì. Mia sorella mi ha portato questi…” rispose Cris porgendogli i soldi. “Lo so, sono solo quattrocento euro, però… meglio questo di niente, no?”

“Siete ricchi sfondati!” protestò Leo. “Perché così poco?!”

“Non lo so. Non lo so… il perché, però io ce l’ho messa tutta, veramente, ho fatto il possibile!”

“Va bene, scusa” le disse lui sorridendo e appoggiandole una mano sulla coscia. “Ti ringrazio”; allargò le braccia, invitandola in un abbraccio in cui lei si abbandonò senza pensarci due volte, provando qualcosa di molto simile alla felicità.

Era un abbraccio capace di scaldarla.

Eppure era anche troppo intimo per lei.

E faceva paura.

“Leo…” mormorò mentre lo teneva stretto, ad occhi chiusi. “Mi… mi dispiace che litighiamo sempre…, però…”

“Cris!” esclamò lui poggiandole le mani sulla vita e allontanandola da sé pur continuando a tenerla stretta. “Oggi è mercoledì!”

“Eh…?”

“C’è sempre una partita di poker qua in ospedale!”

“E allora?!”

“Possiamo provare a moltiplicare i soldi, no? Io un po’ me la cavo!”

“No Leo, io non ti ho dato questi soldi per giocarteli a poker! E poi scusa, sarebbe stupido perché rischieresti anche di perderli!”

“Tranquilla” le disse lui scuotendo leggermente la testa. “Non credo! Questa volta ho l’arma segreta!”

“E quale sarebbe quest’arma segreta?” gli domandò lei scettica.

“Toni. Secondo me lui…, lui le sente le carte, Cris!” esclamò, mentre Cris, incredula, si copriva il viso con le mani.

“Lui sente cose che noi umani non possiamo vedere!”

“Leo, ma tu se fuori!” sbottò lei alzandosi. “Veramente! Tu sei proprio pazzo! E io sono ancora più pazza di te che ti sto a sentire! Cioè, ma come ti viene in mente che Toni sente le carte?!”

“Ma perché ti scaldi tanto?! Sono solo quattrocento… di tua madre! Alla fine, se li perdo chi ci rimette sono io. Lei neanche se ne accorge!”

“Non sono d’accordo!”

“Sai a chi mi fai pensare?! A quelli che danno i soldi ai barboni… sì! Però poi gli fanno la morale: mi raccomando, che non se li beva, eh?! Ma che te ne frega a te se quello se lo beve o no, Cris?!”.

Leo aveva alzato la voce e lei avrebbe tanto voluto rispondergli a tono, dirgli che non era una questione di morale, che aveva litigato con sua sorella pur di aiutarlo, che aveva prelevato tutto quello che possedeva pur di aiutarlo, e che lui era un coglione a voler rischiare così stupidamente di perderli; e che non doveva permettersi di trattarla così, che non aveva il diritto di alzare la voce con lei.

Ma non ce la fece.

Non ebbe abbastanza forza e coraggio per reagire, e questo senso di debolezza non fece altro che alimentare il suo malessere.

“Va bene, guarda… va bene così… come vuoi tu…” furono le uniche cose che riuscì a dirgli, con la voce tremante, prima di andarsene.

 

Martedì, 17 luglio 2018

MARI

Io ero una persona con la testa sulle spalle, una di quelle che ponderano bene una decisione prima di prenderla (anche se, a pensarci bene, tutte le decisioni “importanti” ho finito sempre col prenderle d’impulso): pacata, paziente, responsabile e con una vita tranquilla. Non che io fossi sempre stata così, lo ero diventata “maturando”, diventando adulta: in passato ero stata una ragazza irrequieta e passionale, tanto che mio padre aveva inventato per me un soprannome bislacco che suonava più o meno “feughizneeen”, un tedesco tutto suo per dire “focosa”?. E poi, un giorno, all’improvviso, mi sono accorta che quella ragazza si era risvegliata e stava scalpitando per venire di nuovo allo scoperto: artefice di tutto ciò, quella creatura che porta nome Carmine Buschini.

Inizialmente ho contrastato questo risveglio: non mi sembrava opportuno che ciò avvenisse, né mi sembrava consono alla mia età e a quel ruolo sociale imposto dagli altri e, soprattutto, da me stessa. Io e le imposizioni, però, non siamo mai andate troppo d’accordo, e quella ragazza è sempre stata molto testarda, così ha vinto lei e ho lasciato che di nuovo prendesse il sopravvento. Tutte le meraviglie che sono successe da quel giorno, non starò qui a raccontarvele perché divagherei troppo, vi basti sapere che era da tempo che non mi sentivo così felice, piena di vita e gioiosamente vagabonda.

Il 23 marzo sono di nuovo salita su quel treno per Roma e, come ogni volta, mi ha sorpresa come le emozioni legate al mio raggiungerlo siano sempre diverse, ma gli effetti siano sempre gli stessi: tachicardia, morse allo stomaco, bocca secca, respiro che si blocca; un “attacco di Buschini” in piena regola ?. Quella sera lui si sarebbe esibito a teatro, ed io non volevo assolutamente mancare, nonostante lo avessi già visto ad Atri a dicembre, nonostante avessi già preso altri biglietti per altre date, nonostante il quartiere dove si sarebbe svolto lo spettacolo goda di una fama non bellissima (ma io sono cresciuta a Palermo, e quindi un po’ di ossa in tal senso me le sono fatta ?) e nonostante giovedì mi aspetta un altro viaggio; quando c’è di mezzo lui è come se tutto il resto passasse in secondo piano, e così mi sono imbarcata in questa nuova “avventura buschiniana”.

Lo spettacolo sarebbe cominciato alle 21, ed io mi sono appostata davanti all’ingresso del teatro dalle 19, sperando che magari uscisse fuori a prendere una boccata d’aria…, macché! Sono usciti tutti tranne lui, ma è stata comunque una bella occasione per socializzare con alcuni degli altri ragazzi della compagnia teatrale. E poi, finalmente, mi sono ritrovata seduta sotto a quel palco, davanti al sipario chiuso, ad attenderlo, stavolta in prima fila; fremendo ho aspettato che arrivasse il momento in cui entra in scena Enrico, e quando me lo sono ritrovata lì, a vederlo recitare così da vicino, è stato incredibile ? (ma di questo vi racconterò un’altra volta). Finito lo spettacolo ho deciso di aspettarlo, nella speranza che si fermasse, cosa che ad Atri non era avvenuta; stavolta invece sì, complice sicuramente il fatto che fossimo in pochi (questa data era saltata fuori all’ultimo ed era stata poco pubblicizzata).

Ero meno emozionata del solito, mentre lo vedevo arrivare, non perché fossi meno felice di vederlo, tutt’altro, ma perché probabilmente ormai sta diventato una presenza familiare, e mi mette molta meno soggezione rispetto ai primi incontri.

Sono rimasta a guardarmelo, incantata, mentre parlava con una bambina e la sua mamma, ed è stato così dolce, e tenero, e premuroso, che aspettare il mio turno non mi è pesato per niente, anzi ?! Poi si è rivolto a me e alla mia amica, e con lei si è presentato dandole la mano, come fa al suo solito, invece a me ha sorriso e ha detto “Ciao!”.

“Noi ci conosciamo già” gli ho risposto ridendo e mi sono avvicinata per dargli un bacio.

“Come stai?” mi ha chiesto poi.

“Benissimo!”; e come potevo non stare benissimo, a stare lì vicino a lui, dopo essermelo goduta due ore sul palco?!

Ci ha chiesto se ci fosse piaciuto lo spettacolo, noi lo abbiamo riempito di complimenti, e stavolta sembrava meno imbarazzato del solito: era sorridente, rilassato, e ci ha detto che gli faceva piacere.

Poi ci ha chiesto se volessimo fare la foto e quando abbiamo risposto di sì, ha allargato le braccia sorridendo e ha detto: “Venite qui, allora!” ?, e ci ha abbracciate tutte e due; mentre la mia amica impostava la fotocamera del cellulare io mi sono girata verso di lui, dicendogli che avevo consegnato alla produzione qualcosa per lui e chiedendogli se lo avesse ricevuto; lui si è voltato verso di me (estasi! ???) e mi ha risposto che ancora no, ma che adesso avrebbe chiesto e, stavolta, caso strano, niente immancabile: “Non dovevi!”, ma solo un “Grazie mille!”. Stai facendo progressi, nell’imparare a ricevere, Buschini mio! ?

Prima di salutarlo per lasciare il posto ad un’altra ragazza, ci ho tenuto a ribadirgli quanto fosse stato bravo: “Sei straordinario, per te ne vale sempre la pena!” ❤️.

Nella foto io sono venuta pessima, e lui guarda dall’altra parte, ma vuoi la stanchezza della luuunga giornata, vuoi l’inquadratura del selfie che non era proprio il massimo, è andata così! Ma la foto, in fondo, è solo un ricordo, da guardare per ricordarmi dell’ennesimo “giorno di poesia in una vita in prosa” che ho vissuto grazie alla passione per quella meravigliosa creatura che mi incendia il cuore e la vita.

***

MARI

Il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: un luogo che fino a un anno fa non avevo mai visto e che mi era pressoché sconosciuto; un luogo che ci ha messo ben poco ad entrare a far parte dei miei luoghi preferiti, di quelli che quando ci torni ti senti preda di una gioia incontenibile e di cui hai nostalgia prima ancora di andartene; perché se è vero che “i posti sono semplicemente persone“, allora il CSC è uno dei miei posti, perché lì c’è “lui”. Già tre volte ci ero andata, nell’ultimo anno, ad aspettarlo all’uscita, davanti alla grande pianta di rosmarino vicina al cancello, per poterlo salutare, scambiarci qualche parola, ricevere qualcuno dei suoi meravigliosi sorrisi e sentirmi dire almeno due volte: “Ma non dovevi!”, alla consegna dei regali pensati per lui.

Stavolta però era diverso: stavolta non lo avrei aspettato all’uscita, stavolta sarei stata io ad entrare, per assistere a uno spettacolo teatrale in tributo al ai film di Ettore Scola, messo in scena dagli allievi del terzo anno di recitazione.

Non ci potevo ancora credere, mentre me ne stavo seduta sui gradini del cortile ad aspettare che il custode mi desse il via per passare; il tempo sembrava non passare mai, ed io non facevo che domandarmi come sarebbe andata, se dopo lo spettacolo sarei riuscita a salutarlo oppure no, ma ero già felicissima all’idea di essere lì.

Dopo circa mezz’ora che ero lì, è arrivato il sospirato: “Vai pure, primo edificio a destra”; credo di non aver mai camminato tanto veloce in vita mia, impaziente che la magia cominciasse (in realtà è già cominciata tempo fa, anche se “quando” non lo saprei dire con esattezza); ho salito quelle scale quasi in trance, ma allo stesso tempo lucidissima: mi guardavo intorno per non perdere nessun particolare, non ci potevo ancora credere di essere lì, nel posto dove da quasi tre anni lui trascorre le sue giornate e dove sta inseguendo il suo sogno; sono arrivata nel cortile interno, quello col pozzo, quello che tante volte ho visto in foto nelle storie dei suoi compagni, e ancora non riuscivo a realizzare (nemmeno quando ho sentito il rituale scaramantico pre-spettacolo provenire da dietro le quinte).

Finalmente mi hanno chiamata per accomodarmi: col cuore che mi batteva forte ho dato il mio nome alla tizia dietro la scrivania, e poi le ho chiesto se fosse possibile fare arrivare in camerino a Carmine la torta che avevo fatto per lui (il suo compleanno era stato proprio il giorno prima); mi hanno fatta entrare nel “teatro”, anche quello visto in foto innumerevoli volte (devo dire che in foto sembrava molto più grande); era ancora tutto vuoto, potevo sedermi dove volevo e ovviamente ho scelto la panca in primissima fila (che alla lunga si è rivelata davvero scomodissima, ma per Carmine questo e altro ).

Un’altra attesa che sembrava non finire mai (lo spettacolo è pure cominciato con una ventina di minuti di ritardo), e poi ecco il regista presentare lo spettacolo, le luci spegnersi, la musica partire… era arrivato il momento!

Carmine non è stato il primo ad uscire, e ogni volta che la tenda si spostava era un colpo al cuore; quando poi l’ho visto entrare, pettinato e vestito come negli anni ’30, con quei pantaloni che gli stavano così bene e quei capelli ingellati, a due passi da me perché praticamente non c’era palco, è stata un’emozione diversa da tutte quelle mai provate prima; è vero che lo avevo già visto recitare dal vivo durante “La Partitella” (per ben sei volte!), ma qui era diverso, sia, appunto, per l’assenza di palco, ma anche per l’intensità e la drammaticità del personaggio interpretato (Gabriele di “Una giornata particolare“, ruolo che fu di Mastroianni) e per il luogo in sé, che emana tutta l’energia e la magia di tutti coloro che lì hanno coltivato il proprio sogno e di tutti quelli che, Carmine per primo, continuano a farlo. Tutto lo spettacolo è stato bellissimo e coinvolgente, tutti gli attori bravissimi, ma io ero davvero rapita da Carmine e dal suo Gabriele: alcune scene erano così intense che dovevo distogliere lo sguardo per qualche secondo, perché non riuscivo a reggere tutto il carico emotivo che ne derivava.

Quando poi lo spettacolo è finito, mi sono attardata nel cortile interno, sperando di incrociarlo, col timore che da un momento all’altro qualcuno della sicurezza mi dicesse che era ora di andare via; non è successo: nessuno mi ha detto di andare via, ed io sono rimasta lì, a complimentarmi con tutti i suoi compagni che man mano uscivano, e ad avvicinarmi un po’ alla volta alla porta dell’atrio per poter vedere se c’era Carmine, col timore che lui non uscisse.

