Diario di bordo gennaio-giugno 2020

Mercoledì, 1 gennaio 2020

Il 2019 di Carmine Buschini

 

 

Sabato, 4 gennaio 2020

Martedì, 11 settembre 2012

È notte fonda e non mi sono ancora addormentato.
Non faccio che piangere.
Ancora.
Dio, ma cosa sono diventato?!
Non è da me piangere così.
E non è da me deprimermi in questo modo.
Io sono uno che reagisce. Sono uno forte. Sono uno tosto.
E adesso piango peggio di una ragazzina.
O di un piscione.
“Bisogna piangere, per le cose importanti. Non vuol dire essere deboli, ma vivere le proprie emozioni con onestà”.
Sì mamma, lo so. Non so quante volte me l’hai ripetuto. E so anche che le cose per cui sto piangendo da due giorni sono davvero importanti, però tu intanto non ci sei più, te ne sei andata lasciandomi qua, e di vivere le mie emozioni con onestà non me ne frega proprio un cazzo.
A volte vorrei che ci fosse un antidolorifico anche per quelle, o meglio ancora, una vera e propria anestesia. Che poi, pensandoci bene esiste. Ecco, aggiungessero al cocktail pure gli psicofarmaci, così sono a posto!
Anche Lorenzo è sveglio.
Lo sento muoversi nel letto.
Fantastico!
Lo avrò svegliato io a forza di frignare.
O forse è già sveglio di suo, visto che tra poche ore gli tocca la chemio. Anch’io la notte precedente alla prima chemio non avevo dormito un cazzo. Ovviamente non osa parlare per non disturbarmi, e nemmeno io lo faccio, perché magari non si è accorto che sto piangendo, e se parlo lo capisce di sicuro.
Che cazzata.
È impossibile che non se ne sia accorto.
Io sento chiaramente che lui sta piangendo, e quindi anche lui starà sentendo me.
Che merda!
Ancora una volta provo quel tremendo senso di ingiustizia che mi fa ribollire il sangue e mi fa stringere forte i pugni.

➡️Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Martedì, 11 settembre 2012⬅️

❇️Letture consigliate: tutti quelli che volete di settembre 2012❇️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

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“La guerra è finita”: – 9! ?

 

Domenica, 5 gennaio 2020

“Un giorno non si discuterà più chi erano i buoni e chi i cattivi” (#Mattia)

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

 

Lunedì, 6 gennaio 2020

C’era una volta…

Carmine con suo zio Willy ??

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Carmine Buschini, l’eroe di Braccialetti Rossi, interpreta Mattia. Un ruolo inedito per lui nella nuova serie evento “La Guerra è Finita“ in onda su Rai Uno dal 13 gennaio.

Gepostet von La Guerra è Finita – serie tv am Sonntag, 5. Januar 2020

 

 

Martedì, 14 gennaio 2020

STASERA, alle 21:20 su RAI PREMIUM, andrà in onda la replica della prima puntata de “La guerra è finita”.

La puntata è comunque disponibile anche su RaiPlay (link ), e più tardi troverete una (spero gradita) sorpresa qui sulla pagina Facebook (solo per fanatici buschiniani DOC).

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"La guerra è finita", episodio 1 (scene con Carmine Buschini)

#LaGuerraèFinita: tutte le scene della prima puntata con #CarmineBuschini.

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Dienstag, 14. Januar 2020

 

 

Mercoledì, 15 gennaio 2020

Carmine che si trasforma in Mattia, nel backstage de “La guerra è finita” ??.

 

 

Giovedì 16 gennaio 2020

Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici!
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più così immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali.
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e di’, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici!

(Dino Buzzati)

 

 

Lunedì, 20 gennaio 2020

Questo video è talmente bello che quando ho finito di vederlo non ho potuto fare a meno di pensare “Vorrei averlo fatto io!”.

L’autore è invece Nanasdream ♥️. Andate a seguire il suo canale YouTube perché fa dei video davvero favolosi ?!

 

 

Martedì, 21 gennaio 2020

STASERA, alle 21:20 su RAI PREMIUM, andrà in onda la replica della seconda puntata de “La guerra è finita”.

La puntata è comunque disponibile anche su RaiPlay (link: https://www.raiplay.it/programmi/laguerraefinita), e al più presto pubblicherò tutte le scene con Carmine, montate in un unico video 😏💖.

 

 

Venerdì, 24 gennaio 2020

Intervista a Carmine Buschini durante l’anteprima a Roma de “La guerra è finita”.

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

Carmine Buschini intervistato da Cinematografo.tv

Intervista a Carmine Buschini durante l'anteprima a Roma de "La guerra è finita"..#CarmineBuschini#LaGuerraèFinita

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 24. Januar 2020

 

Sabato, 25 gennaio 2020

Ecco come sul set de “La guerra è finita” contrastavano il caldo della rovente estate emiliana ✌️?.

Dietro le quinte de "La guerra è finita"

Ecco come sul set de "La guerra è finita" contrastavano il caldo della rovente estate emiliana ✌️?.

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 24. Januar 2020

 

Martedì, 28 gennaio 2020

“La guerra è finita”, episodio 3 (scene con Carmine Buschini)

"La guerra è finita", episodio 3 (scene con Carmine Buschini)

"La guerra è finita", episodio 3 (scene con Carmine Buschini)#CarmineBuschini#LaGuerraèFinita

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Dienstag, 28. Januar 2020

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

 

 

Mercoledì, 29 gennaio 2020

Carmine Buschini Artist Challenge

Campagna pubblicitaria Coca Cola 2013

Giorno 1 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Giovedì, 30 gennaio 2020

Giovedì, 30 gennaio 2020

Ottime notizie per noi Buschiner:
domani sera, su Rai Premium alle 21:20, va in onda “Liberi di scegliere”, e a seguire la replica della terza puntata de #LaGuerraèFinita.

Martedì 4 febbraio, invece, in prima serata andrà in onda la replica della quarta puntata de “La guerra è finita”, e poi “Liberi di scegliere” 😍.

(Che poi io ho sia i dvd che i file mp4 di tutte le fiction con Carmine, ma se lo passano in tv non me lo posso proprio perdere 😅).

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Carmine Buschini Artist Challenge

“Braccialetti Rossi”, 2014, regia di Giacomo Campiotti.

Giorno 2 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Venerdì, 31 gennaio 2020

“Me lo merito io, di non essere sognato”.

Questo dice Mattia a Miriam, perché è quello che pensa di se stesso.

Davvero lui pensa di non meritarsi niente, perché in fondo è solo un traditore: sta tradendo le persone con cui ormai convive da tempo come se fossero una famiglia, e in qualche modo sta tradendo pure la sua vecchia famiglia, i suoi compagni d’armi, perché si sta allontanando da loro, perché lui non ha per niente voglia di andare con loro in Argentina.

Lui vorrebbe restare qui, in Italia.

Un traditore che non si merita niente.
Da nessuno.
Questo è convinto di essere, Mattia.

E invece io tutto questo non riesco a vederlo.
E invece io vedo un ragazzo che è solo al mondo, che ha perso tutto, che non ha un posto dove poter tornare, che non ha nessuno che lo aspetta.
Un ragazzo smarrito, spaventato, angosciato, che ogni giorno convive con la paura di morire, e anche con quella di vivere; glielo si legge in quegli occhi profondi, verdi, immensi.

Ma in quei suoi sorrisi dolcissimi si legge la voglia di ricominciare, di lasciarsi un passato di orrori alle spalle, di immaginare un futuro diverso, possibile, forse proprio grazie a quella ragazza che gli è seduta di fronte, che lui senza volere ha ferito, ma che sembra già averlo perdonato.

E forse nell’ultima puntata saranno altri ancora, i tipi di perdono che Mattia riceverà, e io spero sinceramente che sarà anche lui stesso a perdonarsi, e a riuscire a sentire dentro di sé che sì, lui si merita di essere sognato.

E anche amato.

***

“Braccialetti Rossi 2”, 2015, regia di Giacomo Campiotti.

Giorno 3 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Sabato, 1 febbraio 2020

“Braccialetti Rossi 3”, 2016, regia di Giacomo Campiotti.

Giorno 4 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Domenica, 2 febbraio 2020

Spot Alitalia, 2017, regia di Volfango De Biasi.

Giorno 5 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Lunedì, 3 febbraio 2020

“La Partitella”, spettacolo teatrale di Giuseppe Manfridi, 2017/2018/2019, regia di Francesco Bellomo.

Giorno 6 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Martedì, 4 febbraio 2020

“Il Capitano Maria”, 2018, regia di Andrea Porporati.

Giorno 7 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

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STASERA, alle 21:20 su RAI PREMIUM, andrà in onda la replica della quarta e ultima puntata de “La guerra è finita”.

La puntata è comunque disponibile anche su RaiPlay.

 

 

Mercoledì, 5 febbraio 2020

“Liberi di scegliere”, 2019, regia di Giacomo Campiotti

Giorno 8 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Giovedì, 6 febbraio 2020

Una delle scene più intense di Carmine Buschini ne "La guerra è finita"

Una delle scene più intense che Carmine ci ha regalato con il suo Mattia ne "La guerra è finita". Io l'ho guardata completamente in apnea, per poi scoppiare a piangere a dirotto alla fine ?.#CarmineBuschini#LaGuerraèFinita

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Donnerstag, 6. Februar 2020

Una delle scene più intense che Carmine ci ha regalato con il suo Mattia ne “La guerra è finita”.

Io l’ho guardata completamente in apnea, per poi scoppiare a piangere a dirotto alla fine ?.

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

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“Mentre ero via”, 2019, regia di Michele Soavi

Giorno 9 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”.

“Raise Awareness of the Arts…”

 

 

Venerdì, 7 febbraio 2020

“La guerra è finita”, 2020, regia di Michele Soavi

Giorno 10 della “performer/artist challenge” di 10 giorni.

Ogni giorno selezionare un’immagine di un momento della propria vita di performer/artista. Una foto di un giorno in cui ci si è sentiti fieri, o un momento memorabile durante una performance o uno spettacolo, e pubblicarla senza nessun commento.

10 giorni, 10 foto, 10 spettacoli, 0 spiegazioni.

“Sii attivo, positivo, appassionato”

“Raise Awareness of the Arts…”

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Mattia non era un fascista.

Mattia non era un fascista.Mattia non era un assassino.Era un ragazzo solo e spaventato che si è ritrovato in mezzo a qualcosa più grande di lui, vittima a sua volta, seppure in modo diverso, delle pagine più nere e crudeli della storia italiana.Affermo con convinzione che il perdono se lo sarebbe meritato.Non dico quello di Davide, ma quello della Vita, o quanto meno di se stesso.?#CarmineBuschini#LaGuerraèFinita

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 7. Februar 2020

Mattia non era un fascista.

Mattia non era un assassino.

Era un ragazzo solo e spaventato che si è ritrovato in mezzo a qualcosa più grande di lui, vittima a sua volta, seppure in modo diverso, delle pagine più nere e crudeli della storia italiana.

Affermo con convinzione che il perdono se lo sarebbe meritato.
Non dico quello di Davide, ma quello della Vita, o quanto meno di se stesso.

?

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

Sabato, 8 febbraio 2020

Carmine Buschini: strada facendo…
Since 2013 to 2020.

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Giovedì, 5 giugno 2014

Fa’ che non sia tardi.
Fa’ che non sia troppo tardi.
Fa’ che non sia morto.
Ti prego, fa’ che non sia morto.
No no no, anche Nicola no.
Anche Nicola no.
“Dottoressa!”.
Davanti all’entrata di Chirurgia c’è la Lisandri, e ci blocca subito: “Fermi ragazzi.”
“Come sta Nicola?” le domando mentre cerco di riprendere fiato.
“Non bene” mi risponde lei guardandomi negli occhi e parlando lentamente. “Ha avuto un attacco di cuore multiplo. Ma sembra che l’abbiamo ripreso in tempo.”
“Cosa vuol dire multiplo?” domando ancora, con il cuore in gola.
“Vuol dire che dobbiamo tentare un’operazione piuttosto delicata.”
“Lo voglio vedere”.
Faccio per entrare, ma lei mi blocca di nuovo. “Fermo. Leo, non puoi entrare. È molto debole adesso”.
No no no.
E se sta per morire?
E se sta per morire, eh?!

➡️Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Giovedì, 5 giugno 2014⬅️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

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“Tra i personaggi che mi piacerebbe interpretare, sicuramente alcuni disturbi della personalità. […] Anche un serial killer, anche una persona oggettivamente malvagia, ha le sue fragilità e ha i suoi perché”.

(Carmine Buschini)

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L'addio tra Mattia e Miriam ("La guerra è finita").

"Ti vorrò sempre bene. Mi ricorderò tutta la vita di te, te lo giuro"………."Chissà, magari un giorno, per qualche via assurda, finisce che ci rincontriamo…"#CarmineBuschini#LaGuerraèFinita

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Samstag, 8. Februar 2020

“Ti vorrò sempre bene. Mi ricorderò tutta la vita di te, te lo giuro”.



“Chissà, magari un giorno, per qualche via assurda, finisce che ci rincontriamo…”

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

 

 

Domenica, 9 febbraio 2020

NUOVO CAPITOLO ?

