Diario di bordo gennaio-giugno 2018

 

E adesso che so che hai iniziato l’anno col tuo amato Nicc, anche il mio inizia con più gioia! ?

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Buon pomeriggio Buschiner!

Eccovi una foto di oggi del nostro Buschini!

 

Martedì, 2 gennaio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️17❤️

Quando finalmente gli inservienti se ne furono andati, Leo e Cris raggiunsero la porta della cucina.

“È chiusa!” osservò lei provando ad aprirla.

“No problem! Il vecchio Leo ha corrotto il cuoco!” esclamò Leo digitando il codice per entrare.

“No…” disse Cris provando di nuovo ad aprire la porta.

“No problem! Ecco…”; Leo provò a digitare un altro codice, ma la porta rimase chiusa.

“Niente!”

“Quello stronzo ha cambiato il codice! Vabbè, andiamo!” si arrese lui, stringendosi nelle spalle.

“Aspetta! Mi è venuta un’idea!” sorrise Cris tirando fuori dalla borsetta una carta di credito.

“E quella che è?!” le chiese Leo stupito.

“Non hai mai visto una carta di credito?”

“Certo che l’ho vista, ma… hai già un conto in banca?!”

“È per le piccole spese qui… Allora, la banda magnetica…” cominciò a dire lei infilando la carta nella serratura della porta.

“Comunque quello non è un bancomat, Cris! Infatti…”; la porta non si aprì.

“Schiaccia zero!”

“Tanto non funziona…” disse Leo schiacciando zero. “Visto?!”

“Prova a fare zero e cancelletto insieme…”

“Sì, e poi?!”; Leo era scettico ma decise comunque di assecondarla e la porta incredibilmente si aprì, facendo esultare Cris. “E questo dove l’hai imparato?!” le domandò ridendo. “A San Vittore, a Poggio Reale o a Regina Caeli?!”

“Angelina Jolie!” sorrise lei soffiando sulla carta di credito. “Tomb rider!”

“Infatti ci assomigli!” esclamò Leo ridendo e seguendola dentro la cucina.

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Carmine al cinema a vedere “The Greatest show man”

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Caricamento foto in corso

Ci sono amori che non passano, 
che restano sospesi per anni, 
spesso per una vita intera, 
come quelle melodie 
che perdurano nell’aria 
anche quando l’orchestra 
ha smesso di suonare. 
Amori irrisolti, 
che si aggirano dentro di noi 
come fantasmi in cerca di pace.

(Virginie Ollagnier)

 

Mercoledì, 3 gennaio 2018

MARIA

È una sera come tante delle vacanze di Natale, e Maria decide di andare al cinema di Savignano sul Rubicone con le due sue amiche (Sonia e Ana), e di cenare prima all’Old Wild West, che è lì vicino; ad un certo punto, si accorge che, in un tavolo poco lontano, c’è Carmine Buschini! 

A Carmine non sfugge che Maria e le sue amiche lo stanno guardando, e fa loro “ciao ciao” con la mano, incoraggiandole così ad avvicinarsi a lui, per scambiare due parole e per chiedergli una foto insieme; lui è davvero carinissimo e si presenta pure, stringendo loro la mano, come se non sapessero chi è! 

Non è la prima volta che Maria lo incontra, avendo la fortuna di non abitare lontanissimo e, chissà, magari non sarà neanche l’ultima!

***

Carmine è Carmine, e non è Leo.
Carmine è una persona REALE e non un personaggio inventato.
Carmine è un essere umano e non è un idolo: ha pregi, difetti, caratteristiche, sentimenti ed emozioni suoi personali; una sua storia, un suo vissuto, una sua vita, come tutti.
L’essere un personaggio pubblico non ti salva dalle giornate o dai momenti no, anzi, ti ci espone ancora di più, perché c’è chi è pronto a giudicare quello che fai e quello che sei, ad ogni passo. 
Rimanere se stessi, a dispetto delle aspettative altrui, è quanto di più difficile ci possa essere, per chiunque, figuriamoci per chi è popolare.
Rimanere se stessi, senza falsi sorrisi e ipocrisie, senza lasciarsi etichettare, senza “fare” ciò che tutti pretendono, ma “essere” semplicemente ciò che ci si sente di essere, è indice di forza e di umiltà, ed è ciò che di più lontano ci possa essere dall’essersi montati la testa.
Detto ciò, queste sono solo le parole di una fan che non si è fermata a Leo, ma che ha voluto arrivare a Carmine, e ha avuto il piacere di conoscerlo e di incontrarlo più di una volta.
Detto ciò, quelle che seguono sono le storie di altri fan come me, a cui Carmine (e non Leo) ha migliorato la vita senza volere e, probabilmente, senza nemmeno saperlo.

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Stasera la buonanotte è nostalgica, con questa bellissima foto inedita ?

Buonanotte Buschiner ?

 

Giovedì, 4 gennaio 2018

Buongiorno con il nostro bellissimo Buschini, in una foto dell’altro ieri sera al cinema di Savignano.

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Carmine oggi a Venezia

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Ora ascolta: 
ovunque io sia, 
riconoscerò le tue risate, 
vedrò il sorriso nei tuoi occhi, 
sentirò la tua voce. 
Il semplice fatto di sapere 
che tu sei da qualche parte 
su questa terra sarà, 
nell’inferno, 
il mio angolo di paradiso.

(Marc Levy)

 

Venerdì, 5 gennaio 2018

Ancora 83 giorni e Carmine tornerà in scena con il suo Enrico e “La Partitella”, al teatro Sala Umberto di Roma! ?

Qui, con alcune delle fortunatissime ragazze che hanno assistito alla data zero, rivolta alle scolaresche, il 7 dicembre al Teatro Comunale di Atri, nello spettacolo delle 10:30.

#laPartitella

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“Il pensiero di lui era sempre con me: non era una nebbia mattutina che il sole potesse disperdere; né un’immagine tracciata sulla sabbia che le tempeste potessero cancellare: era un nome scritto sul marmo, destinato a durare a lungo quanto il marmo su cui era inciso”.

(Charlotte Brontë, “Jane Eyre”)

 

Sabato, 6 gennaio 2018

Che bello imbattersi a sorpresa in foto passate ?
Sei bellissimo ?

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Domani sarà passato un mese da Atri, dal tuo debutto teatrale, dalla mia emozione nell’incontrarti nella piazza davanti al teatro, dal mio cuore a mille mentre aspettavo che si aprisse il sipario. È stato bellissimo essere lì, e sarà bellissimo esserci di nuovo, tra 82 giorni, davanti ad un altro sipario (stavolta in fila zero e non in cima alla piccionaia! ), ma con le stesse emozioni di sempre, quelle che solo tu mi sai trasmettere in modo così puro.
Grazie 
Grazie per tutto quello che fai per me.
Grazie per tutto quello che SEI per me.

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Ormai si sa: i capitoli di dicembre sono un mondo a parte; un mondo lontano, dolce, soffuso, senza grossi colpi di scena, che racconta della vita di Leo prima, o meglio ancora, prima del prima; capitoli che ci servono per conoscere meglio il passato di Leo, e per aggiungere nuovi tasselli al personaggio che tutti amiamo. Questa, come la precedente, è un’altra giornata trascorsa in casa, con la sua adorata mamma, tra vecchie foto e… un significativo ritrovamento!

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-7-giovedi-29-dicembre-2011/

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“Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrei poi vantarmi coi diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci.”

(William Shakespeare)

 

Domenica, 7 gennaio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️18❤️

Leo si mise a cercare in tutti i pensili, aggrappandosi al bancone della cucina per mantenere l’equilibrio, ma di marmellata nessuna traccia.

“Niente marmellata…” disse a Cris, deluso. “Un po’ di tonno?”

“No, grazie…”

“Ah già, che tu vivi d’aria!” esclamò tornando sulla sedia a rotelle.

“Potresti evitare le battute?!” gli chiese Cris, risentita.

“Scusa…” le disse, rendendosi conto di avere esagerato, ma subito dopo la provocò di nuovo. “Senti Cris, ma tu sei ricca?”

“Perché me lo chiedi proprio ora?”

“Così…”

“No, adesso me lo dici!”

“Non lo so, forse perché penso… che la tua è una malattia da ricchi, no?”

“Stai dicendo una bella stronzata!”

“Sinceramente, un povero che non ha fame, io non l’ho mai visto!”.

A quell’ennesima battuta, Cris non resistette e si alterò, alzando la voce: “E invece la mia malattia ce l’hanno sia le persone ricche che le povere, le grasse e le magre…!”

“E va bene, scusa!” la interruppe Leo. “Pace. Ho sbagliato.”

“Non dire cose di cui non sai nulla” gli disse lei guardandolo negli occhi e poi distogliendo lo sguardo perché, ancora una volta, era impossibile da sostenere. “Comunque, io non sono ricca. I miei genitori un po’ sì” puntualizzò.

“E non gli piacerebbe adottare… un bel bambinone biondo coi ricci?!” scherzò Leo per stemperare la tensione che si era venuta a creare e, come aveva previsto, funzionò. Cris si mise a ridere e lui si ritrovò a pensare che era così che avrebbe sempre voluto vederla: sorridente e con gli occhi che brillavano.

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Toh! Guarda un po’ chi si rivede! ?

Ciao Domenico, non vedo l’ora di conoscerti! ?

(Foto dal set calabrese di “Liberi di scegliere”, lo scorso autunno, sull’Aspromonte).

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Caricamento foto in corso
Non voglio dimenticarti, amore,
né accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava una inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un’ascia di ricordi.
(Alda Merini)

Lunedì, 8 gennaio 2018

Sette mesi senza vedere Carmine: un’eternità.

Dopo il Festival del Cinema di Venezia, svoltosi a settembre, Letizia non ne aveva più avuto occasione: a febbraio era andata a Roma per cercarlo, ma in quel periodo lui si trovava in Puglia per girare “Il Capitano Maria”, così ad aprile lei decise di riprovare e di tornare a Roma, fermandocisi tre giorni, con Andrea, il suo migliore amico.

Quel giorno fecero tardi, e arrivarono vicino al Centro Sperimentale di Cinematografia che già molti ragazzi stavano uscendo: Letizia attraversò la strada di corsa per raggiungere il cancello del CSC, mentre Andrea le andava dietro e le urlava di aspettarlo; ma lei non poteva dargli retta: era troppo concentrata nel cercare Carmine e, per fortuna lo vide, fermo al semaforo insieme ad una sua compagna di classe. Letizia rimase per un attimo impietrita, ma subito dopo si fece coraggio e, mentre lui stava attraversando, gli andò incontro, lo salutò e gli chiese di fare la foto insieme. “Certo!” rispose lui. “Però mi hai fermato in mezzo alla strada! Andiamo sul marciapiede…”.

Nel frattempo li aveva raggiunti anche Andrea, che si occupò di fare la foto, mentre Letizia, emozionatissima, era sul punto di piangere; poi lei gli diede il regalo che gli aveva portato, dato che a breve sarebbe stato il suo compleanno e lui, un po’ imbarazzato la ringraziò: “Che carina! Grazie, anche il regalo! Mi vizi troppo…”; e Letizia non poté fare a meno di ridere.

“Sei la mia vita” gli sussurrò all’orecchio mentre lo abbracciava, quando fu ora di salutarlo e di lasciarlo andare. Lui sorrise e poco dopo, col suo solito passo, era già sparito.

Letizia rimase immobile per un po’, incredula, faticando ancora a realizzare di averlo appena riabbracciato, di aver rivisto i suoi occhi, e che, soprattutto, fosse stata lei stessa a fermarlo, proprio lei che quando lo vede non riesce più a parlare e comincia a tremare, e all’improvviso scoppiò in un pianto liberatorio, tra le braccia di Andrea, che cercava di calmarla.

Quella notte fu impossibile dormire: Letizia si svegliò mille volte ripensando a Carmine, guardando la foto che avevano fatto insieme quel pomeriggio, senza riuscire ancora a realizzare; perché non importa quante volte lei lo abbia già incontrato: quando lo vede è sempre un’emozione incredibile, che parte dallo stomaco e attraversa tutto il corpo, e le fa battere il cuore a mille.

***

Non sai di quante allusioni a te sia pieno il mondo…

(David Grossman)

 

Martedì, 9 gennaio 2018

Lo scorso 22 dicembre, nella discoteca “Teatro Verdi” di Cesena.

#buschiniballerino
#buschinibynight

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Caricamento foto in corso

Paura. Di te. 
Amarti è il rischio più alto.
Molteplici, la tua vita e tu.
Ti ho, quello di oggi;
ormai ti conosco,
penetro in labirinti, 
facili grazie a te, alla tua mano.
E i miei ora, sì.
Però tu sei il tuo stesso più oltre,
come la luce e il mondo:
giorni, notti, estati,
inverni che si succedono.
Fatalmente, ti trasformi,
e sei sempre tu,
nel tuo stesso mutamento,
con la fedeltà
costante del mutare.
Dimmi, potrò io vivere
in quegli altri climi,
o futuri, o luci
che stai elaborando,
come il frutto il suo succo,
per un domani tuo?
O sarò appena qualcosa
nata per un giorno tuo 
(il mio giorno eterno),
per una primavera
(in me fiorita sempre),
e non potrò più vivere
quando giungeranno
successive in te,
inevitabilmente,
le forze e i venti
nuovi, le altre luci,
che attendono già il momento
di essere, in te, la tua vita?

(Pedro Salinas)

 

Mercoledì, 10 gennaio 2018

Buongiorno Buschiner! ? Sembra una fan art, ma non lo è: sto montando un video su Leo e per caso mi è venuto fuori questo bel fotogramma! ?

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Gli amici di Leo sono appena partiti per Londra, mentre lui è ancora bloccato in ospedale, e il suo umore non è di certo dei migliori; per fortuna che può contare sulla vicinanza di due donne sagge: Ester ed Asia, che riusciranno a ridargli un po’ di forza e ottimismo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-203-venerdi-13-luglio-2012/

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Caricamento foto in corso

… se d’improvviso scoprissi
che tu non esisti,
che la tua esistenza 
è un parto della mia mente,
che la mia realtà
è la rappresentazione letteraria 
di un’altra entità,
che sono un sogno millesimale 
di un soggetto sconosciuto,
continuerei a cercarti
con la semplicità lineare
dei meteoriti nello spazio
segnati dal destino 
di doverci incontrare.

(F. Sobberi)

 

Giovedì, 11 gennaio 2018

Caricamento foto in corso

Buonasera Buschiner! ?
Perdonate l’assenza, ma oggi sono stata proprio… “altrove”! ???

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C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e no…
non permetterò mai
ch’io possa rinunciar a chi
d’amor mi sa far volar.

(Alda Merini)

 

Venerdì, 12 gennaio 2018

Caricamento foto in corso

C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e no…
non permetterò mai
ch’io possa rinunciar a chi
d’amor mi sa far volar.

(Alda Merini)

Sabato, 13 gennaio 2018

Caricamento foto in corso

Avrei voluto baciarti 
con la forza del vento,
urlarti che t’amo.
Con un filo di voce ti salutai,
come si saluta il panettiere.

(Gianmaria Testa)

 

Domenica, 14 gennaio 2018

Grande occasione Buschiner: i biglietti del 30 e del 31 marzo de “La Partitella” sono scontati del 50%!! 😄

#laPartitella

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LEO&CRIS STORY ❤️19❤️

La pioggia aveva continuato a battere, forte e incessante, contro le vetrate dell’ospedale per tutta la giornata; ed era proprio davanti ad una di queste vetrate, una di quelle grandi, che adesso se ne stavano Leo e Cris, seduti a guardare il temporale.

E forse fu la pioggia, forse il fatto che lei gli fosse rimasta accanto per tutto quel tempo ad aspettare la Lisandri pur non essendo d’accordo con lui, forse l’estremo bisogno che aveva di parlare con qualcuno che lo ascoltasse veramente, fatto sta che, quasi senza accorgersene, Leo si ritrovò ad aprirsi.

“Io in questo momento mi sento bene e non mi va di cambiare stanza, cambiare letto e andare in quel posto orribile” le spiegò mentre lei lo guardava annuendo. “E invece per fare la chemio vogliono che torni a Oncologia. Proprio ora che abbiamo formato il gruppo, mi rompe essere spostato da un’altra parte!”

“Leo, ti capisco…” disse Cris prendendo con le mani un pezzettino di tonno dalla scatoletta che lui teneva appoggiata sulle gambe. “Cioè… anche io sto bene con voi… Cioè…” continuò mangiando un altro pezzettino di tonno. “Anch’io farei casino se adesso mi spostassero!”

“Cris, ma stai mangiando…” notò lui sorridendo.

E anche lei sorrise, sorpresa: “Sì, non me ne sono neanche accorta…! È merito tuo” gli disse guardandolo negli occhi, imbarazzata.

“Mio? Perché?”

“Perché… tu… mi fai arrabbiare e dici… delle cose che mi danno fastidio, però…”; Leo deglutì, emozionato, mentre lei con voce un po’ incerta continuava a parlare: “Quando ci sei tu…”.

Cris non riuscì a terminare la frase: Leo si stava pericolosamente avvicinando a lei con la chiara intenzione di baciarla e non c’era niente che lei desiderasse di più in quel momento; ogni parola perse improvvisamente importanza e si sporse verso di lui per andargli incontro, ma nel momento in cui stavano per baciarsi un rumore improvviso li fece allontanare di botto.

***

Buonasera Buschiner!
È saltata fuori un’altra foto di Capodanno del nostro Buschini!

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Caricamento foto in corso
Sì, un momento
passi ancora
per il mio vago pensiero,
e ricordarti sarebbe tormento
se immaginare fosse disgrazia.
Sì, in quell’ora
in cui parlammo più guardando
che parlando,
derivò questa cronica esitazione
che ora ho nel ricordarti.
Apparisti
nella mia vita
come una cosa che era alla porta.
Sparisti.
Più tardi seppi del tuo eclissarti.
Tuttavia, tuttavia,
riuscisti
a prendermi un po’ il cuore.
È un cuore triste
e non
si intende con tutto
né ha modi
per farsi amare
o per immaginarlo.
Salvo quando
il tuo sguardo
ostinatamente dolce
mi faceva saltare
il cuore in petto.
Ove andavo io?
Già lo scordavo.
Sì, il mio cuore fu tuo
in quel giorno o in un altro…
Neanche vi fosse altra terra o cielo
qualcosa sarebbe accaduto.

(Fernando Pessoa)

Lunedì, 15 gennaio 2018

Sì, il mio cuore fu tuo

in quel giorno o in un altro.

Neanche vi fosse altra terra o cielo

qualcosa sarebbe accaduto.

(Fernando Pessoa)

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Dopo tanti giorni, Leo e Giulia si rivedono, ma dietro la gioia del potersi riabbracciare incombe, ingombrante, la Bestia, e il modo in cui questa influenzi irrimediabilmente la vita di lui: la chemio imminente, la discussione con la Lisandri dove non riesce a trovare un punto d’incontro, la frustrazione di non poter decidere per la propria vita… Giulia è ancora determinata a restare, ma non è per niente preparata su come orientarsi in questa nuova vita di Leo che è sempre più lontana da quella che conosceva.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-250-mercoledi-29-agosto-2012/

 

Martedì, 16 gennaio 2018

Buongiorno Buschiner! ?

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Caricamento foto in corso

Lei desiderava un sorriso,
una musica muta,
una riva di mare per bagnarsi,
il suo amore impossibile,
i suoi piedi nudi e piagati,
i suoi meschini capelli.
Lei ignorava che il ricordo
è un ferro piantato alla porta,
non sapeva nulla
della perfezione del passato,
del massacro delle notti solitarie,
non sapeva che il più grande
desiderio
è un niente
che s’inventa stranissime cose,
e vola come un’idea
verso l’enciclopedia
del Paradiso.
Sogna
su un altare di piombo
e frusta strampalati pupazzi
che non portano mai allegria.

(Alda Merini)

 

Mercoledì, 17 gennaio 2018

Una volta hai detto che a fare le scene dei baci “sono bravi tutti”: mi dispiace contraddirti, Buschini, ma 

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Caricamento foto in corso

Forse ti ho incontrato
nell’ora scura,
vagabondando tra i pensieri,
dormiente tra le morte foglie,
mentre in cerca di un viso amico
la luna assente e in lacrime
dissetava le labbra.
In verità non ho più memoria
di dove ti ho incontrato,
forse tra le saette del cielo
o tra vicoli e segrete vie
che dividono attimi e memorie
e spengono il cuore.
Forse ti ho incontrato
in un accennato battito d’ali,
sotto furtivi occhi
di un’anima che respirava amore,
ti ho incontrato
là dove i silenti passi
hanno accarezzato l’alito
della mia primavera.

(C. Pettineo)

 

Giovedì, 18 gennaio 2018

Caricamento foto in corso

Buonasera Buschiner! ?
Siete stati in più di uno, ultimamente, a chiedermi dove poter trovare tutti i capitoli della fan fiction su Leo, “pubblicati” da me finora, in ordine cronologico: vi lascio il link qua sotto! ?

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“Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare”.

(Erri De Luca)

 

Venerdì, 19 gennaio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️20❤️

“Ah! Qua state!” esclamò Davide avvicinandosi. “Avvisa Vale che abbiamo trovato i piccioncini!” disse poi rivolto a Toni mentre Leo e Cris si scambiavano uno sguardo e un sorriso complice.

“Ma dove l’hai preso quello?!” chiese Leo a Toni, vedendo il cerca-persone.

“Il Bello li ha fregati!” rise Toni, per poi parlare nel cerca-persone. “Vice-Leader, è il Furbo che parla. Abbiamo trovato il Leader e la Ragazza.”

“Dove?” domandò Vale mettendo giù il diario di Cris.

“Al terzo piano. Vieni, che qui il temporale è uno spettacolo!”

“Sì, sì, arrivo, arrivo!”

“Ma dov’era?” chiese Leo a Toni.

“Il Leader vuole sapere dov’eri!”

“Stavo in bagno” mentì Vale uscendo dalla stanza di Cris.

“A’ iutu i cuorpu!” spiegò Toni in dialetto napoletano, risultando incomprensibile.

“Cosa?!” chiesero Leo e Cris che, ovviamente, non avevano capito cosa Toni avesse detto.

“Sti dintro ù cesso!”.

Anche stavolta non è che Leo avesse capito proprio bene, ma almeno Toni aveva reso l’idea: “Aaah…”

“Arriva Vale…” bisbigliò Cris a Leo, un po’ a disagio.

“Ehi!” lo salutò Leo.

“Ma dov’eravate finiti?!” chiese loro Vale con tono visibilmente risentito. “Ci stavamo preoccupando!”

“Ma sai che Cris è una super scassinatrice?!” esclamò Leo. “È riuscita ad aprire la porta della cucina! Ci eravamo intrufolati là per prendere qualcosa da mangiare. E ha pure un po’ mangiato!” raccontò compiaciuto mentre Toni e Davide si lanciavano sguardi d’intesa, divertiti dal siparietto creato dal triangolo.

“Beh, bene… sono contento…” disse Vale senza troppa convinzione.

“Sono contenta che ci sei anche tu” gli disse Cris, notando il suo fastidio; a Leo, di sicuro, non fece piacere sentire quelle parole, Toni e Davide, invece, continuavano a ridacchiarsela.

***

E te sorridi.
E la tua smorfia, quella smorfia.
Ed il tuo sorriso, quel sorriso.
Eppure dovrebbe solo essere un insieme di movimenti naturali, no?
Un semplice atto partente dal cervello, passante per terminazioni nervose, e terminante in movimento muscolare.
Ma no, non è così.
Non il tuo.
E te sorridi, e facendolo mi gratifichi l’animo.
E te sorridi, ed il tuo sorriso non si conclude in te, ma in me, perché siamo in due a farlo.
E te sorridi, ed io sorrido perché sorridi.
Tu sei felice, ed io sono felice nella tua felicità.
E te sorridi, ed io ti guardo, ti osservo con sguardo casuale, ma di casuale non c’è nulla nella vita.
Tutto ha un senso, ed anche se di molte cose non lo si conosce, di te è così chiaro.
Perché vai oltre.
Vai oltre le domande, vai oltre le risposte, vai oltre il comprensibile.
E te sorridi: e mi sovvengono brividi, meraviglia, profondità, bellezza.
Il sole sorge, la pioggia cade, il mondo va avanti, eppure te sorridi.
Te sorridi.
E non è scontato.
Perché tutto potrebbe andare avanti come sempre, senza che nulla si distingua dal resto, e sopratutto senza nessuno che lo distingua dal resto.
E invece non è così.
E invece io ti guardo, e te sorridi, e io sorrido.
Come può un atto iniziare in te, e finire in me? come, se fino ad oggi il mio animo era stato così impenetrabile? così respingente?
Come a tutte le domande più importanti della vita, non c’è risposta.
E te sorridi, e non smetter di farlo, perché se davvero la vita è così brutta, se davvero è così finita come sembra, mi dai un motivo per non anticipare la sua fine.
E te sorridi, ed il tuo sorriso è eterno nella mia non eternità.
E te sorridi, e la non coscienza non potrà cancellare ciò che è stato:
Tu, io, ed il tuo magnifico sorriso.