Attraverso la parete a vetri l’ho visto arrivare, e col suo passo spedito ha attraversato l’atrio senza nemmeno guardare fuori (come avevo immaginato non era sua intenzione uscire); con il solito istinto e la solita intraprendenza che mi viene quando c’è di mezzo lui, ho varcato la soglia dell’atrio e l’ho chiamato: “Carmine!”. Lui si è voltato e, appena mi ha vista, mi ha rivolto il sorriso più bello, luminoso e spontaneo che mi avesse mai rivolto fino ad allora.

“Anche qui!” ha esclamato venendomi incontro (ci eravamo visti pochi giorni prima a teatro, e tra l’altro per tre giorni di fila).

“Non potevo perdermi lo spettacolo!” gli ho detto. “E poi volevo farti gli auguri per il compleanno!” (e così me lo sono sbaciucchiata ).

Mi ha chiesto se fossi stata io a fargli arrivare la torta in camerino, anche se si è subito reso conto che era una domanda retorica, infatti quando ho risposto di sì ha fatto una faccia come per dire: “Vabbè, potevo risparmiarmi la domanda!” e via di “Grazie!” e “Grazie mille!”.

Poi mi ha chiesto quante volte avessi visto “La Partitella” e quando gli ho risposto: “Sei”, si è messo a ridere e mi ha detto: “Hai fatto la collezione?”

Ed io: “Pure dei biglietti!”

“Ma perché tutte queste volte? Lo spettacolo sempre quello è!” (no, davvero, uno più modesto di questo ragazzo io faccio fatica a trovarlo!!!).

“Perché sul palco c’eri tu!”, e via ancora di “Grazie!”, “Grazie mille!”.

Oltre alla torta, gli ho regalato un fotolibro che raccoglie alcune delle foto e delle storie dei fan che ho raccontato (comprese tutte le mie), e ho voluto che lo guardasse subito: è rimasto davvero meravigliato e mentre lo sfogliava continuava a dire: “Ma pensa te!”, “Ma daaaiii!”, “Ma pensa te!”.

“Sai che io scrivo le storie…”

“Sì, ma mi ricordo!”

“E allora… visto che una delle cose più belle del seguirti è stata conoscere tante persone, ho voluto raccoglierne le storie…”

E lui ancora: “Ma pensa te!” e poi “Grazie!” e ancora “Grazie!”; insomma, è stato davvero adorabile (e mi ha pure dato un bacio per ringraziarmi)!

È stato bellissimo stupirlo con le mie sorprese, mi ha dato tantissima gioia, ma la verità è che forse, dei due, la più sorpresa ero io, nel rendermi conto di come sia ormai diventato naturale stare vicina a lui e poterci parlare e, mentre scendevo le scale del CSC, ero felice come non mai, anche se stavo andando via da lui, perché ero consapevole che quella non sarebbe stata di certo l’ultima volta, perché quel sorrisone che ha fatto quando mi ha vista mi sarebbe bastato di certo fino al prossimo incontro, e perché con lui davvero “è sempre arrivo e mai partenza”.

E lo so che ormai non dovrebbe sorprendermi più, il fatto che quando credo che mi abbia fatto provare tutte le emozioni possibili, lui sia capace di scatenarmene di nuove, ma se non continuasse a sorprendermi, non sarebbe Carmine Buschini!

***

MARI

È un lunedì sera di fine aprile, e sono passate due settimane dall’ultima avventura buschiniana: tre meravigliosi giorni a Roma che mi hanno lasciato addosso così tante cose, tra cui un’indicibile nostalgia e una voglia matta di rivivere tutte quelle emozioni da capo; sono seduta sul mio divano, col mio pc sulle gambe, e sembra una serata come tante, quando la mia amica Marianna mi segnala un evento che si sarebbe svolto il sabato successivo a Bellaria-Igea Marina (“Ragazzi e cinema festival“), in provincia di Rimini, dove Carmine sarebbe stato ospite e avrebbe ritirato un premio.

“Riesci ad andarci?” mi chiede.

Un quarto d’ora.

Questo è il tempo che impiego per trovare il luogo dell’evento, capire come raggiungerlo, arruolare i miei compagni di avventura, scrivere per prenotare l’evento e fermare una stanza nel b&b più vicino possibile al teatro. Tutto questo mentre vengo pervasa da un’incontenibile euforia che non mi permette di ragionare poi tanto lucidamente:

“Rivedo Carmine, rivedo Carmine!” questa è l’unica cosa che ho per la testa e di cui mi importa.

Il giorno dopo arriva la brutta notizia: il teatro è sold out! Unica possibilità, presentarsi lì la sera dell’evento e sperare che si liberi qualche posto. Va bene. Io e i miei compagni (Michela, Isa, Adriano e Lucia) decidiamo di andare lo stesso, confidando in un po’ di fortuna e, mal che vada, possiamo sempre aspettarlo fuori dal teatro per salutarlo.

E così si parte: un sabato mattina caldo, che anticipa l’estate, le gambe nude, un treno che procede lento verso il mare (tre, a dire il vero, i treni che devo cambiare per arrivare a destinazione) e tanta gioia nel tornare da lui e nel poter vedere luoghi a lui tanto familiari (già alla fermata Cesenatico, sprizzo gioia da tutti i pori).

Arriviamo sul luogo dell’evento circa tre ore prima, ma ancora ci dicono che fino all’ultimo momento non possono sapere se ci sono dei posti liberi oppure no. Decidiamo di andare a cenare (piadina romagnola, of course!) e poi di piantonare il teatro. Di Carmine nessun traccia: arrivano pulman di scolaresche, che pian piano entrano, ma lui non si vede. La tensione comincia a farsi sentire: e se non riusciamo ad entrare? E se non lo becchiamo nemmeno fuori? Quando mancano pochi minuti alle 21 ci dicono che i posti ci sono e ci fanno accomodare: che gioia! C’è sempre la paura di non riuscirlo a salutare, ma almeno lo vedremo sul palco. Comincia lo spettacolo, e mentre un ragazzino canta, nella penombra della sala riconosco la sua figura entrare e prendere posto nel lato esterno della prima fila, proprio sei file dritto davanti a me! Inutile dirvi che passo tutta la sera a guardare lui: i suoi capelli folti, il colletto della sua camicia, il suo profilo quelle volte che si gira un po’, le sue mani che applaudono.

Al primo intervallo, un’orda di ragazzine lo prende d’assalto per foto e autografi, e vengono prontamente allontanate da un addetto alla sicurezza, che da quel momento si piazza lì vicino a lui, non facendo avvicinare più nessuno. Il timore di non riuscire a salutarlo cresce, ma intanto cresce anche la gioia nel vederlo salire sul palco per ricevere il premio e per parlare di Leo, degli altri suoi progetti, e di come è felice quando può scappare qui a Casa.

La mia occasione di avvicinarlo, per fortuna, più tardi arriva, quando il bodyguard deve seguire un biondino che ha appena cantato (e che a quanto pare spopola tra le ragazzine), al suo banchetto del merchandising, allestito nell’ingresso del teatro. Carmine rimane così “scoperto”, a parte una delle responsabili del festival, che però non incute certo la stessa soggezione. C’è un altro intervallo, e stavolta io e i miei amici non perdiamo tempo e ci precipitiamo da Carmine, che è di spalle ed è impegnato a fare foto con altri ospiti del festival. Aspettiamo che finisca, ma la tipa del festival, con tono di voce per niente gentile, comincia a dire: “Non si può! Non si può! Niente foto!”.

Le rispondo che non vogliamo fare la foto, ma solo salutarlo, e che lo conosciamo. Lei continua a dire che non si può, ma io allungo una mano a toccare un braccio di Carmine, e lo chiamo a voce alta. Lui si volta e… “Ciaooo!“, salutandomi col bacio, mentre mi chiede come sto, e poi si accorge anche dei miei amici: “Tutta la banda, proprio!” dice ridendo. “Siete sempre in prima linea!”. E poi, sempre ridendo, ci chiede: “Non mi avete portato niente?!” ???.

E, stranamente, stavolta non gli abbiamo portato davvero niente ?; la nostra partecipazione all’evento è stata molto repentina e, personalmente, avevo anche paura di esagerare e di infastidirlo, dato che nell’ultimo mese e mezzo gli ho già regalato un mazzo di fiori, un uovo di Pasqua, biscotti, cioccolatini, una chiavetta a forma di chitarra con dentro tutti i video che ho fatto per lui, una torta, una sacca a tema “attore”, e il fotolibro “Carmine Buschini e i fan”, dove ho raccolto alcune delle storie dei fan che lo hanno incontrato (comprese alcune delle mie).

Segue un’altra ora e mezza di spettacolo (a tratti divertente, a tratti noiooosa), in cui non faccio che guardarlo, e un po’ dopo mezzanotte Carmine risale sul palco per i saluti finali insieme agli altri ospiti, e poi sparisce dietro le quinte.

Chiediamo al tipo della sicurezza se sa da dove esce, e lui ci dice che uscirà dal retro, quindi, insieme ad Anna (altra buschiner appena conosciuta), corriamo fuori, fino all’uscita sul retro del teatro. Non passa molto tempo che lo vediamo uscire proprio da lì, e fermarsi a fare foto con vari fan che hanno superato il cancello e sono entrati nello spiazzo. Noi, insieme ad un altro gruppetto, non ce la sentiamo di entrare, anche perché lui è insieme alla sua famiglia e non vogliamo risultare troppo invadenti, così lo aspettiamo fuori, vicini al cancello, ed intanto io lo osservo e mi sciolgo quando prende in braccio una bimba piccola per fare la foto, facendo ingelosire il suo fratellino Lorenzo che corre ad abbracciarlo, reclamando il suo diritto di precedenza (se lo è tenuto stretto praticamente per tutta la sera ?).

Stasera Carmine ha davvero un sorriso splendido, appare del tutto rilassato, si vede proprio che è felice di essere a Casa e, tanto per non farci mancare nulla, ha un’invidiabile abbronzatura presa nella recente vacanza in Grecia.

Il padre di una ragazzina gli si avvicina, per dirgli che sua figlia vorrebbe fare la foto con lui ma che si vergogna troppo per chiedergliela. “Dai, vieni!” dice Carmine alla ragazzina, ma lei è davvero in super imbarazzo e non si muove. “Possiamo farci una foto insieme?” le domanda allora lui andando da lei, sorridendo, ed io mi sciolgo un’altra volta.
E poi, quale gioia più grande, quando, finite le varie foto con gli altri, viene proprio lui da noi ????!

Io sono praticamente davanti al cancello e appena esce mi circonda le spalle con un braccio (???) e mi chiede se ci facciamo una foto.

“Sì, volentieri! Ma prima voglio farti vedere una cosa!”; e gli mostro sul mio tablet il magnifico ritratto che gli ha fatto una buschiner speciale, Maria Luisa.

“Ma è bellissimo!!!”

“Non l’ho fatto io, eh?! Disegnare non è tra i miei talenti!”

“E chi lo ha fatto?”

“Una nonna che ti segue con la sua nipotina!”

“Oh, ringraziala! Ma che talento!”. E poi continua a guardarlo e comincia a dire che è troppo bello, e che è più bello di lui.

“Parliamone!” ribatto io ridendo.

“Sì sì, è più bello di me, guarda!”

“Guardo!” esclamo io, e mi viene ancora da ridere. “Dai, sei tu, siete belli uguali!”

“Va bene!”.

Si intrattiene a lungo con noi, nonostante sia ormai molto tardi e il povero Lorenzo stia crollando dal sonno e lo reclami a gran voce. Dispensa foto, autografi, sorrisi, chiacchiere, risate, abbracci, piccoli momenti esclusivi.

Nessun fan è maleducato, invadente o insistente, e ciò favorisce senza dubbio il fatto che lui conceda molto volentieri un po’ del suo tempo.

Quando è ora di andare, ci saluta con un “Buonanotte ragazzi, è stato un piacere!“, allargando le braccia come se volesse di nuovo abbracciarci tutti. Rimaniamo a guardarlo andare fino alla macchina coi suoi (prende Lorenzo in braccio per farsi “perdonare” ?), e poi ce ne andiamo (mentre ci passa davanti con l’auto).

Inutile dire che, anche questa notte, come dopo tutte le “avventure buschiniane”, l’adrenalina che ho in circolo è talmente tanta che non mi permette di dormire più di quattro ore; ma ormai lo so, che quando c’è di mezzo Carmine perdo il sonno e mangio come e dove capita (spesso a orari improponibili e talvolta mi dimentico pure di mangiare) e ho energie da vendere nonostante il lungo viaggio e la lunghissima giornata; ma ormai lo so, che è così: incontrarlo è come essere catapultata in una dimensione parallela, dove lui diventa il mio unico bisogno primario.

***

ANGELICA

È sera, fuori sta piovendo, finalmente è fresco e i pensieri tornano più chiari alla mente. Il rumore della pioggia mi rilassa e mi aiuta a liberarmi dagli ultimi residui di adrenalina ed emozione che da tre giorni a questa parte mi hanno completamente travolta e stravolta. Finalmente posso scrivere.

13 Luglio 2018, il giorno dei giorni.

C’ero anch’io alla cerimonia della consegna dei diplomi del CSC, avevo atteso con ansia quel giorno e finalmente era arrivato. Con me c’era Mari, arrivata con un po’ di ritardo da Reggio Emilia, ma c’era, ed era agitata quanto me.

Avevamo scelto con cura i nostri posti a sedere, volevamo essere certe di non perderci niente della serata.

Ha inizio lo spettacolo, eccolo lì: Carmine. Lo individuiamo subito, brilla di luce propria, come una stella in una calda notte di Luglio. Non recita, non canta, stavolta lo vediamo ballare. I capelli tirati indietro con il gel e vestito in nero, mentre con i compagni di corso di recitazione esegue magistralmente un balletto in coppie.