È il giorno dell’operazione di Nina, e Leo le sta vicino, promettendole anche che sarà lì ad aspettarla quando lei si risveglierà. Purtroppo però, Nicola si sente male, impedendo a Leo di mantene la sua promessa e facendolo ritrovare, ancora una volta, davanti a una durissima prova da affrontare.

Buona lettura ?
http://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-895-giovedi-5-giugno-2014/

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
http://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

 

Lunedì, 10 febbraio 2020

Momento *nostalgia*Carmine ospite a "Senza parole" con sorpresa di compleanno! ? (18 aprile 2015)

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Samstag, 10. Februar 2018

Momento *nostalgia*
Carmine ospite a “Senza parole” con sorpresa di compleanno! ? (18 aprile 2015)

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IL FINALE DE “LA GUERRA È FINITA”

È passata esattamente una settimana dall’ultima puntata, e per me è arrivato il momento di tirare le somme sul finale, che sotto molto aspetti è stato ben diverso da come me l’ero immaginato.

Sara, per esempio, non è partita per la Palestina, ma all’ultimo momento ha deciso di restare con Gabriel, “stessa casa, stesso letto”. Ho sempre detto di non vederli molto come coppia (pur amando tantissimo entrambi i personaggi), però ammetto che alla fine mi hanno più che convinta, e gli auguro un lungo futuro felice insieme, con Gabriel che come avevo previsto ha trovato lavoro e (forse) metterà un po’ la testa a posto.

Ben è riuscito a realizzare il sogno di tornare in Palestina (anche se la storia ci insegna che probabilmente lì non sarà destinato ad avere vita facile); Susanna va con lui, e l’intesa tra i due mi sembra proprio esserci.

Stefano mi ha fatto tantissima tenerezza, quando Giulia, com’era evidente, ha finito con l’ammettere che il suo cuore apparteneva ad un altro, ma resto convinta che riuscirà a riprendersi presto da questa delusione e ad essere felice.

Il tenente fascistone e i suoi soci hanno fatto una brutta fine, ma non troppo. Sotto sotto mi sarebbe piaciuto che Davide li maltrattasse per bene (forse perfino che li uccidesse), ma a freddo non posso che trovarmi d’accordo con La Luce: “Basta sangue”. Troppo ne è stato versato, ed era giunto il momento di voltare pagina. Per tutti.

E adesso veniamo ai due nodi per me più dolorosi, quelli che mi hanno devastata, che mi hanno fatta stare malissimo, che mi hanno fatta piangere per una fiction come forse non facevo dalla morte di Davide in #BraccialettiRossi (ah no, ho pianto così anche per #LaPortaRossa):

Daniele, il figlio di Davide, non è sopravvissuto ai campi di concentramento, e credo che non ci sarebbe stato modo più struggente, doloroso, atroce e allo stesso tempo poetico, che venirlo a sapere così: dai disegni e dai racconti di Giovannino (che finalmente è tornato a parlare e che verrà adottato da Davide e Giulia, finalmente insieme).

Mattia, il mio Mattia, il nostro Mattia “che cattivo non è mai stato”, si è ritrovato a perdere l’amore e la patria, si è ritrovato a pagare lo scotto dell’essersi trovato dalla parte sbagliata della barricata, senza nemmeno sapere perché, con l’unica colpa, forse, di non essersi fatto abbastanza domande quando era il momento.
Mi sono sentita schiacciare sotto il peso di un’enorme ingiustizia e di una forte rabbia per quel Destino che non gli ha fatto sconti. Davide qualche sconto invece sì, glielo ha fatto: gli ha risparmiato la vita e anche la denuncia (con relativa probabile fucilazione), ma per me non è stato abbastanza (nonostante mi renda conto che Davide, per il proprio essere e per il proprio vissuto, non potesse proprio fare altrimenti).

Il finale de “La guerra è finita”, insomma, mi ha lasciato parecchio amaro in bocca.
E stomaco chiuso.
E inquietudine.
E lacrime.
Nonostante la scena finale rinfranchi un po’ il cuore e l’anima: la vita può essere difficile, ingiusta, crudele, ma resta comunque più forte di tutto, e sempre rinasce, anche là dove sembrava esserci solo morte e desolazione.

 

 

Martedì, 11 febbraio 2020

Carmine Buschini Over Club ha aggiunto 8 nuove foto all’album: Anteprime capitoli “Leo (io non ho finito)”.

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Conferenza stampa “La guerra è finita”

Roma, Casa del Cinema, 7 gennaio 2020

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Nuova immagine di copertina

 

 

Mercoledì, 12 febbraio 2020

“In assenza di punti di riferimento, spesso e volentieri li si cerca, forse anche disperatamente. Lui (Mattia) è ancora piccolo, è ancora giovane, e forse anche incapace di badare completamente a se stesso; avendo bisogno di far parte di qualcosa, di sentirsi parte di qualcosa, forse ha scelto la prima cosa che gli è sembrata più semplice”.

(Carmine Buschini)

 

Giovedì, 13 febbraio 2020

ROCCO&SARA STORY ?12?
Al sicuro.
Così si sentiva Sara tra le braccia di Rocco.
E ci avrebbe passato volentieri tutta la notte, ma questo purtroppo non era possibile: sua madre e i suoi zii sarebbero potuti rientrare da un momento all’altro, e magari decidere pure di passare in camera sua per darle la buonanotte. Era ora che Rocco se ne andasse.
Scesero le scale mano nella mano, rapidi e silenziosi, anche se fu difficilissimo per Sara non scoppiare a ridere, tra un bacio rubato e l’altro, al pensiero di Filomena che sicuramente dormiva sonni tranquilli mentre lei accompagnava fuori il suo ragazzo, che aveva fatto entrare di nascosto.
Il suo ragazzo.
Era bello sapere di avere qualcosa di suo.
Qualcosa di suo veramente, che si era meritata da sola, che non era arrivato da nessun altro.
Che poi non lo sapeva nemmeno, in realtà, se lui era davvero il suo ragazzo. Non se lo erano ancora detti. Ma senza dubbio Rocco era la cosa più sua che avesse mai sentito.
Sorrise tra sé e sé, mentre lui socchiudeva piano il portone alle loro spalle e ricambiava il sorriso, ignaro di ciò che a lei stava passando per la testa in quel momento.
Si salutarono in silenzio, dandosi un ultimo bacio, poi Rocco uscì e richiuse il cancello che li avrebbe separati, almeno per quella notte.
Sara, però, non era ancora pronta a lasciarlo andare, così attraversò in fretta il giardino per raggiungerlo, mentre lui toglieva la catena alla bicicletta.
“È nuova?” gli domandò, parlandogli attraverso le inferriate del cancello.
“Certo che no!” le rispose lui sorridendo. “Ma è nuova per me!”.
Certo! Che domande! Era impossibile che Rocco comprasse qualcosa quando poteva barattarla.
“Sarebbe bello trovarne un’altra…” gli disse lei tentennando un po’. “Nuova… per me.”
“Se è una richiesta, sarà fatto!”.
Amava questo suo modo di rendere tutto facile, tutto possibile. Tutto il contrario di lei, insomma.
“Così possiamo andare insieme!” esclamò, felice come una bambina all’idea di poter girare in bici insieme al suo Rocco.
Lui le rivolse un sorriso bellissimo, poi montò in sella alla bici e se ne andò, mentre lei rimase a guardarlo finché scomparve dalla sua vista.
Sara non ne sapeva molto sulla felicità. Era un’emozione con la quale aveva avuto a che fare poche volte, nella sua giovane vita, e da quando era morto suo padre, poi, aveva creduto che non l’avrebbe provata mai più.
Proprio mai più.
Eppure quella sera, mentre rientrava in casa e saliva di corsa le scale per tornare in camera, fu proprio la felicità che sentì arrivare, travolgente. L’accolse, come una cara amica che non vedi da molto tempo e che speri di non perdere più.

***

Un mese fa andava in onda la prima puntata de “La guerra è finita” ?.

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

Venerdì, 14 febbraio 2020

Buon San Valentino ?

“Non mancano dolcezze nell’amare qualcuno senza osare di dichiararglielo”.
(Cartesio)

 

Sabato, 15 febbraio 2020

Martedì, 3 luglio 2012

È stata una pessima notte.
La gamba mi faceva malissimo, non so se per colpa della Bestia o del fatto che mi hanno preso un pezzo d’osso, fatto sta che l’antidolorifico non è servito a un cavolo e che ho dormito poco e niente. Il dolore era così forte da farmi piangere. Che poi non lo so, se piangevo per il dolore, perché ho appena saputo con certezza di avere un tumore, o perché la mamma mi manca troppo.
Probabilmente per tutti questi motivi tutti insieme.
Quando è suonata la sveglia, ero così rincoglionito che pensavo di dover andare a scuola, e quando poi ho realizzato dove devo andare in realtà, avrei preferito mille volte dover andare a scuola. Pure a farmi interrogare da quella di matematica, guarda!
Piuttosto che tornare in ospedale.
Piuttosto che fare la pet.
Pare che non sia dolorosa, è tipo una tac, però ho paura che mi manchi il respiro come l’altra volta; e mi tocca pure essere bucato di nuovo.
Eccheppalle!
Apro il freezer e prendo il gelato che è avanzato ieri; la vaschetta è quasi intatta perché Giulia alla fine è andata via prima che Asia rientrasse, e io ne ho mangiato solo due cucchiaiate, giusto per fare contenta Asia; non ne avevo per niente voglia.
Ho già affondato il cucchiaino nella fragola, quando mi ricordo che per fare la pet devo restare a digiuno. Che merda! Chiudo la vaschetta e lancio il cucchiaino nel lavello.
Fanculo!

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Martedì, 3 luglio 2012⬅️

❇️ Letture consigliate: https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-192-lunedi-…/ ❇️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

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Momento *nostalgia*: Backstage dell’ultima scena di “Braccialetti Rossi 2” ❤️.

Backstage "Braccialetti Rossi 2" -scena finale-

Momento *nostalgia*: Backstage dell'ultima scena di "Braccialetti Rossi 2" ❤️.#CarmineBuschini#BraccialettiRossi

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Samstag, 15. Februar 2020

#CarmineBuschini
#BraccialettiRossi

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“Vorrei solo essere lì dove sei tu. Vorrei solo fidarmi di te ed amarti e stare con te. Solo con te, dentro di te, intorno a te, in tutti i posti concepibili ed in quelli inconcepibili. Mi piacerebbe essere lì dove ci sei tu.”

(Frida Kahlo)

Domenica, 16 febbraio 2020

NUOVO CAPITOLO ?

Ieri Leo ha ricevuto la terribile diagnosi sulla sua gamba, e come possiamo immaginare il suo umore oggi è pessimo; è triste, nervoso, scostante. Con suo padre con riesce a comunicare, con Giulia non si sono più sentiti da quando hanno discusso, e come se non bastasse gli tocca tornare di nuovo in ospedale per un altro esame.
Sul finale riesce a ritrovare un po’ di leggerezza, ma purtroppo solo di superficie.

Buona lettura ?
http://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-193-martedi-3-luglio-2012/

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
http://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

***

"Solitamente si esprime il desiderio, no?".Io non so che desiderio tu abbia espresso quel giorno di quasi 4 anni fa; chissà se è quello che immagino io, o tutta un'altra cosa; ad ogni modo mi auguro tanto che si sia realizzato, e se invece ancora, che ciò possa accadere presto ❤️.

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Samstag, 16. Februar 2019

“Solitamente si esprime il desiderio, no?”.
Io non so che desiderio tu abbia espresso quel giorno di quasi 4 anni fa; chissà se è quello che immagino io, o tutta un’altra cosa; ad ogni modo mi auguro tanto che si sia realizzato, e se invece ancora, che ciò possa accadere presto ❤️.

***

“Sono stato molto fortunato, come anche nei progetti passati, perché essendo ancora molto giovane e avendo ancora tanto da imparare, sono sempre stato affiancato da grandi attori, attori di spessore.
Poi, in questo caso, ho lavorato tanto con Michele Riondino; spesso saremo insieme. Avremo due ruoli completamente opposti, però ecco…, ho avuto la possibilità di osservare, di osservare anche il suo modo di lavorare, e di “rubare” ogni tanto. E poi Michele è molto generoso da questo punto di vista, per cui ne è felice…”.

 

Lunedì, 17 febbraio 2020

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“Come siamo delicati, signorina! Non hai ancora capito che qua dentro stiamo in un ospedale?!”

 

Martedì, 18 febbraio 2020

Mi hai bloccato il cuore sul più bello, e mi hai lasciata col fiato corto a volerti fino alla fine della notte, fino all’inizio del giorno, senza fermarmi un secondo, senza dormire un secondo.
Tu
mi hai condannato per sempre
con la tua unicità del cazzo
e le tue occhiaie uniche
e il tuo tono della voce particolare
e i tuoi modi unici
a non avere scampo,
a cercarti dentro a tutte
le persone che incontro.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

 

Mercoledì, 19 febbraio 2020

La storia di Leo ? (terza serie di Braccialetti Rossi)

***

Chiudi gli occhi, ragazzo
e credi solo a quel che vedi dentro.