(Riccardo Delfino)

 

Sabato, 20 gennaio 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Il teatro Sala Umberto ci ha chiamati a rapporto!

Non vorrete di certo mancare?!

Lo spettacolo andrà in scena dal 29 al 31 marzo e dal 4 al 15 aprile, esclusi i lunedì!

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Caricamento foto in corso

È questo il mio unico dolore, e solo tu lo puoi cancellare o alleviare. È il dolore di essere separata da te. Fino a che ti ho conosciuto, era un dolore vago, indistinto, e si sarebbe forse riassorbito, sommerso dalle preoccupazioni quotidiane. Ma sei arrivato tu, dandogli un nome e un lessico.

(David Grossman)

 

Domenica, 21 gennaio 2018

Buona domenica Buschiner! ?
Questa bella bimba con Carmine è Karol Mazzei, che nel film tv “Liberi di scegliere”, di Giacomo Campiotti, interpreterà Teresa, la sorella di Domenico, da piccola 
Grazie a Marianna di Carmaurora per il lavoro di squadra ?

#LiberiDiScegliere

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Natale buschiniano 2017

Raccolta di foto e ricordi delle vacanze di Natale 2017

    

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Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Rocco la scorsa notte ha cantato, e tutti i Braccialetti sono in attesa di sapere se si sveglierà oppure no; nel frattempo, Leo e Cris sono sempre più vicini alla resa dei conti con i proprio sentimenti, e anche se questo fa loro tanta paura, sembra che ormai sia inevitabile…

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-539-venerdi-14-giugno-2013

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Caricamento foto in corso

Sento la tua tenerezza avvicinarsi alla mia terra,
spiare lo sguardo dei miei occhi, fuggire,
la vedo interrompersi, per seguirmi fino all’ora
del mio silenzio assorto, della mia ansia di te.
Ecco la tua tenerezza d’occhi dolci che attendono.
Ecco la tua bocca, parola mai pronunciata.
Sento che mi sale il muschio della tua pena
e mi cresce tentoni nell’anima infinita.

(Pablo Neruda)

 

Lunedì, 22 gennaio 2018

Buon pomeriggio Buschiner! ?
Vi presento i bellissimi fratelli Tripodi: Teresa (Karol Mazzei e Federica Sabatini) e Domenico (Samuele Carrino e Carmine Buschini), da bambini e da giovani adulti! ?

#LiberiDiScegliere

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Caricamento foto in corso

Ma quanta bellezza! ?
Carmine col suo amico Gaetano, anche lui studente di Recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia! ?

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Caricamento foto in corso

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, 
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

(Charles Bukowski)

 

Martedì, 23 gennaio 2018

“È con te che è iniziato
il mio viaggio più bello nel mondo
io l’ho fatto con te.
È un sorriso che è nato,
sembra schiudere tutte le porte,
sembra schiuderle tutte le volte,
che sto con te…”

***

Desiderare, volere, non bastare,

disillusa ricerca del motivo

che spieghi un senso.

Un senso che non c’è.

***

Stasera avrei voglia di vederti, ma dico vederti per davvero. Non dico nella story Instagram di qualcuno o in una foto rubata; vorrei vederti da vicino: i tuoi occhi, il tuo sorriso, i tuoi capelli, le tue mani. E avrei voglia di sentirti, ma sentirti per davvero; non mi basterebbero i tuoi pollicioni e i tuoi cuoricini sparsi in giro a mani basse, e nemmeno un tuo post; forse nemmeno un tuo like esclusivo.

Stasera no.

Stasera vorrei sentire la tua voce che parla con me e per me soltanto; vorrei sentire il profumo e la consistenza, sotto la mia mano, che aveva quella tua felpona grigia, calda e morbida; vorrei tornare a tre mesi fa. Anche 12 giorni fa ci siamo visti, è vero, ma è stato un lampo, quasi una visione.

Stasera, invece, vorrei tornare a quell’ultimo pomeriggio d’estate, in quel cortile, con la luce del sole che cominciava a calare, e riaverti di nuovo davanti a me, solo per me: guardarti, parlarti, ascoltarti, sfiorarti, respirarti.

Stasera vorrei tornare da te.

***

Caricamento foto in corso

Qui nel cuore, forse, o meglio ancora:
una ferita inferta col coltello,
lama d’inganno, taglio di rifiuto,
da cui sfugge la speranza
colano le emozioni, la sete, i sogni.
Desiderare, volere, non bastare,
disillusa ricerca del motivo
che spieghi un senso.
Un senso che non c’è.
Questo è che duole, forse qui nel cuore…

(José Saramago)

 

Mercoledì, 24 gennaio 2018

Caricamento foto in corso

“È strano. Se un pensiero ti domina, ne senti perfino l’odore nel vento, nella vernice, nel profumo della primavera, no?”

(Thomas Mann)

 

Giovedì, 25 gennaio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️21❤️

“Adesso dove andiamo?” chiese Cris a Leo mentre gironzolavano, insieme a Vale, per l’ospedale.

“I due cavalieri ti riaccompagnano in stanza!” le rispose lui sorridendo.

“Ma no, Leo!” protestò lei. “Non c’ho voglia di andare in stanza adesso!”

“Le principesse vanno a letto presto…” la schernì.

“Ma scusa, perché non ci facciamo ancora un giro?!”

“Scusate, ma… voi che fate qui?!” domandò con tono serio Carlo quando li vide entrare in una delle aule della scuola dove era intento a lavorare al computer.

“Noi?! Noi siamo qua per studiare, no?!” affermò Leo senza scomporsi, facendo ridere Cris.

Carlo avrebbe quasi potuto crederci se non fosse stato per la voce di Toni che, all’improvviso, uscì chiara e squillante dal cerca-persone di Leo: “Leader, qui siamo pronti! Facciamo uno di quei casini stanotte! Passo.”

“Stavate dicendo?” ridacchiò Carlo alzandosi. “Che siete qui per… studiare…?”

“N… no, no, Leo stava scherzando…” rispose Vale. “Siamo venuti perché ci siamo persi dei nostri amici e… li stavamo cercando” spiegò mentre Leo e Cris annuivano con convinzione.

“E il personale del vostro piano che fa? Sapete che ore sono?!”

“Leader!” risuonò di nuovo la voce di Toni dal cerca- persone. “Oh! Ma non rispondete?! Io l’ho detto passo!”.

Carlo si avvicinò a Leo e parlò con tono autoritario nel cerca-persone: “Eh… Toni e Davide! Venite immediatamente a scuola! Sono il dottor Carlo. Passo e chiudo.”

“Mannaggia!” esclamò Toni. “Va bene, veniamo e consegniamo le armi!”

“Senti Leo” disse Carlo incrociando le braccia. “La Lisandri vorrebbe che io e te parlassimo…”

“No, non voglio parlare. Tanto la chemio io non la faccio!”.

***

Buon pomeriggio Buschiner ?

Non so voi, ma io non vedo l’ora di vedere “Liberi di scegliere”! Speriamo non ci facciano attendere troppo! ?

#LiberiDiScegliere

***

Oggi pomeriggio Letizia è andata al Centro Sperimentale di Cinematografia a trovare il nostro Buschini che, purtroppo, in questi giorni è parecchio influenzato ?

Sempre bello però ?

***

Caricamento foto in corso

Te.
Lasciarti essere te.
Tutto intero.
Vedere che tu sei tu,
solo se sei tutto ciò che sei:
la tenerezza e la furia,
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire.
Chi ama solo una metà,
non ti ama a metà,
ma per nulla:
ti vuole ritagliare a misura,
amputare,
mutilare.
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza,
ma da quanto amore 
e quanta aperta nostalgia di tutto
-di tutto-
quel che tu sei:
del calore e del freddo,
della bontà e della protervia,
della tua volontà e irritazione
di ogni tuo gesto,
della tua ritrosia,
incostanza,
costanza.
Allora,
questo lasciarti essere te,
non è forse così difficile.

(Erich Fried)

 

Venerdì, 26 gennaio 2018

Guardare il tuo sorriso, e cominciare bene la giornata…
Buongiorno Splendore! ?
???
***

Quattro anni fa cominciava la meravigliosa avventura di Braccialetti Rossi, anche se io non ne facevo ancora parte: come tanta altra gente ero stata vittima del pregiudizio e, credendo che fosse una serie deprimente e melensa, avevo scelto di non guardarla. Sarebbe dovuto passare ancora un anno, prima che io, facendo zapping, mi imbattessi nella replica dell’ultima mezz’ora dell’ultima puntata, e in Leo che sfrecciava sulla sua carrozzella per andare a dire a Cris che la amava (salvo poi venire intercettato da Vale che aveva l’urgenza di avvisarlo della sua imminente dimissione). Ci è voluto mezzo minuto, a Leo e al suo sorriso, per conquistarmi irrimediabilmente e, finita la puntata, sono andata subito su Google, per saperne di più, scoprendo così che il protagonista si chiamava Carmine Buschini e che nel 2013 era stato testimonial della campagna pubblicitaria della Coca Cola (a volte trascorro lunghi periodi senza guardare la tv, e il 2013 era stato uno di questi), ma questa è un’altra storia.

La storia che vi sto raccontando oggi non parla nello specifico di Carmine, ma di cosa Braccialetti Rossi ha rappresentato per me: scoperta, emozione, riflessione, consolazione, benessere e, soprattutto, condivisione. Leo e il suo gruppo ho imparato ad amarli a poco a poco, ma in maniera sempre crescente e inevitabilmente senza ritorno, e adesso che è trascorso un anno da quello che, presumibilmente, è davvero un addio, niente in me è ancora mutato; e lo stesso vale per milioni di persone, alcune arrivate già quattro anni fa, alcune dopo, ma tutte accomunate da questa incredibile fonte d’amore che BraccialettiRossi ancora è.

Il rammarico di essere tra quelli che sono arrivati dopo ce l’ho: mi sarebbe piaciuto esserci fin dall’inizio e poter condividere insieme agli altri le impazienti attese e le gioiose sorprese ma, alla fine, ci credo davvero che ogni cosa arriva quando è il suo momento, e Braccialetti Rossi nella mia vita è arrivato proprio al momento giusto; e un’altra cosa che ho imparato crescendo è che proprio non importa da quanto tempo ami qualcosa o qualcuno, né per quanto tempo lo farai: ciò che conta è esserci, adesso, in questo esatto momento, presente a te stesso e a quello che vivi e che provi. E non lo so per quanto tempo ancora amerò questo fantastico mondo, non lo so se ad un certo punto prenderò un’altra strada che me ne porterà lontano, so che adesso lo sto vivendo a pieno questo cammino, e che lo sto facendo nel modo migliore possibile: insieme a tante persone di cui un anno fa ignoravo l’esistenza; persone di ogni età, provenienti dai posti più diversi e ognuna con una storia da raccontare che merita di essere ascoltata e custodita gelosamente. E li ringrazierei uno ad uno, i miei speciali compagni di viaggio, ma rischierei di dimenticarne qualcuno e poi, in fondo, davvero non ce n’è bisogno: chi sta camminando con me lo sa già, e chi arriverà domani, tra una settimana o tra un mese sarà ancora benvenuto. Ancora una volta, la lezione d’amore di Leo si rivela quanto di più reale e profondo ci possa essere: “Tutto è più grande e più vero solo se possiamo condividerlo con gli altri, e ogni felicità, anche se immensa, è un po’ meno immensa se la viviamo da soli”.

***

E stasera la buonanotte arriva così… 
???

 

Sabato, 27 gennaio 2018

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… che è successo non lo so,
che mi hai fatto non lo so,
so soltanto che se non ci sei…
Io morirò d’amore.
Io morirò d’amore.
Io morirò d’amore.

#moriròdibuschini

***

Caricamento foto in corso

Non conosco miglior linguaggio per parlarti,
che la poesia:
sottile, delicata, e allo stesso tempo così intensa,
come te.
Come non evocare le tue labbra?
La tua pelle,
la tua fragranza.
Per te mi spoglio in ogni lettera 
e mi dimentico della morfosintassi.
Allora mi permetto di sentirti 
come un punto e a capo.
Lascio la mia immaginazione 
nel punto di seguito.
Ti ricordo,
nei punti di sospensione,
ti tocco nelle virgole,
e metto esclamazioni nei frammenti
più dolci della tua voce.

(Cesar A. Robles Machado)

 

Domenica, 28 gennaio 2018

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Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate? 
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio,
e il corso dell’estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l’occhio del cielo,
e spesso il suo volto d’oro si rabbuia,
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
né perdere possesso del bello che tu hai;
né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perché al tempo contrasterai la tua eternità:
finché ci sarà un respiro od occhi per vedere,
questi versi avranno luce e ti daranno vita.

(William Shakespeare)

 

Lunedì, 29 gennaio 2018

Il 29 marzo tornerà finalmente in scena “La Partitella”, col nostro amato Buschini e altri 18 bravissimi attori, tra cui Federico Inganni ?.

Io non vedo l’ora! ?

Avete già preso i biglietti? Li trovate su TicketOne, anche tramite il sito del Teatro Sala Umberto ?.

***

LEO&CRIS STORY ❤️22❤️

“Eccoli qua… Cip e Ciop!” esclamò Carlo quando vide arrivare Toni e Davide. “No, non t’arresto, tranquillo!” disse rivolto a Toni che aveva alzato le braccia in alto in segno di resa. “Non ti arresto!” ripeté abbassandogli le braccia; Toni sovrappose i polsi, come se indossasse le manette e Carlo sospirò, cercando di ignorarlo. “Allora, qualcuno mi dice cosa succede?!” chiese, ma nessuno rispose. “Ok, mettiamola così…, io posso anche far finta di non aver visto niente e lasciarvi andare senza domande, ma a una condizione.”

“Quale?” domandò Cris.

“Leo resta qui a parlare con me.”

“No! Questo è un ricatto!” protestò Leo.

“È un ricatto, giusto. Termine corretto. Se non ti va bene… chiamiamo subito Ulisse…”

“No, fermo!” esclamò Leo ponendosi davanti a lui con la sedia a rotelle. “Ci sto!”

“No Leo, lascia stare…” disse Cris cercando di dissuaderlo.

“Ma tanto non mi convince!”

“Va bene, allora aspettami là e io arrivo subito” gli disse Carlo indicando un’aula. “E voi… Ocean’s Eleven, andate in quella stanza!” aggiunse rivolto agli altri, indicandone un’altra.

Cris e Vale lanciarono un’ultima occhiata a Leo, poi seguirono Toni e Davide in una stanza attigua, separata da una parete a vetro dall’aula dove c’erano Leo e Carlo.

“Leo, mi spieghi? Perché non vuoi più fare la chemio?” gli domandò Carlo con tono preoccupato.

“Io non ti dico niente. Sei tu il dottore, no? Sei tu che mi devi convincere!”

“Queste cose in facoltà non ce le insegnano…”

“Per forza!” esclamò Leo alzandosi dalla carrozzella e sedendosi su un banco. “Anche perché per insegnare, bisogna prima sapere! E i professori sanno solo la roba che ci sta nei libri! Degli esseri umani non sanno un cazzo!”

“Vai Leo!” disse a bassa voce Davide che, insieme agli altri, aveva sentito tutto attraverso il cerca-persone che Leo aveva dimenticato di spegnere. “Uno a zero e palla al centro!” esclamò battendo il cinque a Toni.

“Non voglio essere spostato dal mio reparto” spiegò Leo. “Voglio restare coi miei amici!”

“Leo, io qua sono l’ultimo arrivato, non conto niente lo sai…” ribatté Carlo mentre Toni, vedendo tante lettere grandi di cartone, appoggiate sul tavolo dell’aula, ebbe una brillante idea.

“Lo so ! Infatti non dovrebbero mandarti a parlare con un Leone, quello ti sbrana!” esclamò Leo ridendo.

Carlo rise e poi notò attraverso il vetro cosa stavano facendo Toni e gli altri: “Guarda un po’ i tuoi amici?!” disse a Leo, indicandoli.

Leo si girò verso il vetro e vide Cris, Davide, Toni e Vale tenere ognuno in mano una lettera, a comporre la frase “W LEO” e sorrise loro grato per poi fare l’occhiolino.

“Senti un po’…” disse Carlo avvicinandosi a lui. “Se io riuscissi a non farti trasferire: resti nel tuo reparto con i tuoi amici. La fai la chemio?”

“Non te lo faranno fare!” rispose Leo scuotendo la testa.

“Leo… se non fai la chemio… muori, lo sai.”

“Lo so” disse sostenendo il suo sguardo; nella stanza accanto, intanto, nel sentire quelle parole, l’atmosfera si era fatta parecchio tesa.

“Non hai paura di morire?”

“No. Sono qui dentro da così tanto tempo che ormai ci ho fatto l’abitudine alla morte”.

Carlo non seppe cosa ribattere e abbassò lo sguardo: un ragazzo di sedici anni non dovrebbe mai arrivare a dire una cosa del genere.

Il silenzio venne interrotto dal cerca-persone che emise un suono stridulo, facendo sì che Leo si accorgesse di non averlo spento; e, a quanto pareva, non l’avevano spento neppure gli altri.

“Qualcuno ha sentito questa conversazione?!” urlò, parecchio risentito.

Tutti si guardarono negli occhi, cercando il coraggio di rispondergli; Vale si decise a prendere il mano il cerca-persone per parlare, ma Cris gli fece cenno di passarglielo: voleva essere lei a dire a Leo la verità.

“Abbiamo sentito tutto, tutti, Leo.”

“Perfetto. Begli amici che siete! Viva la privacy, eh?!” esclamò lui risentito, prima di spegnerlo.

***

Caricamento foto in corso

Non è vero che mi manchi. 
È solo una bugia. 
L’alfabeto delle cose sa mentire bene.
La verità è un’altra.
Tu aggiungi 
(calore alle coperte, 
aria alle stanze, 
chiavi alle porte, 
pioggia ai vetri). 
Sì, tu aggiungi.
Anche quando non ci sei.

(Rodolfo Cernilogar)

 

Martedì, 30 gennaio 2018

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“E ti vengo a cercare, anche solo per vederti o parlare, perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza. Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine, un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te. Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri, non accontentarmi di piccole gioie quotidiane…”

***

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Tu sei un’altra cosa.
Sono andata avanti per anni senza vederti,
quasi senza conoscerti,
e tu eri mio esattamente come adesso.
Io, che sono abituata ad aspettarmi il peggio,
non ho paura di perderti.
Puoi dimenticarmi,
abbandonarmi,
lasciarmi,
sarai sempre mio e solo mio.
Ti ho inventato io, amore mio.
Sei molto più che il mio amante.
Sei una mia creatura.
È per questo che mi appartieni,
quasi tuo malgrado.

(Irène Némirovsky)

 

Mercoledì, 31 gennaio 2018

Avvistato il Buschini, stamattina a Villa Borghese, con i suoi compagni del Centro Sperimentale di Cinematografia, per una lezione alternativa! ?

***

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NUOVO CAPITOLO ?
Questa volta mi sono fatta attendere tanto lo so, ma questo è stato un capitolo che ha richiesto tempo e che, credo, si farà perdonare l’attesa.
È il secondo giorno sull’isola: Leo si sveglia all’alba, lasciando Cris addormentata sulla spiaggia, determinato a non tornare mai più, ma il provvidenziale incontro con Bianca, gli ricorderà che “l’amore ha bisogno di verità” e lo spingerà a tornare indietro. È un capitolo lungo, intenso, pregno di emozioni e di sensazioni, non solo di Leo, ma anche dei suoi compagni di viaggio.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/sabato-13-giugno-2014/

 

Giovedì, 1 febbraio 2018

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“Ti ho appena visto però continui a mancarmi, 
amarti è un rischio ma io continuo a pensarti…
Quegli scambi di sguardi…, sì lo so che è tardi,
però rimani ancora, no non voltarti,
perché quando te ne vai è tremendo.”

***

Oggi qui da me piovigginava, come tre settimane fa a Roma mentre ti aspettavo, e mentre tornavo a casa ho aperto il “tuo” ombrello (quello che avevo comprato per te, per dartelo al tuo arrivo, nel caso non ce lo avessi e stesse piovendo, anche se poi non ce n’è stato bisogno); questo è uno di quegli esempi a cui mi riferisco quando dico che sei una presenza costante delle mie giornate: tutto è capace di riportarmi a te; possono essere dei biscotti che mi riescono particolarmente bene e che vorrei farti assaggiare, una canzone che parla di te, il tuo sorriso o la tua schiena che appaiono all’improvviso nell’Instagram di qualcuno che ti è vicino, il tuo odore sentito per strada anche se non è possibile, vedere un paio di calzini morbidi e caldi e avere voglia di comprarteli, andare a fare shopping e ritrovarmi a comprare un giaccone grigio, col cappuccione e gli alamari, perché mi fa pensare a te, e sentirmi felice come una bambina ogni volta che lo indosso.

Questo è ciò che intendo.

E forse è per questo che non riesci a mancarmi fino in fondo. Ci sono dei giorni più difficili di altri, e allora lì mi manchi, molto, ma per la maggior parte delle volte, quando sto bene con me stessa (ed io e me stessa stiamo davvero molto bene insieme), tu non mi manchi.

Tu aggiungi.

***

Caricamento foto in corso

“Perdonami se tutte queste cose che ti scrivo ti sembrano stupidità, ma credo che in amore non ci sia né intelligenza né stupidità. L’amore è come un aroma, come una corrente, come pioggia. Lo sai mio cielo, tu piovi su di me, ed io come terra, ti ricevo”.

(Frida Kahlo)

 

Venerdì, 2 febbraio 2018

Quelle tue espressioni che in un altro viso cogliere non so ❤❤❤

***

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E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
né ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
né qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
né la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

(Julio Cortazar)

 

Sabato, 3 febbraio 2018

Ta tête, ton geste, ton air
sont beaux comme un beau paysage.
Le rire joue en ton visage
Comme un vent frais dans le ciel clair.
Folle dont je suis affolé,
Je te hais autant que je t’aime!
(Charles Baudelaire)

 

Domenica, 4 febbraio 2018

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LETIZIA
Sette mesi senza vedere Carmine: un’eternità.
Dopo il Festival del Cinema di Venezia, svoltosi a settembre, Letizia non ne aveva più avuto occasione: a febbraio era andata a Roma per cercarlo, ma in quel periodo lui si trovava in Puglia per girare “Il Capitano Maria”, così ad aprile lei decise di riprovare e di tornare a Roma, fermandocisi tre giorni, con Andrea, il suo migliore amico.
Quel giorno fecero tardi, e arrivarono vicino al Centro Sperimentale di Cinematografia che già molti ragazzi stavano uscendo: Letizia attraversò la strada di corsa per raggiungere il cancello del CSC, mentre Andrea le andava dietro e le urlava di aspettarlo; ma lei non poteva dargli retta: era troppo concentrata nel cercare Carmine e, per fortuna lo vide, fermo al semaforo insieme ad una sua compagna di classe. Letizia rimase per un attimo impietrita, ma subito dopo si fece coraggio e, mentre lui stava attraversando, gli andò incontro, lo salutò e gli chiese di fare la foto insieme. “Certo!” rispose lui. “Però mi hai fermato in mezzo alla strada! Andiamo sul marciapiede…”.
Nel frattempo li aveva raggiunti anche Andrea, che si occupò di fare la foto, mentre Letizia, emozionatissima, era sul punto di piangere; poi lei gli diede il regalo che gli aveva portato, dato che a breve sarebbe stato il suo compleanno e lui, un po’ imbarazzato la ringraziò: “Che carina! Grazie, anche il regalo! Mi vizi troppo…”; e Letizia non poté fare a meno di ridere.
“Sei la mia vita” gli sussurrò all’orecchio mentre lo abbracciava, quando fu ora di salutarlo e di lasciarlo andare. Lui sorrise e poco dopo, col suo solito passo, era già sparito.
Letizia rimase immobile per un po’, incredula, faticando ancora a realizzare di averlo appena riabbracciato, di aver rivisto i suoi occhi, e che, soprattutto, fosse stata lei stessa a fermarlo, proprio lei che quando lo vede non riesce più a parlare e comincia a tremare, e all’improvviso scoppiò in un pianto liberatorio, tra le braccia di Andrea, che cercava di calmarla.
Quella notte fu impossibile dormire: Letizia si svegliò mille volte ripensando a Carmine, guardando la foto che avevano fatto insieme quel pomeriggio, senza riuscire ancora a realizzare; perché non importa quante volte lei lo abbia già incontrato: quando lo vede è sempre un’emozione incredibile, che parte dallo stomaco e attraversa tutto il corpo, e le fa battere il cuore a mille.