Prosegue la serata con la cerimonia dei diplomi, è un piacere applaudire i ragazzi che con tanto impegno hanno raggiunto il loro obbiettivo. Ad un certo punto mi sento picchiettare sulla spalla sinistra: è Mari, che mi fa un cenno con la mano e mi dice “è lì, sulla destra, voltati”.

Un tonfo al cuore.

Sulla nostra destra c’erano diverse arcate e, sotto una di esse, proprio in corrispondenza delle nostre sedie c’era Lui, che parlava con i suoi compagni, mentre sorseggiava birra, a brindare e festeggiare la fine dell’anno e i diplomi degli altri ragazzi. Per quanto mi sforzassi, dopo una prima occhiata, non riuscivo più a guardarlo; strana la psiche umana. Lì la proposta di Mari “Dai, andiamo a salutarlo!”; non so davvero in che modo possano convivere tante emozioni contrastanti contemporaneamente, so solamente che nello stesso istante mi sono sentita presa dal panico ma anche impaziente di conoscerlo, di dirgli quanto sia bravo in quello che fa, quanto riesce a trasmettere al pubblico, quanto sia apprezzato il suo talento nonostante la sua giovane età.

Dopo un primo momento di esitazione, mi sono alzata dalla sedia e l’ho raggiunto insieme a Mari, aspettando prima, per non disturbarlo durante la cerimonia e avendo così anche del tempo per guardarlo meglio. Era bello da togliere il fiato. Ora indossava una camicia celeste e bianca a righe sottilissime e dei jeans. Semplice, come lui. I capelli li aveva liberati dalla piega del gel che aveva dovuto fare per il balletto, ma un ciuffo gli tornava insistentemente in avanti e continuava a spostarlo indietro con le mani.

Quelle mani.

Ad un certo punto si volta indietro e il suo sguardo incrocia il mio per un po’ di secondi, credo che il mio cuore abbia mancato di diversi battiti, poi lui si volta, io vado in defibrillazione. Quello sguardo che avevo sempre e solo visto in tv, in foto, quello sguardo che mi ha sempre tanto fatto emozionare, ridere, piangere, aveva incontrato il mio. Mi ero accorta di avere un sorriso idiota sulla faccia, credo di tensione. Mari mi guarda e mi dice “avviciniamoci, dai”. Mi convinco, non potevamo rimanere lì per sempre.

Dopo aver salutato Carmine, Mari me lo presenta. Al mio “piacere, Angelica” vengo preceduta dal suo “piacere, Carmine”. Ma quanto può essere stato stupendo a presentarsi, Lui. Ho fretta di fagli i complimenti per il suo percorso, di fargli l’in bocca al lupo per tutto, di abbracciarlo, stringerlo forte e dirglielo ancora mentre respiro il suo buonissimo profumo. Ci siamo scattati le foto, sì, più di una perché la luce era pessima e Chiara, un’adorabile compagna di corso di Carmine, ci stava facendo il book. Dopo qualche altra parola ci siamo salutati, io e Mari ci siamo allontanate, felici, emozionate, con tante altre cose da dire, ma molte dette.

È stato fantastico ed indimenticabile dal primo all’ultimo istante.

***

BEATRICE

Verdellino (BG), 14 Giugno 2014: Carmine partecipa con Niccolò Agliardi e The Hills a un evento benefico per raccogliere fondi per il reparto pediatrico dell’ospedale di Bergamo e, dopo il bellissimo concerto, finalmente arriva il momento dedicato alle fan; alcune, fortunatissime, riescono a salire sul palco da lui, ma per fortuna nessuna rimane delusa, perché dopo lui scende ed è davvero dolcissimo e disponibile con tutte. Beatrice non ci può credere, di averlo così vicino: dal vivo, poi, è ancora più bello e non sa nemmeno lei come trovi il coraggio di dirgli:

“Carmine posso abbracciarti?”

E lui, con quello splendido sorriso le risponde: “Certo!”, prima di abbracciarla.

Perfetta conclusione di un pomeriggio stupendo.

 

Mercoledì, 18 luglio 2018

Avremo letti pieni di profumi leggeri,
divani profondi come tombe,
e sulle mensole fiori strani,
dischiusi per noi sotto cieli più belli.
A gara bruciando gli estremi ardori,
saranno i nostri cuori due grandi fiaccole,
specchianti le loro doppie luci
nei nostri spiriti, specchi gemelli.
Una sera fatta di rosa e di mistico azzurro,
ci scambieremo un unico bagliore,
come un lungo singhiozzo, grave d’addii;
e un Angelo più tardi, schiudendo le porte,
lieto e fedele verrà a ravvivare
gli specchi offuscati e le fiamme morte.

(Charles Baudelaire, La morte degli amanti)

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“Se permettete parliamo di Scola”, spettacolo teatrale (Gabriele)

Il 19 e il 20 aprile 2018, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, è andata in scena “Se permettete parliamo di Scola”, rappresentazione teatrale di scene tratte dai film del celebre regista italiano Ettore Scola, interpretate dagli allievi di recitazione del terzo anno, tra cui il nostro Buschini, che ha avuto ruolo da protagonista in “Una giornata particolare” (dove interpreta Gabriele, ruolo che fu di Mastroianni) e altri due ruoli, più marginali, in “Ballando Ballando” e “Dramma della gelosia”.

Sulla pagina Facebook trovate l’album con altre foto (link).

 

Venerdì, 20 luglio 2018

Carmine stamattina al Giffoni Film Festival 2018, per presentare “Liberi di scegliere” ♥️.

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Che dire?! Vestito nuovo e splendido sorriso di sempre! ???

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Ancora un’altra foto del #giffoni2018 ?.

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Non c’è due senza tre! ?

#giffoni2018

 

Sabato, 21 luglio 2018

Buongiorno Buschiner! 🤗

Su Amazon è possibile prenotare adesso il dvd con la serie completa de “Il Capitano Maria”, che vi verrà poi consegnato dal 26 settembre 💙.

Prezzo minimo garantito di 19,99€.

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“Non conoscevo nulla delle dinamiche legate alle famiglie malavitose ma, attraverso il costante contributo dei miei colleghi, del regista e della sceneggiatrice, ho avuto la fortuna di poter rinascere ogni giorno nei panni di un ragazzo complesso come Domenico.

Lui, condannato a un percorso analogo a quello compiuto da tutti gli uomini della sua famiglia, grazie all’intervento di uno Stato non più punitivo ma collaborativo, ha potuto scoprire l’ebrezza del libero arbitrio. Decidendo di svincolarsi da un destino apparentemente segnato, ha scoperto nella dissidenza e nella disubbidienza tutta la forza del destino umano.

E voi ne siete un’ulteriore testimonianza”.

Carmine 

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Subito dopo la fine dell’incontro con la Masterclass, il nostro Buschini è corso a prendere il treno (tanto per cambiare fa la trottola ?), ed è infatti stato incontrato in stazione da Leonardo.

Pare però che non sia del tutto escluso il suo ritorno a Giffoni in occasione di una festa ?.

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“Le mafie non si scelgono, si ereditano!”. È con questa consapevolezza che Rai Fiction e BiBi hanno dato corpo a “Liberi di scegliere“, un racconto di cronaca vera ambientato nel sud Italia dove è stato attuato il protocollo da cui trae il nome la pellicola, che da anni cerca di ridare nuova vita, dignità a tutti quei ragazzi che hanno deciso di allontanarsi dalle cosche mafiose e della ‘ndrangheta.

“Volevamo creare un prodotto che non fosse solo alla moda, che si inserisse banalmente nel filone delle serie tratte da precisi spaccati sociali”, hanno chiarito Angelo Barbagallo e Fabrizio Zappi, il primo produttore BiBi Film e il secondo Rai Fiction. “Abbiamo lavorato nella direzione di un progetto corale, capace di coinvolgere un pubblico variegato. Un film per la tv, per nulla elitario, capace di mostrare a grandi e piccini l’impegno dello Stato nell’aiutare tutti i ragazzi, i bambini, i figli e i parenti dei boss gravitanti attorno alle cosche mafiose. Un piccolo esercito di minori che desiderano allontanarsi dalla malavita, così da poter ricominciare un’esistenza nuova e lontana dal marcio della criminalità organizzata”.

A regalare il volto pulito del riscatto ci ha pensato Carmine Buschini, giovane attore italiano già noto al grande pubblico per la sua interpretazione nella serie Rai Fiction “Braccialetti Rossi”.
(articolo di Davide Vignola, MyRewiews).

 

Domenica, 22 luglio 2018

Domenica, 16 giugno 2013

Cris indugia, cammina lentamente, si gira un paio di volte a guardarmi, io sollevo la mano in un saluto che rimane a mezz’aria, immobile, come me. Mi guarda ancora, ormai è praticamente arrivata alla macchina, Carola è già seduta al posto guida, ma lei procede ancora piano, pianissimo… e ancora mi guarda. Mi tremano un po’ le gambe, e il cuore mi sta battendo fortissimo, non voglio che vada via così, però ho paura, cazzo!

Lei mi rivolge un ultimo sorriso, poi sale in auto, mentre io penso che ormai non c’è più niente da fare.

Se ne sta andando.

L’ho persa.
“Leo…!” mi chiama Vale. “Dai!”.

Sembra che oggi io abbia bisogno di spinte continue, per fare qualsiasi cosa; deglutisco, accenno un sorriso, annuisco, e poi corro verso la macchina di Carola: “Cris!”; lei scende immediatamente ed io mi fermo ad aspettarla nello spiazzo vicino alla fontana. Mi raggiunge a passo svelto, i tacchi dei suoi stivaletti rimbombano, è la prima volta che la vedo senza le sue All Stars rosse, ha pure un vestitino carino che le lascia scoperte le gambe, ma ero così agitato che non ci avevo nemmeno badato. “Avvicinati” le dico prendendole una mano. Vorrei poter essere io ad avvicinarmi a lei, ma purtroppo non è possibile, non ancora. Lei si china verso di me, ed io trovo finalmente il coraggio di dirle quello che provo per lei: “Ti amo”; ed è un po’ come ammetterlo finalmente con me stesso.

Trattengo il respiro, mentre lei annuisce e mi rivolge un sorriso stupendo: “Anch’io”.

Faccio un sospiro di sollievo e poi la bacio; le appoggio una mano dietro la testa, la tiro verso di me, lei si siede sulle mie gambe e ci baciamo ancora, a lungo, profondamente, dimenticandoci di tutto e tutti: è come se ci fossimo solo noi.

➡️”Leo (io non ho finito)”: “Domenica, 16 giugno 2013″⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

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NUOVO CAPITOLO ?
Quante emozioni per Leo, in questa giornata! C’è Rocco che è stato operato, e non si sa se si sveglierà; c’è Nicola che si è sentito male; ci sono i sentimenti per Cris, che fanno tanta paura; ci sono i Braccialetti che se ne vanno…, e il nostro Leone si ritrova continuamente sul punto di piangere, con la sensazione che la sua vita stia nuovamente precipitando… Per fortuna, però, non tutto è perduto…

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-domenica-16-giugno-2013/

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“Le sere blu d’estate, andrò per i sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la Natura, come un innamorato”.

(Arthur Rimbaud, Sensazione).

 

Lunedì, 23 luglio 2018

Non so come si scrivono lettere d’amore. Ma voglio dirti che tutta me è aperta per te. Da quando mi sono innamorata di te, tutto si è trasformato ed è pieno di bellezza. Voglio darti i colori più belli, voglio baciarti… voglio che i nostri mondi da sogno siano uno solo. Vorrei vedere dai tuoi occhi, sentire dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca. Per vederti dal di sotto, vorrei essere la tua ombra nata dalla suola del tuo piede, che si estende lungo il terreno su cui cammini… Voglio essere l’acqua che ti lava, la luce che ti dà forma, vorrei che la mia sostanza fosse la tua sostanza, che la tua voce uscisse dalla mia gola così che tu mi accarezzassi da dentro… nel tuo desiderio e nella tua lotta rivoluzionaria per una vita migliore per tutti, voglio accompagnarti e aiutarti, amarti e nella tua risata trovare la mia gioia. Se a volte soffri, voglio riempirti di tenerezza così che tu ti senta meglio. Quando hai bisogno di me, mi troverai sempre vicino a te. Sempre aspettandoti. E vorrei essere leggera e soffusa quando vuoi restare solo.
Perdonami se tutte queste cose che ti scrivo ti sembrano stupidità, ma credo che in amore non ci sia né intelligenza né stupidità, l’amore è come un aroma, come una corrente, come pioggia. Lo sai, mio cielo, tu piovi su di me e io, come la terra, ti ricevo.

(Freeda Kalo)

 

Martedì, 24 luglio 2018

MARI

C’era caldo quel giorno a Verona. L’estate era arrivata prepotente e all’improvviso, con un mese di anticipo rispetto al calendario. E anche io ero in anticipo, di parecchie ore, rispetto all’orario di inizio del “Premio letterario Federica: le parole della vita”, concorso dedicato alla letteratura sul cancro, in cui Carmine avrebbe presenziato per ritirare l’ennesimo premio per “Braccialetti Rossi”. Vagabondai per il centro di quella nuova città, insieme a Michela, nella speranza di incontrarlo, scrutando ogni ristorantino all’aperto nella speranza di vederlo lì.

Niente.

Ero un po’ inquieta: non amo molto il caldo, non sapevo se sarei riuscita a vederlo, e temevo anche di dargli fastidio. Il giorno prima era stato un giorno lungo e difficile, io ero ancora in pieno marasma emotivo, e non osavo immaginare come stesse lui. Avevo paura che il vedermi lì (vederci, in realtà, perché poi nel pomeriggio mi avevano raggiunta anche altre amiche e si era creato un bel gruppetto) potesse in qualche modo urtarlo, che alle nostre attenzioni preferisse pace e solitudine.