 

Giovedì, 20 febbraio 2020

Leone Correani ❤️
Braccialetti Rossi
Serie 1
Episodio 01
Scena 15

Leone Correani -scena 15-

Leone Correani ❤️Braccialetti RossiSerie 1Episodio 01Scena 15#CarmineBuschini#BraccialettiRossi

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Donnerstag, 20. Februar 2020

#CarmineBuschini
#BraccialettiRossi

***

Un mese fa andava in onda la seconda puntata de “La guerra è finita” ?.

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

 

Venerdì, 21 febbraio 2020

“Per me, tutte le ragazze e tutte le persone che continuano a seguirmi tuttora, anche a distanza di tempo, è uno dei regali più belli che potessi chiedere”.

(Carmine Buschini)

 

Sabato, 22 febbraio 2020

Ladies and gentlemen, sono lieta di presentare…Domenico Tripodi e le sue perle ?.#CarmineBuschini #DomenicoTripodi #LiberiDiScegliere #FilmTv #rai1

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 22. Februar 2019

Mr. Domenico Tripodi e le sue perle ?.

***

Sabato, 24 gennaio 2015

“Comunque non vale” mi dice Cris mentre saliamo le scale di casa; lei con in mano i cartoni delle pizze, e io con le mani piene di sacchetti. Abbiamo approfittato dei saldi per comprare un po’ di cose che serviranno al Piscione, tra cui una tutina grigia troppo figa, con la stampa di una corona e con la scritta “Prince”, abbinata a una maglietta identica con la scritta “King” per me.
“Cosa non vale?”
“Mi avevi promesso che avresti cucinato per me.”
“Beh, oggi a pranzo ho cucinato.”
“Pasta all’olio.”
“Eh… era tardi, scusa. Non volevo che svenissi dalla fame. E dopo ti ho pure aperto personalmente la scatoletta di tonno!” esclamo ridendo.
“Ah beh, allora…!”; ride anche lei e mi bacia.
Ormai siamo sul pianerottolo di casa, e all’improvviso realizzo che varcata quella porta Cris è tutta mia. Provo a prendere le chiavi dalla tasca dei jeans, mentre non riesco a staccarmi da lei e il bacio diventa sempre più passionale.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Sabato, 24 gennaio 2015⬅️

❇️Lettura consigliata: Venerdì, 23 gennaio 2015❇️

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Domenica, 23 febbraio 2020

NUOVO CAPITOLO ?
Dopo tanti mesi in ospedale, Leo sta finalmente meglio, e la Lisandri gli ha concesso un weekend di libertà, prima di iniziare gli ultimi tre cicli di chemio post-operatoria. Sarà l’occasione per trascorrere del tempo insieme a suo padre, col quale sta ricostruendo un rapporto di affetto e fiducia, ma sarà anche l’occasione per poter stare liberamente con Cris, senza preoccupazioni (ATTENZIONE: scene ???).

Buona lettura ?
http://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1128-sabato-24-gennaio-2015/

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***

Mattia Lisanti ?

La guerra è finita
Episodio 01
Scena 1

Mattia Lisanti -scena 1-

Mattia Lisanti ?La guerra è finitaEpisodio 01Scena 1#CarmineBuschini#LaGuerraèFinita

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Sonntag, 23. Februar 2020

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

 

Lunedì, 24 febbraio 2020

MR. DOMENICO TRIPODI ?

“In Canada, cu ‘na famigghia come ‘a vostra, amica da sempre, triplichiamo ‘u giru. Abbiamo tutti da guadagnarci”.

***

Carmine Buschini Over Club ha aggiunto 26 nuove foto all’album: Anteprime capitoli “Leo (io non ho finito)”.

   

 

Martedì, 25 febbraio 2020

LEO&CRIS STORY ❤️67❤️

Fare finta di niente.

Fare finta di niente ed andare avanti.

Questo sembrava essere il loro tacito accordo: Leo e Cris non se lo erano detti, non ne avevano parlato, ma non serviva, era come se lo avessero fatto.

A dire il vero, non erano più nemmeno rimasti da soli, dopo quello che era successo il giorno prima; avevano evitato ogni possibilità che ciò si verificasse, consapevoli di quanto potesse essere rischioso.

Fare finta di niente.

Andare avanti.

Continuare come prima.

Essere amici.

Pensare ai Braccialetti, preservare il gruppo, che di catastrofi e scossoni ne aveva già avuti abbastanza e che avrebbe rischiato di crollare in pezzi sotto un altro urto.

Fare finta che quel bacio non ci fosse mai stato.

Fare finta che non l’avessero desiderato da quella notte del temporale o forse ancora prima, da quella mattina a scuola in cui i loro sguardi e le loro vite si erano inesorabilmente incrociate.

Fare finta che non avessero continuato a pensarci da quella volta in sala chemio.

Fare finta che non avessero provato niente; sì era stato bello, ma cosa vuoi che sia: un bacio.

Era stato solo un bacio.

Sì, un bacio vero, ma questo non cambiava le cose.

Non cambiava che erano un gruppo, non cambiava che Cris stava con Vale, non cambiava che certe emozioni erano così grandi da far persino paura.

E allora era meglio fare finta di niente.

Ridere e scherzare insieme, come se nulla fosse.

Parlare d’altro.

Pensare a Rocco.

Girovagare con Toni e Vale per l’ospedale, tutti insieme.

Essere un gruppo.

Fare finta di niente.

 

Mercoledì, 26 febbraio 2020

20 marzo 2013

Studente al Liceo scientifico, 17 anni, proviene da Longiano (Cesena). Dopo un breve trascorso in azienda come Vice Presidente, Federico ha ottenuto questa importante promozione ascendendo al vertice dell’organizzazione di “TUTTA” la Coca-Cola e avrà carta bianca in merito a tutte decisioni aziendali. Ha da subito affermato di voler imprimere un cambiamento significativo: il suo primo impegno, ha dichiarato, sarà lanciare una vera e propria rivoluzione.

“Stiamo lavorando a ritmo serrato, in questo momento non posso rilasciare nessuna informazione, è ancora tutto top secret”, ha commentato il Presidente assediato da stampa italiana e internazionale all’uscita dal suo ufficio. “Presto saprete tutto, ancora qualche giorno di pazienza”.

“Il mondo intero si interroga su quali rivoluzionarie idee potrà mai mettere in pratica un ragazzino 17enne al comando della Coca-Cola”, ha aggiunto Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing di Coca-Cola Italia. “Non possiamo far altro che aspettare e vedere. Ho la sensazione che sarà davvero capace di qualsiasi cosa…”.

Il nuovo Presidente ha diffuso inoltre due video, in cui rende nota al mondo la sua volontà di portare la rivoluzione in Coca-Cola.

Diplomato alla Scuola Media di Savignano, negli ultimi 3 anni ha frequentato il Liceo Scientifico, con ottimi risultati.

In precedenza, è stato compagno di banco alle scuole elementari di una ragazza di cui è tuttora invaghito.

Con un trascorso da volontario presso diverse realtà della sua zona, ha recentemente partecipato al progetto “estate attivi”, per la salvaguardia del mare e del suo ecosistema.

Parla l’italiano (abbastanza bene per uno della sua età) e l’inglese, ed è innamorato di Francesca (che però non se lo fila quanto lui vorrebbe).

Appassionato di pallanuoto e disegni manga, ama il ritrovo del sabato in piazza con gli amici, i pic-nic all’aria aperta, le giornate in spiaggia e le cene in famiglia.

***

C’era una volta…,

dieci anni fa, Carmine con sua sorella Chiara ?.

Giovedì, 27 febbraio 2020

Un mese fa andava in onda la terza puntata de “La guerra è finita” ?.

#CarmineBuschini
#LaGuerraèFinita

 

Venerdì, 28 febbraio 2020

***

Rocco De Angelis -scena 13-

Rocco De Angelis ?Mentre ero viaEpisodio 4Scena 13#CarmineBuschini#MentreEroVia

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 28. Februar 2020

Rocco De Angelis ?
Mentre ero via
Episodio 4
Scena 13

#CarmineBuschini
#MentreEroVia

 

Sabato, 29 febbraio 2020

Mercoledì, 4 luglio 2012

Ho paura.
Questa faccenda della medicazione non mi piace per niente.
Già da bambino era una tragedia farmi medicare quando mi sbucciavo le ginocchia, e non poteva toccarmi nessuno.
Solo la mamma.
Una volta, quando andavo in seconda elementare, a ricreazione mi ero scorticato un braccio cadendo dall’altalena, ma non avevo permesso né alla maestra né alla bidella di avvicinarsi, e alla fine avevano dovuto chiamare la mamma perché continuavo a sanguinare, sporcando dappertutto. E lei stessa non è che avesse vita facile con me quando doveva medicarmi, perché non stavo fermo e urlavo, spaventando a morte la vicina anziana del secondo piano. E quelle, alla fine, erano solo ferite superficiali.
Questa è una ferita chirurgica, con dei punti, e l’altro giorno quando Laura me l’ha medicata, è stata durissima riuscire a non piangere. Solo l’orgoglio mi ha salvato dal farlo, ma oggi non lo so se il mio orgoglio sarà abbastanza. Sono già a pezzi di mio, la notte fatico a dormire, la gamba mi fa male, e lunedì è sempre più vicino.
“Sei agitato?” mi domanda papà poggiandomi la mano su un ginocchio, fermandomi così dal muovere nervosamente la gamba avanti e indietro.
“Eh?! Certo che no!” gli rispondo io con sicurezza. “Non sono mica un piscione!”.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Mercoledì, 4 luglio 2012⬅️

❇️Lettura consigliata: Martedì, 3 luglio 2012❇️

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Domenico Tripodi ?
Liberi di scegliere
Scena 15

Domenico Tripodi -scena 15-

Domenico Tripodi ?Liberi di scegliereScena 15.#CarmineBuschini#LiberiDiScegliere

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Samstag, 29. Februar 2020

#CarmineBuschini
#LiberiDiScegliere

 

Domenica, 1 marzo 2020

NUOVO CAPITOLO ?
Leo torna in ospedale per la medicazione alla gamba, ma non è molto ben disposto, soprattutto nei confronti di Ulisse, con cui qui ha a che fare per la prima volta, e che non gli ispira molta sicurezza. Un’altra dura prova sarà dire a Mattia quello che gli sta succedendo, ma sa che non può più rimandare. Con suo padre, invece, comunicare è sempre più difficile.

Buona lettura ?
http://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-194-mercoledi-4-luglio-2012/

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***

Qualche giorno fa vi ho chiesto qual è il vostro personaggio preferito tra quelli interpretati finora da Carmine (escluso Leo perché troppo amato ed Enrico perché poco conosciuto).

Il vincitore indiscusso è DOMENICO con il 59% dei voti ?!

Seguono:

Mattia 26%

Rocco 11%

Filippo 4%

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ?.

Lunedì, 2 marzo 2020

Carmine Buschini racconta Leo (seconda stagione di Braccialetti Rossi)

Momento *nostalgia*: Carmine ci parla di Leo nella seconda stagione di Braccialetti Rossi ❤️#CarmineBuschini#BraccialettiRossi

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 2. März 2018

Carmine Buschini racconta Leo (seconda stagione di Braccialetti Rossi)

Momento *nostalgia*: Carmine ci parla di Leo nella seconda stagione di Braccialetti Rossi 

#CarmineBuschini
#BraccialettiRossi

Martedì, 3 marzo 2020

Carmine Buschini e Lisa Granuzza di Vita, sua compagna del corso di Recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, durante un’esercitazione di regia sul film “American Beauty”.

***

Un mese fa andava in onda la quarta e ultima puntata de “La guerra è finita” ?.

 

Mercoledì, 4 marzo 2020

Leoncino tribute ❤️

Video dedicato al bimbo di Leo e Cris ?

***

Filippo Gravina scena 14

Filippo Gravina ?Il Capitano MariaEpisodio 2Scena 14#CarmineBuschini#IlCapitanoMaria

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Mittwoch, 4. März 2020

Filippo Gravina ?
Il Capitano Maria
Episodio 2
Scena 14

#CarmineBuschini
#IlCapitanoMaria

 

Giovedì, 5 marzo 2020

Intervista a Carmine, ospite a Rai Gulp (2015)

 

Venerdì, 6 marzo 2020

ROCCO&SARA STORY ?13?

Rocco non ci poteva credere: adesso che finalmente le cose con Sara si erano assestate e che tra loro andava tutto bene, ci si metteva suo padre a creargli dei problemi, trattandolo male senza motivo e urlandogli addosso! D’accordo, aveva invaso la casa con sacchi pieni di vintage comics, ma non era certo la prima volta che portava in casa delle cose da barattare che non voleva tenere giù, nel suo deposito, perché poco sicuro per gli oggetti di valore. E poi se ne sarebbe comunque liberato al più presto, non c’era mica bisogno di arrabbiarsi così, no?

Probabilmente era di cattivo umore per qualcos’altro e se l’era presa con lui. Sì, era sicuramente così, non poteva essere altrimenti. Ma non era mai successo, e questo lo turbava molto; in più lo preoccupava il pensiero che forse era nervoso per qualche motivo davvero serio. Problemi sul lavoro? Problemi con Monica?