***

VENERE

Venere ha 13 anni e adora andare a cena all’Old Wild West, ma da adesso in poi ha di quel ristorante un ricordo ancora più bello, perché è lì che ha incontrato Carmine!

Lei era seduta al tavolo con Jasmine, sua sorella minore, e con la mamma, quando è tornata dal bagno Carolina, sua sorella maggiore, tutta agitata, e ha quasi urlato: “Oddio! C’è quello dei Braccialetti Rossi!“.

Tutte e tre si sono immediatamente alzate per assicurarsi che fosse vero e… sì! Era vero! Venere e le sue sorelle erano nel panico, ma per fortuna ci ha pensato la mamma, famosa per la sua faccia tosta, a correre da Carmine e a dirgli: “Le mie figlie vogliono fare una foto con te!“, attirando poi l’attenzione di altre persone presenti nel locale che hanno voluto fare la foto con lui.

Quando lui se n’è andato, Venere si è pentita di non avergli chiesto né detto nulla, e anche Carolina e Jasmine (la mamma invece gli ha parlato del Brasile, il proprio paese di origine), ma in quel momento erano troppo emozionate!

***

MARI

La storia di questo incontro comincia da lontano, da quel giorno di fine estate, in quel luogo ormai familiare di Roma, che mi ha riempita di gioia e meraviglia e che mi ha regalato una felicità tale che non cercare di ripeterla sarebbe stata pura follia; la storia continua poi in un giorno di dicembre, in quel paese sperduto dell’entroterra abruzzese, in quell’incontro veloce, in quel “Ciao, come va? Tutto bene?” detto col sorriso e con lo sguardo stupito di chi non si aspetta di trovarti lì; e il filo conduttore di tutto, ancora una volta, è la voglia di tornare da lui: “perché si torna sempre, dove si è stati bene, e i posti sono semplicemente persone” .

E così, durante le vacanze di Natale, ho agito d’impulso e ho preso un biglietto del treno per Roma, approfittando delle offerte; puntualmente, dopo aver preso il biglietto per andare da lui, cominciano a crescermi mille ansie (e giuro che di norma io non sono per niente un tipo ansioso): “E se le lezioni non sono ancora iniziate?”, “E se non lo trovo?”, “E se non si vuole fermare?”, “E se lo disturbo?”, “E se è in una giornata no?” (e dopo l’arringa difensiva che ho scritto sul suo diritto a viversi le giornate no, non potrei mica contestarglielo! ).

Ansie o non ansie, i giorni passano comunque e me lo sogno pure: sogno che gli chiedo se lo avrei trovato a scuola, o se per caso sarebbero già ricominciate le prove de “La Partitella”; lui nel sogno mi sorride e mi rassicura che lo avrei trovato, e che le prove de “La Partitella” a gennaio non sarebbero iniziate.

Lo prendo come un buon segno.

Intanto arriva anche il regalo che ho fatto fare apposta per lui (una candela artigianale con cera naturale e olio essenziale di muschio, con scritto “Buschini… abbi cura di splendere”) e che rischiava di non arrivare in tempo.

Altro buon segno.

La paura che le lezioni al Centro Sperimentale non siano ricominciate, mi viene fugata il 9 gennaio, grazie alle storie Instagram di alcuni studenti, e la paura che magari esca prima per andare alle prove teatrali, mi viene anch’essa fugata, da un informatore speciale che mi conferma che a gennaio non ci saranno prove. Tutto insomma, sembra volgere al meglio, se non fosse per le previsioni meteo, che annunciano temporali e diluvi per tutto il giorno, aggiungendo nuove ansie a quelle già esistenti .

E poi eccomi di nuovo su quel treno, con quella bellissima sensazione di stare tornando in uno dei luoghi che sento “Casa”, e con quella fastidiosa morsa allo stomaco, che mi accompagnano per tutto il tempo, come sempre.

Quando arrivo a Roma mi accorgo con gioia che non sta piovendo, anche se il cielo è pieno di nuvoloni neri, bassi e minacciosi. Confido nella buona sorte, ma per sicurezza compro un ombrello, da dare a Carmine nel caso in cui non ce lo avesse, e poi procedo verso la metro. Il cielo è sempre più nero, la mia ansia è sempre in aumento, ma allo stesso tempo sono pervasa da una gioia folle, all’idea che probabilmente tra un’ora rivedrò quegli occhi, quel sorriso, e potrò parlare con lui .

La strada per il CSC stavolta la trovo da sola, senza chiedere informazioni e senza guardare Google Maps, confermandomi ancora una volta come questo posto sia ormai diventato familiare. E poi non resta che aspettare. 

Aspettare che arrivino le 17:45 per scoprire come andrà a finire quest’ennesima avventura. Alle 17:30 vedo uscire dal cancello Haroun, uno dei suoi compagni di corso, e lo fermo, proprio com’era successo a settembre, per chiedergli se Carmine sia venuto a scuola; e lui, sempre gentile e disponibile, proprio come a settembre, mi risponde di sì e che uscirà dopo. Il mio sollievo è incontenibile, sennonché, poco dopo, arriva la tanta temuta pioggia; me ne sto lì ad aspettare, stringendo forte il mio ombrello, con l’altro ombrello per Carmine già pronto, nel caso gli servisse, a sperare che smetta, a sperare che almeno non aumenti, a sperare che lui arrivi presto e che possibilmente sia da solo.

E così accade: smette di piovere e, pochissimi minuti dopo, lui arriva, ed è da solo . Lo riconosco da lontano, nonostante la mia miopia e nonostante sia ormai buio, ma credo che ormai lo riconoscerei ovunque, dovunque e in qualsiasi situazione. Aspetto che si avvicini, poi lo fermo col mio solito “Ciao!” e lui ricambia il saluto e si ferma, 

“Hai qualche minuto?” gli chiedo dopo che ci siamo baciati sulle guance.

Mi risponde di sì, ma che poi deve scappare per andare a “rinnovare” non ho capito cosa e mi dice: “Dimmi”.

E che gli dico?!

“E… niente, sono venuta a trovarti!”
“Oh, grazie, che carina!”; e accenna una carezza verso di me.

Siamo in mezzo alla strada, proprio come a settembre, ma stavolta sono io a dirgli che è meglio spostarci; ci spostiamo ed io salgo sul marciapiede, ma lui rimane giù in strada, ed è per questo che nella foto stavolta sembro più alta! Fare la foto è stata un po’ un’impresa, perché c’era buio, ma al terzo tentativo ce l’abbiamo fatta (come al solito ho fatto scattare a lui, ma stavolta me lo sono stretta senza chiedergli il permesso!).

Gli ho chiesto se si ricordava che lo avevo fermato in piazza ad Atri e mi ha risposto di sì, e mi ha chiesto se avessi visto lo spettacolo (no, che dici Buschini, sono venuta ad Atri per farmi un giro turistico?! ).

“Certo! Sono venuta apposta!”

“E ti è piaciuto?”

“Tantissimo!”; e da lì parto a raccontargli di come sia stato emozionante, di come sia stato bravo, di come non abbia fatto pensare a Leo un solo istante ecc ecc… e lui… si imbarazza! Che si imbarazzi per i regali, ormai lo so, ma che si imbarazzi pure per i complimenti, mi fa troppa tenerezza. È un continuo “grazie”, “ma che carina!”, “mi fa piacere!”, ed è un continuo sorrisi ed accennare carezze. Gli dico che tornerò a vederlo al Sala Umberto, e stavolta in fila zero, e poi gli chiedo se abbia mangiato i biscotti di Natale.

“Quelli che mi hai portato ad Atri?”

“Sì.”

“Sì, ma non tutti, erano troppi!”

“Eh lo so, c’è stato un disguido… avrei dovuto darli anche ad altre persone ma nell’emozione ho dato tutto a te!”

“Eh, poi ho visto… Ho dovuto darne un po’ in giro!”.

Gli do i regali (la candela e robe mangerecce), guadagnandomi un altro bacio ed un’altra serie infinite di “grazie” e “che carina”, a cui si aggiunge anche “non ti devi sempre disturbare”.

Ed io non so com’è che trovo il coraggio di dirgli, guardandolo dritto negli occhi tra l’altro: “Non è un disturbo. È uno dei miei modi per prendermi cura delle persone” (“che amo” l’ho tralasciato).

Ancora un suo splendido sorriso imbarazzato, ancora un suo “grazie”, poi ancora un suo bacio, e se ne va, con l’ennesimo “grazie” dopo il “ciao”.

E ancora una volta mi lascia quella sensazione di euforia mista a malinconia, l’impressione di sentire il suo profumo in ogni passante, la voglia di avere più tempo a disposizione, e ancora, e ancora, all’infinito, per potergli dire tutte le meraviglie che ogni giorno compie per me, da un anno a questa parte.

E ancora una volta torno a casa più ricca, con la consapevolezza di aver aggiunto un altro tassello, un altro prezioso frammento, di aver conosciuto altre sfumature di quella meravigliosa creatura che è Carmine Buschini.

***

LEO&CRIS STORY ❤️23❤️

Quando l’ascensore si aprì e Leo riconobbe il corridoio che portava al reparto di Oncologia, non riuscì a camuffare la propria tensione.

“Perché mi state portando qui, nel posto che odio di più al mondo?!” domandò agli altri, visibilmente infastidito, mentre avanzavano lentamente verso le sale di Chemioterapia. “Quante volte vi ho detto che vedere queste pareti così squallide… mi fa vomitare…?”

“Più di mille” rispose Vale.

“Leo…” intervenne Cris, quando entrarono nel reparto. “Siamo qui perché tutti vogliamo che ti curi…”

“Allora non avete capito!” esclamò lui. “Io non posso fare la chemio, non ce la faccio. Mi fa paura venire qui…” ammise a bassa voce.

“Ma tu sei un Leoneee!!” lo incoraggiò Toni.

“Leo, dividila con noi la tua paura…” gli disse Vale dolcemente. “Ogni giorno uno di noi verrà con te.”

“Sì” sorrise Cris.

“Sì!” esclamò Toni. “Ti faremo compagnia uno alla volta, durante la chemio.”

Leo non riusciva a credere che i suoi amici fossero davvero disposti a fare questo per lui: “Davvero farete questo?” sorrise emozionato.

“Sì, certo!” rispose Vale. “Abbiamo già deciso.”

“Però prima…” annunciò Toni aprendo lo zaino e tirandone fuori vernici e pennelli. “Eheh, dobbiamo fare qualcosa per darti coraggio!”.

Leo prese in mano il barattolo di vernice che Toni gli stava porgendo e guardò gli altri ridendo: “Ma cosa avete in mente?!”

“Eeeh…” sorrise Vale.

“Una sorpresa!” esclamò Cris ridendo, mentre Toni distribuiva vernici e pennelli a tutti.

“Sì, però, aspettate un attimo ragazzi…” disse Vale. “Prima ci serve un foglio”.

Toni aprì il cassetto di un mobiletto e ne tirò fuori una grossa busta gialla. “Eccolo! E questa è la matita!”

“Penna…” lo corresse Vale prendendola in mano e cominciando a disegnare mentre tutti lo circondavano curiosi.

Finita l’opera, Vale sollevò il disegno per mostrarlo bene a tutti che approvarono con entusiasmo: un leone agguerrito che spaccava il muro per fuggire dalla propria prigione.

Vale cominciò a disegnare la traccia sul muro con la vernice nera e poi gli altri lo aiutarono a colorare il disegno ottenuto; si divertirono un mondo a creare quel murale, tutti insieme, giocando con i colori, sporcandosi, rincorrendosi con i pennelli.

Fu una notte davvero speciale, quella.

Fu uno di quei momenti che non ti capitano spesso nella vita e che ciascuno di loro avrebbe conservato per sempre tra i ricordi più belli della propria adolescenza.

Fu una notte fuori dal tempo e fuori dallo spazio, che li vide condividere qualcosa di così grande da non poterlo ancora comprendere del tutto.

Fu la notte che, a prescindere da qualsiasi cosa sarebbe poi successa in futuro, li avrebbe legati per sempre l’uno all’altro.

***

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Se non fosse perché i tuoi occhi hanno color di luna,
di giorno con argilla, con lavoro, con fuoco,
e tieni imprigionata l’agilità dell’aria;
se non fosse perché sei una settimana d’ambra;
se non fosse perché sei il momento giallo
in cui l’autunno sale su pei rampicanti
e anche sei il pane che la luna fragrante
elabora passeggiando la sua farina per il cielo,
oh, adorato, io non t’amerei!
Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò ch’esiste,
l’arena, il tempo, l’albero della pioggia,
e tutto vive perché io viva:
senz’andare sì lungi posso veder tutto:
vedo nella tua vita tutto ciò che vive.

(Pablo Neruda)

 

Lunedì, 5 febbraio 2018

In tempi non sospetti… ?

Per la serie: ritrovamenti che fanno sorridere! ?

***
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“In fondo,

il segreto della vita è di fare

come se ciò che ci manca

più dolorosamente,

noi l’avessimo”.

(Cesare Pavese)

 

Martedì, 6 febbraio 2018

“Sbocciano, i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà;
donano, non si interessano
di ricompense e tutto quello che verrà.
Mormora, la gente mormora,
falla tacere praticando l’allegria…”

***

Caricamento foto in corso

Non importa che non ti abbia,
né importa che non ti veda.
Prima ti abbracciavo,
prima ti guardavo,
ti cercavo tutto,
ti volevo intero.
Oggi più non chiedo
agli occhi e alle mani
le ultime prove.
Di stare al mio fianco
ti chiedevo prima;
sì, accanto a me, sì,
sì, però lì fuori.
A me già bastava
sentir le tue mani
darmi le tue mani,
sentire che ai miei occhi
tu davi presenza.
Ma adesso ti chiedo
di più, ben di più
di un bacio o uno sguardo:
di starmi più addosso
di me stessa, dentro.
Come il vento sta
donando, invisibile,
la vita alla vela.
Come sta la luce,
ferma, fissa, immobile,
facendo da centro
che non mai vacilla
al tremulo corpo
della fiamma inquieta.
Come sta la stella,
presente e sicura,
senza voce o tatto,
sul petto disteso,
sereno, del lago.
Quello che ti chiedo
è di essere l’anima
dell’anima mia,
sangue del mio sangue
dentro le mie vene.
È che tu stia dentro
di me come il cuore
mio, che io mai
vedrò, toccherò,
ma il cui palpitare
non sarà mai stanco
di darmi la vita
finché morirò.
E come lo scheletro,
segreto profondo
di me, che soltanto
mi vedrà la terra,
intanto però,
è lui che nel mondo
sostiene il mio peso
di carne e di sogno,
di gioia e di pena
misteriosamente
senza che degli occhi
lo vedano mai.
Quel che ti chiedo
è che la corporea
passeggera assenza
per noi non sia fuga,
mancanza, oblio:
ma che per me sia
possesso totale
dell’anima lontana
eterna presenza.

(Pedro Salinas)

 

Mercoledì, 7 febbraio 2018

Momento *nostalgia* : Carmine e Giulia 

***

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Ho smesso di contare le volte in cui,
arrivata alla seconda riga,
ho cancellato e riscritto tutto nuovamente.
Cercavo un inizio ad effetto,
qualcosa di poetico e vero allo stesso tempo,
qualcosa di grandioso, ma agli occhi.
Non ci sono riuscita.
Poi ho capito,
ricordando ciò che non avevo mai saputo:
che per i grandi cuori
che muoiono nel corpo
ma che continuano a battere nel respiro della notte,
non ci sono canoni o bellezze regolari,
armonie esteriori,
ma tuoni e temporali devastanti
che portano ad illuminare un fiore,
nascosto,
di struggente bellezza.

(Frida Kahlo)

 

Giovedì, 8 febbraio 2018

Oh-oh! Mi è sembrato di vedere un Buschini! ?

Ma per caso hai un nuovo paio di scarpe?! ?

***

Mi hanno fatto notare che le scarpe viola di Carmine non sono nuove: come vedete le sfoggiava già la scorsa primavera ?. Scusate, è che in questa foto alle scarpe non ci avevo proprio badato! ?

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Venerdì, 9 febbraio 2018

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NUOVO CAPITOLO! ?
È un capitolo leggero, fresco, senza impegno: un Leo perlopiù spensierato e frivolo, che ci fa sorridere, che si relaziona con la sua famiglia (ma che mammone, che è!), e con due nuove ragazze, durante l’appuntamento a quattro organizzato dal suo amico Riccardo.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-8-venerdi-30-dicembre-2011/

***

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Vorrei essere almeno la mano che ti protegge,
una cosa che non ho mai saputo fare con nessuno
e con te invece mi è naturale come il respiro-.
Tu sei veramente una fiamma che scalda,
ma bisogna proteggere dal vento. 
A volte non so se un mio gesto tende a scaldarmi 
o a proteggerti. 
Anzi allora m’immagino di fare le due cose insieme
e questa è tutta la mia e la tua tenerezza, 
come una cosa sola.

(Cesare Pavese)

 

Sabato, 10 febbraio 2018

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Calma non può esserci nell’amore, 
perché quel che si ottiene è sempre 
solo un nuovo punto di partenza 
per desiderare di più.

(Marcel Proust)

 

Domenica, 11 febbraio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️24❤️

Davide, dopo aver saputo che la sua permanenza in ospedale sarebbe durata più del previsto, era di pessimo umore e aveva sentito il bisogno di andare a fare un giro; quando rientrò in camera trovo lì Leo, Vale, Cris e Toni intenti ad osservare il corridoio attraverso il vetro, con un’aria molto seria, chissà poi perché.

“Ma che fate?!” domandò loro perplesso.

“Ci hanno convocato” gli spiegò Leo.

“Adesso ci fanno un culo così” sottolineò Toni, facendo anche il gesto con le mani.

“Tu che fai?” gli chiese Cris notando che stava mettendo le proprie cose nello zaino.

“Io esco” rispose Davide con un sorrisetto beffardo. “Dovevano farmi un esame ma naturalmente la macchina è rotta, però intanto me ne vado a casa.”

“La Lisandri, al massimo, ti fa uscire un giorno” gli disse Leo.

“Perché un giorno?!”

“Perché è fatta così: le piace rompere!”

“Ma poi… cosa credi di trovare… là fuori…?” gli domandò Toni.

“La vita…!”

“La vita?!” sbottò Leo, infastidito. “E qua dentro che c’è?! Non è vita questa?! Cosa siamo noi per te?! Dei morti?!”

“Ma dai Leo, hai capito…” disse Davide che non vedeva l’ora di uscire ma che di certo non aveva intenzione di offendere Leo e gli altri. “Mi dispiace”.

Carlo bussò con irruenza al vetro, richiamando la loro attenzione, e subito dopo entrò nella stanza, apparentemente piuttosto alterato: “Eccoli qua gli artisti! Voi sapete cos’è un bene pubblico?! Ok, un esempio?! Le pareti di un ospedale sono un bene pubblico! Vuol dire che non sono le pareti di casa tua, o tua, o tua, o tua, o tua!” li sgridò indicandoli uno per uno. “Non ci potete fare quello che volete! Sono della comunità! Ok?!”

“Anche noi siamo una comunità!” ribatté Toni.

Carlo si portò una mano sugli occhi, esasperato: “Toni ti prego… Ti prego, eh? Seguimi!”

“Lui sta seguendo benissimo!” intervenne Cris.

“Almeno tu, che sei l’unica un minimo… intelligente, non potevi dirgli qualcosa a questi ragazzi?!”

“Guarda che l’idea è stata mia” rispose Cris sorridendo, scambiandosi una breve occhiata d’intesa con Leo.

“Comunque siete nei guai, eh?! E non lo dico io, lo dice Voldemort! Ehm… la… dottoressa Lisandri. Comunque…” disse interrompendo le risate che aveva appena suscitato. “Chi è stato l’artista, qua?”

“Rocco!” risposero tutti indicandolo.

“Avanti, su, chi… chi l’ha fatto?”

“Vale” disse Leo a quel punto, seguito dagli altri.

Cris lo indicò sorridendo, orgogliosa: “Lui.”

“Ok” disse Carlo con tono molto serio. “Quando esci di qui, tu fai la parete del mio salotto! Va bene?!”

“Aaaah!” risero i ragazzi in coro, venendo zittiti da un gesto di Carlo che aveva visto arrivare Jhonny.

“Leo, devi scendere per la chemio” annunciò Jhonny entrando.

Per qualche interminabile secondo la stanza si riempì di un silenzio denso e pesante, interrotto poi da Leo, visibilmente rassegnato: “Vabbè…, io vado…”

“Aspetta!” lo fermò Cris prendendo il proprio zaino. “Vengo con te.”

Leo si voltò a guardarla, dubbioso: “Sai di cosa si tratta, ragazzina?”

“Posso immaginare…”

“Non credo proprio…” le rispose Leo storcendo le labbra.

“Adesso voglio venire io” insistette Cris, decisa. “Poi a turno verranno anche gli altri.”

“Senti Leo…” sospirò Davide, in piedi accanto a lui. “Se proprio devo dirla tutta… Io sono contento di uscire. Non mi va… di vederti star male…”.

Leo accennò un sorriso e lo guardò negli occhi, stringendogli affettuosamente la gamba, grato.

“Leo…” lo richiamò Jhonny. “Allora che facciamo? Andiamo?”

“Andiamo Jhonny… Ma più ci mettiamo ad arrivare più sono contento…”.

Jhonny si incamminò, seguito da Leo e Cris, mentre gli altri li guardavano andare via in silenzio, dispiaciuti, senza il coraggio dire o fare nulla; mentre gli passava accanto, Carlo diede a Leo una pacca di incoraggiamento e poi lo guardò allontanarsi, seguendo Jhonny, con Cris che gli camminava di fianco e gli teneva una mano sulla spalla.

 

Lunedì, 12 febbraio 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Per la serie “come rendere meno traumatico il lunedì”: svegliarsi con due foto di Buschini, dopo giorni e giorni senza avvistamenti! ?

***

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Guardo aggrappata al vetro
ogni goccia di pioggia 
che cade sui pensieri distanti
e mi riportano ai tuoi sorrisi
mentre la voglia smania tra le dita 
di scrivere e urlare
rompere il silenzio delle labbra
e nutrire la forza del vento 
con la mia serena malinconia.

(C. Pettineo)

 

Martedì, 13 febbraio 2018

C’era una volta…

un Buschini amante dei selfie!

Ma provate solo ad immaginare cosa succederebbe se una mattina Carmine si svegliasse e così, per caso, decidesse di regalarci un selfie del genere! 

Penso che ci stenderebbe tutte !

***

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Non è tristezza.
Non è felicità.
È un istante che stringi gelosamente tra le tue mani o che vuoi allontanare da te.
Un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi.

(Josè Saramago)

Mercoledì, 14 febbraio 2018

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NUOVO CAPITOLO! ?
Il padre di Leo (da me battezzato Matteo) è forse uno dei personaggi più controversi e mal giudicati di Braccialetti Rossi; eppure io, quest’uomo, non sono mai riuscita a condannarlo fino in fondo, sebbene abbia sempre dato a Leo tutte le ragioni del caso. Mentre scrivevo questo capitolo, la voce di Matteo è emersa prepotente nella mia testa, ha voluto a tutti i costi raccontarmi come si sta “dall’altra parte”, che abisso di dolore possa essere l’avere appena perso l’amore della tua vita e ritrovarti davanti lo stesso terribile fantasma della malattia che torna, ma che stavolta attacca il tuo bambino. In tre delle sei pagine che vi racconto, l’anima di Matteo la fa da padrone; le altre tre, invece, tornano al nostro protagonista e ci raccontano il suo primo ricovero ospedaliero in assoluto, in previsione del suo primo intervento: l’insofferenza, la forza e i sorrisi ostentati, e l’ingresso in quella che, anche se ancora non lo sa, è destinata a diventare a lungo la sua stanza.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-187-mercoledi-27-giugno-2012/

 

Giovedì, 15 febbraio 2018

Io non mi conosco,
e sono certo di aver lasciato alle parole 
i limiti di questa vita
che mi spinge a vedere oltre,
quasi i confini aspettassero me per essere distrutti.
Nelle lettere mai scritte dall’alba,
io ritrovo il motivo di un bruciare intenso
che mi rende immune alle catene,
forgiate per chiudere la libertà nelle prigioni.
Nessuna luce che io conosca spoglia il cuore
di quelle piccole certezze per cui ha combattuto
e questo è il privilegio dei leoni:
correre col sole a tergo ed in faccia la tempesta.

(Jacqueline Miu)

 

Venerdì, 16 febbraio 2018

“Nel giardino di vento dei tuoi occhi si è fermata per sempre la mia vista.”