Le ore, in un modo o nell’altro, passarono, e cominciò quell’impaziente attesa di lui che conosco tanto bene. Arrivò l’ora dell’evento, ma lui no, nonostante fossimo davanti al Palazzo della Gran Guardia da almeno due ore.

Concludemmo che probabilmente fosse passato da un altro ingresso, o che magari sarebbe arrivato dopo, così decidemmo di entrare, prima che tutti i posti migliori venissero occupati. Facemmo appena in tempo ad accomodarci che… eccolo lì!! ? In piedi, vicino ad una poltrona delle prime file, già alle prese con altre fan. Ci precipitammo da lui e attendemmo il nostro turno per poterlo salutare, con l’ansia che da un momento all’altro spegnessero le luci e cominciasse l’evento, costringendoci a tornare al posto (cosa che per fortuna non accadde).

Come sempre, ero felice di vederlo, ma di quel giorno ricordo sensazioni strane, contrastanti: la voglia di stare un po’ con lui e, allo stesso tempo, la voglia di lasciargli più spazio possibile. Carmine era bellissimo, accaldato, sorridente, capellone e disponibile: diede spazio a tutte, ringraziò per i regali di cui come al solito lo riempimmo e non mancò il solito “Non dovevate!”. A quel punto gli ricordai del nostro incontro precedente, due settimane prima a Bellaria-Igea Marina in cui, per la prima volta, io e i miei amici andammo a mani vuote, e in cui lui, ridendo stupito, ci aveva chiesto: “Non mi avete portato niente?!”

“Hai ragione!” mi rispose quindi ridendo, ricordando quell’episodio, e poi aggiunse: “C’è da mangiare, almeno?!”

“Sì, ti ho portato i muffin col tuo cioccolato preferito!”.

Fu bello ritrovare quel suo lato, più nascosto, che amo in particolar modo: il lato divertente, ironico, pungente, che più lo conosco e più viene fuori. E chissà perché, ogni volta, tutti incarichino me di scattare le foto con lui, nonostante il mio cellulare combini casini, e nonostante per l’emozione mi vengano tutte sfocate; fatto sta che quella volta Carmine pensò bene di prendermi bellamente in giro, e alla terza foto che scattai a lui e Michela (dopo innumerevoli che avevo fatto ad altre), si girò verso di lei e le disse: “Mi sa che non è venuta bene nemmeno questa!”

“Beh, senti! Fai un selfie tu che sei bravo!” gli risposi dandogli in mano il telefono. Ma andò a finire che il suo selfie venne sfocato, mentre la mia terza foto risultò perfetta! E prima o poi giuro che questo glielo rinfaccerò! ?

Rimasi con lui il più a lungo possibile, ci disse che subito dopo la sua premiazione sarebbe corso a prendere il treno per tornare a Roma, si preoccupò che qualcuno portasse tutti i regali in camerino, e poi fu l’ora di sedersi perché l’evento stava per avere inizio: fu emozionante, coinvolgente, commovente, e a tratti capace di strappare anche qualche sorriso tra le lacrime.

E poi arrivò il momento per Carmine di salire sul palco, e il mio di trattenere il respiro, piena di orgoglio e di tenerezza per colui che, ormai da tempo per me, non è più Leo, e nemmeno Carmine Buschini, ma semplicemente Carmine: un ragazzo testardo e determinato, divertente e ironico quanto lunatico, dolce e gentile, con un’educazione che è quasi di altri tempi, introverso ma allo stesso tempo espansivo, che adora la sua famiglia, che ama cucinare e suonare la chitarra, mangiare sushi e bere birra, dal passo velocissimo e dai capelli che gli crescono alla velocità della luce, che sorride anche con gli occhi, che porta sempre un anello al dito medio della mano destra, che è bello da togliere il fiato ma che non sembra nemmeno farci caso, che sta inseguendo il suo sogno di fare l’attore, e che ci sta riuscendo davvero, davvero, alla grande.

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Nuova immagine di copertina

 

Mercoledì, 25 luglio 2018

Giffoni Film Festival 2015

Il Giffoni Film Festival è un festival cinematografico per bambini e ragazzi che si svolge ogni anno, tra luglio e agosto, per la durata di circa dieci giorni, nella città di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno.

Il cast di “Braccialetti Rossi” è stato ospite il 24 luglio 2015 per presentare la seconda stagione.

          

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Carmine al Giffoni Film Festival 2018 con una fan (Miriam) ?

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Morta d’amore. ?
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Nuova immagine del profilo

 

Giovedì, 26 luglio 2018

Oh invadimi con la tua bocca bruciante,
indagami, se vuoi, coi tuoi occhi notturni,
ma lasciami nel tuo nome navigare e dormire.

(Pablo Neruda)

#aspettandoDomenico
#LiberiDiScegliere

 

Sabato, 28 luglio 2018

Pensavo che la felicità fosse una roba che ti arriva addosso così, all’improvviso, tipo la pioggia,
un colpo di fortuna,
qualcosa che non sai perché eppure c’è
ma la verità è che per la felicità devi combattere
oppure non so, forse solo per me è così
è una guerra continua di intenti, sentimenti, amore e odio, progetti, passato e presente
e per fortuna ho ancora la forza di dire “me la vado a prendere”.

(Marzia Sicignano, “Io, Te e il mare”).

 

Domenica, 29 luglio 2018

C’era una volta… un Buschini che studiava sul treno, di ritorno dal Festival della Cultura di Latiano (2014).

 

Lunedì, 30 luglio 2018

“Tu sei una persona di quelle che si incontrano quando la vita decide di farti un regalo.”

(Charles Dickens)

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Ieri ho ripercorso alcuni dei tuoi luoghi; e lo sapevo che tu non c’eri, non sono venuta a cercarti, non volevo te, volevo le tracce di te. Certo, sarebbe stato bello vederti comparire in uno di quei luoghi, all’improvviso, davanti a me, come un regalo inaspettato, come un miracolo, ma dentro di me non ci speravo nemmeno, non era quello che mi serviva: se avessi avuto l’ansia di incontrarti, non sarei riuscita a godermi le cose con la tranquillità interiore che invece richiedevano e meritavano. 

Ed è stata una totale e profonda immersione in te, nella tua vita aldilà della tua professione; era “semplicemente Carmine” quello che cercavo e che ho trovato lì, sbirciando da lontano la finestra della tua cameretta, ripensando a tutti i momenti vissuti lì dentro che hai condiviso con noi e a tutti quelli, ancora più preziosi, che hai tenuto per te; chissà quante volte, lì dentro, hai studiato, ascoltato musica, guardato un film, suonato la chitarra; chissà con quante persone hai parlato al telefono, chissà quante volte ci hai pianto, lì dentro, o riso fino alle lacrime, e quanti sogni o incubi hai fatto su quel letto; chissà quante volte, sdraiato su quello stesso letto, hai fissato il soffitto della mansarda, triste, arrabbiato, nervoso, annoiato o sognante; e chissà quante volte ancora ti sei fermato a riflettere, sempre guardando quel soffitto, e chissà quante volte ti è mancato il respiro, davanti alla velocità travolgente con cui stava cambiando la tua vita, ancora una volta, ma stavolta finalmente nella direzione giusta. 

E quel Carmine lì io lo amavo già, pur senza conoscerlo, ed è stato bellissimo cercarlo per le vie di Longiano, fermandomi davanti al teatro Petrella, dove forse hai cominciato a prendere coscienza di quanto davvero la tua vita stesse cambiando, sedendomi a mangiare un gelato delizioso dove chissà quante volte lo hai mangiato tu…

E poi ho fatto un salto in avanti, a Cesenatico, e in tutte le tue estati trascorse lì: alcune a ritroso, alcune camminandoti di fianco; e ho camminato per davvero, lungo i viali, lido dopo lido, imbattendomi nel tuo pub, nella tua cioccolateria dove c’era quella “crêpe favolosa” e dove chissà quanti caffè marocchini hai bevuto, e in quel ristorante dove hai scuoiato il povero astice che “no, no, cerchiamo di non farlo soffrire”, e poi il bagno dove vai al mare, e l’hotel di Mattia, e il luna park e la ruota panoramica…

Ovunque ti ho cercato, e ovunque ti ho trovato, perfino nell’aria calda, umida e appiccicosa, mentre camminavo per 3 km per andare da Sauro a mangiare il crescione (a proposito: era davvero la fine del mondo!) chiedendomi come faccia tu a portare con tanta grazia le maniche lunghe.

È stato un viaggio nel tuo mondo, bello, bellissimo, anche se tu non c’eri, anche se tu eri lontano; io ti ho camminato di fianco lo stesso, e mi chiedo quando questo mio sentimento troverà limiti e confini, anzi no, non è vero, non me lo chiedo, non lo voglio sapere.

So solo che “sento che ti ho amato da sempre, da prima che tu nascessi, da prima che tu fossi concepito

(Frida Khalo).

 

 

Martedì, 31 luglio 2018

Social World Film Festival 2017

Il Social World Film Festival (Mostra Internazionale del Cinema Sociale), rivolto principalmente ai giovani, è una rassegna interessata agli aspetti sociali del cinema, e si svolge ogni anno a Vico Equense, in provincia di Napoli.

             

 

Mercoledì, 1 agosto 2018

Buon pomeriggio Buschiner! ?

È arrivato agosto! ⛱ Siete in partenza? Siete già andati in vacanza a luglio? O magari aspetterete i primi di settembre?

Il nostro Buschini è alle prese con un’estate lavorativa (“Fino a dicembre!!!!” mi ha detto), quindi altro che ferie!

Speriamo riesca a concedersi qualche giorno, almeno verso ferragosto! ?

Anche la mia, contrariamente a tutti gli altri anni, è un’estate di lavoro, in cui mi ritaglio ogni tanto qualche giorno di piacevole pausa dove, in un modo o nell’altro, c’è sempre di mezzo Carmine! ❤️

***

NUOVO CAPITOLO ?
Leo e Cris hanno deciso di prolungare la loro vacanza sull’isola di Nicola e non vedono l’ora di restare finalmente da soli; hanno trascorso la notte da Bianca, insieme a Vale e Toni, ma dopo il tramonto la Casa del Faro li aspetta (scene calde! ??? ).

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-905-domenica-15-giugno-2014/

 

Giovedì, 2 agosto 2018

Il sorriso più bello del mondo, qualche tempo fa al Centro Sperimentale di Cinematografia ♥️.

Grazie alla Buschiner (e compagna di avventure senza saperlo ?) che mi ha mandato questa foto.

 

Venerdì, 3 agosto 2018

Premio alla Cultura Città di Latiano 2014

Il 17 maggio 2014, in occasione del “Premio alla Cultura Città di Latiano”, Carmine ha ricevuto un premio speciale per la “Sezione nazionale”, grazie alla sua interpretazione di Leo in “Braccialetti Rossi”.

“Braccialetti Rossi: un film a dir poco d’impatto, che affronta una tematica forte e importante; un film che è riuscito a sensibilizzare la nuova generazione, e non solo, a questa, purtroppo dura, realtà.

E i meriti del film non vanno solo ad Albert Espinoza, autore del libro che ha ispirato la serie, e a Giacomo Campiotti, il regista, ma a tutto il meraviglioso e giovanissimo cast.

Premio alla Cultura Città di Latiano 2014 a Carmine Buschini per essere riuscito a fare entrare nel cuore della gente questa realtà dei giorni nostri, a renderla a tratti divertente ma, al contempo, a non sminuirne le tematiche: Leader del gruppo, è riuscito a coinvolgere tutti e ad appassionare gli italiani a questa meravigliosa serie tv;

italiani che hanno bisogno anche di vedere ciò: episodi tristi ma nel contempo simboli di grande amicizia che, al contrario di quanto a volte si crede, in Italia c’è ancora”.

***

Ti lascio passeggiare un po’ tra i miei pensieri,
non farti spaventare dal disordine:
fa parte dell’arredamento.
Troverai qualche soldatino di guardia:
fanno tanto i duri, ma in fondo vogliono solo una carezza.
Ti lasceranno entrare.
Paura e ansia non le guardare,
sono due prime donne:
non aspettano altro che farsi belle agli occhi delle novità.
Prosegui pure avanti, hanno poco da raccontarti.
Appena superata la curva della speranza
– tra incoscienza e (s)ragione-
lì potrai affacciarti ai miei desideri.
Vedi quelli in corsivo?
Ecco, per loro ho scelto un vestito elegante.
Di quelli proibiti ho perso la chiave.
Ma non sono in prigione.
Già che ci sei, liberami un po’ di follia.
La notte urla e straparla,
non mi lascia riposare.
La malinconia è sempre a leggere in disparte,
un po’ per scelta un po’ per arte.
Sì, insomma, non cercare di fare ordine:
l’ultima volta mi ci sono voluti due anni di analisi
per risistemare.
Puoi fermarti quanto vuoi, o restare a dormire,
ma ricordati di baciarmi gli occhi
se deciderai di uscire.

(Andrew Faber)

 

Sabato, 4 agosto 2018

Buschiner!! ?

L’agenzia di Carmine ha rivelato il nome del personaggio che interpreterà in “Mentre ero via”: ROCCO!

(Avrei qualche appunto da fare all’agenzia sull’aggiornamento dei dati -mancano parecchi premi e lo spot Alitalia, e non è stato ancora corretto il titolo di “Liberi di scegliere”-, ma data la bella novità, per stavolta soprassiedo ).

***

Nel giro di pochissimo, la voce si è già sparsa per tutto l’ospedale: Leo è guarito e se ne va da Cris che sta per partorire. Già lungo il corridoio, fuori dalla mia stanza, trovo ad attendermi un sacco di gente accorsa per salutarmi, una vera e propria folla tra cui spicca Ulisse.

“Fateme posto” dice raggiungendomi. “Che devo scortare er re Leone!”. Io sorrido, e lascio che mi accompagni all’ascensore, seguito da tutti gli altri che poi restano fuori. “Vedi un po’ de non tornare più per davvero stavolta, eh?!”; ha gli occhi lucidi, e ride per sdrammatizzare.