Rimuginò su questo per tutta la mattina, senza prestare troppa attenzione alle lezioni, tanto che la professoressa di inglese dovette richiamarlo più volte, e quando finalmente l’ultima campanella suonò, si disse che c’era solo un modo per raddrizzare quella giornata storta: vedere Sara e passare del tempo con lei.

Riuscì a intercettarla all’uscita da scuola. Ormai sapeva a memoria i suoi orari e i tragitti che faceva, senza contare che lui con la bici era un fulmine; ci mise pochissimo tempo per raggiungerla, arrivando in gran velocità e tagliandole la strada.

“Rocco, ma che ci fai qui?!” gli domandò lei sorpresa.
“Non ho più l’età per queste cose!” esclamò lui ridendo, mentre riprendeva fiato. “Volevo fare colpo!”.
Sara lo guardò divertita e incrociò le braccia. “Fare colpo in cambio di cosa?”
“Vorrei stare un po’ con te oggi. Ti va se ce ne andiamo al lago?”.
Lei sorrise, ma poi scosse la testa. “Ho terapia e poi devo fare una cosa per scuola.”
“Va bene…”; Rocco annuì e rimontò in sella alla bici. “Possiamo fare domani, allora” le disse mentre si allontanava, sperando così di farle cambiare idea.
“E vai via così?” gli chiese lei delusa. “Ti arrendi subito?! Vai a casa! Vai a casa!”.
Beh, sembrava che il suo piano stesso funzionando; sorrise e tornò indietro, accostandosi a lei.
“Non ci torno a casa…”; non aveva nessunissima voglia di incorrere in un’altra sfuriata di suo padre. “Avevo solo voglia di stare un po’ con te” mormorò avvicinandosi di più, poggiando la fronte contro la sua.
“Il tuo modo per convincermi è farmi sentire in colpa?” gli domandò lei allontanandosi un po’.
“No, scusa…, è che stamattina mio padre se l’è presa con me. Così, per una cazzata… Non lo fa mai. Non ci sono abituato.”
“Benvenuto nel mio mondo!” esclamò allora lei con un sorriso sarcastico.

E all’improvviso lui si sentì un po’ uno stupido a farsi rovinare la giornata da un malumore passeggero di suo padre, quando Sara invece sembrava non avere nessuno capace di starle vicino e di capirla, a parte lui. Le rivolse un sorriso dolce e poi l’attirò a sé, infilando la mano tra lo zaino e la sua schiena per poterla stringere forte, mentre anche lei lo abbracciava stretto.
“Allora domani stiamo insieme?” le domandò tenendola ancora a sé. “Ti va?”
“Sì…” rispose lei felice. “Mi va”.
E Rocco sperò che domani arrivasse il più in fretta possibile.

 

Sabato, 7 marzo 2020

Carmine Buschini in “Me against the world”

***

Sabato, 11 giugno 2016

Vent’anni.
Mi sembra di averne vissuti almeno il doppio, se non di più.
E come succede da qualche anno a questa parte, questo giorno mi provoca emozioni completamente contrastanti.
Quattro anni che non c’è più la mamma.
Tre anni che non c’è più Davide.
Due anni dall’8% -e qualche giorno prima se n’è andato anche Nicola-.
L’anno scorso, invece, è andato tutto bene, anche se fino alla fine ero terrorizzato all’idea di festeggiare. È stato un compleanno normale, dopo tanto tempo. Anzi no, è stato straordinario, perché c’erano quasi tutte le persone che amo, e perché un mese prima era arrivato Lui, a dare un senso a ogni cosa.
E poi, beh…, è stato anche il mio primo compleanno fuori dall’incubo della Bestia; anche se fuori del tutto non lo so se riuscirò mai a sentirmici.
È complicato.
In fondo a me resta sempre quella paura latente che le cose possano precipitare di nuovo, da un momento all’altro, soprattutto in giorni come questi, in cui aspetto i referti degli ultimi esami.
È una paura che riesco a tenere bene a bada, che non mi condiziona la vita, che mi permette di essere felice lo stesso, però c’è, e Gerry dice che sarebbe sbagliato fare finta che non ci fosse. È naturale che ci sia e devo conviverci. Ha detto addirittura che devo volerle bene, a questa paura. Sì, ha detto proprio così: volerle bene; perché è anche grazie a lei che vivo la mia vita al meglio, con consapevolezza, senza sprecarne un giorno.
Vent’anni.
Ma sul serio sono solo venti?

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Sabato, 11 giugno 2016⬅️

❇️Lettura consigliata: I capitoli 2016 e Giovedì, 11 giugno 2015 ❇️

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***

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“Informazione sbagliata: io ero cattivo pure prima!”

 

Domenica, 8 marzo 2020

NUOVO CAPITOLO ?
Leo compie vent’anni, e inevitabilmente viene preso un po’ dall’”ansia da compleanno”; quest’anno, però, l’Universo ha deciso di risarcirlo un po’ per i compleanni passati, e sarà una giornata piena di bellissime sorprese!

Buona lettura ?
http://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1632-sabato-11-giugno-2016/

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***

Lo sai che ti amerò
fino alla fine dei tempi,
quando non lo saprai,
quando neanche io lo saprò.
Lo sai che ti amerò
senza scrupoli e ripensamenti,
senza tornare indietro mai,
ché indietro non ci sono tornata
da quando ho incontrato i tuoi occhi
e tu hai incontrato i miei
e si sono scontrati
e si sono capiti
e si sono piaciuti.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

 

Lunedì, 9 marzo 2020

Leone Correani -scena 16- Braccialetti Rossi

Leone Correani ❤️Braccialetti RossiSerie 1Episodio 01Scena 16#CarmineBuschini#BraccialettiRossi

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Montag, 9. März 2020

Leone Correani ❤️
Braccialetti Rossi
Serie 1
Episodio 01
Scena 16

#CarmineBuschini
#BraccialettiRossi

***

Vorrei prendere tra le dita l’universo
come si prende un fiore di campo
e con tutto l’universo tra le mani
andare incontro a te
come fanno i bambini
quando vanno incontro alla gioia.

(Fabrizio Caramagna)

 

Martedì, 10 marzo 2020

MR. DOMENICO TRIPODI ?

GAETANO: “È tuttu u iornu che chiamo e Teresa non mi risponde. È strana tua sorella, eh?!”

DOMENICO: “È fatta così. Vedrai che quando vi sposate…, s’aggiusta la testa!”

 

Mercoledì, 11 marzo 2020

“Non so dove sarò tra un anno, che farò, se tutto questo esisterà ancora, so solo che al momento è una delle cose più preziose che ho e che più mi rende felice”.

Così scrivevo io, esattamente un anno fa, in occasione dei due anni dalla nascita di Carmine Buschini Over Club; oggi di anni ne sono passati tre, e “tutto questo” esiste ancora ed è più vivo e brillante che mai.

Nonostante sia passato quasi un anno dall’ultima volta che ho incontrato Carmine, nonostante spesso io soffra tantissimo per questa lontananza e per i suoi silenzi prolungati (però, magicamente, riesce sempre a stupirmi e a regalarmi momenti di pura gioia quando meno me lo aspetto), nulla in me è mutato, e anzi, forse è diventato ancora più forte e più vero.

In questo anno in cui l’ho visto meno e mi è mancato di più, ho avuto l’ennesima prova che non è una di quelle passioni che vanno via così, alla leggera, che scemano fino a scomparire senza che nemmeno te ne accorgi.

No.

È un fuoco che continua ad ardere, che sempre si rinnova, è l'”innamoramento” che è diventato “amore maturo”, ma che allo stesso tempo continua a emozionarmi come il primo giorno, come se fosse la prima cotta di una ragazzina.

L’Over Club altro non è che lo scrigno di tutte queste emozioni, sotto tutte le forme possibili e immaginabili, e ciò che lo rende ancora più speciale è il poterlo condividere ogni giorno con tutti voi, da quando mi sveglio a quando vado a dormire.

Spero tanto che ci ritroveremo ancora insieme, tra un anno, a festeggiare un nuovo traguardo, ma intanto quello che davvero conta è godersi il viaggio. E vi assicuro che io mi sono goduta ogni giorno.

Ogni singolo, emozionante, pazzesco, esaltante, sconvolgente, giorno di questi 1096 ♥️.

 

Giovedì, 12 marzo 2020

LEO&CRIS STORY ❤️68❤️

“Ciao Ulisse” disse Leo fermandosi, seguito dagli altri Braccialetti, dopo che Ulisse li aveva salutati.

“Vi volevo presentare una nuova arrivata” rispose l’infermiere avvicinandosi con una ragazzina di circa dieci, undici anni. “Alina.”

“Ciao!” esclamò Cris sorridendo, mentre anche Leo, Vale e Toni le sorridevano e alzavano una mano in segno di saluto.

“Lei condividerà la stanza con Rocco…”

“Con Rocco?!” chiese Leo sorpreso. “Ma è una femmina!”

“Decisione dell’amministrazione” gli rispose Ulisse allargando le braccia. “Il reparto delle ragazze era tutto pieno…”.

Leo allora ridacchiò, e Cris si chinò verso di lui. “Comunque si dice una ragazza, non una femmina!” puntualizzò avvicinandosi molto, e lui scosse la testa sorridendo. “E tu che hai fatto alle mani?” domandò poi Cris ad Alina, notando che aveva entrambe le mani fasciate.

“C’è stato un incendio in cucina, a casa sua…” le rispose Ulisse. “Niente di grave, eh?! Un’ustione leggera. Pochi giorni e torna a casa”.

Ulisse venne poi chiamato da un’altra infermiera e si allontanò, e i Braccialetti decisero di proseguire per andare a fare un giro agli Ulivoni.

“Ciao Alina” le sorrise Cris, salutandola per poi avviarsi, e lo stesso fecero Vale e Toni.

“Ciao” li salutò lei; ma quando a salutarla fu Leo, lei gli sorrise e rispose al suo saluto chiamandolo per nome. “Ciao Leo”.

Lui frenò bruscamente con la carrozzella e tornò indietro, perplesso. “Scusa ma… chi ti ha detto il mio nome?”

“Sei famosissimo qua dentro”.

Quella risposta non lo convinse al 100%, ma prima che potesse chiederle altro, intervenne Ulisse che la chiamò per accompagnarla in camera, lasciando Leo ai suoi dubbi.

 

Venerdì, 13 marzo 2020

La storia di Leo ? (completa!)

Tutta la storia di Leo, dalla prima alla terza serie di Braccialetti Rossi

***

Domenico Tripodi scena 16 -Liberi di scegliere-

Domenico Tripodi ?Liberi di scegliereScena 16.#CarmineBuschini#LiberiDiScegliere

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Freitag, 13. März 2020

Domenico Tripodi ?
Liberi di scegliere
Scena 16

#CarmineBuschini
#LiberiDiScegliere

 

Sabato, 14 marzo 2020

Lunedì, 30 luglio 2012

Sono devastato.
Non ho più i miei capelli.
Non riesco a smettere di piangere.
Stanotte ho dormito solo due ore.
Pensavo ai miei capelli che cascavano sulle mie spalle, sul lavandino, sul pavimento, e mi sembrava di sentire ancore il ronzio della macchinetta che li tagliava via, tagliando via per sempre anche una parte di me che non tornerà, nemmeno quando i capelli ricresceranno.
E piangevo.
Pensavo a tutte le cose che sto perdendo per colpa della Bestia.
E piangevo.
Pensavo a quanti cazzo di giorni sono che sono chiuso in questa stanza.
E piangevo.
E poi pensavo al fatto che non ho alternativa, che se voglio sopravvivere devo farmi andar bene tutto questo schifo: la prigionia, la chemio, gli intrugli, l’operazione e tutto il resto.
E piangevo ancora.
E mi girano le palle a elica all’idea di non avere alternativa, di non avere scelta.
E mi manca la mia vita, e mi manca la libertà, e la mamma, e Giulia, e i miei amici.
E mi manca papà.
Mi manca perfino Asia, anche se la vedo praticamente tutti i giorni.
Mi manca la nostra normalità.
E non riuscivo proprio a smettere di piangere.

➡️ Domani il nuovo capitolo di “Leo (io non ho finito)”: Lunedì, 30 luglio 2012⬅️

❇️Lettura consigliata: 27/28/29 luglio 2012❇️

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
https://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

***

Ti do la mia memoria, così
quando non basta la tua,
saprai distinguere ancora i diamanti.

 

Domenica, 15 marzo 2020

I ragazzi di Braccialetti Rossi parlano l'uno dell'altro ❤️.

Momento *nostalgia*I ragazzi di Braccialetti Rossi parlano l'uno dell'altro ❤️.#CarmineBuschini#BraccialettiRossi

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Sonntag, 15. März 2020

Momento *nostalgia*
I ragazzi di Braccialetti Rossi parlano l’uno dell’altro ❤️.

#CarmineBuschini
#BraccialettiRossi

***

NUOVO CAPITOLO ?
Leo è parecchio giù: ieri ha trovato il coraggio di rasarsi i capelli per la prima volta, ma non è per niente facile fare i conti con le conseguenze emotive di questo gesto e con le perdite che inevitabilmente continuano a sommarsi, una dopo l’altra.