 

Sabato, 17 febbraio 2018

Momento *nostalgia*: Sabaudia, estate 2016 ?

 

Domenica, 18 febbraio 2018

Buona domenica Buschiner! 😘

Per chi ancora non lo sapesse, Carmine Buschini Over Club è anche pagina Instagram e canale YouTube! 😊

Ah! C’è anche il sito web! 😉

www.carminebuschinioverclub.it

***

LEO&CRIS STORY ❤️25❤️

Leo avrebbe voluto che l’ascensore non si fermasse mai e quando, inevitabilmente, si fermò al piano di Oncologia a lui sembrò passato troppo poco tempo.

Prese fiato, prima di uscire, e poi si avviò lentamente mentre Cris lo seguiva silenziosa.

Tornare lì era l’ultima cosa che avrebbe voluto.

 

Si era illuso che quella tortura fosse finita per sempre.

Ci aveva sperato.

E invece no.

Voltò la testa verso Cris, in cerca di conforto, e lei gli strinse una spalla, accompagnandolo fino all’ingresso di Chemioterapia; quando arrivarono, sorrisero compiaciuti nel vedere tanti pazienti fermi ad ammirare il loro murale.

“Eccoli, sono stati loro!” esclamò un’infermiera indicandoli, dando così il via a una serie di apprezzamenti che spaziavano dal “bellissimo” al “meraviglioso”.

Leo e Cris sorridevano imbarazzati per tutte quelle attenzioni, finché un’infermiera interruppe l’atmosfera gioiosa affacciandosi da una porta per chiamare Leo: “Ciao Leone delle Fiandre!”.

Lui lanciò un’ultima occhiata al murale e poi entrò con Cris nella saletta di Chemioterapia.

“Mi sono preparata sai?” gli disse Cris sorridendo, per poi aprire lo zaino, mentre lui si sedeva sulla poltroncina reclinabile e l’infermiera gli toglieva la giacca del pigiama; Leo rise quando la vide tirar fuori innumerevoli cose dallo zaino che lei prese subito ad illustrargli: “Ti ho portato… la dama…, le carte e la console… e poi…” 

“Pensavo che saresti venuta più avanti” la interruppe Leo mentre l’infermiera gli legava il laccio emostatico al braccio per trovare la vena. “Non la prima volta…” 

“Perché? Com’è la prima volta?” gli domandò Cris con un po’ di apprensione, ma lui si sdraiò e non le rispose. 

“Ecco fatto!” annunciò l’infermiera dopo aver inserito l’ago. “Al primo tentativo! Sono diventata brava, eh? Ci vediamo tra un po’” gli disse poi allontanandosi e chiudendo la tenda che faceva da separé con le altre salette. Leo osservò il liquido nella sacca della flebo che cominciava a scendere lungo il tubicino e non riuscì a trattenere una smorfia di disgusto. 

“Tutto bene?” gli chiese Cris con voce incerta. 

“Sì… Va tutto bene” annuì Leo, lanciando un’altra occhiata alla sacca della flebo.

Ma non andava bene.

Non andava bene per niente.

***

Caricamento foto in corso

Mi sorvola
l’ala del pensiero
di te lontano.
Ci si abitua alle assenze,
come alle notti senza luna.
S’attende con i gomiti
appoggiati sul davanzale,
gli occhi vigili
in fondo del vialetto
in cerca d’un ombra,
un’ illusione,
una speranza avanzata;
agli ululati dispersi,
giù per la valle,
nei piedi del monte,
mentre
stringo forte i pugni
sino a farmi male
e non l’afferro.
Nella mano
sanguinante
una lucciola spenta.

(Anileda Xeka)

 

Martedì, 20 febbraio 2018

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Giornata difficile per Leo, sia fisicamente che emotivamente: torna il dolore fisico, tornano le mancanze (quelle più pesanti da accettare, quelle che fanno più male) e tornano le paure, davanti alla lotta che si prospetta sempre più lunga e difficile, e che lui non ha scelto di combattere.
Giulia ancora resta, ma comincia a prendere coscienza più seriamente della malattia di Leo e a realizzare quanto le cose siano davvero cambiate.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-251-giovedi-30-agosto-2012/

 

Mercoledì, 21 febbraio 2018

E pare proprio che il nostro Buschini sia pure un grande cuoco! ? Più di così cosa possiamo desiderare? ?

***

Finalmente una foto nuovaaa! ? Dopo 9 giorni stavo andando in astinenza! ? Grazie Letizia, per avermi salvata! ?

❤❤❤

 

Giovedì, 22 febbraio 2018

Ho voglia di tornare da te ?

 

Venerdì, 23 febbraio 2018

C’era una volta…

un meraviglioso bambino ???!

***

E buonanotte con il suo sorriso ?

Grazie Letizia ❤️

 

Sabato, 24 febbraio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️26❤️

La flebo era ormai circa a metà, e Leo e Cris stavano giocando a scacchi, quando lui fu costretto ad interrompere la partita, in preda alla nausea, e si abbandonò con gli occhi chiusi contro lo schienale della poltrona, respirando affannosamente.

“Leo…” lo chiamò Cris preoccupata, sentendosi del tutto impotente. “Leo…”.

Ma lui non poteva risponderle, mentre provava a lottare contro i conati di vomito che lo pervadevano, fino a che non riuscì più a resistere: afferrò la bacinella accanto alla poltrona e rimise violentemente.

Cris si alzò di scatto, lasciando cadere gli scacchi, con l’istinto di fare qualcosa per aiutarlo, ma rimanendo ferma in preda al panico, continuando a ripetere il suo nome: “Leo…, Leo!”.

Sentire quei versi, per lei era troppo, e dovette coprirsi la mano con la bocca per resistere all’istinto di vomitare a sua volta. Non poteva rimanere lì un secondo di più.

“Scusa io… ora… devo… devo andare, scusa!” gli disse con voce tremante scappando via e sentendosi subito in colpa per averlo lasciato lì da solo, ma davvero tornare da lui era impossibile e decise di andare a chiamare Vale.

“L’ho lasciato lì…” mormorò entrando in camera di Vale e Leo.

Vale sollevò lo sguardo dal disegno che era intento a fare per Leo, e appena la vide si rese subito conto di quanto lei fosse turbata.

“Leo?” le chiese.

Cris annuì e rimase in silenzio, camminando nervosamente avanti e indietro per la stanza. “Ma… avevamo detto che…” cominciò a dire Vale.

“Sì… lo so che… che cosa avevamo detto” ribatté lei con la voce rotta, cercando di trattenere le lacrime. “Però… me ne sono andata via lo stesso.”

“Perché?”

“Perché… non ce l’ho fatta. Lui… stava troppo male e io… non ho resistito. Puoi andare tu al posto mio?”

“Sì Cris, ma s’era deciso che…”

“Ma lo so quello che avevamo deciso! Ma non sempre le cose vanno come uno dice, no?! Io… ora… non posso pensare che sta lì da solo. Ti prego, vai tu!”

“Senti, non sono un maggiordomo!” protestò Vale sbattendo il pennarello sul tavolo. “Se mi spieghi perché…”

“Ma te l’ho appena detto il perché! E comunque non siamo in un tribunale! Non puoi farmi il terzo grado! Se ti va ci vai, se no, no!” sbottò Cris prima di andarsene.

***

L’amore non va giustificato.

Mai.

***

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Ancora non ho trovato il tono giusto per spiegare questo mio sentimento intatto e gioioso, in cui sono compresi tutti i dolori e tutte le passioni.

(Etty Hillesum)

 

Domenica, 25 febbraio 2018

Buongiorno Buschiner! ?
Vi auguro una buona domenica e vi lascio un indizio sul prossimo video a cui sto lavorando! ?

***

Caricamento foto in corso

“Conoscerò il rumore dei tuoi passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica”.

(Antoine de Saint-Exupéry)

 

Lunedì, 26 febbraio 2018

Buongiorno Splendore ?
❄ Chissà se ami la neve quanto la amo io… ❄
Spero di sì, e spero che tu ti goda la “nostra” (perché ormai un po’ mia la sento) Roma imbiancata ???

***

Dai, fai per noi poveri Buschiner una Instagram story con la neveee! ? Anche se, a dire il vero, non so se il mio cervello riuscirebbe a non fondersi, vedendo te e la neve insieme: troppa bellezza! ?

 

 

Martedì, 27 febbraio 2018

Nuova immagine di copertina

***

La neve, Roma e te.

Oggi arrivo tardi, è ormai notte, eppure sei stato presente nei miei pensieri fin dal mio risveglio, e da lì per tutto il giorno.

Amo la neve: la trovo magica e incantata, e il lato meno romantico della faccenda non riesco proprio a vederlo.

Amo Roma: io e questa città abbiamo un passato d’amore alle spalle, ma da quando ci sei tu la amo ancora di più, ed è diventato uno di quei posti che chiamo “Casa”.

La neve, Roma e te: non so cosa avrei dato oggi per vedervi insieme, voi tre. Sarebbe stato un quadro di puro incanto.

E ne ho viste tante di meravigliose cartoline virtuali di Roma e la neve, oggi, ma non sai quanto avrei voluto vederci anche te; perché tu riesci ad aggiungere qualcosa a tutto, perfino a due cose già grandiose come la neve e Roma; ma non ti ho visto.

Ti ho pensato, però, e ti ho immaginato in una possibile quotidianità: a letto sotto al piumone, dietro ad una finestra, nella tua cucina a prepararti qualcosa di caldo, sul tuo divano con qualcosa da studiare in mano, in giro per le strade innevate con la tua tuta grigio chiaro e il tuo Montgomery che ho comprato quasi identico per me.

Ti ho camminato di fianco.

E mi dispiace non avervi visti insieme per davvero, la neve, Roma e te; ma vi ho vissuti lo stesso, e vi ho amati ancora di più.

Buonanotte Splendore, #ioticamminodifianco.

Sempre.

***

Caricamento foto in corso

Quanto ti ho amato…
tu non lo saprai mai:
molto più dell’ape
che punge il suo fiore;
molto più della pioggia
che bagna il pineto.
Ti ho amato forse,
se mi è lecito dirlo,
più di quanto Dio
ami l’uomo.
E per amarti meglio
avrei voluto essere bella
come il silenzio
o come una sfera di stelle.
Ma le mie proprietà
erano miserevoli
e tremavo,
tremavo di passione
senza potertelo dire.

(Alda Merini)

 

 

Mercoledì, 28 febbraio 2018

Buschiner a rapporto: “La Partitella” con il nostro Buschini, oltre che al Teatro Sala Umberto, sarà anche al teatro di Tor Bella Monica, sempre a Roma, e a prezzi veramente d’occasione! 😳

Il biglietto intero, compreso di prevendita, costa solo 11,22€! 

NON MANCATEEE! 😘

Per acquistare i biglietti, andate qui:

https://www.happyticket.it/roma/acquista-biglietti/70144-163-1237-la-partitella.htm

***

Ok Buschini… Direi che non c’è due senza tre (anche se, a dire il vero, contando Atri siamo già a quattro! ???).

 

Giovedì, 1 marzo 2018

“La Partitella” (testo di Giuseppe Manfridi e regia di Francesco Bellomo) è uno spettacolo corale, formato da 18 attori che hanno tutti, più o meno, parti e battute abbastanza equiparate e dove non c’è un vero e proprio “protagonista”: non aspettatevi dunque di ritrovare Carmine presente per l’intera durata dello spettacolo; vi assicuro, però, che ogni scena catturerà la vostra attenzione, anche quelle senza di lui: tutti i personaggi sono infatti ben caratterizzati e splendidamente interpretati da questa compagnia di giovani attori, nessuno escluso.

“La partitella” è una commedia e, in quanto tale, vi farà ridere (in certi momenti davvero tanto tanto), ma allo stesso tempo ha un retrogusto malinconico, enfatizzato da una bellissima colonna sonora, che non potrete non adorare, anche se il passaggio dall’adolescenza all’età adulta negli anni ’90 non l’avete vissuto in prima persona, o anche se addirittura non eravate nemmeno nati.

Racconta di un un’era che ormai non esiste praticamente più, dove finita la scuola si pensava già al matrimonio o dove sulla testa dei ragazzi pendeva, come una spada di Damocle, la “cartolina” che ti chiamava a fare il servizio militare; e ho trovato perfetto l’equilibrio tra la spensieratezza e la malinconia, tra le risate e le tensioni emotive, tra la vita sognata e la vita poi realmente vissuta (geniale la trovata dell’autore di invertire l’ordine cronologico, raccontandoci nel primo atto ciò che succede “dopo” e nel secondo atto ciò che succede “prima”).

È un’opera che vale davvero la pena di vedere, e sono veramente grata al fatto che il nostro Buschini ne faccia parte, perché altrimenti me la sarei persa e sarebbe stato davvero un gran peccato.

Dopo l’anteprima nazionale al Teatro Comunale di Atri, avvenuta lo scorso 7 dicembre, “La partitella” tornerà in scena dal 23 al 25 marzo al teatro di Tor Bella Monaca e dal 29 marzo al 15 aprile 2018 al Teatro Sala Umberto di Roma. 

Non perdetevela!

#LaPartitella

***

Che bello! ? Finalmente la locandina! ❤️❤️❤️

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Venerdì, 2 marzo 2018

Quanto sono belle quelle espressioni che fai… ? E che dire della tua voce?! ??? Meraviglia!!!

 

Sabato, 3 marzo 2018

“Il mondo si illumina quando tu sorridi” ❤️

“Il mondo si illumina quando tu sorridi” ❤️
Luisa​ ?

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Contro i sentimenti siamo disarmati, 
poiché esistono e basta 
e sfuggono a qualunque censura. 
Possiamo rimproverarci un gesto, 
una frase, ma non un sentimento: 
su di esso non abbiamo alcun potere.

(Milan Kundera)

 

Domenica, 4 marzo 2018

E… se vediamo la stessa luna… non siamo poi così lontani…

Buonanotte Splendore ?

 

 

Lunedì, 5 marzo 2018

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NUOVO CAPITOLO ?
Non è facile per Leo, fare finta di niente dopo il bacio avvenuto con Cris in ascensore, eppure quella pare essere l’unica soluzione per evitare ulteriori catastrofi: fare finta di niente, andare avanti, e pensare ad altro; a Rocco, per esempio, sospeso tra la vita e la morte; o a Nicola, la cui memoria comincia ad accusare i colpi dell’Alzheimer; o ai Braccialetti Rossi, con cui improvvisa un gruppo musicale in memoria di Davide. Eppure c’è qualcosa che sfugge sempre al controllo: una mano, una carezza, uno sguardo…, tanti sguardi; e tanti dubbi: sul presente e sul futuro.
E poi ci sono anche i pensieri di Cris, alla vigilia della dimissione dall’ospedale…

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-540-sabato-15-giugno-2013/

***

Ti penso ancora

e mi dico

tanto passerai

tanto con il tempo passerà

e poi tutto passa

meno che tu

tu resti sempre

e perfino il tempo

non sa più

come deve fare con te.

Buonanotte Splendore ?

 

 

Martedì, 6 marzo 2018

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“Forse le cose stanno esattamente così: quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso. Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio, e ti trapiantano in un altro ecosistema, riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci e dove certamente moriresti se non fosse che loro sono lì e ti insegnano i passi i gesti e le parole: e tu, contro ogni previsione, sei in grado di ripeterli”.

(John Fante)

 

Mercoledì, 7 marzo 2018

“Quanta vita mi hai passato e non la chiedi indietro mai” ❤️

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LEO&CRIS STORY ❤️27❤️

Tu sei il re Leone.

Tu lotterai e ce la farai.

Devi resistere.

Devi essere forte.

Leo si sentiva ripetere queste cose da mesi, ormai, e non ne poteva più.

Non ne poteva più anche se, spesso, era lui stesso a ripetersele, come un mantra.

Leo non ne poteva più di lottare e di resistere.

Leo non ne poteva più di stare chiuso lì, degli esami, delle visite, delle operazioni, delle recidive, delle metastasi, della chemio. 

Leo non ne poteva più di essere forte.

Avrebbe barattato volentieri la sua forza con la debolezza, se questo gli avesse ridato indietro la sua vita spensierata, la sua vita prima.

O anche una vita dopo, sarebbe andata bene.

Una vita nuova, dove lui e i Braccialetti erano liberi e sani.

A questo pensava Leo mentre teneva gli occhi chiusi per non vedere quanto ancora dovesse stare lì sdraiato, con quell’ago piantato nel braccio, in preda alla nausea e ai brividi di sudore freddo.

A questo pensava Leo mentre immaginava loro sei in quella splendida spiaggia di sabbia fine, intenti a guardare l’orizzonte sul mare, abbracciati, spensierati, felici.

A tutto questo pensava Leo, mentre sentiva dei passi leggeri avvicinarsi e apriva gli occhi, vedendo Cris.

“Ciao Cris” mormorò tirando un po’ su la testa.

“Posso restare un po’ qui con te?”

“Se ce la fai…”

“Mi dispiace per stamattina. È che… proprio non sopportavo di vederti vomitare” gli disse lei con la voce che le tremava, mentre torturava la tracolla della borsetta. “È… strano quando succede a qualcun altro. È… è molto più facile quando… lo fai tu, da sola, di nascosto… in un bagno.”

“E a te perché succede?”

“Lo faccio succedere io…”

“E che ci guadagni?” le domandò Leo con una smorfia.

“Mi fa sentire meglio…” rispose Cris dopo un lungo silenzio. 

Leo scosse debolmente la testa: “Non ci credo…”

“È così. Quando ho cominciato, ho iniziato a perdere peso, a scuola tutti mi dicevano che ero più carina e questa cosa mi faceva stare bene e… così lo facevo ancora.”

“Noi Braccialetti non abbiamo bisogno che tu vomiti. Se non stai bene, forse… dovresti imparare a chiederci aiuto…”

“Perché, a te piace chiedere aiuto?” ribatté lei.

“No” ammise Leo. “Però… qualche volta dovrei farlo anch’io… come adesso ad esempio.”

“Allora fallo!” sorrise Cris.

“Cosa?”

“Chiedimi aiuto!”.

Era semplice a dirsi.

Ma lui era abituato a nascondere ogni giorno il dolore dietro ad un sorriso.

Ma lui era abituato a contare solo sulle proprie forze per andare avanti.

“No, era così per dire…” sorrise imbarazzato.

“No, non è vero…” disse Cris avvicinandosi a lui. “C’è qualcosa che vorresti chiedermi, vero?”

“Non lo so…” rispose lui accennando un sorriso. “Un po’ mi vergogno…”

“Ti vergogni di me?! Io ti ho appena detto che mi chiudo in bagno a vomitare! Mi sembra una cosa abbastanza intima, no?”

“Mi piacerebbe avere… un ricordo bello…, magari piccolo, legato a questo cazzo di posto…, di cui ricordo solo… l’odore delle medicine e della tristezza…”.

E, come sempre, lo sguardo di Leo era talmente intenso che Cris fece fatica a sostenerlo e fu costretta ad abbassare gli occhi per qualche istante, prima di tornare a guardarlo. “Io… Ti posso aiutare ad avere un bel ricordo di qui…?” gli domandò con voce incerta.

Leo deglutì per poi annuire, accennando un sorriso con gli occhi lucidi, mentre lei si avvicinava ancora di più e si chinava verso di lui: “Attenta, so di medicine e tristezza…”.

Cris scosse la testa, sorridendo: “Non sento niente…” sussurrò a un soffio dalle sue labbra, e Leo le mise una mano dietro la testa, per annullare, con ferma dolcezza, anche quell’ormai minima distanza che li separava. 

Fu un bacio consolante, rassicurante e al tempo stesso doloroso. Quando Leo sentì Cris staccarsi da lui, la trattenne ancora: le si aggrappò, quasi, impedendole di porre fine al bacio; voleva rubare ancora qualche minuto a quel momento, prima che arrivasse l’infermiera a staccargli la flebo ormai quasi vuota.

Perché fuori da quella stanza era tutto più complicato.

Perché fuori da quella stanza lui non sapeva quando avrebbero avuto occasione di stare ancora insieme così.

Perché fuori da quella stanza c’era Vale che era perso per Cris.

Perché fuori da quella stanza c’era Cris che era persa dentro se stessa.

Perché fuori da quella stanza c’era lui che doveva ancora finire di mettere insieme i pezzi della sua vita andata in frantumi.

Perché fuori da quella stanza c’era la lotta quotidiana per la sopravvivenza.

 

Giovedì, 8 marzo 2018

Carmine e la sua compagna di corso Noemi, al Centro Sperimentale di Cinematografia, in “You can count on me”, diretto dal grande regista americano David Warren! ?

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“Ho imparato che l’amore non sa né leggere né scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse il destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. 
Perché, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. 
È un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia.”

(Ferzan Ozpetek)

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Ho un desiderio desolato di te stasera. 
Ahimè stasera e sempre.
Ma stasera il desiderio è di qualità nuova.
È come un tremito infinitamente lungo e tenue.
Sono come un mare in cui tremano tutte le gocciole,
tremano tutte le ali dell’anima,
tremano tutte le fibre dei nervi,
tremano tutti i fiori della primavera
e anche le nuvole del cielo
e anche le stelle della notte
e anche la piccola luna trema.
Trema sui tuoi capelli.
Ho la bocca piena delle tue spalle,
che sono ora come un fuoco di neve tiepida 
disciolta in me.
Godo e soffro.
Ti ho dentro di me 
e vorrei tuttavia sentirti sopra di me.
Non mi hai lasciato tanta musica partendo.
Stanotte tienimi sul tuo cuore,
avvolgimi nel tuo sogno,
incantami col tuo fiato,
sii solo con me sola.
Oh melodia melodia…
Tremano tutte le gocciole del mare.

(Gabriele D’Annunzio)

 

 

Venerdì, 9 marzo 2018

“Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai:

non l’ho mai detto e non te lo dirò mai.

Anche se resto in silenzio…

tu lo capisci da te…”

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Un Buschini concentrato, poco fa alle prove de “La Partitella” ?

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Buonaseraaa ???

Dite che queste prove de “La Partitella” lo stanno distruggendo?! ?

 

Sabato, 10 marzo 2018

Grazie per avermi scombussolato la serata;

grazie pure per avermi fatto passare il sonno; 

grazie perché come mi sorprendi tu proprio nessuno mai; 

grazie perché non rimani mai lontano tanto a lungo; 

grazie perché quando mi sembra passato troppo tempo, tu torni e mi riconfermi tutto.

Ah, e grazie anche perché esisti! ?

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Bisogna lasciare al tempo
l’ingorda gioia d’insegnare
che l’amore non è ricevere,
né dare,
ma lasciarsi prendere,
affondare.

(Giovanni Testori)

 

 

Domenica, 11 marzo 2018

Oggi questa pagina compie un anno (e questa fu proprio la prima foto che pubblicai); non saprei dirvi se mi sembra tanto o poco, perché quando c’è di mezzo Buschini, perfino il tempo diventa una cosa relativa.

Fatto sta che un anno fa ho deciso di crearla, mentre il giudice interno e quello esterno mi dicevano che alla mia età certe cose non si fanno; il giudice interno ci ha messo poco a capire che se una cosa ti fa stare bene, la puoi fare a qualunque età; il giudice esterno mi sa che non l’ha ancora capito, non del tutto almeno, ma un bel “chissenefrega” non gliel’ha tolto nessuno, e poi ognuno per la sua strada.

Aprire una pagina su Carmine, tre mesi dopo la fine di Braccialetti Rossi, è stato un po’ controcorrente, lo so, ma il bisogno mi è nato in quel momento ed io ho voluto assecondarlo. Inizialmente era solo un bisogno strettamente personale: la voglia di organizzare e archiviare tutto il materiale che stavo raccogliendo su di lui; non ho invitato nessuno, non l’ho pubblicizzata, era una cosa solo mia. Poi hanno iniziato ad arrivare i primi fan, in sordina, pochi per volta (fino a maggio eravamo meno di 15) e poi, da giugno, complice il video della pubblicità Alitalia con Carmine e Mirko protagonisti che ho pubblicato in anteprima, il numero di fan è cresciuto in modo esponenziale, fino ad arrivare ad oggi.

Il numero di “mi piace” non mi è mai interessato, l’unico traguardo a cui aspiravo era che Carmine mi notasse, anche se sarebbe ipocrita dire che non sia lusinghiero e gratificante essere apprezzati per quello che si fa e soprattutto per quello che si è. In un anno ho sviluppato tante capacità che prima non avevo (dall’editare video allo stalkeraggio seriale, per esempio), e di sicuro questa pagina è diventata più ricca e accattivante di come poteva risultare nei suoi primi mesi di vita, ma posso garantire che la sua anima non è mai cambiata: questa pagina sono io.