“Stanne certo che non torno!” gli dico abbracciandolo “Non come paziente almeno. Ma stai sicuro che ti chiamerò quando non saprò come fare con il Piscione, dato che tu ne hai avuti sette!”

“Otto” mi risponde staccandosi dall’abbraccio e guardandomi negli occhi. “Ne ho avuti otto”; e a entrambi sfugge qualche lacrima che cerchiamo di asciugare in fretta, prima che l’ascensore raggiunga il piano.

➡️Sto scrivendo QUESTO capitolo ❤️❤️❤️⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

***

Per la rubrica “A tavola con Buschini”: la pizza napoletana! 

***

E dopo la pizza… il babà!

 

Domenica, 5 agosto 2018

Nuova immagine del profilo

***

LEO&CRIS STORY ❤️37❤️

Leo era andato a chiamare Toni, per metterlo a corrente del suo piano sulla partita di poker, e adesso stavano andando fuori, su uno dei terrazzini dell’ospedale per fare delle prove.

Prima, però, Leo volle passare da Cris: gli dispiaceva di aver litigato con lei, e di aver alzato la voce e voleva vedere come stesse.

Stava benissimo!

Era lì, avvinghiata a Vale e si stavano baciando.

Leo rimase, incredulo e amareggiato, a guardarli attraverso il vetro, finché Vale non si accorse di lui, facendogli decidere di andarsene e di raggiungere Toni.

Si erano baciati?

Ok, gli andava bene.

Si erano messi insieme?

Gli andava bene uguale!

In fondo, non erano mica affari suoi.

Cosa gliene fregava se Cris voleva stare con Vale?

Cosa gliene fregava se Cris aveva scelto la calma e la tranquillità di Vale piuttosto che la sua inquietudine e la sua tempesta?

Niente.

Non gliene fregava niente.

Provava solo una sorta di fastidio che non riusciva bene a definire.

Una sensazione pungente, sgradevole, come di qualcosa fuori posto.

Ma non gliene fregava niente.

No.

Proprio niente.

 

Martedì, 7 agosto 2018

A tavola con Buschini

                       

“Sì, mi piaceva guardarti mangiare. Credo fosse istinto. Sapevo che, se avessi mangiato, saresti sopravvissuto. Ma in parte era bello vedere quanto godessi.”

(Matthew Thomas)

***

Lunedì, 11 maggio 2015

11 maggio 2015: la fine dell’incubo.
11 maggio 2015: la fine della guerra.
11 maggio 2015: l’inizio di una nuova vita.

Il Leone ce l’ha fatta.
Il Leone ha spaccato il muro e se ne va.

➡️A domani con il nuovo, emozionante, capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 11 maggio 2015 ?⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
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Mercoledì, 8 agosto 2018

“Tornava l’estate,
tornavano i colori,
ritornavi tu, la sera
e tutto si riempiva
della tua presenza,
il suono della tua voce.”

(Banana Yoshimoto)

***

NUOVO CAPITOLO ?
È una mattina apparentemente come tante altre, e Leo sta giocando a basket sul terrazzo dell’ospedale per ingannare il tempo; nel giro di pochi minuti, però, riceve ben due notizie destinate a cambiargli la vita, e finalmente in meglio!

N.d.A: scrivere questo capitolo mi ha emozionata particolarmente, sarà perché è da un anno e mezzo, ormai, che racconto la vita e le emozioni di Leo, e vi garantisco che mentre scrivo, è come se provassi tutto sulla mia pelle. Il suo diario è diventato un po’ il mio diario, e viceversa; a volte non vi saprei dire quanto c’è di suo e quanto c’è di mio, in quello che vi racconto, ma è un bellissimo viaggio che spero di continuare a fare ancora molto, molto a lungo, con la gioia ancora più grande di poterlo condividere con tutti voi! ?

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1236-lunedi-11-maggio-2015/

 

Giovedì, 9 agosto 2018

Praga, febbraio 2015

C’era una volta…

Carmine in gita scolastica.

***

Ecco finalmente la prima foto dal set di “Mentre ero via”!!! ?????????????

Io non mi sono ancora ripresa! ?

— a Roma.

 

 

Venerdì, 10 agosto 2018

Nuova immagine di copertina

***

Giffoni Film Festival 2016

Il Giffoni Film Festival è un festival cinematografico per bambini e ragazzi che si svolge ogni anno, tra luglio e agosto, per la durata di circa dieci giorni, nella città di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno. Il cast di “Braccialetti Rossi” è stato ospite il 24 luglio 2016 per presentare la terza stagione.

***

L’amore vero è così: non ha nessuno scopo e nessuna ragione, e non si sottomette a nessun potere fuorché alla grazia umana.

(Elsa Morante)

***

Amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è desiderio fattosi saggio; l’amore non vuole avere; vuole soltanto amare.

(Hermann Hesse)

 

Domenica, 12 agosto 2018

C’è festa in Oratorio a Verdellino 2014

Il 15 giugno 2014, nell’oratorio di Verdellino (Bergamo), si è svolta l’annuale festa che però stavolta è stata animata da ospiti davvero speciali: Carmine Buschini e Niccolò Agliardi con al seguito la sua band, “The Hills”. Carmine si è esibito sul palco insieme a Niccolò in diverse canzoni (da pelle d’oca il loro duetto in “Aspetto una domanda”), e largo spazio è stato dato anche ai fan, con foto, autografi e momenti d’incontro sul palco. Il ricavato dell’evento è andato a sostegno dell’Associazione “Amici della Pediatria” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

 

Lunedì, 13 agosto 2018

Quando ti ho visto inerme
e tu m’hai visto stupita
e io ti ho visto stupendo,
quando ti ho visto un’altra volta ancora
e poi tante altre
era solo un gioco, il nostro, dall’inizio:
è vero o sbaglio?
Era un gioco
mancarti per vedere se mi mancavi,
aspettarti e intanto scrivere una poesia su di me che ti aspetto,
sentire il tuo profumo e andare già nei guai,
vederti da lontano e ingoiare il cuore,
ché non avevo mai fame
e non facevo colazione,
era solo un gioco,
metterci in gioco,
scavare dentro
fin dove nessuno sa arrivare,
era un gioco poterti sfiorare,
non smettere di pensarti nonostante i giorni,
nonostante a volte non volessi,
era un gioco non capirti e scervellarmi
e impazzire se ti pensavo distante
impazzire se mi accorgevo che non mi guardavi,
era solo un gioco l’idea nell’aria che c’era di salvarci
nel silenzio, con le mani tra i capelli,
che io ti salvassi e che tu
mi salvassi,
solo un gioco
sai com’è,
sì,
ma fino a che?

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

***

Finalmente sei a Casa, finalmente potrai goderti un po’ di relax e le persone che ami . E non c’è niente di più bello da guardare, di te con quel sorriso.

“L’estate è tornata e chiede di te.
Ritorna senza avvisare, non dirmelo”. 

— a Cesenatico.

***

Summer Vibes  

***

Tempo d’aperitivo, tra vecchie e nuove conoscenze ?

***

E buonanotte con Lui che mangia un crescione, beve birra, e discute di cinema ?.

 

Martedì, 14 agosto 2018

“La grazia di un viso ha lo splendore delicato della neve o di un fiore, tutto il contrario della luce assordante di chi getta la propria bellezza in faccia al mondo.”

(Fabrizio Caramagna)

 

Mercoledì, 15 agosto 2018

Ferragosto buschiniano 2018 . 

— a Torriana.

 

Giovedì, 16 agosto 2018

Ma ciao, bellezza! 

 — a Cesenatico.

***

È iniziato un nuovo anno: Leo si risveglia a casa del suo amico Riccardo, dove ha trascorso la notte insieme agli altri amici; lo scenario è tipicamente adolescenziale, tra battibecchi, cibo spazzatura e Play Station, ma ben presto Leo è chiamato ancora una volta a fare i conti con la Bestia, che qui non è ancora la sua, no, ma quella di sua madre: la rabbia che lo invade, però, è la stessa.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Domenica, 1 gennaio 2012⬅️

N.d.A: senza nulla togliere all’attrice che ha interpretato la mamma di Leo nella terza serie di Braccialetti Rossi, io Irene l’ho sempre immaginata come in questa foto: dotata di una bellezza e di un fascino pari a quelli del figlio ♥️.
Ringrazio la mia cara Luisa per avermi fatto scoprire questa attrice (Luisa Ranieri) che rappresenta in pieno l’Irene del mio immaginario.

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Venerdì, 17 agosto 2018

16 agosto 2018

“Giocano a Briscola, da veri romagnoli DOC” (cit. Michela​).

***

NUOVO CAPITOLO ?
È iniziato un nuovo anno: Leo si risveglia a casa del suo amico Riccardo, dove ha trascorso la notte insieme agli altri amici; lo scenario è tipicamente adolescenziale, tra battibecchi, cibo spazzatura e Play Station, ma ben presto Leo è chiamato ancora una volta a fare i conti con la Bestia, che qui non è ancora la sua, no, ma quella di sua madre: la rabbia che lo invade, però, è la stessa.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-10-domenica-1-gennaio-2012/

***

“Stanotte, riesco ad immaginarti…
So che indosserai la tua bellezza,
un sorriso di tale gioia,
così brillante e luminoso,
come quando con occhi rapiti e doloranti,
perso in una dolce meraviglia,
io ti guardai, io ti guardai!”

(John Keats)

 

Sabato, 18 agosto 2018

Pare che stanotte al nostro Buschini sia venuto un certo languorino, e si sia gustato un bel crescione romagnolo. Come dargli torto? ? Sono stata in quella piadineria qualche settimana fa, e ho mangiato un crescione con pomodoro e mozzarella, delizioso ? (peccato fossi troppo sazia per prendere anche quello al cioccolato bianco ?).

Chissà a lui con che ripieno piace?

***

“Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo, perché non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora.”

(William Shekasperare, “Romeo e Giulietta”)

***

16 agosto 2018

“L’estate addosso
come un vestito rosso
la musica che soffia via da un bar
cucurucu paloma
l’amore di una sera
gli amici di una vita
la maglia dei mondiali scolorita.
Prima che il vento ci porti via tutto
e che settembre ci porti una strana felicità
pensando a cieli infuocati e ai brevi amori infiniti
respira questa libertà…”

***

16 agosto 2018

“Lontan da te non si può star” ❤️.

***

17 agosto 2018

Pomeriggio in piscina, e a seguire aperitivo al solito posto.

 

Domenica, 19 agosto 2018

Atmosfera e drink tropicali, ieri sera per il nostro Buschini.

***

17 agosto 2018

Fama, Riccanza, e altra gente: su Buschini, prendi esempio da Onestini (la mutanda anche no, grazie, ma togli quella magliettaaa! ? O, come mi suggeriva stamattina una mia amica Buschiner, forse sta sempre vestito perché non può abbronzarsi per esigenze di copione?).

***

Volevo dirti qualcosa di straordinario, ma poi i tuoi occhi si sono dischiusi.
La gemma è fiorita senza nulla chiedere al profumo, se non di colorare il mistero di questa abbagliante notte.

(Gianluca Nadalini)

 

Lunedì, 20 agosto 2018

Tulipani di Seta Nera 2017

“Tulipani di Seta Nera”, Festival Internazionale Film Corto è una manifestazione che si svolge annualmente a Roma e che ha l’obiettivo di promuovere e raccontare la diversità, attraverso vari cortometraggi in concorso, realizzati da giovani autori: “non il semplice racconto di una diversità, ma l’essenza della diversità, sapendola soprattutto valorizzare”.

All’interno della manifestazione, è anche assegnato il premio “Sorriso diverso”, a personaggi del mondo del cinema, dello spettacolo e della cultura che si sono distinti per la loro sensibilità sociale, promuovendo la diversità come valore positivo. Durante la X edizione, svoltasi dal 28 al 30 aprile 2017, questo premio è stato assegnato, tra gli altri, a Carmine Buschini:

“Per il suo riconoscere la diversità, quando si è ancora invincibili, e trovarsi a vestirla in maniera pregevole, pur avendo una giovane età.

Per la sensibile interpretazione del personaggio di Leo, dal sorriso timido e forte, nella serie tv Braccialetti Rossi.

Con questo premio, Tulipani di Seta Nera augura a Carmine di continuare sempre ad avere lo stesso sguardo amorevole sulla bellezza della fragilità umana.”

 

Martedì, 21 agosto 2018

Aspettando Domenico…

“un ragazzo convinto che il rispetto gli sia dovuto per il cognome che porta, per il terrore che sa incutere, convinto che il suo futuro sarà come quello dei suoi familiari: o morto o in carcere”. 

Ma scoprirà che un’altra strada è possibile.

#LiberiDiScegliere

***

ILARIA

Quella non era la prima volta che Ilaria incontrava Carmine: abitando in un paese vicino al suo, è riuscita ad incontrarlo in diverse occasioni; l’emozione della prima volta che lo ha visto dal vivo, se la ricorda ancora bene: lei andava alle scuole medie e, in un giorno che sembrava come tanti, sua cugina passò a prenderla all’uscita e la portò davanti alla scuola che Carmine frequentava, il Liceo Scientifico “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone (liceo, tra l’altro, che adesso Ilaria frequenta, non resistendo alla tentazione di andare, di tanto in tanto, davanti alla vecchia classe di Carmine), appena in tempo per vederlo scendere le scale e andargli incontro piangendo.

Il 13 agosto 2017, invece, se l’è ritrovato a due passi, durante la festa paesana di Crocetta, una frazione di Longiano, ed è inutile dire che è corsa di nuovo ad abbracciarlo, perdendosi nel suo sorriso e nei suoi incredibili occhi.