Buona lettura ?
http://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-220-lunedi-30-luglio-2012/

Sul sito web www.carminebuschinioverclub.it trovate tutti i capitoli pubblicati finora
http://www.carminebuschinioverclub.it/leo-io-non-ho-finito/

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ROCCO&SARA STORY ?14?

Domani per fortuna era arrivato, dopo un’attesa interminabile. Quella notte Rocco aveva faticato molto a prendere sonno: non solo suo padre aveva fatto un’altra sfuriata per i fumetti, ma aveva inveito contro di lui, urlando per la bicicletta che aveva barattato per Sara e blaterando di cose assurde, del tipo che Monica e Sara erano diverse da loro, che venivano da un altro pianeta, che erano abituate ad avere quello che volevano, usando le persone, e quando lui si era permesso di dire che erano tutte cazzate, gli aveva pure dato uno schiaffo!
Uno schiaffo!
Non era mai successo in tutta la sua vita.
Mai.
Lì per lì ne era rimasto quasi shockato e non era riuscito a dire nulla. Poi suo padre gli aveva chiesto scusa, lui gli aveva risposto che ormai aveva diciott’anni, e che quindi non poteva più dirgli cosa fare, e se n’era andato a letto, trattenendo la rabbia e le lacrime, ma non riuscendo a chiudere occhio fin quasi all’alba.
Sara invece aveva dormito bene: le cose con sua madre cominciavano a migliorare, aveva finalmente trovato un’amica con cui poter condividere gioie e ansie quotidiane, e per quanto riguardava i suoi disturbi alimentari era sulla buona strada per risolverli del tutto.
E poi aveva Rocco.
Rocco che la rendeva immensamente felice e con cui si sarebbe vista per pranzo, lungo il fiume, e non vedeva l’ora che arrivasse quel momento.
Stava proprio andando lì, dov’era l’appuntamento, quando se lo ritrovò quasi addosso, dopo essere arrivato di corsa con la sua bici e aver frenato bruscamente, sterzando. A guardar bene, però, quella non era la sua bici, era diversa, e quando lui scese e gliela indicò con la mano, come a volergliela mostrare, lei non poté fare a meno di rivolgergli uno sguardo perplesso.
“Cambi biciclette come le magliette?!”
“No” gli rispose lui ridendo e indicando la propria bici, parcheggiata poco lontano. “La mia è lì… Questa è per te… Me l’avevi chiesto, e io…”.
Sara non poteva crederci: le aveva procurato davvero una bici.
Davvero!
Non riuscì a trattenere un’esclamazione di gioia, e poi si precipitò a montare in sella, senza sapere cosa dire e senza riuscire a contenere l’euforia.
“Ti avevo fatto una promessa…” concluse Rocco un po’ imbarazzato. “Non dirmi che stavi scherzando…!”
“No no no no no!” gli rispose lei, al settimo cielo. Ecco qual era la sorpresa di cui le aveva scritto nel messaggio stamattina!
“Ah ok. Neanch’io… Si mantengono le promesse…”; Rocco era sempre più imbarazzato e improvvisamente il colletto della maglietta gli sembrava troppo stretto, come gli succedeva ogni volta che qualcosa lo metteva a disagio. “È così che si fa…, tra…”
“Tra?” lo incalzò Sara con tono divertito. Era troppo carino tutto imbarazzato, mentre arrossiva e si accarezzava il collo, ed era bellissimo pensare che stava così per lei.
“Tra due che stanno insieme…” le rispose Rocco imbarazzatissimo, avvicinandosi.
“Grazie” disse lei sorridendo e poggiandogli una mano sul collo per farlo avvicinare di più. “Ma anche se dicevi… tra due innamorati andava bene lo stesso. Forse anche meglio” aggiunse poi poggiando la fronte contro la sua, e guardandolo negli occhi prima di chiuderli e baciarlo.

 

Lunedì, 16 marzo 2020

“Perché da soli non siamo niente! Insieme siamo una cosa sola”.

In un momento difficile come quello che tutti stiamo attraversando, il messaggio di Unione e di Speranza che ci hanno trasmesso i Braccialetti, appare più attuale e più vero che mai: solo uniti ce la possiamo fare, solo prendendoci cura gli uni degli altri, ma soprattutto senza mai perdere il sorriso e la gioia di vivere ?❤️!

Io e la mia amica Marianna di @ruffinobuschini.fc abbiamo pensato di unirci per fare passare questo messaggio, e ci farebbe molto piacere se anche voi vi uniste a noi, i più numerosi possibili!

? Pubblicate il post nei vostri profili oppure nelle vostre storie! E non dimenticate di aggiungere gli hashtag #Watanka e #AndràTuttoBene

?Menzionate entrambe le pagine, e noi ricondivideremo tutto nelle nostre storie!

Diffondiamo e mettiamo in circolo quanto di più bello #BraccialettiRossi ci ha lasciato: #IlBeneSiAvvera ❤️❤️❤️!

“Tutto è più grande e più vero solo se possiamo condividerlo con gli altri”.

#Watanka
#AndràTuttoBene

***

Per ringraziare i 60000 follower sulla sua pagina Facebook, Carmine aveva fatto una diretta in cui rispondeva alle loro domande.

 

Martedì, 17 marzo 2020

Intervista a Carmine Buschini e Andrea Bosca per Costume e Società

Intervista a Carmine Buschini e Andrea Bosca per Costume e Società#CarmineBuschini#AndreaBosca

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Dienstag, 17. März 2020

Intervista a Carmine Buschini e Andrea Bosca per Costume e Società

#CarmineBuschini
#AndreaBosca

 

Mercoledì, 18 marzo 2020

Carmine Buschini: strada facendo…

A dicembre 2019 diventa Ambasciatore Telethon e partecipa a “Festa di Natale”, il programma-varietà di raccolta fondi andato in onda in prima serata su Rai 1 il 14 dicembre, raccontando il dietro le quinte attraverso le Instagram stories dell’account Telethon, con incursioni e interviste ai vari ospiti della serata.

In seconda serata lo ritroviamo poi nel nuovo e insolito ruolo di “valletto” a “Talenthon”, varietà inserito nella maratona per la raccolta fondi Telethon, condotto da Paolo Belli.

 

Dal 13 gennaio al 3 febbraio 2020 è tra i protagonisti della fiction “La guerra è finita”, trasmessa da Rai 1, prodotta da Palomar e diretta da Michele Soavi; le riprese si sono svolte a Reggio Emilia e dintorni da maggio ad agosto 2019.

“La guerra è finita” è ambientata nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e racconta le storie delle persone sopravvissute ai campi di concentramento, che si trovano adesso a dover ricostruire la propria vita.

Carmine interpreta Mattia Lisanti, un giovane ex soldato della Guardia Repubblicana, che non ha mai capito fino in fondo di cosa faceva parte.

“In assenza di punti di riferimento, spesso e volentieri li si cerca, forse anche disperatamente. Lui è ancora piccolo, è ancora giovane, e forse anche incapace di badare completamente a se stesso; avendo bisogno di far parte di qualcosa, di sentirsi parte di qualcosa, forse ha scelto la prima cosa che gli è sembrata più semplice”; così Carmine ha descritto il proprio personaggio.

Finita la guerra, Mattia è costretto a scappare, essendo ricercato come tutti gli appartenenti alle milizie fasciste, e trova rifugio nella tenuta Terenzi, dove presto arriveranno anche Davide (Michele Riondino) e Giulia (Isabella Ragonese) per accogliere bambini e ragazzi ormai liberi dai campi di concentramento ma senza un posto dove andare.

Mattia si integrerà nella comunità e finirà anche con l’innamorarsi di Miriam (Juju Di Domenico), una ragazza ebrea che è però all’oscuro del passato di Mattia; grazie a lei e alla convivenza con gli altri ragazzi ebrei, Mattia inizierà a porsi delle domande e a mettere in discussione tutto quello in cui credeva (o, meglio, pensava di credere), ricercando la propria verità e la propria identità, non senza tormenti interiori e sensi di colpa.

Mattia è un personaggio variegato, complesso, con un ruolo incisivo nella storia, e ancora una volta Carmine si è ritrovato a raccontare un tema non facile, interpretando un personaggio dalla vita travagliata. Le emozioni, com’era prevedibile, sono state davvero profonde e travolgenti, come sempre; ma molte sono state anche nuove, perché nuovo è questo personaggio, e nuove sono anche alcune micro-espressioni di Carmine, alcune gestualità, alcuni sospiri, seppure la sensazione di “riconoscerlo” resti sempre presente.

***

Che cosa leggono i Braccialetti?

Momento *nostalgia*:Che cosa leggono i Braccialetti?#CarmineBuschini#BraccialettiRossi

Gepostet von Carmine Buschini Over Club am Mittwoch, 18. März 2020

Momento *nostalgia*:
Che cosa leggono i Braccialetti?

#CarmineBuschini
#BraccialettiRossi

 

Giovedì, 19 marzo 2020

L’amore tra Leo e la sua mamma va oltre tutto, ed io ho provato a raccontarlo: attraverso i suoi ricordi e attraverso tutte le “lezioni d’amore” che lei gli ha insegnato.

 

 

Venerdì, 20 marzo 2020

“Ho iniziato a suonare la chitarra a dodici anni; quella per la musica è una passione che è cresciuta negli anni e ultimamente si è aggiunta anche quella per il canto. È un mondo personale che uso per raccontarmi. La musica a volte riesce a dire più delle parole, quindi quando sono giù di morale, la prima cosa che faccio è prendere la chitarra e suonare…; altre volte mi capita anche di suonare per gli altri…, per stare in compagnia. Non si sa mai, magari insieme alla recitazione potrei un giorno cimentarmi anche con la musica…; di sicuro è qualcosa che non abbandono, in quanto la sento parte di me”.

(Carmine Buschini)

 

 

Domenica, 22 marzo 2020

14 aprile 2013

C’era una volta… ?

 

Martedì, 31 marzo 2020

LEO&CRIS STORY ❤️69❤️

Toni era preoccupato: non riusciva più a comunicare con Rocco.

Leo, in realtà, non sapeva nemmeno dire se ci avesse mai davvero creduto a quella storia; era talmente assurda!

Certo però che di robe assurde nella sua vita glien’erano capitate un bel po’, e certo che Toni aveva sempre dimostrato di sapere cose che i comuni mortali non sapevano.

“E non ti era mai successo prima?” gli chiese Vale.

“No, mai” gli rispose Toni sconsolato.

“Cosa può significare?” domandò Leo deglutendo; vera o no, quella faccenda di Rocco lo turbava più di quanto volesse ammettere.

“Eh… non lo so” rispose Toni voltandosi verso di lui; era seduto sulla ruota della sua carrozzella e Leo gli teneva una mano sulla spalla: meglio evitare che cascasse per terra e si spaccasse di nuovo la gamba che ormai era quasi guarita. “Però…, ormai sono quasi ventiquattro ore che non non sento più la voce di Rocco. Forse dovrei dirlo alla Lisandri. Eh?”

“Sì… È la persona giusta!” esclamò Leo con tono sarcastico. “Sì, vai lì e dici: senta, io prima parlavo con Rocco, adesso però non ci riesco più… Lei ci crede?!”

“Non sei spiritoso, Leo!” ribatté Cris infastidita.

“Cris ha ragione” intervenne Vale. “Non è il momento di scherzare”.

“E certo!” pensò Leo tra sé e sé. “Ti pareva se il cavaliere dall’armatura scintillante non scendeva in campo per difendere la sua dama!”.

“Oh!” disse alzando la voce. “Ma c’è una volta, e dico una, in cui per te Cris non ha ragione?! O ti darebbe le vertigini dire che ha torto, eh?!”.

Cris sbuffò e si girò dall’altra parte, mentre Toni sospirava e allargava le braccia,: “Ma che fate, litigate?”

“Lui provoca” puntualizzò Vale distogliendo lo sguardo.

“Ragazzi, parliamo di Rocco” disse Cris, che non riusciva a reggere tutta quella tensione tra Leo e Vale, ben consapevole di esserne la causa. “Anch’io voglio parlare con la Lisandri.”

“Vai, vai!”; Leo sorrise beffardo, dando a Toni una pacca sulla spalla. “Vai con Toni! Andate! E poi… mi fai sapere se vi ascolta…, ok?”

“Certo che ci andiamo!” esclamò Cris alzandosi e guardandolo come se volesse fulminarlo. “Vero, Toni?”

“Eccomi!”.

Toni raggiunse Cris e si allontanarono in fretta, lasciando Leo e Vale da soli.

Leo faceva molta fatica a guardare il suo amico negli occhi; era come se temesse che Vale potesse leggergli in faccia quello che era successo il giorno prima con Cris.

“Che c’è?!” disse con tono scontroso, notando che Vale lo stava fissando. “Perché mi guardi?!”

“Stai sempre lì a ribattere quello che dice Cris.”

“E allora?! Chi è, the Queen Elisabeth, che non si può criticare?!”

“Quello che non capisco è come fa a non mandarti a quel paese e a restarti amica!”