Sono io con la mia passione per Carmine, ma sono io anche con la passione per la poesia, per le canzoni, per le storie da ascoltare, da immaginare, da raccontare, da scrivere; sono io con la mia voglia di socializzare e di condividere quello che sono, quello che faccio, e quello che provo per lui (e non a caso lo chiamo il “nostro Buschini” ?) ma, allo stesso tempo, non è un caso nemmeno il fatto che non abbia voluto condividerne l’amministrazione con nessuno che me l’abbia proposto, e credo che mai lo farò, perché questa pagina è troppo parte di me: è cresciuta insieme alla passione per lui e, nel frattempo, sono cresciuta pure io, perché pare proprio che, a volte, a fare quelle cose che “alla mia età non si dovrebbero fare”, si impara, si impara tanto, e si cresce; e voi che leggete fate senza dubbio parte di tutto questo ?.

Perciò, in questo primo anniversario, voglio ringraziare tutti voi: chi c’è dall’inizio, chi è appena arrivato, ma soprattutto quelli di voi che, in un modo o in un altro, stanno condividendo con me un pezzo di strada e, ancor di più, quelli che sono usciti da questo mondo “virtuale” (in cui, però, le emozioni, più reali di così non potrebbero essere) e sono diventati presenza costante delle mie giornate!

Buon anniversario a tutti noi!

Mari ?

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NUOVO CAPITOLO ?
È il terzo giorno sull’isola: Leo, Cris, Vale e Toni trascorrono una giornata spensierata, come un qualsiasi gruppo di amici in vacanza ma, inevitabilmente, arriva per Leo lo scontro con la realtà e il rabbuiarsi all’idea che tutto questo stia per finire, e che domani gli tocchi tornare alla sua solita vita, scandita dalla Bestia.
E se non fosse per forza così? Se proponesse a Cris di prolungare ancora la vacanza, loro due da soli?

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-904-sabato-14-giugno-2014/

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Lo scorso weekend, l’ormai mitico Riccanza, e altri amici romagnoli, sono stati in vacanza a Roma, e mi sembrava proprio strano che Carmine non si fosse incontrato con loro…  Un’opzione era che si fosse recato in Romagna per votare (anche se, dopo 2 anni e mezzo, mi sembra plausibile che abbia la residenza romana), ma il mio sospetto principale era che fosse con loro ma che non volesse essere avvistato… 
Beh…, una settimana dopo il mistero è stato risolto, e la seconda ipotesi si è rivelata quella valida! 

— a Roma.

 

 

Lunedì, 12 marzo 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Mi sono imbattuta in questo post, e mi è piaciuto molto il modo in cui Giulia di @_guardaci.da.vicino_ (pagina Instagram) ha descritto il nostro Leo ❤️, così ho voluto condividerlo con voi ?

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Oggi una persona mi ha chiesto qual è la cosa che mi affascina di più in te, e ha specificato che ovviamente non si riferiva ai tuoi occhi, o al tuo sorriso…

Non è stato semplice risponderle, e inizialmente è proprio quello che le ho detto: che era difficile darle una risposta precisa, perché tu sei talmente tante cose, e più passa il tempo e più ti conosco, più cose scopro di te e più ne amo, perfino quelle che mi infastidiscono; poi abbiamo parlato un po’ di te, e all’improvviso la risposta mi è venuta, spontaneamente: “forse ti risponderei il fatto che è “vivo”, e questo basta” .

E, d’altronde, questa risposta contiene tutto quello che sei:

tutte le tue meraviglie e tutti i tuoi segreti,

tutta tua Luce e tutta la tua Ombra,

tutti i tuoi mari calmi e tutte le tue tempeste,

tutte le tue estati e tutti i tuoi inverni,

tutte le tue risate e tutti i tuoi silenzi,

tutta la tua presenza e tutta la tua assenza,

tutta la tua forza e tutte le tue fragilità,

tutto il tuo avvenire e tutta la tua storia.

È così, e un’altra risposta più vera non c’è.

La cosa che amo di più in te è il fatto che esisti.

***

E pare che stasera il Buschini sia più rilassato rispetto alle prove di venerdì scorso! ? Che sorriso! ?

Martedì, 13 marzo 2018

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Se io fossi Dio
e avessi il segreto
farei un essere esatto a te;
lo proverei
(alla maniera dei panettieri
quando provano il pane, ovvero:
con la bocca),
e se questo sapore fosse
uguale al tuo, ossia
il tuo stesso odore, 
e il tuo modo di sorridere,
e di stare in silenzio,
e di stringere la mia mano strettamente,
allora,
se io fossi Dio,
potrei ripeterti e ripeterti 
sempre lo stesso e sempre differente,
senza stancarmi mai del gioco identico,
senza disdegnare neppure quello che fosti
per quello che saresti diventato tra un attimo;
ancora non so se mi spiego, 
ma voglio chiarire che se io fossi Dio, 
farei il possibile per essere me stessa,
per amarti così come ti amo
per attendere con calma
affinché ti creda te stesso ogni giorno,
affinché sorprenda tutte le mattine
la luce appena nata con la tua propria luce, 
e scorra la tenda impalpabile che separa
il sogno dalla vita,
resuscitandomi con la tua parola,
Lazzaro allegro,
io,
bagnata ancora
di ombre e pigrizia
sorpresa e assorta
nella contemplazione di tutto quello che, 
in unione di me stessa,
recuperi e salvi, 
muovi, 
lasci abbandonato quando – dopo – taci…
Ascolto il tuo silenzio.
Odo costellazioni: esisti.
Credo in te.
Sei.
Mi basta.

(Ángel González Muñiz)

 

Mercoledì, 14 marzo 2018

LEO&CRIS STORY ❤️28❤️

Dopo cena, i Braccialetti si erano riuniti, come erano ormai soliti fare, in camera di Rocco; all’appello mancava solo Davide che non era ancora rientrato, e Vale stava raccontando a Leo e Cris come si era risolta la storia di Rico: “Toni è stato molto coraggioso… È stato un grande!”.

Leo, provato dalla chemio, se ne stava sdraiato sul letto di Davide, con Cris seduta vicino a lui che ogni tanto gli lanciava qualche sguardo furtivo. “Dev’essere stata dura…” osservò lui mentre Toni annuiva, con il volto rigato di lacrime.

“Ma… alla fine hai capito perché… perché tuo padre ti picchiava?” gli domandò Vale con voce incerta.

“Lui e mia madre facevano dentro e fuori da uno di quei posti dove ti disintossichi. Una sera…, che tornavano da non so dove… la loro macchina è finita in una scarpata… e io sono rimasto solo” raccontò Toni tra le lacrime. “Avevo dieci anni.”

“Cazzo…” mormorò Leo deglutendo e fu l’unico a commentare: nessuno sapeva cosa dire davanti a quel mondo di dolore che Toni aveva appena rivelato loro, e rimasero in silenzio.

“Oh! Ma che è sto mortorio?!” chiese Davide, stupito, entrando nella stanza accompagnato da Jhonny. “È tornato Davide! Sveglia!” esclamò risollevando il morale di tutti, che lo salutarono felici di rivederlo.

“L’amico vostro… ha svaligiato casa sua e l’ha spostata qua!” disse Jhonny appoggiando tutte le cose di Davide.

“Vi ho portato un po’ di cose che… se non le portavo a voi, andavano buttate!” si affrettò a sminuire lui.

“Ah! Un pensiero carino!” rise Cris. “Ci hai preso per la tua discarica?!”

“Sì, dai!” rispose Davide ridendo, facendoli ridere tutti. “Questa è per te, Leo” gli disse porgendogli una chitarra classica, chiusa nella custodia.

“Ohoh!” esclamò Leo afferrandola. “Grazie mille! Ma è figa, eh!”

“Tanto io a casa… ho la Corby elettrica!”

“Che bella!” osservò Vale.

“Oh, Vale! Giù le mani, eh?!” lo avvertì Leo.

“Dai, Leo, apri!” incitò Cris curiosa.

“Per te, Toni…” continuò Davide. “Quello che ti piaceva tanto… e ti ho promesso che ti davo…”

“Nooo! Che forte! Il tamburo lungo!” esclamò lui entusiasta.

“Davide è un grande” intervenne Vale. “Quanti regali!”

“Wow!” esclamò Leo quando, aiutato da Cris, tolse la custodia alla chitarra.

“Ma sai suonare?” gli domandò Vale.

“E certo che sì!” annuì lui.

“Per te Vale…, il nostro artista…” disse Davide porgendogli un cavalletto con tele e pennelli.

Vale sorrise imbarazzato: “Ma non dovevi!”

“E va bene…” scherzò Davide tirandosi indietro.

“No no! Vieni qua… Vieni… Daglielo! Daglielo” si intromise Leo. “Ascolta me” disse poi rivolto a Vale. “Quando uno ti fa un regalo… tu acchiappa! Altro che non dovevi! Dovevi eccome!”

“E per te Cris…” disse Davide tirando fuori dalla borsa di plastica un grosso peluche. “Un formichiere. Ho pensato…, no…, che se uno con la faccia così buffa si mangia tonnellate di formiche, penso che tu riuscirai a mangiare un bel piatto di hamburger con patatine fritte e ketchup!” esclamò lanciandoglielo mentre Cris rideva e Leo pensava a quanto fosse bella.

“Grazie, è stupendo!” sorrise lei afferrandolo al volo.

“Com’è andata fuori?” domandò Vale a Davide, mentre Leo cominciava a provare la chitarra, sotto lo sguardo ammirato di Cris.

“Non tanto bene…” rispose lui abbassando lo sguardo e sedendosi sul letto di Rocco. “Non è stata una bella giornata… Voi?”

“Un po’ strana…” disse Vale guardando gli altri.

“Già…” concordò Cris, sorridendo tra sé e sé ripensando a tutto quello che era successo con Leo. “Strana…”

“Per me…, più che strana!” aggiunse Toni.

“Strana direi che è la parola perfetta” concluse Leo, per poi riprendere a suonare, canticchiando:
“Io non ho finito…”.

Davide lo guardò: guardò emozionato il suo Leader che imbracciava la chitarra e cominciava a canticchiare quella canzone che lui non aveva mai sentito prima; e poi guardò anche gli altri, accanto a lui, e quella giornata strana parve assumere all’improvviso un senso.

Leo aveva ragione: quel posto che lui tanto odiava era pieno di vita, tanto quanto il mondo là fuori; fino a quel momento non si era ancora reso conto di come, in così breve tempo, si fosse affezionato a quei ragazzi ma, lì dentro, era come se tutto fosse amplificato, e quella sgradevole sensazione amara e malinconica di vuoto, che lo aveva pervaso per tutto il giorno, stava adesso lasciando il posto a qualcos’altro; a cosa, con esattezza, Davide non lo sapeva ancora, ma era qualcosa che lo faceva stare bene e che lo faceva sorridere con una tale dolcezza…, come non gli succedeva da anni.

“Ma a Rocco non hai portato niente?” gli chiese Cris, distogliendolo dai suoi pensieri.

“Ma per chi m’hai preso?!” rise lui. “Ecco cosa gli ho portato! Il mio preferito! Il grande Vasco!” esclamò appoggiando un cd sul cuscino, vicino alla testa di Rocco. “E forse… con questo… un giorno si sveglierà” aggiunse poi accarezzandogli una guancia, mentre gli altri lo guardavano commossi.

***

Buonasera Buschiner! ?

Pare proprio che le prove de “La Partitella” continuino serrate, speriamo che il nostro Buschini e i suoi compagni di avventura non si strapazzino troppo! ?

PS: ma avete visto quanto gli sono già cresciuti i capelli?! ? Questa cosa mi sorprende sempre troppo!

 

Giovedì, 15 marzo 2018

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Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione?

(Sándor Márai)

 

Venerdì, 16 marzo 2018

Ci siamo finalmente!!! 😍😍😍

Possiamo fare il conto alla rovescia per IL CAPITANO MARIA! 

 Lunedì 7 maggio! ❤️

Su Rai 1.

– 52 giorni! 😁

 

Domenica, 18 marzo 2018

“Mare così bello non c’è
quando sorridi…” ❤

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Vederti una volta sola
e poi mai più
dev’essere più facile che vederti ancora una volta
e poi mai più.
Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev’essere più facile che vederti ancora due volte
e poi mai più.
Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev’essere più facile che vederti ancora tre volte
e poi mai più.
Ma io sono uno sciocca
e voglio vederti
ancora molte volte
prima di non poterti vedere mai più.

(Erich Fried)

 

Martedì, 20 marzo 2018

“Ogni giorno mentre guardo te che vivi 
e mi meraviglio di come sai stare 
vero dentro un tempo tutto artificiale,
nudo tra le maschere di carnevale,
Luce dei miei occhi, sangue nelle arterie,
selezionatore delle cose serie,
non c’è niente al mondo che mi deconcentri,
non c’è cosa bella dove tu non c’entri.
Dicono “finiscila con questa storia,
di essere romantica fino alla noia”;
certo hanno ragione, è gente intelligente,
ma di aver ragione non mi frega niente…”

 

Mercoledì, 21 marzo 2018

Buongiornooo Buschiner! ?

Con questo scatto rubato durante le prove…

Manca sempre meno al ritorno in scena del nostro Buschini! ?

Siete pronti?! Avete già preso i biglietti?!

 

Giovedì, 22 marzo 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Ormai ci siamo: domani #LaPartitella torna in scena!

➡️Dal 23 al 25 marzo sarà al Teatro Tor Bella Monaca.

➡️Dal 29 marzo al 15 aprile al Teatro Sala Umberto.

Sempre a #Roma ❤️

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NUOVO CAPITOLO ?
Dopo quasi tre mesi d’incanto vissuti sull’isola di Nicola con Cris, per Leo arriva il momento di tornare alla dura realtà: la Bestia è tornata a farsi sentire, prepotentemente, e lui non può più ignorarla. Questo capitolo è davvero lungo (ben 18 pagine! ?) e pieno di tante cose che abbiamo già visto nella prima puntata della terza serie, ma anche di missing moment immaginati da me (tra cui *tutto quello che è successo su quel traghetto tra Leo e Cris e che non ci hanno fatto vedere!* ?), e di tante “integrazioni” a dialoghi o avvenimenti.

NOTA: io tengo fede alla versione dataci dagli autori nella prima serie, secondo cui la mamma di Leo è morta quando lui aveva 16 anni e non 9, come hanno poi fatto vedere nella terza (NO COMMENT!!! ?), quindi, per coerenza, ho dovuto cambiare alcune parti legate ai suoi ricordi d’infanzia.

Buona lettura ? E poi lasciatemi un commento! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/lunedi-1-settembre-2014/

 

Venerdì, 23 marzo 2018

Buongiorno Buschiner, stasera sul palco del teatro Tor Bella Monaca, Carmine vestirà di nuovo i panni di Enrico (a proposito: quella divisa da calcio azzurra gli sta proprio d’incanto! ?), e per me stamattina comincia un altro viaggio “destinazione Buschini”, che come sempre porta con sé tachicardia, morse allo stomaco, e un’euforia incontenibile.

Stay tuned ❤️

***

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Questa è la mia buonanotte, altro adesso non riesco a dire: ormai lo sapete che quando lo vedo, poi ho bisogno di tempo per elaborare ❤️
Le mie parole arriveranno, dirompenti come sempre ?
Sogni d’oro… e di Buschini ?

 

Sabato, 24 marzo 2018

Stasera, mentre voi sarete di nuovo su quel palco, io sarò in viaggio per tornare a casa, dopo aver resistito alla tentazione di fermarmi un giorno in più per poter assistere di nuovo a #LaPartitella . 

Non sono un’ipocrita: se non ci fosse stato #CarmineBuschini , probabilmente non avrei neppure saputo l’esistenza di questo bellissimo spettacolo; ma per fortuna lui c’è, e per fortuna ci siete anche voi: bravi, coinvolgenti ed entusiasmanti, da guardare e riguardare senza mai annoiarsi ❤️; avrei voluto salutarvi tutti, ieri sera, e complimentarmi con voi, uno per uno, ma penso che con chi non l’ho fatto, ci sarà modo di farlo in futuro ?.

Un mega in bocca al lupo per stasera e per domani, ci rivediamo il 29, e intanto vi penserò: del resto ormai è come se vi avessi adottati tutti.

 

Domenica, 25 marzo 2018

E proprio adesso, #laPartitella sta andando in scena! 

Ultima tappa al teatro Tor Bella Monaca: dal 29 marzo al 15 aprile (esclusi i giorni dall’1 al 4 aprile e il 9 aprile), #CarmineBuschini e i suoi bravissimi compagni torneranno in scena al Teatro Sala Umberto di #Roma ?.

 

Lunedì, 26 marzo 2018

“Il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te”.
❤️

 

 

Martedì, 27 marzo 2018

Nuova immagine di copertina

 

 

Mercoledì, 28 marzo 2018

Domani sera alle 21, Carmine e gli altri 18 attori del cast torneranno in scena con #laPartitella , stavolta al Teatro Sala Umberto​ di Roma.

Le altre date sono: 

30 e 31 marzo

Dal 5 all’8 aprile

Dall’11 al 15 aprile

Non perdetevela! ?

***

ENRICO: (Saltando su): “Guarda! Guà! Un altro po’ segnavano!… (Sgolandosi e scaldandosi in modo crescente ed esagerato) A’ Cicoria… vagli addosso che è solo!… Tiralo giù!… Tiralo giùùù!… Indietro! Indietro! Ma dove sta la difesa?!… Indietro! Tornate dietro!… Eccoli là che se lo son fatti riscappà in contropiede… A’ portiere! Che aspetti a uscire? Esci! E esci!…”

***

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Ci sono cose che non smetteresti mai di guardare.
Cose che catturano il tuo sguardo e non lo lasciano andare.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua retina.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua Anima.
Cose che non ti sazi di guardare.
E mentre cerchi di scoprire il perché di tanto fascino,
scopri dopo e solo dopo, ripensandoci,
che le guardavi perché le amavi.

(Pedro Almodovar)

 

 

Giovedì, 29 marzo 2018

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E mentre vado da Enrico, mi fa compagnia Domenico, che “ha deciso che la sua vita può essere diversa. Vuole vivere senza problemi con la giustizia, vuole un futuro diverso dai suoi fratelli, senza rinnegare la sua terra e la sua famiglia”. ❤️
Sono solo all’introduzione, e ci sono già dentro fino al collo ?.
#LiberiDiScegliere

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State arrivando! ?

STAI arrivando! ?

STO arrivando! ?

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“Era per me una consapevolezza deliziosa. Dava vita e vivacità alla mia natura nella sua interezza: in sua presenza vivevo pienamente.”
(Charlotte Brontë, “Jane Eyre”).

Un altro giorno di poesia, un altro giorno vissuto a pieno. ❤️
Buonanotte Buschiner (o meglio: buongiorno!); io non lo so se riuscirò a dormire. ?

 

Venerdì, 30 marzo 2018

Ecco l’evento finalmente! 😍

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Buschiner romane a rapporto! 😁

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Buonasera Buschiner! ?

Tra pochissimo andrà in scena la seconda data de #laPartitella al Sala Umberto! ?

Valentina ha beccato Carmine mezz’oretta fa, nei pressi del teatro!

 

Sabato, 31 marzo 2018

Alla prima nazionale “ufficiale” de “La Partitella”, mi sono ritrovata seduta accanto ad un giornalista che era venuto a vedere lo spettacolo per poi recensirlo.

“Mi raccomando!” gli ho detto scherzando mentre aspettavamo che si aprisse il sipario. “Scriva bene, che altrimenti poi le fan di Buschini insorgono!”.

Lui si è messo a ridere, e da lì abbiamo cominciato a parlare di te (pare che sia l’argomento in cui io mi cimenti meglio): del successo di Braccialetti Rossi, di come sia difficile scrollarsi di dosso un personaggio straordinario come Leo, di come ancora vieni identificato con lui (e di come la cosa a me dia altamente fastidio). Lui mi ha detto che era proprio curioso di vederti in una nuova veste e, soprattutto, in questa nuova sfida a teatro che ha un linguaggio completamente diverso da quello televisivo, e che non è affatto scontato che chi riesce bene in uno, riesca poi bene nell’altro.

Mentre ti guardavo, su quel palco, mi chiedevo cosa stesse pensando il giornalista: l’ho sentito ridere -tanto-, e l’ho sbirciato mentre se ne stava immobile durante le scene con più tensione emotiva; quando è arrivato l’intervallo tra il primo e il secondo atto, mi ha detto che era stupito perché si aspettava di ritrovarti come protagonista, e invece “La Partitella” è uno spettacolo corale dove non hai un ruolo di maggior spicco rispetto agli altri; gli ho spiegato che molti sono vittima di questo fraintendimento, dettato dal tuo nome e dalla tua foto in evidenza sulla locandina, ma che in realtà le parti sono distribuite in modo più o meno equo, anche se nel secondo atto hai molte più scene rispetto al primo.

Lui non si è sbottonato più di tanto; quello che mi ha detto è che l’avere accettato questa sfida ti fa onore: cimentarsi nel teatro (che per gli attori cinematografici/televisivi è difficile pure se hanno alle spalle decenni di carriera), per di più in uno spettacolo dove non sei il protagonista indiscusso, e con un personaggio che è l’anti-leader per eccellenza! Ha detto che tutti gli attori che vogliono essere “grandi attori”, prima o poi questa prova la devono affrontare, e che tu sei stato molto coraggioso ad affrontarla così giovane, e reduce ancora dalla scia dell’enorme successo di “Braccialetti Rossi”; ha aggiunto anche che il condividere la scena con altri diciotto ragazzi non popolari, e farlo con un personaggio non dominante, è da parte tua indice di grande umiltà e professionalità.

Io non lo so, cosa scriverà di te e de “La Partitella”, questo signore a cui non ho chiesto né il nome, né per quale giornale lavori, ma quel poco che mi ha detto mi ha resa tanto fiera di te: che sei coraggioso lo sapevo già, ma sentirmelo dire da un estraneo è stato molto, molto appagante; ed è stato appagante anche sentirlo concorde con me su come di Leo, su quel palco, non ce ne fosse traccia; Enrico è un’altra storia, è un altro personaggio, è un’altra avventura, e chiunque è venuto o verrà a vederti, di questo dovrebbe esserne consapevole, per evitare di incappare in confronti fuori luogo o in aspettative deluse: Leo su quel palco non c’è e non ci deve essere; è giusto così, e questa è la tua grandezza.

A chi avrà il piacere di vederti in scena con Enrico (piacere che io mi sono concessa e mi concederò più e più volte), mi sento di dire di non cercare l’anima di Leo, su quel palco, perché non la troverete; l’anima di Carmine invece sì: quella c’è, ben visibile, in tutto il suo splendore e, se gli permetterete di pervadervi, vi abbaglierà, come sempre, con tutta la sua luce.

***

Giornata intensa per il nostro Buschini: oltre al doppio appuntamento con #laPartitella al Teatro Sala Umberto (ore 17 e ore 21), stamattina ha partecipato con alcuni degli altri ragazzi della compagnia ad un evento di beneficenza presso Oasi Park​; i ragazzi avrebbero dovuto disputare una partita di calcetto ma, viste le condizioni meteorologiche sfavorevoli, hanno dovuto ripiegare sul calcio balilla! ?

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Vorrei con te passeggiare, un giorno di primavera, col cielo di color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell’anno prima trascinata per le strade dal vento, nei quartieri della periferia; e che fosse domenica. In tali contrade sorgono spesso pensieri malinconici e grandi, e in date ore vaga la poesia congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene.
Nascono inoltre speranze che non si sanno dire, favorite dagli orizzonti sterminati dietro le case, dai treni fuggenti, dalle nuvole del settentrione. Ci terremo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre delle città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo, sempre tenendoci per mano, poiché le anime si parleranno senza parola.

(Dino Buzzati)

 

Domenica, 1 aprile 2018

Eccovi alcuni articoli su “La Partitella” ❤️

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Buongiorno Buschiner! ?
Questa è la mia buona Pasqua: lo splendido sorriso di Carmine e di alcuni dei suoi compagni di avventura, e la luce che come un raggio di sole hanno portato ieri all’Oasi Park, nonostante la giornata grigia e piovosa; con l’augurio per loro, e per tutti voi, di trascorrere questa giornata con le persone che più amate: rilassatevi e strafogatevi di cioccolata ?.
#laPartitella e i suoi fantastici ragazzi si prendono qualche giorno di riposo e torneranno in scena il 5 aprile alle ore 21, sempre al teatro Sala Umberto di Roma.

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Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale;
come se alzandomi la notte bruciante di febbre,
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto;
ti amo come guardo il pesante sacco della posta:
non so che cosa contenga e da chi,
pieno di gioia, pieno di sospetto agitato;
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo;
ti amo come qualche cosa che si muove in me,
quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco;
ti amo come se dicessi
Dio sia lodato
son viva.