 

Mercoledì, 22 agosto 2018

Backstage “Braccialetti Rossi”

    

***

Dopo qualche giorno trascorso dai nonni, Carmine è tornato a Cesenatico.

 

Giovedì, 23 agosto 2018

GIULIA

Quando hai tredici anni tutte le estati sono così: attese, indimenticabili, magiche, fatte di giornate sconfinate e di settimane troppo brevi, tra una giornata trascorsa al mare, un’uscita con le amiche, e innumerevoli gelati.

E poi ci sono le giornate speciali, quelle indelebili, che anche a distanza di tempo apparterranno ai tuoi ricordi estivi più belli; a volte ne sei consapevole già nel momento esatto in cui le vivi, a volte no, ma ciò nulla toglie al loro incanto.
È un caldo pomeriggio d’agosto come tanti, e come tante altre volte Giulia va a casa della nonna, ma stavolta c’è qualcosa di straordinariamente diverso, stavolta la nonna ha un ospite davvero speciale: Carmine Buschini, i cui nonni materni (da cui lui stava trascorrendo qualche giorno) sono amici della nonna di Giulia.
Giulia sa già di trovarlo lì, ma lo stesso l’emozione di stare per vederlo è incredibile, e dentro di sé continua a ripetersi: “Oh Gesù! Oh Gesù!”, finché lo vede, e rimane colpita, non solo dalla sua bellezza (che dal vivo è ancora più straordinaria), ma anche dalla semplicità con cui lui le sorride e allunga una mano verso di lei per presentarsi.

Seduta lì con lui nel giardino della nonna, Giulia vorrebbe che questo pomeriggio non passasse mai: non le pare vero di potersene stare lì a guardarlo e ad ascoltarlo mentre racconta di Braccialetti Rossi, che lei ha adorato, ma anche del nuovo film che uscirà in autunno, e poi di qualche progetto più personale, e della marmellata che ha preparato insieme alla nonna e che Giulia avrà il piacere di assaggiare. Se ci ripensa, fatica ancora a credere che sia successo tutto realmente, e chissà se prima o poi ci sarà un altro pomeriggio come questo; nel frattempo, il ricordo di quello appena trascorso l’accompagnerà fino al ritorno della prossima, attesa, indimenticabile, magica, estate.

***

“Tu
Sei la priorità ansimante prima di ogni mio egoista e inutile respiro.”

(G. Nadalini)

***

Camicia nuova

***

“Ho voglia di bomboloni.”

 

Venerdì, 24 agosto 2018

Lunedì, 3 settembre 2012

“Nessuno scherzo, sono io”; e per rassicurarlo mi faccio un selfie e glielo mando, realizzando solamente dopo averlo inviato che questa è la prima volta che mi faccio una foto da quando non ho più i capelli.

[…]

Guardo la foto che mi sono fatto prima, la osservo con attenzione: sì, è la stessa faccia che vedo tutti i giorni allo specchio, e nonostante tutto penso ancora che sia una bella faccia, però allo stesso tempo mi inquieta, e non solo per la mancanza dei capelli: mi sembro quasi un’altra persona, rispetto a due mesi fa, ed ho come la sensazione che anche quando i capelli ricresceranno, mi sembrerò comunque diverso rispetto a prima.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 3 settembre 2012⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Sabato, 25 agosto 2018

Backstage Braccialetti Rossi 2

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NUOVO CAPITOLO ?
Il “giretto” fatto il giorno prima sul terrazzo insieme a Lorenzo, si è rivelato uno sforzo eccessivo per Leo, ancora provato dalla recente chemio, e oltre alle febbre gli tocca adesso sorbirsi la sfuriata della Lisandri (che non sarà né la prima, né l’ultima, come ben sappiamo) e rassegnarsi a trascorrere la giornata in camera, con conseguente malumore e tempo in abbondanza per rimuginare.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-255-lunedi-3-settembre-2012/

 

 

Domenica, 26 agosto 2018

Buona domenica Buschiner! ?
Lo scorso 13 agosto, questa ragazza ha avuto la super fortuna di incontrare Carmine in hotel a Cesenatico! ?

***

Ti amerò dal panorama che vedi, dalle montagne, dagli oceani e dalle nuvole, dal più sottile dei sorrisi e a volte dalla più profonda disperazione, dal tuo sonno creativo, dal tuo piacere profondo o passeggero, dalla tua stessa ombra o dal tuo stesso sangue. Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.

(Frida Kahlo)

 

Lunedì, 27 agosto 2018

Backstage Braccialetti Rossi 3

Correva l’anno 2015…
Ricordi dal Backstage di “Braccialetti Rossi 3”

***

Quest’estate sta passando troppo in fretta

Martedì, 28 agosto 2018

Incontro dei Braccialetti Rossi con i fan (Roma, 10 luglio 2014)

Il 10 luglio 2014, a Roma, fuori gli studi Rai di Viale Mazzini, si è tenuto il primo incontro ufficiale di parte del cast di “Braccialetti Rossi” con il pubblico. Oltre a Carmine Buschini (Leo), erano presenti: Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Lorenzo Guidi (Rocco) e l’autore della colonna sonora, Niccolò Agliardi.

     

Premio “Volere Volare” 2014

Il premio “Volere Volare”, ideato dall’attrice e produttrice Patrizia Pellegrino, è una manifestazione che celebra le eccellenze italiane nel mondo dello spettacolo.
Il 16 giugno 2014, durante la serata di gala della decima edizione, svoltasi in piazza Ciaia a Fasano (BR) e presentata dalla stessa Pellegrino e dal giornalista Attilio Romita, “Braccialetti Rossi” ha ricevuto il premio come miglior fiction italiana dell’anno.
Insieme a Carmine Buschini, erano presenti Mirko Trovato, Brando Pacitto, Pio Luigi Piscicelli, Lorenzo Guidi e Niccolò Agliardi (e l’immancabile produttore Carlo Degli Esposti).

 

Mercoledì, 29 agosto 2018

MARI

Mi è sempre piaciuto il treno.

Fin da quando lo prendevo per andare a Palermo, ogni tanto il sabato pomeriggio per lo shopping con le amiche, o tutti i giorni per andare all’università. Cullata dal rumore delle rotaie, avrei voluto che quei treni non arrivassero mai, sia che viaggiassi in compagnia, sia che lo facessi fa sola, perdendomi tra le pagine di un libro, che a quei tempi divoravo, uno dopo l’altro.

Ma tanto come adesso, il treno, credo di non averlo amato mai; tanto come adesso che mi ci sento a casa, tanto come adesso che ci sono sempre sopra, spesso per andare da Carmine, ma non solo (anche se, in tutti i miei viaggi, c’entra lui anche quando non c’entra). E, per andare da Carmine, di treni ne ho ormai presi tanti, tantissimi: ne ho perso il conto, tra quelli ad Alta Velocità per Roma e quelli regionali per raggiungerlo in paesini sperduti, di mare o di montagna.

Ed è stato bello ricordarmi del primo treno che ho preso per lui, e della morsa allo stomaco che mi aveva accompagnata per tutto il tempo del viaggio, mentre ero sull’ennesimo treno, un anno dopo, per andare da lui per la tredicesima volta, e quella morsa allo stomaco non c’era più, non c’era più da tempo, perché vederlo è diventato maledettamente familiare (sempre emozionante da morire, certo, ma di un’emozione serena). L’unica paura che mi resta, ormai, quando vado a trovarlo, è quella di non riuscire ad incontrarlo, ma per fortuna finora non mi è mai successo.

E anche stavolta c’era, e anche stavolta l’ho visto arrivare, riconoscendolo da lontanissimo, e anche stavolta ho potuto godere del suo sorriso, dei suoi occhi brillanti, del mega ciuffo che gli ricade sulla fronte (l’ho sempre visto capellone, chissà che strano effetto mi farebbe vederlo con i capelli molto corti). È stato un incontro breve, questo, e nella fretta non sono riuscita a dirgli tutte le cose che avrei voluto dirgli, però gliele avevo scritte, tutte, proprio mentre il treno mi portava da lui, e ho fiducia che dopo le abbia lette, dato che mi ha sempre dimostrato di leggere ciò che gli scrivo.

Di quel giorno ricordo che c’era caldo (ma meno rispetto a un anno prima), ricordo la sua maglietta azzurra (della stessa, identica, tonalità della mia), ricordo la sua battuta (proprio come un anno prima): “Mi hai fatto la spesa?!” mentre prendeva dalla mia mano la borsina con tutti i regali, solo che stavolta ha aggiunto anche “Come al solito?!”; e questa frase ha fatto la differenza, perché questa frase riassume l’anno trascorso dal primo incontro fino a questo, riassume tutti quelli successivi al primo, riassume tutto quello che c’è stato in mezzo, riassume ogni sorriso, ogni foto in cui l’ho stretto a me, ogni singola parola che ci siamo detti, ogni regalo pensato per lui, ogni andata, ogni ritorno, ogni “Ciao” di cui ricordo l’esatto tono con cui l’ha detto, ogni sua espressione che ormai conosco così bene.

Anche stavolta ne è valsa la pena: anche se sono stati solo cinque minuti insieme, contro sei ore di treno, ne è valsa comunque la pena.

Per lui ne vale la pena sempre.

Ed è bello sapere che anche quest’anno, Carmine è stato il mio solstizio d’estate ?.

***

***

“Tanto più da non sapere quanto”.

***

Nuova immagine del profilo

 

Giovedì, 30 agosto 2018

“Lascia di quando in quando
qualche sorriso per me
e ne avrò vita.”

(William Shakespeare)

 

Venerdì, 31 agosto 2018

Meravigliosa creatura ?

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Giffoni Film Festival ?

   

 

 

Sabato, 1 settembre 2018

Carmine Buschini: strada facendo…

Caricamento foto in corso

Sono i primi mesi del 2013, Carmine Buschini è un ragazzo di (quasi) 17 anni, che vive a Longiano, un paese dell’Emilia Romagna, e frequenta il terzo anno del liceo scientifico; ha una bella faccia, una spiccata vivacità, e un sogno nel cassetto, che è chiuso lì da così tanto tempo da essersene praticamente dimenticato: diventare attore.
È uno di quei sogni che fai da bambino e che poi metti da parte perché non riesci a coltivarlo e lo credi impossibile, e allora lo chiudi lì, in quel cassetto che non apri mai, finché un giorno succede qualcosa…

Caricamento foto in corso

E non sai dire se sia stato il “destino”, il “caso”, la tua “buona stella” o semplicemente un’enorme “botta di fortuna”, ma quando meno te lo aspetti, quel cassetto si apre, all’improvviso, e il tuo sogno torna fuori e prende magicamente forma, senza che quasi tu te ne accorga; questo è ciò che è successo a Carmine: notato, durante un siparietto improvvisato, da un’amica di sua madre che fa l’agente, e che gli propone di partecipare ai provini per una nuova serie tv che sarebbe andata in onda nel 2014: “Braccialetti Rossi” di Giacomo Campiotti…

Caricamento foto in corso

Carmine accetta quasi per gioco e mentre, provino dopo provino, va avanti nelle selezioni, gli viene proposto di partecipare anche al provino per uno spot della Coca Cola dove, complici la sua faccia espressiva e il suo accento romagnolo, viene immediatamente preso, ritrovandosi a diventare il famoso “Presidente”, testimonial per parecchi mesi della nota bevanda.

Caricamento foto in corso

Non passa molto tempo che anche le selezioni per “Braccialetti Rossi” danno buon esito, e Carmine, dopo sei mesi di riprese in Puglia e il sacrificio della sua splendida chioma, il 26 gennaio 2014 diventa per tutti Leo, il protagonista di “Braccialetti Rossi”, un adolescente malato di cancro, a cui è stata anche amputata una gamba, destinato a diventare “Il Leader” del gruppo di ragazzi che incontra in ospedale, dove è costretto a vivere da tempo, e che conquisterà immediatamente il pubblico, dando il via a un successo clamoroso e travolgente, che sfocerà in una seconda e in una terza serie, la cui ultima puntata è stata trasmessa su Rai 1, il primo dicembre 2016.

Nonostante vari rumor e fake news che girano in rete da anni, una quarta serie non è al momento prevista.

Caricamento foto in corso

Nel frattempo, nel 2015, una volta conclusa la scuola e conseguita la maturità, Carmine partecipa alle selezioni per entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, venendo ammesso, insieme ad altri 6 ragazzi e 7 ragazze, al corso triennale di Recitazione, scelto tra centinaia e centinaia di aspiranti (ha concluso da poco l’ultimo anno, diplomandosi a dicembre 2018); concilia così studio e lavoro, con risultati notevoli: se già nella prima serie di “Braccialetti Rossi” era emerso il suo talento innato, ancora più evidente nella seconda serie, nella terza raggiunge dei livelli straordinari, dando a Leo una caratterizzazione e un’intensità tale da renderlo davvero indimenticabile per tutto il pubblico che lo ha seguito per tre anni.

Caricamento foto in corso

Nell’estate 2017 è testimonial, insieme ad altri personaggi famosi italiani, della campagna pubblicitaria di Alitalia.

Caricamento foto in corso

Il 7 dicembre 2017, debutta in anteprima nazionale, al Teatro Comunale di Atri (TE), con lo spettacolo teatrale “La Partitella”, allargando così i suoi orizzonti di attore e registrando il sold out sia nello spettacolo del mattino che in quello della sera.

Lo spettacolo è stato poi riproposto, con grande successo:

al Teatro Tor Bella Monaca di Roma (dal 23 al 25 marzo 2018);
al Teatro Sala Umberto di Roma (dal 29 marzo al 15 aprile 2018);
al Teatro Giacomo Puccini di Altopascio (LU) (il 12 aprile 2019);
al Teatro dei Vigilanti di Portoferraio (LI) (il 13 aprile 2019).
Probabilmente tornerà ancora in scena a Roma, nell’autunno 2019.