“È la tua ragazza, mica la mia” ribatté lui togliendo il freno alla carrozzella per andarsene; se fosse rimasto ancora lì, avrebbe finito col dirgli tutto.

Ma Vale gli si parò davanti, bloccandogli il passaggio. “Senti Leo… Non dovevamo mettere su un gruppo, anche per Davide?” gli domandò mentre Leo ancora non si decideva a guardarlo negli occhi. “Invece di stare qui a litigare, andiamo in palestra a suonare!”

“Non lo so se mi va…” gli rispose lui secco. “Mentre Rocco sta così.”

“Era per fare una cosa insieme. Davide ci sarebbe stato”; vero: Davide ci sarebbe stato; Leo annuì deglutendo e sospirò, mentre Vale gli esponeva la sua idea: “Io al piano, tu alla chitarra, Toni alla batteria… e Cris a cantare.”

“Perché, tu suoni il piano?” gli domandò sorpreso.

“Sì, ho fatto quattro anni.”

“E Cris canta?!”

“Non l’hai mai sentita?”.

Leo sorrise, divertito dall’immaginare loro quattro in questa band improvvisata: “Eh, no, è che… a me le serenate non le fa: le riserva tutte a te”.

E bastò quella battuta per rompere la tensione: scoppiarono entrambi a ridere e cominciarono a stuzzicarsi e a fare la lotta per finta, finché un medico di passaggio non li richiamò.

“Allora?! Cosa facciamo qui?! Tornate in ospedale! Subito!”

“Ma quale ospedale?!” protestò Vale mentre si avviavano. “Questo è un carcere!”.

 

Mercoledì, 1 aprile 2020

Promettimi che prima di dormire,
qualche volta, non tutte le sere,
ti innamorerai,
e o poco o tanto, non ti accontenterai.

Promettimi che prima di pesare
il prossimo passo e pensare se vale,
ti ricorderai di sentire dentro cosa vuoi.

Voci di miele da ricordare.

Risalire.

E come marinai nel mare,
non sentirne il confine.

Non sentirne il confine.

 

Venerdì, 3 aprile 2020

C’era una volta…

Carmine a 14 anni ??

 

 

Martedì, 7 aprile 2020

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“Beh… veramente non ho un gruppo. Cioè.., ce l’avevo, ma poi… ho litigato con tutti!”

 

Giovedì, 9 aprile 2020

GRANDE NOTIZIA BUSCHINER ??!

? Da domani, 10 aprile, gli episodi di Braccialetti Rossi saranno di nuovo disponibili su RaiPlay, rendendo tutto molto più comodo anche per chi non possiede i DVD! ?

Questo ritorno arriva proprio al momento giusto, dato che sabato 11 aprile avrà luogo l’evento organizzato da me e dalla mia amica Marianna di @ruffinobuschini.fc : “WATANKER -lontani ma uniti-“, durante il quale rivedremo tutti insieme un episodio della terza serie che sceglieremo entro domani sera!

Perfetto, no?!

Non mancate, e passate parola!!!

 

 

Domenica, 12 aprile 2020

MR. DOMENICO TRIPODI 🖤

“Tere’, va’ a casa!”

 

 

Martedì, 14 aprile 2020

“Ho iniziato un po’ per caso; diciamo che è iniziato tutto in maniera molto veloce. È durante la terza stagione di Braccialetti Rossi che ho capito e ho deciso che comunque sia volevo fare questo, di mestiere. È una passione molto, molto, più grande delle passioni che si possono avere in generale. Mi piace, nel mio piccolo, riuscire a trasmettere qualcosa di positivo”.

(Carmine Buschini)

 

 

Venerdì, 17 aprile 2020

LEO&CRIS STORY ❤️70❤️

È incredibile quanta roba si possa accumulare in pochi mesi.

A questo pensava Cris mentre cominciava a raccogliere le proprie cose e ad infilarle dentro al borsone nero: il giorno dopo avrebbe lasciato l’ospedale.

Per ogni oggetto che metteva via, si sentiva mancare il respiro un po’ di più. Era felice di essere guarita, ma all’idea di tornare alla sua vita di “prima” si sentiva soffocare.

Aveva paura di tornare a vivere con i suoi genitori…, anzi, “dai” suoi genitori, perché “con” loro non si ci era mai

sentita, e perché quella casa troppo grande e troppo bella non l’aveva mai sentita davvero sua: si era sempre sentita come un’ospite, là dentro, e spesso addirittura un’ospite indesiderata.

Fuori posto.

 

Dissonante.

Con gli anni aveva imparato a passare sempre più inosservata, a scivolare sempre più leggera per i lunghi corridoi, tra le tende eleganti e i quadri preziosi, a rendersi sempre più trasparente, sempre più invisibile, sempre di più, fin quasi a scomparire davvero.

Quasi.

Perché poi era successo “qualcosa”, e non era più scomparsa.

Era cominciato il processo inverso ed era tornata a prendere una forma e una sostanza.

Ed era stato così “doloroso”.

Ma un giorno, senza sapere dire quando il cambiamento fosse davvero avvenuto, si era svegliata e si era accorta di sentirsi piena e viva come mai si era sentita prima di allora: finalmente “se stessa”; di certo, però, avrebbe saputo dire con precisione quando il cambiamento aveva avuto inizio: quella mattina in cui Leo era piombato in aula e nella sua vita, con lo stesso identico entusiasmo, trascinandola in quel mondo fatto di sorrisi, di risate, di fughe notturne tra i corridoi dell’ospedale, di strani motti pronunciati con tono solenne, di paure affrontate, di braccialetti rossi preziosi come medaglie al valore, di coraggio, di fiducia, di amicizia, nonostante le incomprensioni, i litigi, i musi lunghi; nonostante tutto.

Ed era stato come capire finalmente il significato vero di “famiglia”.

Ed era stato come appartenere finalmente a qualcosa.

A qualcuno.

E adesso tutto questo stava per finire.

E lei non riusciva ad accettarlo.

 

 

Sabato, 18 aprile 2020

Ci si abitua in fretta alle cose belle, e io mi sono abituata in fretta ad averti nella mia vita.

Mi sono abituata a vederti spesso -non dico ogni volta che ne avessi bisogno, questo no, ma spesso- e non puoi immaginare quanto tu mi sia mancato in quest’anno che è appena trascorso senza poterti incontrare.

Parlo di odori, gesti, percezioni, toni di voce, sorrisi, contatto.

Parlo di cose che non si possono avere attraverso uno schermo; queste cose mi sono mancate da togliere il fiato, ma al tempo stesso non ti ho sentito lontano un solo giorno, perché da quando sei entrato nella mia vita, ti sei preso uno dei posti d’onore, e non sembri per nulla intenzionato a cederlo.

E allora, anche se ci sono miriadi di cose che di te mi mancano, ce ne sono altrettante che ho e che nessuno -nemmeno tu- né tantomeno il tempo o la distanza, potranno togliermi.

Certo, è triste quest’anno non poterti fare gli auguri di persona né farti avere il mio regalo, che però c’è, chiuso nell’armadio, attendendo giorni migliori; è triste non poterti fare avere la torta fatta per te, però una torta, nel mio frigo, c’è. L’ho fatta lo stesso, anche se tu non potrai mangiarla; l’ho fatta perché mi manca cucinare per te, l’ho fatta per sentirmi ancora più vicina a te in un giorno speciale come questo.

Come sarebbe stato il mondo, senza di te?

Come sarebbe stata la mia vita, e quella di altri milioni di persone, senza di te?

È una domanda che spesso mi pongo, ma l’unica risposta che mi do sempre è che non importa di saperlo o di immaginarlo, perché per fortuna tu ci sei.

Per fortuna tu in questo mondo ci sei venuto, un giovedì mattina di 24 anni fa, e sei destinato a lasciare una sfavillante scia luminosa, che incanta tutti al tuo passaggio.

Grazie di esistere: penso che queste tre parole racchiudano tutto l’universo di emozioni e di sentimenti che ancora vorrei esprimere.

Buon compleanno Meraviglia, abbi cura di splendere.

Sempre.

#IoTiCamminoDiFianco

Mari ❤️

 

 

Martedì, 21 aprile 2020

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“Che palle, Carlo! Ti confondi sempre! Te la dovresti finire di chiamarci per nome! Chiamaci come fanno tutti gli altri medici: utente!”

 

 

Giovedì, 23 aprile 2020

“A Roma sono stato accolto molto bene, anche se i primi tempi sono stati traumatici. In effetti non faccio niente di speciale, se non studiare e lavorare. Del resto sono sempre stato un ragazzo che andava bene a scuola, perché sono ligio al dovere e da anni sono abituato a dividermi tra i libri e il set”.

(Carmine Buschini)

Lunedì, 27 aprile 2020

Ti scrivo che ho il mare di fronte,
e tante parole dipinte davanti a me.
Alla fine del peggio,
ho trovato un passaggio e c’è
una strada segnata,
le altre le scegli te.

Ti scrivo da questo orizzonte
di lame di cielo che non mi ero accorto mai.
Alla fine del peggio,
quando il viaggio è iniziato e sai
che una strada ti è data
tutte le altre le sceglierai.

Una strada ti è stata assegnata,
le altre le inventerai.

♥️

 

Mercoledì, 29 aprile 2020

MR. DOMENICO TRIPODI ?

“Esatto! Bravo! È che siete sempre sospettosi. Ci perseguitate. E alla fine abbiamo paura.”

 

Giovedì, 30 aprile 2020

C’era una volta…
Carmine che veniva truccato (un po’ troppo ?) in occasione del Premio Tv 2015.

Adesso abbiamo finalmente capito perché aveva tutta quella terra in faccia, quella sera: la truccatrice si è distratta per colpa della foto ?!

 

Giovedì, 7 maggio 2020

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“E adesso, in più, ti porteranno una minestrina riscaldata. Se vuoi mangiare bene, vieni con me!”

 

Domenica, 10 maggio 2020

Ho aspettato a lungo
qualcosa che non c’è,
invece di guardare
il sole sorgere.

E miracolosamente non
ho smesso di sognare.

E miracolosamente
non riesco a non sperare.

E se c’è un segreto,
è fare tutto come
se vedessi solo il sole.

 

Lunedì, 11 maggio 2020

C’era una volta…

Carmine con Mirko ai go kart (un video testimonia che poi Mirko fu molto scorretto ?).

 

Sabato, 16 maggio 2020

FUNNY ROCCO ?

ROCCO: “Papà!” (entra spalancando la porta e facendo volare via tutti i fogli che suo padre ha sulla scrivania).

STEFANO: “Rocco!”

ROCCO: “Abbiamo perso l’ancora! Bisogna ricomprarla!”

STEFANO: “No, HAI perso l’ancora! Anzi, LE ancore! È la terza in tre giorni! Anzi, sai che fai adesso?! Arrangiati, va’!”

ROCCO: “Vabbè, ci penso io! Chiamo un mio amico. Vedo se riesco a rimediarla!”

STEFANO: “Ecco! Pensaci tu!”.

(Rocco esce, facendo volare via di nuovo tutti i fogli).

STEFANO: “E chiudi la porta…!”

 

Lunedì, 18 maggio 2020

Carmine ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta, quando aveva 12 anni, e non l’ha mai abbandonata; è una passione che è cresciuta nel tempo e che continua a praticare attualmente, anche in compagnia, ma soprattutto da solo, principalmente quando è giù di morale o ha bisogno di sfogarsi.

Quando era in prima media ha scritto una canzone autobiografica che si intitola “Vivendo”, che ha poi rimaneggiato negli anni, e che ha fatto sentire solo a Niccolò Agliardi e a poche altre persone del cast di “Braccialetti Rossi”. Sempre sul set di “Braccialetti Rossi”, Carmine ha avuto modo di conoscere grandi musicisti, come Edwyn Roberts che gli ha dato lezioni di chitarra, o Ermal Meta che gliene ha addirittura regalata una.

L’amore per la chitarra è presente anche in tre dei personaggi che ha interpretato finora: Federico “il Presidente” dello #SpotCocaCola, Leo in #BraccialettiRossi e Filippo ne #IlCapitanoMaria.

 

 

Venerdì, 22 maggio 2020

Carmine parla di Domenico, al Giffoni Film Festival 2018

“È stata una grande sfida per me, anche dal punto di vista tecnico, perché non è che Domenico fosse molto vicino a me, però sono stato affiancato da un dialogue coach molto bravo; c’è stato un grande lavoro sia prima che durante.

Il mio dialogue coach ha avuto la fortuna di conoscere molto bene questa realtà, anche perché poi la Calabria alla fine non è grandissima, nel senso che quella realtà è molto più vicina di quanto può sembrare.

Quindi, non ho avuto la possibilità di parlare o incontrare le persone a cui io mi sono in qualche modo ispirato, però ne ho sentito molto parlare.

Giacomo ancora una volta mi è stato accanto, e abbiamo cercato di fare un lavoro a poco a poco, di far nascere Domenico piano piano, giorno dopo giorno.

Una delle fortune, credo, sia il fatto che Giacomo (sono ormai più di tre anni che lavoriamo insieme) mi conosce veramente molto bene, nel bene e nel male, per cui sa quali corde toccare e come accompagnarmi nel processo.

È stato un po’ un lavoro di nascita, giorno dopo giorno”.