(Nazim Hikmet)

 

Lunedì, 2 aprile 2018

“Amo restare a guardarti
senza chiedere niente,
senza fare rumore.”

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NUOVO CAPITOLO! ?
È la vigilia di Capodanno, giorno da Leo tanto atteso, in cui potrà finalmente trascorrere la prima notte fuori casa e divertirsi con i suoi amici, e magari avere pure qualche interessante sviluppo con la ragazza mora conosciuta il giorno prima; in parte ci riesce, ma il pensiero della sua mamma rimane una costante dolorosa.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-9-sabato-31-dicembre-2011/

 

Martedì, 3 aprile 2018

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“È dentro agli occhi tuoi che provo a trovare pace,
e ce la trovo nella luce che rimandi
quando vedi cose nuove e ti sorprendi…”

***

“Quelle tue espressioni che in un altro viso cogliere non so…”

Non lo so quale io ami di più… ne fai così tante e sono tutte bellissime! ?

 

Giovedì, 5 aprile 2018

Tra poco Carmine e gli altri ragazzi de #laPartitella saranno di nuovo in scena al Teatro Sala Umberto.

Un mega in bocca al lupo a tutti quanti, e… Viva il lupo! ?

Ps: questa foto è della prima del 29 marzo, e la testa davanti al borsone giallo è la mia ?).

 

Venerdì, 6 aprile 2018

LEO&CRIS STORY ❤️29❤️

“Perché non posso avere il permesso del sole?!” stava protestando Cris con la psicologa.

“Perché è meglio che tu resti in reparto, Cris” le rispose la donna. “Oggi pomeriggio ci pesiamo, evitiamo distrazioni. E poi, comunque, si tratta solo di una precauzione.”

“No! È solo un’ingiustizia!” ribatté lei incrociando le braccia.

“A me non sembra… E poi comunque oggi c’è una bella novità: trasferiamo nella tua camera una ragazza che viene da un altro ospedale. Va bene così?”

“Ma fate come volete!”

“A più tardi Cris…” sospirò la psicologa alzandosi.

Cris rimase a crogiolarsi nel suo malumore, davanti al vassoio della colazione ancora intatto e non fece caso a Leo che bussava al vetro della sala mensa.

“Ehi Cris!” la chiamò una ragazzina che si era accorta di Leo. “C’è Leo!”.

Cris si voltò e vedendo Leo che le faceva cenno di raggiungerlo in corridoio, si alzò immediatamente per andare da lui.

“Ciao Cris!” sorrise lui.

“Sono contenta di vederti! Stiamo insieme oggi?”

“Noi andiamo al sole! Vieni con noi?”

“Ah… sei venuto per questo?” gli chiese Cris, delusa, lasciandosi cadere su una sedia.

“Eh sì, certo! Cosa c’è di più bello?! E… giochiamo a basket! Prenditi un paio di scarpe da ginnastica!”

“Meglio di no.”

“Cris, ma è domenica! Che fai tutto il giorno?! Guardi il muro?!” le domandò Leo ridendo.

“Magari trovo qualcuno a cui non frega niente del sole…” rispose lei, piuttosto infastidita.

“E chi sarebbe questo cretino? L’uomo talpa?! Dai Cris!” esclamò lui afferrandole una mano. “Tanto neanche se ne accorgono!”

“Lasciami!” disse lei con rabbia, alzando la voce, mentre liberava la mano dalla sua stretta. “Ma come fai a vivere così?! Ci pensi alle cose che fai o no?!”

“No” rispose Leo dopo qualche secondo. “Le faccio e basta.”

“Si vede!”

“I pensieri… li lascio tutti a te. Non mi vedi?! Sono un bestione! Penso solo alle cose elementari: mangiare, bere, baciare le ragazze…, stare al sole…”; il suo tono strafottente si era fatto via via più serio, fino ad arrivare all’ultima frase che arrivò addosso a Cris come una doccia ghiacciata: “E cercare di non morire”.

Cris rimase a guardarlo, con gli occhi lucidi, senza sapere cosa rispondere e lo lasciò andare via senza fermarlo, mentre le lacrime cominciavano a rigarle il viso.

 

Sabato, 7 aprile 2018

Filippo sta arrivando! ?

? “Il Capitano Maria”: – 1 mese! ❤️

A partire dal 7 maggio, in prima serata su Rai 1.

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Come ogni sabato, oggi doppio appuntamento per #laPartitella al Teatro Sala Umberto​: ore 17 e ore 21! ?

***

MARI

Questo incontro è stato diverso da tutti gli altri e, forse, il più bello in assoluto; dico “forse” perché quello del 21 settembre è stato talmente magico che non me la sento di “declassarlo”; probabilmente, posso considerarli di pari bellezza e incanto, anche se in modo diverso.

Il 29 marzo, contrariamente alle altre cinque volte in cui sono partita per raggiungere Carmine, non avevo nessuno dei soliti sintomi che sempre mi accompagnano: nessuna ansia, nessuna tachicardia, nessuna morsa allo stomaco, niente; nessun “attacco di Buschini”, insomma, con mio grande stupore; solo gioia; tanta, tantissima gioia: viva, colorata, luminosa come il sole che mi ha accolta a Roma.

Era davvero insolito, per me, non sentire tutto quel subbuglio che sento di solito e, nel condividere la mia perplessità con la mia cara Luisa (che da lontano mi ha sempre accompagnata ad ogni singolo incontro con Carmine), avevamo entrambe concluso che di sicuro i sintomi si sarebbero manifestati dopo (anche se, a ben pensarci, la volta precedente tutti i sintomi erano poi scomparsi mentre lui si avvicinava, e già questo era stato anomalo).

Ho girovagato per Roma, insieme ai miei tre compagni di avventura, ancora pervasa da quella gioia profonda che in una città così bella, potente, e antica, non poteva che accrescere: più ci torno, più ci tornerei, e più avverto un senso di appartenenza verso quei luoghi e quegli scorci ormai a me familiari.

Nel tardo pomeriggio, abbiamo fatto un sopralluogo nei pressi del teatro, e non è passato molto tempo che abbiamo visto arrivare Carmine; in questa occasione, non mi sono fatta avanti: ho preferito lasciare spazio ai miei compagni (che lo avevano visto solo una volta, di sfuggita), e inoltre non volevo risultare per lui una presenza invadente (dato che ci eravamo visti sei giorni prima ?); sono rimasta in disparte, a chiacchierare con alcuni degli altri ragazzi della

compagnia, lanciandogli ogni tanto qualche occhiata, finché mi ha vista e non ha potuto fare a meno di ridere.
“Noi ormai ci vediamo sempre!” mi ha detto con quel suo sorriso fantastico, ed io ero praticamente già appagata così. 
Le due ore trascorse a guardare Enrico ed i suoi amici, sono state altrettanto appaganti, e lì un po’ di “attacco di Buschini” mi è venuto, specialmente nelle scene in cui Carmine si avvicinava al bordo del palco; a volte l’emozione era così intensa che faticavo a sostenerla e dovevo distogliere un attimo lo sguardo da lui per riprendere fiato. E dopo due ore, ma sempre troppo presto, lo spettacolo è finito, ed io mi sono ritrovata ad aspettarlo -come sempre- ma stavolta senza subbuglio interiore; solo gioia, ancora gioia pura, e speranza che lui non andasse di fretta. 

E poi è arrivato: bello, sorridente, rilassato, disponibile; un regalo per gli occhi e per l’anima. Anche in questo caso ho preferito lasciare prima spazio a tutti gli altri, così facendo me lo sono goduta un po’ di più. Ho avuto la fortuna di avere lì con me il mio amico Adriano, un tipo molto intraprendente ed esuberante, che ha contribuito non poco a creare un clima disteso e familiare; e tutto era proprio così, disteso e familiare: io, Carmine, gli altri, l’atmosfera; me ne sono stata lì a guardarlo mentre elargiva sorrisi, autografi, abbracci e foto (ed una di queste gliel’ho fatta io ?), rimandando il più possibile il mio turno, perché io sono fatta così: del piacere mi gusto anche l’attesa. 

E infine, ecco il mio momento: molta gente se n’era andata, e lui era ancora sorridente e rilassato. “La vuoi anche tu?” mi ha chiesto ridendo, e davvero vederlo ridere per me e con me, è una delle cose più belle a cui abbia mai assistito. La foto ce l’ha fatta Adriano e, che dire, la mia faccia parla da sola: così felice da sembrare ubriaca; e un po’ ebbra mi sentivo, in effetti: ebbra del suo sorriso, del suo profumo, dello stare stretta a lui, della confidenza che avvertivo tra noi.

Gli ho chiesto se gli fosse stato recapitato il mio uovo di Pasqua e, con uno splendido sorriso, mi ha risposto di sì, che ce lo aveva nel borsone: “Quando ho visto arrivare tutte quelle cose ho detto: è arrivato il coniglietto di Pasqua?!” (avevo provveduto anche ad un pensiero cioccolatoso per i suoi compagni ?). 

“E invece ero io!”

“Grazie mille! Che poi hai pure scelto il gusto giusto!”

“Eh… mi sono informata! Vuol dire che mi hanno informata bene!”.

Lui ha sorriso e poi si è voltato verso i miei amici: “Lei mi porta sempre un sacco di roba da mangiare!” ha detto con una di quelle sue bellissime espressioni “che in un altro viso cogliere non so”.

“Dai, la scorsa volta no, ti ho fatto arrivare i fiori!”

“È vero!”

“Li hai avuti, giusto?”

“Sì sì!”

“E hai letto il biglietto?”

“Certo, sei stata carinissima!”.

Poi ci ha chiesto se adesso saremmo rientrati a casa o se ci saremmo fermati a dormire a Roma, ci siamo augurati la buonanotte, ed è giunta l’ora di andare via.

Io sono rimasta sveglia fino a tarda notte, con troppa adrenalina in circolo per dormire, con troppa gioia che mi impediva di lasciare spazio al sonno, come a voler rendere interminabile questa magnifica giornata. Più di così non avrei mai potuto sperare: ricevere i suoi sorrisi, la sua risata complice, poter stare in sua compagnia perfettamente a mio agio, bearmi di ogni suo gesto e di ogni sua parola, ma soprattutto essere riconosciuta e accolta come “persona”, con le mie proprie caratteristiche, col mio essere “me”, e non una generica “fan”; questa è davvero l’unica cosa a cui ho sempre puntato da quando ho iniziato a seguirlo; negli scorsi incontri ne ho avuto un assaggio, ma in questo ne ho avuto la conferma definitiva.

Io non ve lo so dire, per quanto ancora durerà questa stregoneria, questo entusiasmante viaggio che ormai va avanti da più tempo del previsto, ma davvero non mi importa di saperlo.

Che importa?

Quello che importa è goderne.

Godere di ogni singolo istante di felicità e di poesia che è in grado di regalarmi.

 

 

Domenica, 8 aprile 2018

Buona domenica Buschiner! ?

Ieri queste ragazze hanno avuto la fortuna di immortalare Carmine vestito da Enrico ?.

Adoro come gli sta quella maglietta azzurra! ❤️

#laPartitella

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In certi momenti ti mancherà così tanto da sentire un buco nello stomaco, profondo come un silenzio incolmabile, in altri ti riempirai di parole consolatorie e ti dirai : “È meglio così”.
In certi momenti ne parlerai, seduto su una panchina, immobile, in altri cercherai di fuggire lontano sperando di dimenticare il suo nome.
In certi momenti sarai solo più fragile, in altri forte e pieno di impegni per stemperare i pensieri. Siamo anime in altalena su un terreno di ricordi.

(Massimo Bisotti)

 

 

Martedì, 10 aprile 2018

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NUOVO CAPITOLO ?
Dopo due giorni di “tregua” trascorsi a casa (che però non sono affatto andati come lui sperava), Leo ritorna in ospedale, accompagnato da suo padre che, suo malgrado, risulta ancora una volta inadeguato alla situazione; la giornata viene un po’ rallegrata dall’entrata in scena di un nuovo personaggio (Sara, “la Bella Radiologa”), ma alla fine Leo si ritrova a fare i conti con le proprie paure e con un forte senso di solitudine.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-207-martedi-17-luglio-2012/

 

Mercoledì, 11 aprile 2018

Enrico e tutti i ragazzi de #laPartitella stanno per tornare in scena: oggi alle 17 al teatro Sala Umberto ?

E ancora dal 12 al 14 aprile alle ore 21, e il 15 aprile alle ore 17! ❤️

 

Giovedì, 12 aprile 2018

Oggi alle 18:30, incontro con Carmine e gli altri attori de #laPartitella , al Teatro Sala Umberto di #Roma 😍

A seguire, lo spettacolo 🤗

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Facce stanche ne abbiamo?!? 
Vabbè lui sempre stupendo: che ve lo dico a fa’?! 
Buonanotte Buschiner, anzi buongiorno! 

— presso Teatro Sala Umberto.

 

Venerdì, 13 aprile 2018

Tu sei quel respiro 
che mi toglie ancora il fiato.

***

Il tuo sorriso dolce è così trasparente 
che dopo non c’è niente, 
è così semplice, così profondo 
che azzera tutto il resto e fa finire il mondo.

 

Sabato, 14 aprile 2018

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Un luogo non è mai solo “quel” luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.

***

Per la serie “Quando il flash del tuo nuovo cellulare decide di farti un brutto scherzo”: le splendide Over del Buschini (purtroppo Marianna era già ripartita!) e la magnifica zia Crocifissa! 

— presso Teatro Sala Umberto.

 

Domenica, 15 aprile 2018

Oggi ci sarà l’ultima messa in scena de “La Partitella” (per ora, almeno: mai dire mai! ❤️) e, nel salutare tutti, ieri sera, ho provato quel magone che avverti quando qualcosa che hai atteso tanto a lungo arriva poi a destinazione, ma misto a quella gioia che ti viene dalla consapevolezza di averlo vissuto a pieno, e che più di così non potevi né darti, né ricevere.

È stato un lungo viaggio, partito da quella conferenza stampa di giugno, da cui sembra passato un secolo, o forse un secondo; mentre seguivo Carmine in questa sua nuova avventura, ho incontrato tanti passeggeri, tanti talenti, tante anime, che hanno reso il tutto ancora più forte e indimenticabile.

Mi sono sentita parte di Qualcosa, e ringrazio ad una ad una tutte le splendide persone che mi hanno accolta e che hanno condiviso questo pezzo di strada con me: Carmine e i suoi sorrisi, il suo essere una continua sorpresa, e le emozioni sempre intense che mi fa provare; tutti i Buschiner che, da lontano o da vicino, hanno preso parte a questo spettacolo insieme a me; e tutti, ma dico TUTTI gli splendidi ragazzi della compagnia teatrale per avermi permesso di dare anche a loro un pezzettino di me.

Grazie ragazzi, grazie con tutta me stessa.

Il Futuro è vostro: andatevelo a prendere.

La vostra Mari ❤️

 

Lunedì, 16 aprile 2018

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Carmine con il critico teatrale Flaminio Boni, autore della bellissima recensione su “La Partitella” di cui vi ho lasciato il link ieri; se ve la foste persa, eccola qui:
http://www.flaminioboni.it/la-partitella-un-racconto-divertente-e-nostalgico-sui-sogni-e-il-futuro-degli-adolescenti-sala-umberto-13-aprile-2018/

 

Martedì, 17 aprile 2018

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Carmine (nei panni di Enrico), insieme a Francesco Bellomo, il regista de “La Partitella”.

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ADRY

“Come può mancarti qualcuno che non sa nemmeno che esisti?”.

Questo è quello che mi hanno ripetuto per mesi, mentre aspettavo il 6 aprile. Dopo aver visto Carmine, a ottobre, non avevo più avuto pace: avevo bisogno di rivederlo, di vedere di nuovo dal vivo il suo sorriso; il sorriso che così tante volte mi aveva tirata su, anche se lui non poteva saperlo.

Così, dopo interminabili giorni, il 6 aprile è arrivato, portando con sé tanta ansia ed emozione; e, soprattutto, è arrivata la sera e il momento di andare a teatro, accompagnata da mille emozioni. Lo spettacolo mi ha emozionata tanto, soprattutto nei momenti in cui Carmine era in scena e, quando poi è finito, ho aspettato che uscisse; rispetto alla prima volta che l’ho visto, l’attesa è stata minore, e dopo un po’ lui ha aperto quella porta bianca.

Incredibilmente, sono rimasta abbastanza tranquilla; certo, il cuore martellava, però almeno non tremavo tutta: solo le mani. Ho aspettato che lui facesse la foto con un altra fan e poi mi sono avvicinata. 

“Ciao” ho detto, rendendomi subito conto che per fortuna stavolta non balbettavo, e che la voce non mi tremava.

“Ciao, come stai?”

“Adesso bene”.

E poi, dopo sei mesi, ho potuto riabbracciarlo, ed è inutile dire che il suo abbraccio mi ha fatto lo stesso identico effetto della scorsa volta: ha scacciato via tutte le mie paure e mi ha fatta sentire lontana dal mondo, al sicuro.

“Ti è piaciuto lo spettacolo?” mi ha chiesto dopo.

“Molto, poi sono venuta dalla Puglia apposta!”

“Addirittura?!” ha esclamato sorridendo.

“Aspetta, facciamo una foto…?”

“Certo!”

“Mi trema la mano…”

“Non ti preoccupare…”.

Abbiamo fatto la foto, l’ho ringraziato, e poi gli ho detto che non vedo l’ora di vedere “Figli”, e che sono andata anche a trovarlo sul set.

“Ah sì! Mi ricordo!” ha detto lui. “Sì! Mi ricordo di te! Eri con due tue amiche, giusto?”; mi ha sorriso ed io ho rischiato seriamente di svenire: cavolo, davvero si ricordava di me dopo tutto questo tempo?! Non riuscivo a crederci!

“Sì” gli ho risposto sorridendo, e nella mia testa c’erano mille cose che avrei voluto dirgli, ma ero troppo emozionata per riuscire a formulare una frase di senso compiuto, così gli ho detto solo “Guarda!”, e gli ho mostrato la foto che abbiamo fatto insieme la volta scorsa.

Lui l’ha guardata e ha sorriso, mentre io mi sono resa conto che purtroppo il tempo a mia disposizione era scaduto, perché c’erano altre persone che lo stavano aspettando, e così ci siamo salutati; io però non ero ancora pronta a lasciarlo andare e, prima di uscire, l’ho osservato ancora qualche secondo, per poi andare via, estasiata, contenta di essere riuscita a dire qualcosa (a differenza della scorsa volta), consapevole di non poter sapere quanto tempo passerà prima di poterlo rivedere, ma felice, felice come non mai, felice di averlo rivisto, felice di averlo visto recitare da vicino ma, soprattutto, felice di averlo riabbracciato, perché so per certo che sarà a quell’abbraccio che penserò quando sarò triste e, come sempre, quel ricordo mi darà la forza anche nei momenti più bui.

***

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Ho divorato il tuo viso quella sera. Ti ho visto forse per cinque minuti, ma quei cinque, lunghi minuti, ti hanno impresso in me, e già ti conosco a memoria.

(David Grossman)

 

Mercoledì, 18 aprile 2018

Ventidue anni fa, a quest’ora (6:30 circa), in un giovedì mattina di primavera apparentemente uguale agli altri, venivi al mondo tu, ancora del tutto ignaro di come la tua nascita avrebbe cambiato la vita di tante persone destinate a incontrarti.

E ignara di questo miracolo, lo ero anche io, e lo sarei rimasta ancora a lungo; molto, molto a lungo.

Questo è il secondo compleanno che festeggi da quando sei nella mia vita, anche se l’anno scorso la mia passione era solo agli inizi e non ti avevo ancora conosciuto come ti conosco ora.

I tuoi primi ventun’anni me li sono persa, ma dell’anno trascorso da quel ventunesimo compleanno ad oggi, potrei parlare per ore: sono successe talmente tante cose, e chissà cos’altro ti attende; quali porte spalancherai e quale richiuderai alle tue spalle, quali persone entreranno nella tua vita e quali ne usciranno, quanti sorrisi e quante giornate no, quante gioie e quanta fatica, insomma quanta vita!

Ed io non vedo l’ora di vederti semplicemente vivere questo nuovo anno che ti attende.

Buon compleanno Buschini mio,

vola sempre più in alto!

#ioticamminodifianco

Mari

 

Giovedì, 19 aprile 2018

??? Ma a vederlo vestito così io ci resto secca su quella poltrona!! ?

***

“Devo partire però,
se ho nel cuore
la tua presenza,
è sempre arrivo 
e mai partenza.
Regalo mio più grande”.

❤❤❤

***

“Se permettete parliamo di Scola”, rappresentazione teatrale di scene tratte dai film del celebre regista italiano Ettore Scola, interpretate dagli allievi di recitazione del terzo anno, tra cui il nostro Buschini, che ha avuto ruolo da protagonista in “Una giornata particolare”.

 

Venerdì, 20 aprile 2018

Buongiorno Buschiner ?!

Giuro che, appena mi riprendo, vi racconterò per bene la bellissima esperienza che ho vissuto ieri pomeriggio al Centro Sperimentale di Cinematografia ?. Intanto “accontentatevi” di qualche assaggio del nostro Buschini, affascinante come non mai nei panni di Gabriele (personaggio che fu di Mastroianni in “Una giornata particolare”, film di Ettore Scola del 1977).

***

LEO&CRIS STORY ❤️30❤️

Il sole di fine inverno era davvero piacevole e Leo, Toni e Davide sarebbero rimasti volentieri lì, allungati sulle carrozzelle, coi piedi appoggiati al muretto, a goderselo ancora a lungo, ma vennero presto disturbati dall’arrivo di quattro ragazzi.

“Spostatevi! Vogliamo giocare!” disse Ruggero, uno di loro, sulla sedia a rotelle, che teneva sulle gambe un pallone.

Si voltarono tutti e tre verso di lui e Leo si tolse gli occhiali da sole per guardarlo dritto negli occhi: “Guarda che ci siamo noi qua”.

Presto tra Leo e Ruggero cominciò un battibecco che finì con l’idea di sfidarsi ad una partita a basket, per decidere chi avesse il diritto di rimanere lì al campetto.

Contro ogni pronostico, e con il provvidenziale intervento di Nicola, la partita si ribaltò, e Leo e il suo gruppo riuscirono ad avere la meglio, con grande disappunto degli altri.

“’sti quattro scemi!” disse Ruggero ai suoi amici uscendo dall’ascensore, una volta tornati in corsia. “Dove pensano di andare?!”

“Il secondo non era valido!” gli rispose uno di loro.

“Avremo la rivincita, tanto siamo i più forti!”.

Intanto si era aperto anche l’altro ascensore e ne erano usciti Leo e Toni, seduti sulle sponde di un grande carrello per i panni sporchi spinto da Davide. Erano molto fieri della vittoria e non intendevano certo trattenersi, urlando come allo stadio: “Bisogna saper perdere… non sempre si può vincere…” sbattendo le mani contro le fiancate del carrello. “Siamo noi… siamo noi… i campioni del reparto siamo noi…!”

“Avete rubato!” gli rispose Ruggero. “La partita non era ancora finita!”.

Ma loro continuarono a cantare: “Siamo noi… siamo noi… i campioni del reparto siamo noi!”, mentre Vale e Cris, che li stavano proprio cercando, li guardarono perplessi da lontano: “Ma che fanno?!”.

Leo continuò a sbeffeggiare Ruggero e gli altri, cantando ad alta voce, con Toni e Davide che gli facevano da coro.

“La vuoi finire?!” sbottò Ruggero prendendosela con Toni e spintonandolo. “Ma che pensi di fare?!”.

Leo non ci vide più dalla rabbia: non era la prima volta che oggi Ruggero se la prendeva con Toni; si alzò in piedi, appoggiando una mano al bordo del carrello per tenersi in equilibrio sulla gamba e si sporse verso Ruggero. “Vieni qua!” urlò afferrandogli la maglietta, già pronto a sferrargli un pugno, mentre Toni cercava di trattenerlo, subito raggiunto da Cris che si mise in mezzo per dividerli.

“Ma che fai?!” domandò Cris a Ruggero, spingendo via la sua sedia a rotelle.

“Ma che bravi!” esclamò Ruggero sarcastico. “Vi fate difendere dalle donne adesso, eh?! Che coraggio! Chi è lei, la ragazza di tutti?!”

“Cos’hai detto?!” urlò Leo. Questo era veramente troppo e si maledì per non poter saltare giù da quel carrello e andare a spaccargli la faccia; quella sensazione di impotenza era nauseante. “Vieni qua!”

“Ritira quello che hai detto!” intervenne Vale dando uno spintone a Ruggero. “Ritira quello che hai detto!”

“Ti tiro un pugno in faccia se non ritiri quello che hai detto!” sbraitò Leo sporgendosi ancora dal carrello.