Ne “La Partitella“, Carmine veste i panni di Enrico, un personaggio totalmente opposto a Leo, dando prova della sua versatilità: Enrico è timido, emotivo, insicuro; nel gruppo è tutt’altro che un “Leader”, è quello messo da parte, quello che si adatta e che “se la racconta” pur di farsela andare bene; Carmine è stato incredibile: non un gesto, non un’espressione del viso, non il tono di una battuta fa pensare a Leo; qualcosa di identico a Leo però c’è: l’empatia col personaggio che Carmine è in grado di suscitare, quell’illusione di stare assistendo a qualcosa di “reale”, quella voglia di andare lì ad abbracciarlo e a dirne quattro ai suoi amici poco garbati, la frustrazione nel vedere quanto la tiri lunga la sua ragazza nel fare “pacetta” (e il sorriso e i bacini dolcissimi quando finalmente lei cede), la tensione emotiva durante le sue accorate proteste nell’assistere alla partita; è questo, quello che si prova in quei 120 minuti; è questo quello che Carmine è capace di regalare al suo pubblico durante “La Partitella“: l’emozione di emozionarsi, ancora una volta, certamente in modo diverso da Leo, ma senza dubbio altrettanto “vero” e sentito.

Caricamento foto in corso

Il 7 maggio 2018 va in onda in prima serata su Rai 1 con “Il capitano Maria” di Andrea Porporati, fiction poliziesca in quattro puntate, girata in Puglia a cavallo tra il 2016 e il 2017; qui interpreta Filippo Gravina, un ragazzo insicuro ma dall’anima ribelle, che da tempo sta attraversando un periodo difficile; cresciuto senza padre e con una madre fragile, Filippo ha anche un passato di tossicodipendenza da cui sta cercando di uscire, aiutato dal suo professore Dario Ventura (Giorgio Pasotti) che per lui è una sorta di figura paterna. Decisivo per lui sarà anche l’incontro con Luce (Beatrice Grannò), sua amica di infanzia e figlia del Capitano dei carabinieri Maria Guerra (Vanessa Incontrada): insieme a lei, Filippo troverà il coraggio di reagire e di riprendere in mano la propria vita e il proprio futuro.

Caricamento foto in corso

Il 22 gennaio 2019, invece, è protagonista insieme ad Alessandro Preziosi, nel film tv di Rai 1 “Liberi di scegliere” (inizialmente intitolato “Figli”) di Giacomo Campiotti, girato in Puglia, Sicilia e Calabria tra ottobre e novembre 2017; il film, tratto da una storia vera, racconta la difficile tematica dei “figli della ‘ndrangheta”, ragazzi destinati già ancor prima di nascere ad un futuro di violenza e corruzione; Carmine ha interpretato Domenico Tripodi, personaggio intenso e controverso, un ragazzo col destino “segnato” dall’appartenenza a una famiglia mafiosa, ma che trova, nonostante tutto, il coraggio di riscattarsi.

***

Amare un altro essere umano in tutto il suo splendore e nella sua imperfetta perfezione è un magnifico compito… tremendo e folle e umano.

(Louise Erdrich)

 

Domenica, 2 settembre 2018

Buona domenica Buschiner! 

Non tutti sanno che questa bellissima foto è stata scattata (ormai più di 4 anni fa) direttamente da Majda, admin della pagina Noi..che amiamo ritrarre Carmine, che oggi fa il compleanno! ??

Tanti auguri!!! 

 

Lunedì, 3 settembre 2018

Roma, 11 ottobre 2016: Conferenza stampa “Braccialetti Rossi 3”

 

Martedì, 4 settembre 2018

Buon compleanno Piccola Donna ❤️.

“Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita – come tutti facciamo – per il gusto di vivere.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c’incontreremo – quando ci piacerà – nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire”.

(Richard Bach, Nessun luogo è lontano).

***

“Sposti tutti i miei confini” ❤️

***

Lunedì, 25 febbraio 2013

“Attenti! È partito l’autoscatto!” ci avverte Toni mentre va a posizionarsi anche lui vicino al letto di Rocco, seguito da Davide che si posiziona alle mie spalle.

“Braccialetti in alto!” esclamo io alzando il braccio, imitato subito dagli altri, mentre Davide solleva anche il braccio di Rocco.

“Attenti, cinque secondi!” dice Toni.

“Watanka!” esultiamo tutti in coro mentre il flash lampeggia.

Sorrido, pensando che, a parte Rocco, tutti gli altri fino a due settimane fa nemmeno li conoscevo, e adesso mi sembrano miei amici da una vita. Questa cosa non dovrebbe più sorprendermi, ormai lo so che in ospedale capita così, mi è già successo altre volte, eppure mi stupisce sempre. E chissà per quanto tempo siamo destinati a restare insieme, chissà che piani ha in mente l’Universo per noi e il nostro gruppo; chissà se fra un mese, o fra un anno, o fra due, saremo ancora in contatto o ci saremo persi di vista; chissà se saremo ancora tutti vivi; lo so, è un pensiero cinico, ma è un pensiero che non posso fare a meno di avere: quando convivi col cancro, metti in conto anche questo, e forse è vero, come dice la Lisandri, che impari a non avere più paura di morire.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 25 febbraio 2013⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Mercoledì, 5 settembre 2018

“Le meraviglie in questa parte di universo
sembrano nate per incorniciarti il volto,
e se per caso dentro al caos ti avessi perso,
avrei avvertito un forte senso di irrisolto,
un grande vuoto che mi avrebbe spinto oltre,
fino al confine estremo delle mie speranze.

Ti avrei cercato come un cavaliere pazzo,
avrei lottato contro il male e le sue istanze.

I labirinti avrei percorso senza un filo,
nutrendomi di ciò che il suolo avrebbe offerto,
e a ogni confine nuovo io avrei chiesto asilo,
avrei rischiato la mia vita in mare aperto”.

***

NUOVO CAPITOLO ?
Leo è in ospedale da parecchi mesi, ormai, ed è consapevole di come, in questo ambiente, tutto venga amplificato, anche le relazioni; nonostante ciò, continua a stupirsene. Dopo una giornata un po’ movimentata, la sera si ritrova nella stanza di Rocco, insieme a questi altri quattro ragazzi che fino a pochi giorni fa erano degli sconosciuti, e che adesso entrano invece a far parte del suo gruppo: i Braccialetti Rossi sono ora al completo!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-430-lunedi-25-febbraio-2013/

***

“La guardò. Ma d’uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano – gli occhi e l’immagine – uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l’unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare?”.

(Alessandro Baricco, Oceano mare).

 

Giovedì, 6 settembre 2018

Fiera internazionale del libro per ragazzi (BolognaFiere) 2015

 

 

Venerdì, 7 settembre 2018

Backstage “Il Capitano Maria”

 

Sabato, 8 settembre 2018

“Ama il tuo sogno seppur ti tormenta”.

(Gabriele D’Annunzio)

***

Arrivo in tempo per augurarvi la buonanotte? Spero di sì, perché andare a dormire dopo aver visto questo meraviglioso sorriso è tutta un’altra cosa! 
Foto dell’8 settembre, in un ristorante di Verona in cui Carmine è andato a pranzo! 

— a Verona.

 

Domenica, 9 settembre 2018

“Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce a immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti.”

(Alessandro Baricco, Oceano mare).

 

Lunedì, 10 settembre 2018

Questa era una di quelle cose che desideravo da impazzire: vederlo sul set, mentre si dedica a ciò che più ama, e adesso è realtà ?. La mia buona stella buschiniana deve avermi ascoltata, ed io ho ascoltato il mio istinto, che non sbaglia mai ❤️.

Giuro che appena posso vi racconto tutto e vi faccio vedere tutto il possibile, adesso sto andando a lavoro ? .

Stay tuned ?.

PS: le mollette in testa poi gliele hanno tolte ?. 

— a Verona.

 

Martedì, 11 settembre 2018

Come promesso, eccovi tutte le foto che ho scattato ieri a Verona sul set di “Mentre ero via” ?.

 

Mercoledì, 12 settembre 2018

Questa ragazza si chiama Gioia Andreoli, è un’aspirante attrice, e oggi ha avuto il piacere di prendere parte alle riprese di “Mentre ero via” come comparsa, e di conoscere Carmine.

— a Verona.

***

LEO& CRIS STORY ❤️38❤️

Un anno.

Era passato un anno da quando lei non c’era più.

Poco importava che avesse smesso di essere propriamente lei già da un po’.

Era comunque lei, nonostante tutto.

Era ancora la sua mamma.

E da un anno non poteva più vederla, sentire la sua voce, stringerla.

E da un anno il vuoto che aveva lasciato era ancora così desolante, così pesante.

Quel giorno Leo compiva diciassette anni.

Ma era come se il suo cervello si rifiutasse di associare quella data al suo compleanno.

Quello era ormai per lui il giorno che gliel’aveva portata via, e il suo compleanno passava decisamente in secondo piano.

La voce di Cris che lo chiamava lo riscosse dai suoi pensieri e dall’orizzonte lontano che stava scrutando da non sapeva nemmeno quanto, seduto fuori, nello spiazzo davanti all’ospedale.

“Ah ecco! Prima che mi dimentico…” le disse sorridendo quando lei si avvicinò, porgendole i soldi. “Questi sono i quattrocento che mi hai dato. Te li restituisco”.

“E per la gamba?” gli chiese lei sedendosi sul muretto, di fronte a lui.

“Oggi non ci voglio pensare” le rispose Leo scuotendo la testa.

“Ma, tienili Leo, io…”

“Cris, lo so che non ne hai bisogno, ma sono tuoi, prendili” insistette mettendoglieli in mano, e lei si arrese e li infilò nella borsetta.

“Senti… io ti volevo parlare… ecco, non so se Vale ti ha detto che io… e lui…”

“Sì sì, me l’ha detto! Mi ha fatto tutto un discorso serio…” disse guardando in aria. “Su una cosa che non è seria per niente, invece!”

“Cioè?! Che vuoi dire?” gli domandò lei un po’ spiazzata.

“Che sono cose vostre, a me non importa” le rispose stringendosi nelle spalle.

“Scusa, perché mi stai rispondendo così?!”

“Perché tu e Vale perdete troppo tempo in chiacchiere! Le cose sono molto più semplici! L’ho detto a Vale! Sono contento per voi due” le disse accennando un sorriso.

“Ah! Sei contento? Io invece, pensa che stupida, pensavo che ti dispiacesse!”

“E perché dovrebbe dispiacermi, scusa?!”.

Leo la inchiodò con lo sguardo e lei lo fissò in silenzio, incerta se rispondere o no alla sua domanda. “Vabbè, guarda, io non so nemmeno perché sto qui a perdere tempo con te, sinceramente!” sbuffò poi alzandosi e voltandogli le spalle.

Lui l’afferrò per un fianco e la fece girare: “Senti Cris… Il fatto è che io le donne… non le capisco! C’ho rinunciato da quando ho capito che se gli piace pistacchio, dicono che vogliono la vaniglia!”

“Il pistacchio?! La vaniglia?! Ma che cazzo dici, Leo?!” sbottò Cris incrociando le braccia.

“Dico che gli amici sono meglio. Voglio bene a Vale, è il mio compagno di stanza, e tutti noi siamo un gruppo. Queste sono le cose che contano. Non roviniamo tutto, ok?”

“Perché, credi che io voglia rovinare tutto?!” gli domandò lei con voce tremante.

“No… non lo so… spero di no.”

“Basta, guarda!” gli disse con le lacrime agli occhi. “Io per oggi ho avuto la mia razione quotidiana di cattiveria!”

“Cris, aspetta!” la chiamò Leo mentre lei si allontanava velocemente.

Non andartene.

Resta ancora qui con me.

Oppure andiamocene via, io e te, da qualche parte.

Freghiamocene di tutto.

Freghiamocene del cancro, dell’anoressia, di Vale innamorato di te.

Freghiamocene di tutto.

Queste cose, però, non riuscì a dirgliele.

Rimasero ferme in gola.

E Cris non si fermò.

Ma andava bene così: in fondo, a lui non gliene importava poi molto.

Probabilmente non avrebbe potuto baciarla mai più.

E gli sarebbe pure toccato guardarla baciare Vale e stringersi a lui.

Ma non gliene importava poi molto.

No.

Era solo un po’ triste.

Ma gli sarebbe passata.

Sì, gli sarebbe passata.

Tutto passa.

Sarebbe passata anche Cris.

Adesso doveva solo cercare di sopravvivere, continuando a combattere, a denti stretti.

Sì, aveva cose molto più importanti a cui pensare.

Eppure quando lei scomparve dalla sua vista, avvertì ancora quella strana sensazione di fastidio, di qualcosa fuori posto.

Forse avrebbe potuto parlarle in un altro modo, farsi capire meglio da lei.

Ma era stato più forte di lui.

“Cazzo! Perché sono così stronzo?!”.

 

Giovedì, 13 settembre 2018

Carmine ieri a Verona, sul set di “Mentre ero via” insieme a Michele De Monte che lavora nella produzione della fiction .

Lavorare sul set insieme a Carmine Buschini è stupendo! Grazie per le emozioni che trasmetti!” .

— a Verona.

 

Venerdì, 14 settembre 2018

Natale buschiniano 2016

Sulla pagina Facebook trovate l’album con altre foto (link)

***

“E allora penserò
che niente ha avuto senso
a parte questo averti amato,
amato in così poco tempo;
e che il mondo non vale
un tuo sorriso,
e nessuna canzone
è più grande di un tuo giorno.”

***

Lunedì, 9 giugno 2014

“Ciao Allegra!” dice Toni agitando una mano per salutarla, poi mi poggia una mano sulla spalla per richiamarmi: “

Leo, guarda chi c’è” mi dice indicando qualcuno alle mie spalle. Io ho quasi paura di girarmi, ho paura di illudermi che sia Cris, e di rimanerci troppo male nell’accorgermi che non è lei; mi giro lentamente, e quasi non ci credo quando vedo che è davvero lei, che sta camminando verso di me, e che sta sorridendo.