(Carmine Buschini) 

 

 

Martedì, 26 maggio 2020

LEO&CRIS STORY ❤️71❤️

“Cris, ma dove sono finiti gli altri?” le domandò Toni entrando nella sua stanza. “Non vedo nessuno!”

“Perché lo chiedi a me?” rispose lei con tono un po’ scontroso, mentre continuava a raccogliere le proprie cose.

“Va tutto bene? Sei nervosa?”.

No, non andava tutto bene: stava per andarsene, si sentiva triste e spaventata, e non aveva il coraggio di dirlo a nessuno di loro.

“Gli altri ci stanno aspettando nell’atrio” gli disse dandogli le spalle.

“Ah!”

“Però non credo che…”

“Che…?”.

Non credo che avrò il coraggio di vederli e di dire loro che me ne vado.

Non credo che riuscirò a guardarli negli occhi tutti e due e continuare a fare finta di niente.

“Toni, ti dico un segreto” gli disse d’un fiato, girandosi verso di lui. “Però non lo devi dire a nessuno.”

“Giuro!” esclamò Toni sollevando la mano destra.

Cris prese ancora tempo e andò a sedersi sul letto: era davvero dura dire la verità, ed impiegò un bel po’ di secondi per farlo. “Mi dimettono” disse finalmente. “E… domani torno a casa.”

“Ahio…” mormorò Toni abbattuto, lasciandosi ricadere sul davanzale interno della finestra.

“Non sembri tanto felice” osservò lei accennando un sorriso.

“Nemmeno tu”.

A quanto pareva, a Toni non sfuggiva mai niente.

“Ma sì che sono felice!” esclamò; e in fondo era vero, almeno in parte. “È solo che… penso che sia un po’ triste lasciare voi. Anche se forse…”.

Toni annuì e sembrava capirla davvero: l’aveva sempre stupita quella sua capacità di capire al volo le persone; spesso sembrava perso nel proprio mondo, e invece era sempre collegato a quello degli altri da un filo invisibile che gli permetteva di cogliere cose che agli altri sfuggivano: “Anche se non vuoi lasciare Leo e…”

“Cosa?!”.

Ecco: per l’ennesima volta Toni aveva capito tutto, e per l’ennesima volta lei ne era stupita.

“Leo!” ripeté Toni, come se fosse la cosa più scontata che ci potesse essere. “Tu non vedi l’ora di darti…” le disse facendo con le mani il gesto della fuga. “Perché sei innamorata di Leo! Solo che invece di dirglielo, stai facendo casino fra lui e Vale.”

“Ma che cavolo dici, dai?!” sbottò Cris alzandosi di scatto dal letto e allontanandosi.

“Quello che vedo!”.

E lei non poté che arrendersi all’evidenza. “Hai ragione” ammise sospirando, mentre Toni annuiva. “È che io ho un casino nella testa e… ed è tutta colpa mia! Che devo fare?” gli domandò andando a sedersi vicino a lui.

“Parlare con Vale!”

“Magari gli scrivo…”

“No, ci devi parlare”.

Toni aveva ragione anche questa volta, ma l’idea di dire tutta la verità a Vale la terrorizzava: sapeva per certo che lo avrebbe ferito, ed era l’ultima cosa che avrebbe voluto. “E come glielo dico?!”

“Gli dici…”; Toni sembrò pensarci un attimo, e poi sembrò venire colto da un improvvisa ispirazione. “Ah! Gli dici che ci sono persone che si sono conosciute cento milioni di anni fa, che si sono volute bene dai tempi dei tempi, fin da quando erano gni-gni-gni, oppure wo wo wo…”

“Eh?!” gli chiese Cris, disorientata da quell’ultima parte della sua teoria.

“Da quando erano dei microbi monocellulari oppure dei piccoli dinosauri…” le spiegò lui, come se fosse la cosa più chiara del mondo. “Wo wo wo! Eh?!”.

Toni sembrava crederci davvero, e lei non se la sentiva di deluderlo, perciò annuì fingendo di mostrarsi convinta.

“Ah…”; ma poi lui la spiazzò di nuovo, finendo di enunciare la sua teoria con aria molto solenne.

“E che quando si rincontrano oggi… per gli altri non c’è niente da fare, non c’è partita. Eh?!”

“Chi te l’ha detta questa?!” gli domandò allora lei, visibilmente affascinata.

“Come chi me l’ha detta?! L’ha scritta Darwin nel suo teorema di Pitagora, relativo a quello di Einstein, e pure Maria De Filippi!”

“Ah, ecco!” esclamò Cris ridendo.

“Ma vuoi che te la spiego meglio?!”

“Magari!”

“Anime gemelle predestinate”.

E di nuovo lei lo guardò affascinata, pensando che forse aveva proprio ragione, e che lei e Leo erano destinati ad incontrarsi da sempre. Chissà cosa ne avrebbe pensato Leo di questa teoria; ma Toni non le diede il tempo di perdersi a immaginarlo, perché all’improvviso si rattristò.

“Come me e mio nonno…” disse asciugandosi gli occhi lucidi, per poi ritrovare subito il sorriso e voltarsi a guardarla: “Eh?”.

Cris accennò un sorriso, grata per quella stramba conversazione che le aveva schiarito le idee e che le aveva fatto ammettere la verità, almeno con lui e con se stessa.

La parte più difficile adesso era dirlo a Vale.

E a Leo.

 

 

Mercoledì, 27 maggio 2020

MR. DOMENICO TRIPODI ?

“Se mi dovete condannare, allora condannatemi. Ma le prediche no. Se ho voglia di sentirle vado in chiesa, che sono pure più bravi”.

 

Giovedì, 28 maggio 2020

28 maggio 2013

Esattamente 7 anni fa…, Carmine alle prese con uno degli ultimi provini per ottenere il ruolo di Leo in Braccialetti Rossi ♥️!

 

 

Sabato, 30 maggio 2020

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“Allora?! Che fai?! Aspetti l’autorizzazione della mammina?! Dai andiamo!”

 

Lunedì, 1 giugno 2020

C’era una volta…

Carmine con sua sorella Chiara e un’altra ragazza che non so chi sia ? (foto del 2013).

 

Martedì, 2 giugno 2020

Una delle grandi passioni di Carmine è la cucina, e sia in famiglia che con gli amici fa sfoggio delle sue abilità da chef ??‍?.

Il suo piatto forte è la cheesecake, in particolare quella ai lamponi ?, ma si destreggia bene in tutto, e da una delle sue nonne (romagnola doc ?), ha imparato a fare persino le piadine ? e la pasta fresca!

Un paio di estati fa, insieme all’altra nonna, si è invece dilettato nel preparare la marmellata fatta in casa.

Pare che se non avesse fatto l’attore, il lavoro da cuoco sarebbe stata un’alternativa concreta, e che se anche ormai ha intrapreso con successo la carriera nel mondo della recitazione, non disdegnerebbe di partecipare ad un programma di cucina.

Inutile dire che noi fan non vedremmo l’ora di vederlo all’opera ?!

***

Avventura buschiniana 1

Roma, 21 giugno 2017

A volte bisogna farle le pazzie, non importa quanti anni tu abbia. A volte bisogna ricordarsi di QUELLA ragazza, quella di tanti anni fa, quella che viveva di emozioni e renderla felice.

Oggi è stato così, anche se andavi di fretta, anche se ti ho detto solo un millesimo di ciò che avrei voluto, anche se ti ho quasi distrutto le cuffiette, anche se ero così emozionata che ricordo a mala pena quello che ci siamo detti.

È stato bellissimo.

Sei stato il mio solstizio d’estate ❤️.

 

Cosa mi ha spinto a venire qui?

Cosa spinge una trentenne, con una vita gratificante, maestra d’asilo, con grandi progetti e piccoli sogni, a prendersi un giorno di permesso da scuola (quando non si assenta mai, nemmeno con la febbre), a passare mezza giornata in treno (quando non ama viaggiare), a comportarsi come un’adolescente (proprio lei che ha sempre avuto la testa sulle spalle), nella speranza di vedere te, di poterti parlare anche solo per cinque minuti, di trovare, magari, il coraggio di abbracciarti?

Non so se tu te lo sia chiesto, io sì, più volte, e la risposta che mi sono data è: le emozioni.

Le emozioni che tu mi hai fatto provare per tre anni e che continui a farmi provare anche adesso, a più di sei mesi di distanza dall’ultima puntata di Braccialetti.

La voglia di restituirti, con la storia che sto scrivendo, anche solo una piccola parte delle emozioni che tu mi hai dato, che continui e che continuerai a darmi, non solo con il tuo lavoro, che stimo, che seguo, che mi manda in visibilio, ma anche, semplicemente, essendo tu.

Semplicemente esistendo.

Amo tutto di te.

Tutto ciò che si vede e tutto ciò che non si vede.

Tutto ciò che conosco e tutto ciò che non conosco.

Tutto ciò che fai e tutto ciò che non ti vedo fare.

Tutto ciò che dici e tutto ciò che non dici.

Tutto ciò che mostri al mondo e tutto ciò che tieni per te.

Perché è la tua essenza che amo.

E amando la tua essenza posso amare anche ciò che non conosco e ciò che, magari conoscendo, non amerei.

E chissenefrega se è irrazionale, se è da ragazzina, se è insensato.

Amo vivere di emozioni.

È stupendo vivere di emozioni.

E quelle che mi dai tu, sono meravigliose; non sono le uniche, certo: ho una vita piena che di emozioni me ne regala tante, ma quelle che mi dai tu sono diverse da tutte le altre, quelle che che mi dai tu alimentano una parte di me che avevo nascosto e che adesso scalpita e brucia, quelle che mi dai tu sono preziose e speciali e non intendo affatto rinunciarvi.

Ed è questo che mi ha spinto a venire qui.

Ho immaginato per tanto tempo di farlo, scartando sempre l’idea, come se fosse una cosa impossibile e sbagliata, da ragazzina, poi a un certo punto, come mi succede con tutte le scelte importanti, ho agito d’istinto e ho deciso di farlo, e così eccomi qui, col cuore che batte forte e le gambe che tremano, con lo stomaco in una morsa e con un’espressione ebete sulla faccia, perché so già che è così che mi sentirò.

Ma va bene, va benissimo.

E mentre tu leggi questa lettera, sperando che tu la legga, io sarò già sul treno che mi riporta a casa, in preda alle emozioni, indimenticabili e nuove, che il vederti, l’abbracciarti (spero di averne avuto il coraggio), il parlarti e il respirarti mi avranno scatenato.

Spero di non averti disturbato troppo.

Spero di non essere stata invadente.

Spero che ti gusterai quello che ho cucinato per te (i biscotti al cioccolato sono quelli che nella mia storia Leo adora).

Spero che troverai il tempo di leggere almeno una piccola parte della mia storia.

Spero che ti emozionerà, che ti farà sorridere, che ti farà commuovere.

Spero che le scene più “calde” non ti mettano troppo a disagio.

Spero che ti verrà la curiosità di leggerne ancora.

Spero che conserverai un dolce ricordo di questa giornata.

Spero che il bellissimo momento che stai attraversando continui.

Spero di saperti sempre “molto contento”, come ribadisci in tutte le tue interviste.

Spero che la tua stella brilli sempre più luminosa e fulgida.

Spero che il tuo modo di essere, il tuo talento, il tuo sorriso, la tua professionalità continuino a spalancarti tutte le porte che meriti.

Spero che, nonostante tutto, tu rimanga quella persona pulita e solare che sei.

Vola alto solo chi osa farlo, e sono sicura, più che sicura, che tu lo farai.

Mari.

 

Avventura buschiniana 2

Roma, 21 settembre 2017

 

Avventura buschiniana 3

Atri, 7 dicembre 2017

 

Avventura buschiniana 4

Roma, 11 gennaio 2018

 

Avventura buschiniana 5

Roma, 23 marzo 2018

 

Avventura buschiniana 6

Roma, 29 marzo 2018

 

Avventura buschiniana 7

Roma, 12 aprile 2018

 

Avventura buschiniana 8

Roma, 13 aprile 2018

 

Avventura buschiniana 9, 10, 11

Roma, 12, 13, 14 aprile 2018

 

 

Avventura buschiniana 10

Roma, 19 aprile 2018

 

Avventura buschiniana 11

Bellaria- Igea Marina, 5 maggio 2018

 

Avventura buschiniana 12

Verona, 20 maggio 2018

Oggi avrei voluto dirti davvero tante, tante cose, ma tengo troppo a te per non rispettare quello che sei e quello che provi, e così mi sono limitata a passare qualche minuto piacevole in tua compagnia, a prenderti in giro per la faccenda dei regali e a lasciarmi prendere in giro da te perché faccio tutte le foto mosse o sfocate…

Mi sono goduta il tuo sorriso sorpreso quando hai visto me e le altre lì per te…, e ho tenuto dentro di me tutto quello che avrei voluto dirti; fai conto che te le abbia dette, le mie parole, è come se lo avessi fatto: i muffin che ti ho preparato usando il tuo cioccolato preferito, il capitolo di Leo ambientato tre anni dopo (che ho stampato affinché tu lo possa leggere), quella carezza sul fianco che ti ho fatto mentre mi allontanavo da te…, le mie parole non dette sono racchiuse tutte lì, e sono sicura che, anche se non le ho dette, tu le hai sentite tutte benissimo. 