“Lascia stare!” disse Cris trattenendolo. “Non ne vale la pena!”

“Io non ho detto nulla che devo ritirare” affermò Ruggero senza scomporsi.

“Va bene. Stanotte ci ritroviamo” gli disse Leo. “E facciamo una sfida io e te. Da soli.”

“Una sfida?! Che parolona! Siamo nel medioevo forse?! Perché non facciamo una bella rissa tutti insieme?”

“Sì!” approvarono subito Toni, Davide e gli amici di Ruggero.

“È inutile mettere in mezzo gli altri. È con me che te la devi vedere” ribatté Leo puntandosi un dito contro il petto, come a voler dare maggior enfasi alle sue parole.

“Perfetto” annuì Ruggero. “Ci vediamo stasera nelle cucine.”

“Va bene.”

“A cosa mi vuoi sfidare?! Corsa delle bighe?!”

“Perfetto”.

Ruggero gli lanciò un ultimo sguardo sprezzante e poi gli voltò le spalle allontanandosi, seguito dai suoi amici, mentre Toni ricominciava il coro da stadio, seguito da Leo e gli altri.

“Ma insomma!” li rimproverò una dottoressa, stufa di quella confusione. “Ma basta! Non vi voglio più sentire! Ragazzi! Tutti nelle vostre stanze! E basta!”.

***

E dato che mezzanotte è passata, mi prendo la libertà di darvi una “calda” buonanotte ?.

***

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È la tua voce che mi tranquillizza.
È il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi.
È il fatto di immaginarti perché non posso vederti.
È dovermi figurare la smorfia della tua bocca.
È che sei tu.
E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede.
Per quanto cerco di trattenermi, se si tratta di te, io sono felice.

(Carlos Ruiz Zafòn)

 

Sabato, 21 aprile 2018

“Si limitò a guardarmi. Quello sguardo mi disse tutto quello che c’era da dire.”

(Charles Bukowski)

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Domenica, 22 aprile 2018

“Una giornata particolare”, ambientato in una Roma dominata dal fascismo, racconta l’incontro di due solitudini: quella di Antonietta, relegata al ruolo di moglie e madre sottomessa, e quella di Gabriele, emarginato dalla società in quanto omosessuale; quest’incontro regalerà loro una giornata diversa, “particolare”, che in qualche modo li salverà, nonostante il destino, alla fine, risulti immutabile.

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NUOVO CAPITOLO ?
È il primo giorno di Leo in Oncologia, e gli tocca pure riprendere la chemio: per fortuna che il nostro re Leone è stra-viziato e c’è sempre qualcuno a prendersi cura di lui con amore; riceverà poi una visita inaspettata che lo aiuterà a distrarsi, nonostante si sentirà dire cose che non vorrebbe proprio sentirsi dire…

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-252-venerdi-31-agosto-2012/

 

Lunedì, 23 aprile 2018

Stamattina, sfogliando la mia galleria “buschiniana”, mi sono imbattuta per caso in questa foto, guarda caso esattamente di cinque anni fa: Carmine a Milano per girare uno degli spot Coca Cola ?.

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Ecco come il nostro Buschini si sta godendo i primi giorni di vacanza: in Grecia con il suo Nicc ❤️❤️❤️

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GIULIA

Mi ci è voluto qualche giorno per sapere bene cosa scrivere e come scriverlo, forse perché ancora non ci credo, o forse perché sono ancora emozionata all’idea di ciò che sto per raccontare.

Carmine è una persona dolcissima, mi ha accolta facendomi sentire a mio agio, nonostante l’emozione. È una persona che ha un modo di parlare tutto suo e i suoi occhi sono pieni di vita, e sono la cosa che più mi ha colpito. I suoi occhi sono diversi, hanno una luce particolare e, immediatamente, trasmettono qualcosa. Ti accorgi poi della loro profondità che dipende direttamente dalla sua sensibilità e dalle emozioni che prova. Il suo sguardo non puoi raggiungerlo con il tuo di sguardo, non basta. Per raggiungerlo, devi avvicinarti con l’anima. È come se, guardandolo negli occhi, la tua anima toccasse la sua, senza bisogno di tante parole.

E poi ci siamo toccati le mani e ti ho guardato in modo diverso, ti ho guardato con il cuore.

“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Le persone a cui più voglio bene sono quelle che vivono di emozioni, forse per questo mi sei così a cuore; forse è per questo che ora, pensando al modo in cui mi hai parlato e all’abbraccio che mi hai donato, io non posso far altro che emozionarmi. Mi emoziona vedere quanto impegno ci metti in quel che fai, in quel che dai, e in quel che dici. Meriti tanto dalla vita, ed io spero che tanti dei tuoi sogni possano realizzarsi, come spero possano realizzarsi i miei desideri di rivederti ancora! 

“Mi par di avere nel cuore una corda invisibile, legata forte forte a un’altra simile, collocata nella corrispondente parte del tuo essere. Se un braccio di mare e duecento miglia di terra debbono separarci, temo che questa corda, che ci unisce, si strappi, e che la ferita sanguini internamente.” 

Devi fare ciò che ti fa stare bene ❤️.

***

E circa a quest’ora, tra due settimane, conosceremo Filippo 

 

Martedì, 24 aprile 2018

Caricamento foto in corso

Ho fatto uno strano sogno, oggi. 
E, da quando sono sveglia, 
non vedo l’ora di tornarci, 
senza sapere come fare. 
Vorrei rivederti là.

(Marc Levy)

 

Mercoledì, 25 aprile 2018

MARISA

Vengo da un paese della provincia di Taranto, e mai avrei pensato di andare fino a Roma per vedere “lui”, lui che ormai da cinque anni, senza nemmeno saperlo, è entrato nel mio cuore, diventando la persona più importante della mia vita: Carmine Buschini.

Finalmente, dopo anni passati ad aspettare, è arrivata la mia occasione: lo spettacolo teatrale “La Partitella”. Fino a qualche giorno prima, pensavo che lo avrei visto solo il 14 aprile, data dello spettacolo che avevo prenotato insieme alla mia migliore amica Letizia ma, a sorpresa, lei aveva prenotato anche per il 13 e, così, finito il conto alla rovescia, mi sono ritrovata sul treno per Roma con tutta la mia famiglia al seguito.

Già ritrovarmi lì, nel teatro in cui a breve sarebbe andato in scena, mi ha dato una felicità incredibile, e non parliamo di quando, arrivate le 21, l’ho visto su quel palco, recitare dal vivo, vicinissimo a me: mi ha riempito il cuore e mi resa ancora più orgogliosa di lui.

Finito lo spettacolo, ho aspettato che uscisse e… beh, l’incontro è stato bellissimo: mi ha riconosciuta subito, dato che da anni gli scrivo ogni giorno sui social, ed è stata l’emozione più grande della mia vita; ci siamo abbracciati e avrei voluto dirgli tantissime cose, tutte quelle che in questi anni ho potuto solo scrivergli, ma ero come bloccata e dalla mia bocca non è uscito niente se non un “ciao” e un “grazie”, che però per me è stato pieno di significato, perché in quella parola era racchiuso tutto quello che lui significa, e ha significato, per me da quando è parte della mia vita.

Non volevo piangere davanti a lui, e non so come sono riuscita a trattenermi, mentre provavo tantissime emozioni tutte insieme: dopo cinque anni ho incontrato la mia felicità e, penso e spero, sia stato il primo incontro di una lunga serie.

“Carmine Buschini, io non so cosa mi hai fatto, ma sei entrato nel mio cuore e da lì non sei più uscito”.

***

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Non è necessario che tu mi ascolti, 
non è importante che tu senta le mie parole,
no, non è importante, ma io ti scrivo lo stesso.
Ciao, sono io che entro nel tuo silenzio.
Che vuoi che sia se non potrai vedere come qui ritorna primavera
mentre un uccello scuro ricomincia a frequentare questi rami,
proprio quando il vento riappare tra i lampioni, 
sotto i quali passavi in solitudine.
Torna anche il giorno, e con lui il silenzio del tuo amore.
Io sono qui, ancora a passare le ore in quel luogo chiaro che ti vide amare e soffrire…
Difendo in me il ricordo del tuo volto, così inquietamente vinto;
so bene quanto questo ti sia indifferente, 
e non per cattiveria, 
bensì solo per la tenerezza della tua solitudine, 
per la tua coriacea fermezza,
per il tuo imbarazzo, 
per quella tua silenziosa gioventù che non perdona.

(Josif Aleksandrovič Brodskij)

 

Giovedì, 26 aprile 2018

GABRIELE: “Basta con questa storia del Lei! D’ora in poi, vi darò del Tu!”

ANTONIETTA: “Voi siete matto!”

GABRIELE: “Hai visto che stai ridendo?!”

ANTONIETTA: “Non sto ridendo!”

GABRIELE: “Peccato: secondo me quando ridi sei molto più bella!”

ANTONIETTA: “Una volta, forse…”

GABRIELE: “Pace?”

ANTONIETTA: “Pace.”

 

Sabato, 28 aprile 2018

Momento *nostalgia*: a few years ago .

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NUOVO CAPITOLO! ?
Sembra una giornata apparentemente uguale alle altre, ma non sarà così: Leo ancora non lo sa, ma il suo nuovo compagno di stanza che dovrà subire la sua stessa operazione, e quella ragazza bionda incontrata a lezione d’italiano, sono destinate a diventare due delle persone più importanti della sua vita. Le giornate, per Leo, non saranno più le stesse: in ospedale sono arrivati Vale e Cris!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-418-mercoledi-13-febbraio-2013/

 

Domenica, 29 aprile 2018

GIORGIA

Incontrare Carmine è stata una delle esperienze più belle che mi potessero mai capitare. Non lo seguo da tanto, ma quel po’ che so mi ha spinto ad andare a vederlo a teatro con “La Partitella” per ben tre volte nella stessa settimana; vederlo recitare dal vivo è stato bellissimo, un qualcosa di inspiegabile: già mi trasmetteva emozioni fortissime nel vederlo recitare attraverso uno schermo, nel momento in cui l’ho visto dal vivo… non lo riesco a spiegare! Quasi mi uscivano le lacrime!

E poi, incredibilmente, mi sono ritrovata fra le sue braccia e in un attimo ho capito che le emozioni che stavo provando in quel preciso momento, non erano lontanamente paragonabili a tantissime altre già vissute: quelle carezze, quei baci, quelle parole, quegli abbracci… È stata un’esperienza indimenticabile; Carmine è una persona magnifica, e spero di riuscire ad incontrarlo ancora tante, tante volte.

 

Lunedì, 30 aprile 2018

Aspettando Filippo: – 7! ?

Manca solo una settimana alla messa in onda della prima puntata de “Il Capitano Maria”! ?

Lunedì 7 maggio, ore 21:25, Rai 1.

 

Martedì, 1 maggio 2018

Sorprese inaspettate 

— a Roma.

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Aspettando Filippo…

Meno sei giorni! 

 

Mercoledì, 2 maggio 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Stamattina nella sede Rai di Roma è in corso la conferenza stampa de “Il Capitano Maria”! ❤️

Aspettando Filippo: – 5! ?

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Filippo Gravina vive un po’ una sua lotta interiore. È cresciuto solo con la madre, per cui sta vivendo un’adolescenza piuttosto difficile, anche perché sta cercando di uscire dall’uso di sostanze stupefacenti.

È un ragazzo molto insicuro di sé che vede tanta sofferenza, tanta ingiustizia nel mondo e nel paese in cui vive, ma non ha il coraggio di reagire, di dare la propria voce e di mettersi in gioco; questo succederà poi quando rincontrerà Luce, la figlia del Capitano Maria interpretata da Vanessa, quando la rincontrerà dopo tanto tempo: sarà l’unica persona che gli darà sicurezza e coraggio per esplodere, e iniziare insieme un percorso di liberazione, di maturazione e anche di lotta personale per riprendersi in mano il proprio futuro“.

***

“Filippo Gravina vive un po’ una sua lotta interiore: è un ragazzo che è cresciuto solo con la madre, per cui sta vivendo un’adolescenza abbastanza difficile, anche perché sta cercando di uscire dall’uso di sostanze stupefacenti…”

 

Giovedì, 3 maggio 2018

Aspettando Filippo…

Meno 4!!!! ??????

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“Sogno un mondo al contrario in cui è l’agitarsi dei tuoi capelli a generare il vento, in cui è la luce dei tuoi occhi a illuminare il mare.”

(Fabrizio Caramagna)

 

Venerdì, 4 maggio 2018

Aspettando Filippo: meno 3! ?

***
Dario Ventura, il personaggio interpretato da Giorgio Pasotti, pare avrà con Filippo un legame proprio speciale: non sarà per lui solo il suo professore di educazione fisica, ma una sorta di figura paterna, un punto di riferimento che lo aiuterà a venir fuori dalla situazione difficile in cui si trova .

***

MARI

Per diversi giorni (ne sono passati ben venti), ho pensato a come raccontarvi gli incontri con Carmine avvenuti il 12, il 13 e il 14 aprile e, alla fine, ho deciso di raccontarveli tutti e tre insieme, perché scinderli mi risulta proprio impossibile. Faccio davvero fatica a parlarvene con l’ordine e la meticolosità abituali, perché stavolta è stata proprio un’immersione profonda in un universo parallelo fatto di emozioni e di amore, tantissimo amore: dato, ricevuto, condiviso (insieme a cioccolatini, biscotti e biglietti della metro), in un circolo infinito che tuttora, a distanza di tempo, non si è ancora arrestato e, anzi, continua a rigenerarsi. 

Sono stati tre giorni densi di sorrisi, di risate, di scarpinate a piedi e di corse in metro, di bellezza e arte ad ogni volgere di sguardo, di pranzi tipici e di cene improvvisate (quant’era buona quella pizza mangiata a mezzanotte sul muretto della Fontana di Trevi?), di incontri, di abbracci (di gioia, di consolazione, di arrivederci), di cose perse e ritrovate (magari nel minimarket dell’indiano di fronte all’albergo), di chiacchiere e confidenze fino alle tre del mattino (perché tanto hai troppa adrenalina in circolo per dormire), di ascensori che non arrivano e di porte che non si aprono, dell’odore e dei colori delle borsette di pelle appese fuori dai negozi di souvenir, di bellissimi video e di foto allucinanti (ne sa qualcosa la zia Crocifissa), di un teatro nel cuore di Roma che per tre giorni è diventato una seconda casa, crocevia di tante vite di cui appena un anno fa ignoravo l’esistenza.

E poi c’è stato Carmine, certo. 

Carmine con cui ormai incontrarsi è diventato così familiare che quando ci vediamo lui non può fare a meno di ridere ed io non posso fare a meno di sentirmi a Casa.

Carmine seduto a un passo da me che racconta la sua prima esperienza teatrale, mentre sorride, e gesticola, e fa tutte quelle miriadi di espressioni, una più bella dell’altra, che è in grado di fare in pochi secondi.

Carmine davanti a me, dietro le quinte del teatro, che guarda con sorpresa la chiavetta usb a forma di chitarra dove ho messo tutti i video che ho fatto per lui, che mi dice “Hai avuto un pensiero davvero bellissimo!” con quella sua voce che risuona come una carezza o come una doccia calda sulla schiena, e che mi risponde “Sempre!” quando gli chiedo se suona ancora. 

Carmine che ride e scherza con me e le mie amiche, dopo lo spettacolo, che mi abbraccio stretto durante la foto di gruppo, e a cui trovo il coraggio di chiedere un video saluto per la fanpage, che lui fa molto volentieri, mentre “le sue signore/zie” in sottofondo ridono e gli dicono “Bravo!”.

Carmine che nonostante stavolta (ma già da qualche incontro) non mi abbia provocato ansia, tachicardia e salivazione azzerata, è stato comunque in grado di farmi diventare le gambe molli come gelatina mentre mi parlava sorridendo e guardandomi dritto negli occhi: in quel momento era come essere dentro a una bolla dove lui esisteva solo per me e, in questo caso, ve lo assicuro, le gambe di gelatina sono il minimo che ti possa capitare.

E poi, in un soffio d’eternità, i tre giorni che avevo atteso con impazienza erano già finiti, ed io ero sul treno del ritorno, con il cartello “Roma Termini” che si allontanava sempre più, ma non ero triste, non lo ero per niente.

Posso dire con sincerità di amare il viaggio di ritorno come amo quello di andata: mi permette di ripensare agli avvenimenti successi e di fare il punto delle mie emozioni, di guardare tutto dal di fuori, di godermelo con più lucidità, di soffermarmi su quello che porto con me e su quello che lascio e, stavolta come non mai, mi sono resa conto che ogni volta, in questa città (e in ogni “avventura buschiniana”), ci lascio un pezzettino di cuore in più.

 

Sabato, 5 maggio 2018

Aspettando Filippo…

MENO 2! ????????

Da lunedì 7 maggio, alle 21:25 su Rai 1! 

***

Stasera a Igea Marina (Rimini), Carmine sarà ospite al “Ragazzi e cinema festival”!

Ecco perché è tornato in Romagna per il weekend 😁.

***

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“Amare è questo silenzio timido intorno a te, senza che tu lo sappia, e ricordare la tua voce quando vai via e sentire il calore del tuo saluto. 
Amare è aspettarti come se fossi parte del tramonto, né prima né dopo, per restare soli tra i giochi e le storie sulla terraferma. 
Amare è percepire il tuo profumo nell’aria che respiro quando vai via e contemplare la stella sulla quale vai via quando chiudo la porta della notte.”

(Salvador Novo)

 

Domenica, 6 maggio 2018

Buona domenica Buschiner! ?

Aspettando Filippo: meno unooooooo! ?

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Chi è Filippo Gravina?

Uno che ci farà perdere la testa! ???

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A tavola con Buschini

“Sì, mi piaceva guardarti mangiare. Credo fosse istinto. Sapevo che, se avessi mangiato, saresti sopravvissuto. Ma in parte era bello vedere quanto godessi.”

(Matthew Thomas)

     

Sulla pagina Facebook trovate l’album con tante altre foto (link).

 

 

Lunedì, 7 maggio 2018

Buooongiorrrno Buschiner! ?

Siete pronti?!?!?! Io ho già avvisato tutti che stasera non ci sono per nessuno! Poche ore e potremo finalmente conoscere Filippo! ?

I lunedì non sono mai stato così belli! ?

Aspettando Filippo: meno 9 oreeeee! ?

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NUOVO SLIDESHOT DI COPERTINA

 

 

Martedì, 8 maggio 2018

ANNA

Una giornata fantastica, emozionante: il giorno più bello della mia vita. Quella sera, al “Teatro degli Amici” a Bordonchio, ci sarebbe stato Carmine. Ero emozionatissima, mi tremavano le gambe al solo pensiero di vederlo. Inizia il Festival. Carmine non arriva.

Ma dopo poco ecco una figura, con una camicia bianca passare: era lui, lo avevo riconosciuto. Ad un certo punto il presentatore dice: “Vi presento un ospite speciale e lo accogliamo così”. Indovinate? Una ragazzina ha cominciato a cantare “Simili”, la canzone di Laura Pausini, la sigla di “Braccialetti Rossi 3”. Ho cominciato a cantarla a squarciagola e a piangere dall’emozione. Finita la canzone sale sul palco e racconta cosa è stato per lui “Braccialetti Rossi”, la scena che lo ha emozionato maggiormente (quella della seconda serie, quando i dottori gli dicono che il tumore è peggiorato) e poi ci racconta del suo nuovo progetto: “Il Capitano Maria”. 

Finito lo spettacolo (erano ormai le 00:30) incontro Mari (una persona davvero dolce e fantastica) e Isa; cerchiamo Carmine e poco dopo lo vediamo fuori dal teatro e gli andiamo vicino: è arrivato il momento tanto atteso, il momento che sogno da 4 anni e che finalmente si sarebbe avverato: incontrarlo. Mi abbraccia e mi dice: “Tutto bene?” poi gli rispondo: “Non proprio, sono un po’ emozionata” e lui: “Non ti preoccupare”, poi mi fa: “Dai, facciamo la foto”, e questo è il risultato. Poi gli dico (mostrandogli un foglietto con il suo autografo) “Te lo ricordi questo? Tua zia Valeria te lo ha fatto firmare con una dedica. Ero io quella persona”, e lui risponde sorpreso: “Oddio, è passato tanto tempo eh!” ed io “Eh già…”. 

Poi, purtroppo, è arrivato il momento di salutarci e con il suo splendore ci dice: “Buonanotte ragazze!” accennando un sorriso. Ed è proprio da quel sorriso che è iniziato tutto, e quel tutto si è avverato proprio quella sera, grazie a te. Ti ringrazio per questo evento straordinario, che nonostante fossi stanco ti sei dimostrato disponibile a fare foto con noi, un bacio. Spero di rivederti presto ?.

***

“E poi ci sono quelle persone belle da morire. 
Non belle in senso fisico… belle e basta. 
Belle perché quando sorridono illuminano ciò che le circonda.
Belle perché il suono della loro voce riempie l’aria.
Belle perché con un gesto ti rendono felice.
Belle perché fanno parte di te e ti rendono migliore”. 

(Fabio Volo)

 

 

Mercoledì, 9 maggio 2018

Buongiorno Buschiner! 😊

Domenica 20 maggio, alle ore 17, presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di Verona, Carmine sarà ospite all’evento “Premio letterario Federica”, concorso dedicato alla letteratura dei pazienti oncologici e di chi li circonda. In questa occasione, Carmine ritirerà un premio speciale per Braccialetti Rossi: “per le profonde finalità sociali ed umane”.

L’evento è gratuito, fino ad esaurimento posti.

Per informazioni contattatemi pure in privato (comunque nella locandina trovate tutti i contatti per prenotare 😘).

***

LEO&CRIS STORY ❤️31❤️

La gara era pronta a iniziare: la tensione nell’aria era palpabile. Leo e Ruggero avevano la mascella serrata e lo sguardo fisso davanti a loro, pronti a partire. Si lanciarono un ultimo sguardo di sfida, prima che Nicola desse il via, e poi cominciarono a spingere la sedia a rotelle più veloce che potevano, incitati dai rispettivi amici.

Cris era agitatissima e non riusciva a trattenersi dal saltellare e battere le mani mentre faceva il tifo per Leo, che le passò accanto velocemente, uscendo dalla cucina, lanciandole la felpa di cui si era appena liberato. “Vai! Vai!” esultò lei stringendo la felpa, gesto che non sfuggì affatto a Vale.

“Ragazzi, prepariamo l’arrivo” disse Nicola, prendendo l’iniziativa. “Lo facciamo qua, eh? Cris, dammi una mano, il tavolo… forza, forza!”

“Sei geloso, vero?” domandò Davide a Vale ridendo: neanche a lui era sfuggito l’eccessivo coinvolgimento di Cris.

“Aiutatemi!” esclamò Cris, visibilmente emozionata, mentre sistemava il tavolo.

“Dai, dai, qui va bene” disse un amico di Ruggero.

Cris era eccitatissima e si faceva aria sventolando la felpa di Leo; la stringeva, l’annusava, la portava alle labbra senza neanche rendersene conto.

Vale invece sì.

Vale se ne rendeva conto e una fitta di pura gelosia gli stringeva il petto.

La sola idea che Cris potesse pensare a Leo in quel senso lo faceva impazzire.

Non avrebbe potuto sopportare di vederla tra le sue braccia.

Il solo pensiero gli era insopportabile.

“Vado a prendere il nastro” disse Nicola.

Intanto Leo e Ruggero si stavano fronteggiando in un lungo testa a testa lungo i corridoi dell’ospedale; quando Cris li vide arrivare da lontano, corse ad avvisare gli altri che si spostarono per lasciare posto ai due sfidanti. Con uno scatto, Leo riuscì a superare per un attimo Ruggero, riuscendo così a passare per primo dalla porta della mensa e riuscendo a tagliare il traguardo, tra le urla esultanti dei suoi amici: “Sììì! Grandeee!”

“Sììì! Primo!” esclamò Cris.

“Il campetto è nostro!” affermò Leo col fiatone, voltandosi verso Ruggero. “Mattina e pomeriggio. E non offendere più Toni, Cris e nessun altro.”

“Rispondi!” incalzò Davide dando un calcio alla sedia a rotelle di Ruggero, che fino a quel momento era stato zitto e si era limitato a guardare Leo con rabbia.

“Andatevene a fanculo. Tutti quanti!”

“Ecco, bravo, togliti dai coglioni!” gli disse Davide mentre Ruggero girava la sua carrozzella per andarsene, imitato subito dai suoi amici.

Cris si avvicinò a Leo e sorridendo raggiante gli appoggiò la felpa sulle spalle, per poi dargli un bacio pericolosamente vicino alle labbra. “Grazie, mio cavaliere!”.

Leo sorrise, piacevolmente sorpreso, mentre Cris lo guardava come ammaliata.