Le vado incontro, mentre lei ancora mi sorride ed io invece non ci riesco: sono troppo spaventato, come se dovesse scomparire da un momento all’altro, e mi sento anche schifosamente in colpa per tutto quello che è successo, e sono anche terrorizzato da come starà dopo che le avrò detto tutta la verità, anche se probabilmente, vedendomi senza capelli, avrà già capito tutto.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 9 giugno 2014⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Sabato, 15 settembre 2018

23 marzo 2018

“Le avventure arrivano, ma mai puntuali.
Forse tempo fa era destino che ti incontrassi solo adesso.
Andiamoci a prendere Sala Umberto Carmine, andiamoci a prendere il tempo perso”.
(Federico Inganni).

***

Backstage “La Partitella”

   

***

NUOVO CAPITOLO ?
Leo ha passato la notte nella sala d’aspetto della Terapia Intensiva, per non allontanarsi da Cris, anche se ormai è stata dichiarata fuori pericolo; al mattino, però, ha una brutta sorpresa: lei non vuole vederlo. Amareggiato, Leo si allontana, ma la giornata prenderà dei risvolti inaspettati…

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-899-lunedi-9-giugno-2014/

 

Domenica, 16 settembre 2018

Gita scolastica a Praga (febbraio 2015)

   

Sulla pagina Facebook trovate l’album con altre foto (link).

 

 

Lunedì, 17 settembre 2018

Ragazzi e Cinema Festival 2018

Il 5 maggio 2018, Carmine Buschini è stato ospite alla terza serata del “Ragazzi e Cinema Festival“, presso il Teatro degli Amici di Bellaria-Igea Marina (Rimini), evento nato dall’idea del Gruppo “Ragazzi e Cinema” (associazione che coinvolge bambini ed adolescenti nella produzione di video e lungometraggi), per fare in modo che i ragazzi appassionati di cinema possano incontrarsi una volta l’anno e condividere le proprie idee e i propri lavori.

Carmine, introdotto da Simili, la sigla di Braccialetti Rossi, cantata dal vivo da una ragazza mentre venivano proiettate alcune immagini della fiction, è salito sul palco circa a metà serata per essere intervistato dal presentatore e per ritirare il premio “Ragazzi e Cinema”.

***

… e vedo gli occhi
che si aprono in grandi sorrisi
luminosi
e l’anima che danza intorno
alle narici,
tutto quello che c’è sulla tua faccia
andrebbe regalato
ai poveri di spirito,
le tue labbra da dare
a chi esce dai cinema
o dalle chiese
e anche a chi sta a casa
mezzo addormentato sui divani,
la tua faccia in cui compare
qualcosa che solleva la terra verso il cielo
qualcosa che abbassa il cielo
verso la terra.

(Franco Arminio)

 

Martedì, 18 settembre 2018

Carmine qualche giorno fa sul set di “Mentre ero via”, nell’incantevole Verona ?.

Pare che la fiction andrà in onda a marzo 2019!

 

Mercoledì, 19 settembre 2018

Buonasera Buschiner, su RaiPlay trovate la replica della seconda puntata di “OffStage”, programma girato al Centro Sperimentale di Cinematografia ?.

Ospite della puntata: Paola Cortellesi.

Avete individuato il nostro Buschini? ?

***

Su “Tv sorrisi e canzoni” di questa settimana ❤️!

 

Giovedì, 20 settembre 2018

Campagna pubblicitaria Coca Cola

Sono i primi mesi del 2013 quando Carmine Buschini, assolutamente privo di qualsiasi esperienza nel campo della pubblicità e della recitazione, viene notato da una agente di spettacolo che gli propone di presentarsi ai provini per Coca Cola; la nota industria stava infatti cercando un testimonial per la nuova campagna pubblicitaria, e aveva già visionato più di seicento ragazzi, non trovando nessuno di convincente. La faccia e il carisma di Carmine (e anche il suo accento romagnolo) fanno subito centro e viene immediatamente preso, diventando dal 1° aprile 2013 “Federico: il nuovo presidente della Coca Cola”, che promette a tutti un bicchiere di felicità in più!

***

“Ogni tanto fai spavento,
prendi tutto e non ti fermo…”

 

Venerdì, 21 settembre 2018

Pare che le riprese di “Mentre ero via” per Carmine siano terminate, e oggi è tornato a lezione al Centro Sperimentale di Cinematografia ?.

#BuschiniConcentrato

 

Sabato, 22 settembre 2018

Lunedì, 14 settembre 2015

Ci risiamo. Eccoci di nuovo qua, appena entrati nel parcheggio dell’ospedale, esattamente come un anno fa in questo periodo; a differenza dell’anno scorso, però, insieme a me e Cris c’è anche Nic (anche se, a pensarci bene, c’era già pure l’anno scorso, nonostante ancora non lo sapevamo…), e stavolta non sono tornato per restare, anzi, a dire il vero, non sono nemmeno venuto per me; a trovarmi di nuovo in questo posto, però, tutte le ansie e le paure che per tutta l’estate ho cercato di tenere alla larga (a volte riuscendoci, a volte meno), mi assalgono prepotenti come non mai, e non sono poi così convinto di voler scendere dal pulmino.

Sto quasi per dire a Cris che preferisco aspettare lei e Nic qui, quando lei mi dice: “Libera Nic, prima che cominci ad agitarsi, non mi ricordo dove ho messo il disco orario…”.

Pare che a Nic non vada molto a genio starsene seduto legato al seggiolino, e anche ieri dopo un po’ ha iniziato a piangere e urlare a squarciagola; e come dargli torto, dopo mesi di totale libertà?

“Mi sa che le vacanze sono finite anche per te, Piscione” gli dico dopo essere sceso dal pulmino e aver aperto lo sportello posteriore dove c’è lui; per fortuna riesco a slegarlo e a prenderlo in braccio prima che inizi la sua rumorosa protesta, ma qualcosa mi dice che la pace non durerà a lungo, dato che tra poco gli tocca il vaccino.

“Benvenuto nella vita reale” sospiro dandogli un bacio sulla testa.

“La vita reale sarà bellissima” mi dice Cris avvicinandosi a noi e baciandomi. “Andiamo, su, che Carlo ci aspetta!”.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 14 settembre 2015⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Domenica, 23 settembre 2018

Spot pubblicitario Alitalia

Il 9 giugno 2017, la nota compagnia di volo Alitalia, ha dato il via ad una nuova campagna pubblicitaria, consistente in una serie di spot, andati in onda sulle reti televisive Rai, Mediaset, La7 e Discovery fino al 23 giugno (e poi riproposti a settembre), aventi come testimonial vari volti noti dello spettacolo italiano, tra cui Carmine Buschini, insieme a Mirko Trovato.

***

Roma, 21 settembre 2018

“L’avevo detto, l’ostinazione è un male molto forte; si aggrappa al cervello e spezza il cuore. Di ostinazioni ce ne sono molte, ma quella dell’amore è la peggiore.”

(Isabel Allende, La figlia della fortuna)

***

NUOVO CAPITOLO ?
Leo, Cris e il loro Leoncino, sono tornati ieri dall’isola, dopo quattro mesi d’incanto; sebbene Leo sia ufficialmente “guarito” e sia felice della sua nuova famiglia, il ritorno alla “vita reale” non può che scatenargli, inevitabilmente, ansie e paure sul futuro, ma anche sul passato che si è lasciato alle spalle. Lo aspetta, però, una bellissima sorpresa.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1361-lunedi-14-settembre-2015/

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora (Scorrete fino in fondo il MENU A TENDINA e cliccate sull’immagine ➡️ Fan Fiction “Leo -Io non ho finito-“).

 

Lunedì, 24 settembre 2018

Per la serie “C’era una volta…” ?

 

Martedì, 25 settembre 2018

Incontro coi Braccialetti Rossi al Cinema Modernissimo di Napoli

Il 25 novembre 2016, nel periodo di messa in onda della terza stagione di Braccialetti Rossi, la Palomar, casa di produzione della fiction, ha organizzato un incontro con i fan al Cinema Modernissimo di Napoli.

L’evento è iniziato alle 15 con la proiezione in anteprima nazionale della settima puntata, ed è proseguito con il vero e proprio incontro dei fan con gli attori più giovani del cast, che erano presente al gran completo: non solo erano infatti presenti Carmine Buschini e gli altri cinque protagonisti della “vecchia guardia” (Aurora Ruffino, Brando Pacitto, Mirko Trovato, Pio Luigi Piscicelli e Lorenzo Guidi), ma anche le new entry della seconda e della terza serie (Silvia Mazzieri, Daniel Tenorio, Cloe Romagnoli, Nicolò Bertonelli e Maria Melandri). Foto, autografi, abbracci e pianti di gioia non sono di certo mancati!

 

Mercoledì, 26 settembre 2018

David Warren al Centro Sperimentale di Cinematografia

David Warren, noto regista americano che ha diretto diverse serie televisive di successo tra cui “Desperate Housewives”, “Ugly Betty”, “90210”, “Gossip Girls” e “The Carrie diaries”, da qualche anno a questa parte collabora, come docente, con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, la scuola di cinema di cui Carmine frequenta il terzo e ultimo anno.

Proprio gli studenti del terzo anno, hanno la possibilità di prendere parte al suo corso di recitazione e, quest’anno, l’onore è quindi toccato anche al nostro Buschini che, insieme alla sua compagna di corso Noemi Guglietta, lo scorso 8 marzo ha girato, diretto da Warren, una scena tratta dal film “You Can Count On Me” di Kenny Lonergan.
Carmine ha interpretato il ruolo di Terry, fratello impulsivo e inaffidabile ma anche estremamente sensibile di Sammy (Noemi), con la quale ha un rapporto controverso.

“Sammy and Terry alla Romana. With Carmine Buschini e Noemi Guglietta. Every year I shoot different scenes to keep things interesting mainly for myself. But I always shoot the perfectly written final scene from You Can Count On Me by Kenny Lonergan. It always slays me. Today was no different”: queste le parole del regista.

***

Mi hai fregato.

Un minuto prima era un gioco e quello dopo tutto era cambiato. Mi chiedo spesso quand’è che capisci che una persona è importante, quand’è che ti accorgi che un incontro non è più solamente un incontro, ma è diventato un susseguirsi interminabile di palpitazioni, di sorrisi che fanno luce come stelle che nel cielo si prendono tutto lo spazio, quando sai che ogni giorno è più bello se hai con te una persona, una sola accanto.

Mi rispondo che succede quando cominci ad avere paura di perdere quella persona, anche se te la stai vivendo proprio in quel momento.

Tu mi hai fregato. Un secondo prima era un gioco e quello dopo era un gioco che mi avrebbe salvato, finalmente dai miei mostri sotto pelle, non sotto al letto, o che invece mi avrebbe ucciso del tutto.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

 

Giovedì, 27 settembre 2018

Buongiorno Buschiner! 

Ieri mi è arrivato il DVD de “Il Capitano Maria” che avevo pre-ordinato mesi fa su Amazon, e tra i contenuti extra ho trovato questa foto inedita del nostro Filippo .

Il DVD costa 14,99€ e contiene due cd con tutte e quattro le puntate, oltre che un video del backstage e la galleria fotografica.

***

Conferenza stampa “Braccialetti Rossi 2” (4 febbraio 2015)

***

Ti scrivo dal balcone
dove resto ancora un poco questa sera
a guardare l’orto al sole di settembre
a mangiare pane e olio e foglie piccole di basilico
ti scrivo meno fiera di quello che vorresti
sono una donna forte sì
ma con anche continue tentazioni di non esserlo
di lasciarmi sciogliere d’amore al sole
e carezzarti e baciarti un po’ di più di quello che tu vuoi
ti scrivo dal balcone
guardando il fico pieno di frutti
e il pero con le foglie malate
ho qualche pensiero triste
e due o tre sereni.

(Vivian Lamarque)

 

Venerdì, 28 settembre 2018

“Mi nacque un’ossessione.
E l’ossessione diventò poesia”.

(Alda Merini)

 

Sabato, 29 settembre 2018

*Momento nostalgia*

I Braccialetti Rossi a Milano, il 22 febbraio 2014, in occasione della loro visita alla clinica pediatrica De Marchi di Milano, per incontrare, insieme al Garante per l’infanzia, i bambini e gli adolescenti ricoverati ❤️.

 

Domenica, 30 settembre 2018

Festival del Cinema di Venezia 2016

Alla 73esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, è stato presentato il film “Piuma” del regista Roan Johnson, prodotto da Palomar, proprio come la fiction “Braccialetti Rossi” (tra gli attori ritroviamo Brando Pacitto, il Vale di Braccialetti).

In questa occasione, nel campo sportivo della ASD Basket Lido a Venezia Lido, il 5 settembre è stato organizzato un raduno per i fan di Braccialetti, chiamati a sostenere il lancio del film, che hanno potuto incontrare sia Carmine Buschini e gli altri protagonisti della fiction, sia il cast di “Piuma“, e fare foto di gruppo insieme agli attori; non sono mancate di certo le domande sulla terza stagione di “Braccialetti Rossi“, in arrivo il 16 ottobre.

“Perché noi di Braccialetti rossi siamo innanzi tutto una grande famiglia” ha detto il produttore della Palomar, Carlo Degli Esposti. “E ci piace tenere un filo diretto con il pubblico. Anche perché questi ragazzi meritano di essere ricompensati per tutto l’affetto che riversano sui loro eroi”.

Dopo l’incontro, i fan hanno potuto aspettare gli attori davanti al Red Carpet del palazzo del cinema di Venezia, prima della proiezione in anteprima, lanciando in aria le paperelle gialle, simbolo del film.

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