 

Avventura buschiniana 13

Roma, 20 giugno 2018

 

Avventura buschiniana 14

Roma, 13 luglio 2018

Questa giornata è iniziata male e continuata peggio: forse è per questo che adesso ho il cuore pieno di meraviglia per come si è conclusa.

O forse sono stati i tuoi sorrisi.

O certe battute (non so se più le tue o le mie).

O le cose che mi hai detto.

O le cose che hai detto di me.

O quella tua camicia nuova che mi fa impazzire.

O che il tuo corpo era così caldo e familiare mentre ti abbracciavo.

Non so cosa sia stato di preciso, probabilmente tutto.

Probabilmente il fatto che quando ci sei di mezzo tu, tutto diventa pieno di meraviglia.

Grazie, davvero, stavolta come poche.

 

Avventura buschiniana 15

Verona, 10 settembre 2018

 

Avventura buschiniana 16

Roma, 21 settembre 2018

 

Avventura buschiniana 17

Bologna, 16 gennaio 2019

 

Avventura buschiniana 18

Altopascio, 12 aprile 2019

 

Avventura buschiniana 19

Portoferraio, 13 aprile 2019

11 treni e 2 traghetti in tre giorni.

10 ore scarse di sonno in due notti.

Un pranzo e una cena saltati.

Innumerevoli chilometri a piedi sotto al sole e pure sotto alla pioggia, tra sanpietrini e vecchie scale.

Qualcuno ieri sera mi ha chiesto: “Ma perché?!?”.

Ho risposto: “Perché mi rende felice!”, ma ripensandoci, forse, la risposta giusta sarebbe stata un’altra:

“Guarda quel sorriso, non ti sembra abbastanza?”.

❤️

 

 

Giovedì, 4 giugno 2020

“Leggere è una cosa fantastica, ti aiuta ad entrare in un mondo immaginario, a farti un mondo tuo. È un po’ come guardare un film: immedesimarsi in una storia e farla propria”.

(Carmine Buschini)

 

 

Sabato, 6 giugno 2020

LEO&CRIS STORY ❤️72❤️

Leo cominciava ad essere parecchio nervoso: nessuno dei medici o degli infermieri gli dava notizie su Rocco, e lui non riusciva più a sopportare quella situazione di incertezza.

Adesso stava aspettando insieme agli altri Braccialetti che la Lisandri uscisse dal suo studio per sapere se ci fosse qualche novità, soprattutto per sapere se Piera avesse deciso di farlo operare oppure no; nessuno di loro se l’era sentita di chiederlo a lei direttamente.

“Dopo che abbiamo parlato con la Strega, potremmo andare a giocare un po’ a palla” propose agli altri.

“Ma non dovevamo suonare?” gli chiese Toni deluso.

“Ma l’aula che possiamo usare, per ora è impegnata” gli spiegò Vale. “Hanno detto che possiamo andare alle cinque.”

“Ah, ho capito!”

“E tu Cris?” domandò Leo, poggiandole istintivamente una mano sulla gamba. “Che ne dici?”

“Va bene…” rispose lei un po’ imbarazzata, distogliendo lo sguardo, perché tanto per cambiare non riusciva a sostenerlo.

“La Lisandri!” annunciò poi Vale, vedendola arrivare, e tutti si voltarono verso di lei.

“Dottoressa!” la chiamò Leo urlando. “Che succede a Rocco?!” le chiese sempre a voce alta. “Avete lasciato quella povera madre a decidere da sola! È troppa responsabilità!”

“È questo che fanno gli adulti, Leo” ribatté lei senza scomporsi. “Prendersi delle responsabilità. E lei se l’è presa.”

“E quindi?” le domandò Cris.

“Ha deciso di operarlo” rispose la Lisandri accennando un sorriso tirato.

Leo si voltò a guardare gli altri, contento per quella notizia, seppur preoccupato, e poi si girò di nuovo verso la Lisandri.“E quando lo operate?”

“Domani.”

“Fantastico! Lo operano!” esclamò Toni entusiasta. “Che bello! Ci pensate che tra un po’ Rocco si sveglia?!”; e a quell’idea, tutti non poterono fare a meno di sorridere.

“Sì, e pensa che faccia che fa quando ti vede!” lo prese in giro Vale.

“Quando vede te, invece?! Brutto come sei, tutto pelato?!” ribatté Toni facendo ridere tutti.

“Io invece penso…” intervenne Leo. “A quando ritorna a correre…, a uscire…, a vedere i colori, a toccare le cose…”

“Pensate a quando riabbraccerà sua madre…” disse Cris sorridendo.

“Sì, è pazzesco!” esclamò Vale. “Potrà fare le cose che fanno tutti.”

E Leo annuì. “Potrà avere desideri, avere un futuro…”

“Crescere, diventare alto…” aggiunse Toni.

“Farsi la barba” disse Vale facendo sorridere Cris.

E Leo, nel vederla sorridere, non poté non dire ciò che gli passò per la testa in quel preciso momento: “Innamorarsi”.

Cris lo guardò per un attimo, poi non resistette e distolse lo sguardo ridendo. “Passare le notti in bianco a pensare a una ragazza…”

“E quella sarà la cosa che gli piacerà di più: stare sveglio!” esclamò Toni mentre tutti ridevano. “E poi lo porto a fare un bel giretto in moto!”; e davanti a quell’eventualità, smisero tutti subito di ridere e iniziarono a protestare.

“No, no…”.

Poi cominciarono ad elencare tutti i posti dove avrebbero voluto portarlo: al cinema, al mare, sul trattore, in vacanza… E sembrava tutto così vero, così reale, così fattibile… Sembrava come se davvero il giorno dopo tutti loro se ne sarebbero andati via da lì, liberi, sani, con tutta la vita davanti e il futuro nelle proprie mani.

Era bello poterci credere, anche solo per poco.

Era bello davvero.

 

Lunedì, 8 giugno 2020

“Oh! Non vi dico come guidava, però, eh?! C’era una volante a sirene spiegate, che appena c’ha visto c’ha fatto pure passare!”

 

Martedì, 9 giugno 2020

“Non ti avevo mai visto prima, eppure qui conosco tutti, qui tutti conoscono tutti, e se non ti avevo mai visto da queste parti era perché probabilmente non c’eri mai stata.

Ricordo bene le espressioni del tuo viso, il corpo troppo magro, una maglietta larga che scendeva fino alle ginocchia, e gli occhi verdi tra i capelli che cadevano sul viso.”

(Marzia Sicignano, Aria)

 

Mercoledì, 10 giugno 2020

Io vivrò con te,
guardandoti esistere
e nel sole rinascere.

Io lo so che siamo fragili,
e con gli occhi degli angeli
ci guardiamo resistere.

Io vedo un mondo migliore,
si girano le nuvole,
abbi cura di splendere.

 

Giovedì, 11 giugno 2020

FUNNY ROCCO ?

ROCCO (cogliendo di sorpresa suo padre Stefano, che è intento a scrivere un messaggio sul cellulare): “Beccato!” (ridendo).

STEFANO: “Ma sei scemo?!”

ROCCO: “Mandi i messaggini notturni, eh?!”

STEFANO: “Guarda che non è come pensi!”

ROCCO: “Molto sospetto!”

STEFANO: “Non è come pensi, ti ho detto!”

ROCCO: “Mh… certo!”

 

Sabato, 13 giugno 2020

MR. DOMENICO TRIPODI ?

“Che cazzo dici?! Se mi faccio la galera mi rispettano!”

 

 

Domenica, 21 giugno 2020

Un giorno ci incontreremo di nuovo.

Sì, un giorno ci incontreremo di nuovo, e sarà bellissimo.

Io sarò emozionatissima e dannatamente felice, tu sarai sorpreso di trovarmi lì, o forse non più di tanto; forse sarai più sorpreso dal fatto che io non sia venuta a cercarti prima, ma ogni cosa ha il suo spazio e il suo tempo, e non sarà oggi né domani.

Sarebbe così facile per me trovarti, adesso! Mi basterebbe salire su un treno verso il mare, e dopo nemmeno tanta fatica riuscirei sicuramente a vederti, ma non lo farò, anche se non ti vedo da più di un anno e la tua mancanza ormai non è più quantificabile.

Ci sono soglie da non attraversare, confini da non varcare, patti silenziosi di fiducia da non infrangere. Le persone preziose meritano un’attenzione particolare, un rispetto quasi religioso, e tu sei una delle persone più preziose della mia vita, anche se magari non riesci nemmeno a spiegarti il come sia possibile e il perché. Io ho smesso di chiedermelo da un bel po’.

Il tuo Porto Sicuro per me è uno spazio sacro, quello spazio dove puoi essere veramente tu (anche se per fortuna sei stato “veramente tu” anche tutte le volte che ti ho incontrato, nel bene e nel male), quello spazio libero che tu hai il diritto di dividere solo con chi vuoi.

E allora attendo.

Attendo uno spazio dove potrò incontrarti col cuore leggero e pulito, e probabilmente attendo anche un tempo in cui il tuo sorriso splendido non sarà più nascosto (i tuoi occhi, però, sanno sorridere in modo straordinario), in cui non sarò costretta a starti a un metro di distanza, in cui tutto sarà più semplice, in cui non rischierò di urtare la tua sensibilità o le tue ipocondrie.

Arriverà quel giorno, ne sono sicura.

Intanto mi basta vederti vivere da lontano, saperti vivere anche quando non ho tue notizie per settimane e settimane, perché alla fine tu ci sei anche quando non ci sei.

Sempre ?.

#IoTiCamminoDiFianco

 

 

Mercoledì, 24 giugno 2020

Universi paralleli ?

I personaggi di Carmine Buschini si incontrano.

Leo incontra Rocco.

 

Giovedì, 25 giugno 2020

MERAVIGLIOSAMENTE LEO ?

“Pensa che io il giorno prima dell’operazione ho fatto una festa!”

 

 

Domenica, 28 giugno 2020

Il nuoto ? è un’altra delle sue passioni, e dai 15 ai 18 anni ha fatto parte della squadra di pallanuoto ? di Savignano sul Rubicone, paese vicino al suo, la “Waterpolo Seven Savignano”; è stato poi costretto a smettere per mancanza di tempo, dovendosi dividere tra il set di “Braccialetti Rossi” e l’impegnativo ultimo anno di liceo, con suo grande rammarico.

“Più che la fidanzata, mi manca la pallanuoto” ha dichiarato in un’intervista del 2016, alla domanda del giornalista sulla sua vita privata.

Un altro sport di cui Carmine è stato appassionato è la boxe ?, che ha praticato per molti anni da bambino, fino ad arrivare a livelli agonistici, per poi appendere letteralmente i guantoni al chiodo ?.

 

 

Lunedì, 29 giugno 2020

“Ho sempre pensato che la vita seguisse il caso e che noi fossimo in grado di cambiarne il corso… Non mi ero mai sbagliato così tanto.

Poi un giorno, una persona cara mi disse che niente succede semplicemente perché deve succedere…, ogni persona incontrata sul nostro cammino serve a noi stessi per regalarci “qualcosa” da fare tesoro.

Facciamo tutti parte di un quadro già abbozzato, sono gli altri a ridefinirne i contorni, ma sta a noi sceglierne i colori, allegri o bui…”

(Carmine Buschini)

 

 

Martedì, 30 giugno 2020

LEO&CRIS STORY ❤️73❤️

Erano le tre del pomeriggio, e al campetto da basket c’era troppo sole, così i Braccialetti decisero di andare a giocare nel cortile antistante l’ospedale.

Cris prese al volo un lancio di Leo, mentre stavano andando verso il cortile, e poi gli rilanciò la palla.

“Grande, Cris!” esclamò lui battendole un cinque: non si aspettava da lei tanta agilità. E poi nessuno dei due capì come, ma dal cinque finirono per tenersi per mano e percorsero così un piccolo pezzo di strada, finché non se ne resero conto e si affrettarono ad allontanarsi.

Passando davanti alla fontana, videro Jhonny che stava aiutando Lilia e il padre di Davide a scaricare qualcosa dalla macchina, e si avvicinarono incuriositi.

“Perché non venite a dare una mano?!” domandò loro Jhonny mentre appoggiava qualcosa sul muretto della fontana.

Quando arrivarono davanti all’auto, rimasero tutti stupiti nel vedere di cosa si trattava.
“Ma quella è la batteria che…” cominciò a dire Leo.

La batteria che i genitori di Davide avevano preso per lui, e che lui non aveva mai potuto suonare.

“Fantastico!” esclamò Cris.

“Adesso questa chi la suona?!” domandò Toni che già si aspettava la risposta.

“Toniii!” risposero tutti in coro, ridendo, per poi cominciare a far casino: ridevano, urlavano, cantavano, ognuno suonava un pezzo di batteria, e ben presto attirarono l’attenzione dei passanti e anche di un medico, che prima li richiamò all’ordine, ma poi si lasciò prendere anche lui dalla musica.

? “Ma io di te non mi dimentico un bel niente…” ?

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