“T’ho detto che ti devi dare una mossa!” bisbigliò Davide a Vale. “Sei proprio un bradipo!”.

“Dai, ti aiuto a mettere questa” disse Cris a Leo, togliendogli la felpa dalle spalle, ma vennero interrotti dal rumore dei fuochi d’artificio.

 

Giovedì, 10 maggio 2018

Oggi voglio condividere con voi questo splendido ritratto di Carmine che Maria Luisa Olati ha realizzato in occasione del mio compleanno ?.
Non è bellissimo?! L’ho mostrato anche a Carmine e lui ne è rimasto molto colpito, e ha addirittura detto: “Ma questo è troppo bello! È più bello di me!” .
“Più bello di te?! Parliamone!” gli ho risposto io , e dopo qualche altro scambio di battute simili abbiamo convenuto che, essendo lui, sono belli uguali .

***

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NUOVO CAPITOLO ?
Ieri notte, Leo ha ricevuto l’agghiacciante notizia che gli resta solo l’8% di possibilità di sopravvivenza e, davanti a questa terribile prospettiva, ha deciso di lasciare l’ospedale e di vivere liberamente gli ultimi giorni che gli restano. Ritroviamo le scene già viste nella quarta puntata della seconda serie (quando Leo si congeda da Ruggero e da Nina, e quando cerca, inutilmente, di avere un po’ di intimità con Cris nel gazebo), ma anche delle scene inedite: Leo, come ha giustificato il suo assentarsi dalla festa? Cosa dice a suo padre e ad Asia, in merito al suo viaggio? Come trascorre quella che crede essere la sua ultima sera con Cris e con gli altri Braccialetti?

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-901-giovedi-11-giugno-2014/

 

Venerdì, 11 maggio 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Guardate che banda! ? Parte del cast de “Il Capitano Maria” con il regista Andrea Porporati, durante la conferenza stampa.

***

Filippo sta per tornare! ?

Tra soli tre giorni, la seconda puntata de “Il Capitano Maria”! ???

***

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Ci sono visi 
i cui angoli fanno sperare l’impossibile, 
occhi che sono linee aperte sul mare, 
labbra che si vorrebbe seguire 
fino a dove si incurva 
l’ultima parte del mondo.

(Fabrizio Caramagna)

 

Sabato, 12 maggio 2018

“No, non voglio trovare la pace,
ma restare a guardare il confine
tra il mio cuore ed il tuo…”

***

Buongiorno Buschiner! ?

Tra due giorni la seconda puntata de “Il Capitano Maria”! ?

Lunedì 14 maggio, 21:25, Rai 1.

 

Domenica, 13 maggio 2018

Domaniiii! ???

 

Lunedì, 14 maggio 2018

Buongiornoooo! 

Siete pronti per stasera?! Filippo ci aspetta!! 

Stasera su Rai 1 alle 21:25

***

Intervista di “Visto”.

 

Mercoledì, 16 maggio 2018

Caricamento foto in corso

“Mi sei scoppiato dentro al cuore
all’improvviso
all’improvviso
non so
perché
non lo so perché
all’improvviso
all’improvviso…”.

O forse la verità è che i perché sono talmente tanti che non riesco neanche più a distinguerli: sei tu, tutto intero.
Sei tu e basta.

 

Giovedì, 17 maggio 2018

Buongiorno Buschiner! 

Vi ricordo che le ultime due puntate de “Il Capitano Maria” andranno in onda lunedì 21 maggio e martedì 22 maggio 

***

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NUOVO CAPITOLO ?
Questo è un capitolo speciale: un salto di oltre tre anni dalla guarigione ufficiale di Leo e dalla nascita del Leoncino; è un capitolo che amo particolarmente e che ho scritto molto velocemente (nonostante siano ben 11 pagine), perché lo avevo già “visto” tutto nella mia testa, tutto intero, e ho dovuto solo raccontarlo attraverso la scrittura. Spero lo amerete quanto me e spero che vorrete lasciarmi i vostri commenti sotto al post (Facebook o Instagram): questa volta ci tengo in particolar modo, grazie ❤.
Per quanto riguarda la trama, non voglio anticiparvi nulla, preferisco lasciarvi tutte le sorprese!

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/sabato-22-settembre-2018/

 

Venerdì, 18 maggio 2018

Ancora tre giorni e rivedremo Filippo! 

Riuscirà a tirarsi fuori dai guai? 

 

Sabato, 19 maggio 2018

A cosa non rinuncerebbe mai?
“La casa, intesa come famiglia”.
#CarmineBuschiniNonSiTocca

***

C’è chi tenta di vivere di luce riflessa, e poi c’è chi splende, come il Sole, e senza chiedere nulla in cambio regala Calore, Luce e Vita.

Carmine e il suo Filippo ci aspettano tra due giorni 

#CarmineBuschiniNonSiTocca

***

Caricamento foto in corso

Tu sei pura GIOIA! ❤️
Tutto il resto… è NOIA! ?

#CarmineBuschiniNonSiTocca

 

Domenica, 20 maggio 2018

Oggi pomeriggio Carmine ritirerà il Premio Federica, assegnato a Braccialetti Rossi ❤️.

Eccolo ieri sera in un ristorante di Verona.

#CarmineBuschiniNonSiTocca

 

Lunedì, 21 maggio 2018

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, primo piano

“Amare non è un privilegio, è solo abilità;
è ridere di ogni problema,
mentre chi odia trema.

… il tuo sorriso dolce
è così trasparente che dopo non c’è niente
è così semplice e così profondo
che azzera tutto il resto e fa finire il mondo,
e mi ricorda che il coraggio non è come questa neve…”

#CarmineBuschiniNonSiTocca

***

Ieri avrei voluto dirti davvero tante, tante cose, ma tengo troppo a te per non rispettare quello che sei e quello che provi, e così mi sono limitata a passare qualche minuto piacevole in tua compagnia, a prenderti in giro per la faccenda dei regali e a lasciarmi prendere in giro da te perché faccio tutte le foto mosse o sfocate… Mi sono goduta il tuo sorriso sorpreso quando hai visto me e le altre lì per te…, e ho tenuto dentro di me tutto quello che avrei voluto dirti; fai conto che te le abbia dette, le mie parole, è come se lo avessi fatto: i muffin che ti ho preparato usando il tuo cioccolato preferito, il capitolo di Leo ambientato tre anni dopo (che ho stampato affinché tu lo possa leggere), quella carezza sul fianco che ti ho fatto mentre mi allontanavo da te…, le mie parole non dette sono racchiuse tutte lì, e sono sicura che, anche se non le ho dette, tu le hai sentite tutte benissimo.

***

Alle 21:25, Filippo ci aspetta per la terza puntata de “Il Capitano Maria”: intasiamo twitter con l’hashtag #IlCapitanoMaria e taggando Carmine col suo profilo @_Carmine_b!

Stasera parliamo solo del suo straordinario talento!!! ?

***

Alzi la mano chi vorrebbe addormentarsi così ??‍♀️??‍♀️??‍♀️!

Buonanotte Buschiner ❤️.

 

Martedì, 22 maggio 2018

Buonasera Buschiner, oggi sono stata molto impegnata fuori casa, ma ora eccomi qua! ?

Sto preparando un bel video su Filippo che spero di potervi fare vedere domani, ma per stasera vi do la buonanotte con questa dolcissima foto di qualche anno fa ❤️❤️❤️.

 

Mercoledì, 23 maggio 2018

La buonanotte stasera non ve la do con Filippo, ma con Carmine e il suo amico Gaetano .

— a Roma.

 

Sabato, 26 maggio 2018

LEO&CRIS STORY ❤️32❤️

“I fuochiiii!” urlò Toni.

“Via ragazzi!” esclamò Leo precipitandosi verso gli ascensori. “Tutti sul montacarichi! Via via!”

“Vaiii!” esultò Toni, correndo dietro a Leo con la carrozzella, seguito dagli altri.

“Tu vieni qua!” disse Leo a Cris, chiamandola dentro al proprio ascensore.

L’euforia per la gara non li aveva ancora abbandonati e ad essa si era sommata l’impazienza di vedere i fuochi illuminare il cielo; i corridoi e gli ascensori si riempirono di risate entusiaste che si trasformarono in urla di gioia una volta raggiunto il terrazzo.

“Guarda!” esclamò Leo indicando il cielo.

Cris saltellava come una bambina senza riuscire a trattenersi: “Guarda quello!”.

In men che non si dica si allinearono tutti uno accanto all’altro, vicino al muretto, per assistere allo spettacolo: Cris, Davide, Vale, Olga, Leo e Toni, mentre Nicola, seduto in disparte, fumava una sigaretta, alternando uno sguardo alla meravigliosa scena del cielo e uno, di contemplazione, alla meravigliosa scena della giovinezza nel pieno della sua più vera essenza: quelle grida di gioia, quelle mani strette tra loro e sollevate verso il cielo, in quell’attimo irripetibile, in cui la felicità sembrava essere a un soffio, e il mondo, nonostante tutto, steso ai loro piedi.

Cris e Leo si cercarono con lo sguardo, si trovarono, si sorrisero.

Quegli sguardi.

Quell’esatto momento.

Quelle sensazioni.

Le parole che non potevano dirsi.

Era come se fossero in un mondo a parte.

Era come se nessuno potesse vederli.

Ma Vale sì.

Vale li vide

Vale avvertì qualcosa.

Incrociò un loro sguardo.

Ma prima di poter capire a cosa stesse assistendo, quello sguardo non c’era già più ed entrambi erano tornati a guardare il cielo.

Ma qualcosa stava nascendo.

E Vale lo sapeva.

E Cris lo sapeva.

E anche Leo lo sapeva.

Anche se ancora non era pronto ad ammetterlo.

 

Domenica, 27 maggio 2018

Buona domenica Buschiner! ?

Gradite una bevanda fresca? Offre Buschini! ?

(18 giugno 2016)

***

Caricamento foto in corso

L’amore è una compagnia.
Non so più andare sola per le strade,
perché non posso più andar sola.
Un pensiero visibile mi fa camminare più svelta
e veder meno, e nello stesso tempo mi dà piacere di camminare e vedere tutto.
Anche la sua assenza è una cosa che sta con me.
E l’amo tanto che non so come desiderarlo.
Se non lo vedo, lo immagino e sono forte come gli alberi alti.
Ma se lo vedo tremo, non so che ne è di ciò che sento nella sua assenza.
In tutta me stessa ogni forza mi abbandona.
Tutta la realtà mi guarda come un girasole con il suo viso nel mezzo.

(Fernando Pessoa)

 

Lunedì, 28 maggio 2018

Caricamento foto in corso

Ti sento qui con me
nella pioggia fine
che mi bagna.
Ti sento qui con me
nel polline fastidioso
della primavera.
Ti sento qui con me
nelle parole scritte
documentario
di una vita d’amore.
Ti sento qui con me
trapunta che mi avvolge
nei silenzi freddi
della solitudine.
Ti sento qui con me
come lega fusa
di quei nostri
sospiri d’infinito.

(Oliviero Widmer Valbonesi)

 

Martedì, 29 maggio 2018

Caricamento foto in corso

Difficile dire chi abbia il sorriso più bello e luminoso ❤️.
Ti voglio bene, Signorina Paranoia del mio cuor ?
— con Paola Chiuccarelli

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
È un capitolo emotivamente “tosto”, una giornata che segnerà uno spartiacque importante nella vita di Leo; una giornata che porta con sé il profumo dell’estate, senza però la consueta euforia che solitamente l’accompagna.
PS: vi consiglio la lettura successiva del 31 maggio e del 1 giugno, già pubblicati ?.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/mercoledi-30-maggio-2012/

 

Mercoledì, 30 maggio 2018

Non può esistere Amore senza Rispetto.
L’Amore vero rispetta e protegge l’altro, il suo silenzio, la sua libertà, il suo Essere, i suoi progetti, i suoi sogni, la sua Vita.
Si può rispettare senza amare, ma non si può amare senza rispettare.
L’amore senza Rispetto non è Amore.
Quella è un’altra cosa: ossessione, smania, voglia di possesso, ma Amore certo no, non per come lo intendo io.
Chi Ama, rispetta.
Punto.

***

Buonanotte Buschiner 

PS: sto lavorando a un video su Filippo&Luce 

 

Giovedì, 31 maggio 2018

MAJDA

Tre anni e dieci giorni esatti sono passati da quell’ultimo incontro con Carmine, nel 2015, ed è stato sorprendente ritrovarsi come ci eravamo lasciati!

Io: “Ciao ti ricordi di me?”

Carmine : “MACCERTO CHE MI RICORDO DI TE! Come stai?”.

E tutto in un colpo, mi sono saltati addosso questi tre anni in cui non mi sono più fatta vedere, in cui non sono andata a vederlo e a supportarlo durante i suoi spettacoli… E lui: “MA QUANTO TEMPO!!”.

Io: “Eh sì, tre anni… Sai, con la mia università a Reggio Emilia, con il tuo trasferimento a Roma…”; nessuna scusa in quel momento poteva farmi sentire meglio davanti a quel suo sguardo così tenero e così pulito, che mi faceva profondamente sentire in colpa, ma allo stesso tempo mi trasmetteva gioia, mi diceva “Ben tornata!”.

Poi l’autografo al disegno con il “Majda con la J vero?” e le foto di rito (che subito non mi sono tentata a chiedergli per colpa dell’imbarazzo) mi hanno di colpo catapultata agli incontri vissuti nel 2014.

Lui: “È STATO UN PIACERE RIVEDERTI!”

Io: “Anch’io…” con un sussurro imbarazzato (e poi ho passato la successiva mezz’ora con il cervello in tilt).

Grazie Carmine, per averti ritrovato speciale come ti avevo lasciato tre anni fa ❤️.

 

 

Venerdì, 1 giugno 2018

Scusate Buschiner, ma davanti a una foto come questa non posso che lasciar venire fuori tutta la mia sicilianità: “Mooorta sugnu!” ???.

#moriròdibuschini
#LiberiDiScegliere

 

Sabato, 2 giugno 2018

“Fino in fondo:
è l’unico modo 
di amare che ho.”

***

Caricamento foto in corso

Il tuo sguardo
ostinatamente dolce
mi faceva saltare
il cuore in petto.
Ove andavo io?
Già lo scordavo.
Sì, il mio cuore fu tuo
in quel giorno,
in quel giorno o in un altro…
Neanche vi fosse altra terra o cielo
qualcosa sarebbe accaduto.

(Fernando Pessoa)

 

Domenica, 3 giugno 2018

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Secondo giorno in Oncologia: nuove conoscenze (più o meno piacevoli) e sorprese (più o meno gradite), mentre si delinea sempre più il Leo che abbiamo conosciuto in “Braccialetti Rossi”.

Buona lettura! ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-253-sabato-1-settembre-2012/

 

Lunedì, 4 giugno 2018

“Perché con te ho imparato che felici 
lo si è senza un miracolo…
Con te guardare dalla stessa parte,
era già quello uno spettacolo.
E poi ho capito che dorme di meno, 
chi ama un po’ di più…”

***

E come dice la mia amica Majda di “Noi..che amiamo ritrarre Carmine​”: “Find the Buschino” ???

***

Caricamento foto in corso

Tu sai di Felicità, 
di Splendore, 
di luoghi da scoprire 
e di luoghi in cui tornare.
Tu sai di attese e di arrivi, 
di sorrisi e familiarità, 
senza mai partenze.
Tu sai di Meraviglia, 
di Emozioni, 
e di una me stessa 
a cui non posso rinunciare più.

(Maria Corrao)

 

Mercoledì, 6 giugno 2018

“Se soltanto potessi vederti come ti vedo io, 
non avresti paura di niente, tesoro mio… 
Se, per caso, potessi vederti come io vedo te, 
avresti un debito con il destino per tutto il bene che c’è…”

 

Giovedì, 7 giugno 2018

In questi giorni, al Centro Sperimentale di Cinematografia si sta girando “Off stage”, programma televisivo di Rai Movie in cui attori italiani già affermati vengono intervistati da Carla Signoris e dagli allievi del corso di Recitazione.

***

LEO&CRIS STORY ❤️33❤️

“Però ci scriviamo, vero?” domandò Cris ad Olga, guardandola con tristezza preparare la valigia.

“Certo! Ci mandiamo dei messaggi! Così mi racconti chi scegli dei due!”

“Olga, io non so se voglio scegliere…” disse Cris sedendosi sul letto e abbracciando il formichiere che le aveva regalato Davide. “Non… non riesco! E poi, in fondo, perché bisogna farlo?!”

“Perché sì, passerotto! È normale, dai…!” esclamò mentre Cris ridacchiava imbarazzata.

“Boh… Leo è… arrogante, egocentrico, furbo…, fa sempre la parte di quello sicuro di sé…”

“Jo capìo…, te piace da pazzi, eh?!”

“Cosa?!” rise Cris.

“Eeeh! Hai capito!”

“Sì, è vero, mi piace” ammise sorridendo. “Mi piace così tanto che mi fa quasi paura.”

“Paura di cosa?!”

“È che adesso comincio a sentirmi meglio. Ho meno… ho meno angosce, mi sento più tranquilla…, però se lui adesso mi facesse del male io… io non so se ce la farei… Crollerei di nuovo.”

“E perché dovrebbe farti del male?” le chiese Olga sorridendo.

Cris sgranò gli occhi, cercando una risposta, ma non riuscì a trovarla: “Non lo so…”

“Vedi?! E… Vale?” le domandò sedendosi accanto a lei.

“Vale è come se fosse uno più grande della sua età…, lui è profondo e sensibile…, però…”

“Però non è come Leo!” concluse Olga dandole un buffetto sulla guancia.

Cris sorrise scuotendo appena la testa, sovrappensiero; “Lasciami qualcosa di tuo!” esclamò poi scendendo dal letto. “Anzi, scambiamoci le maglie!” disse sfilandosi il golfino.

“Dai, va bene!” approvò Olga togliendosi la felpa.

“Così dormo con la tua!”

“Wow!”

“Dici che ti sta?” le chiese Cris porgendole il golfino.

“Da top?! Sicuramente! Grazie! Direi che ti sfina!” scherzò Olga osservando Cris con indosso la sua felpa, mentre lei rideva.

“Sì?”

“Veramente! Fatti vedere! Fatti fare un giro… Ehilà!”; Olga la prese per una mano e le fece fare la giravolta, per poi far terminare il giro in un abbraccio.

“Mi mancherai…” le disse Cris stringendola forte.

“Anche tu passerotto!”.

***

BUSCHINEEEEER!!! ?

Sono iniziate a Roma le riprese di una nuova fiction di Rai 1, che vedrà nel cast anche il nostro Buschini! 😍😍😍

“Mentre ero via”, regia di Michele Soavi, sarà composta da 6 puntate, avrà come protagonista Vittoria Puccini, e sarà incentrata sul tema della rinascita femminile.

Nel cast anche Giuseppe Zeno, Stefania Rocca, Francesca Cavallin e Flavio Parenti.

Al momento non è trapelata alcuna notizia sul ruolo di Carmine: ci toccherà pazientare un po’!

Stay tuned!

 

Venerdì, 8 giugno 2018

Caricamento foto in corso

“How can I try to explain, when I do he turns away again, it’s always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go” ❤

Nostalgia… ?
?

 

Sabato, 9 giugno 2018

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
È il giorno dell’amputazione di Vale, e Leo non può che stargli vicino, insieme a Cris: è passato appena un giorno da quando si sono conosciuti, eppure è già tutto molto familiare, pure troppo, per Leo, che deve fare i conti col passato e con le ferite che ancora fanno male.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-419-giovedi-14-febbraio-2013/

***

Carmine è tornato a casa per il weekend, e cosa c’è di più tradizionale di un bel crescione romagnolo? ? — a Cesenatico.

***

A Cervia con i suoi amici .
Pare che abbiano esagerato con la Sangria! 

 

Domenica, 10 giugno 2018

8/9 giugno 2018

Ha proprio ragione Majda di Noi..che amiamo ritrarre Carmine​ : in questo Fandom le cose migliori spuntano fuori di notte! ?

***

“La Partitella” benefica

Nella stagione teatrale 2017/2018, Carmine Buschini insieme ad altri 18 giovani attori è stato protagonista a teatro con la commedia “La Partitella”, scritta da Giuseppe Manfridi e diretta da Francesco Bellomo.

Il 31 marzo, Carmine, il regista e alcuni degli altri attori (Federico Inganni, Daniele Gatti, Carmine Giangregorio, Martina Maiucchi, Sharon Alessandri e Chiara Buonvicino) avrebbero dovuto disputare una quadrangolare di calcetto per beneficenza presso l’associazione sportiva Augustea Sporting club di Roma, sfidando i Ghostbusters Italia, Gli Augustei e una rappresentanza di giocatori del Perù.

La pioggia ha però impedito lo svolgimento della partita di calcetto, e Carmine e gli altri hanno dovuto ripiegare su una partita a bigliardino presso il parco divertimenti Oasi Park; nonostante l’imprevisto, però, il divertimento e i sorrisi non sono certo mancati.

                       

***

Se, solo per un attimo, 
tu potessi guardarti con i miei occhi,
forse capiresti.
Disegnato sul tuo sorriso vedresti 
il sole che scaldava il mio cuore 
in quei giorni che oggi sono lontani.
Nel tuo sguardo troveresti il rifugio, 
l’angolo di paradiso, 
in cui mi perdo ammirandolo.
Sulle linee delle tue mani leggeresti il brivido, 
lento e feroce, 
che attraversa il corpo percorso dalle tue dita timide.
Nei tuoi gesti scopriresti la parte più dolce di te che ho trovato, 
annaspando a mani nude, 
nel ghiaccio tagliente che avvolge difensivo il tuo io.
Se, solo per un attimo, 
tu potessi guardarti attraverso i miei occhi, 
forse capiresti perché ti amo.

(Sara Caminati)

 

Lunedì, 11 giugno 2018

“I sogni ammaccati di chi dico io.
La faccia testarda di chi dico io.
Il sorriso bellissimo che dico io.
Della gente come te.

Se piovessero dal cielo tutti i cuori del mondo,
io raccoglierei il tuo soltanto.
E se piovessero dal cielo tutti gli angeli,
gli racconterei che
in questo mio presente
e relativo vuoto,
sei tu il mio vero e unico
Valore assoluto”.

 

Martedì, 12 giugno 2018

9 febbraio 2014

C’era una volta…

Carmine 4 anni e mezzo fa, che guardava “Braccialetti Rossi” ❤️.

***

Ma ciao Splendore!! ?
Ecco il nostro Buschini, stamattina al Centro Sperimentale di Cinematografia ❤️.

***

“Passa la bellezza, nei tuoi occhi neri,
scende sui tuoi fianchi, e sono sogni i tuoi pensieri…”

— a Roma.

 

Mercoledì, 13 giugno 2018

“E adesso scaldami in tutti gli angoli,
con la tua pelle ed i tuoi baci, e poi guariscimi.
Fammi sentire tutta quella voglia che hai di vivermi,
e poi cancella dentro me l’incertezza e la paura che ho di perderti…”

***

Oggi è stata una giornata all’insegna di Leo: sto scrivendo il capitolo che riguarda questa puntata e, riguardandola, non ho resistito a fermare anche quest’altra, bellissima, immagine ❤️

Buonanotte ?.

 

Giovedì, 14 giugno 2018

Roma, 13/04/2018, dietro le quinte de “La Partitella”:
Io: “Ma suoni ancora la chitarra?”
Carmine (illuminandosi, con un sorriso splendido e una voce caldissima): “Sempre!”

 

Venerdì, 15 giugno 2018

Caricamento foto in corso

Chi ama inventa le cose che ama.
Forse sei giunto quando io ti sognavo.
E improvvisamente s’è accesa la fiamma.
Era la brace sopita che si svegliava.
Un nuovo volo sopra le macerie,
nell’aria sorpresa rintoccavano campane,
suonate da quegli angeli speciali
che hanno il dono di far resurrezioni.
Un ritmo divino?
Semplicemente
il palpitare dei nostri cuori
che battevano uniti e a festa,
o solitari, con un ritmo triste.
Mio povero, mio grande amore lontano,
nemmeno sai tu quanto bene fa alla gente
aver sognato
e aver vissuto il sogno.

(Mario Quintana)

 

Sabato, 16 giugno 2018

“Rari momenti di comune accordo” tra Carmine/Filippo e Beatrice/Luce ?.

(Foto del 2016/2017)

***

Buongiorno Buschiner ?
#BuschiniQuantoMiCosti

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO! ?
Domani Leo compie 18 anni, e i suoi amici decidono di organizzare per lui una festa di compleanno come si deve; nonostante lui sia titubante, alla fine accetta di buon grado, divertendosi come un qualsiasi ragazzo della sua età; purtroppo, però, la Bestia non lo lascia in pace nemmeno oggi, e anzi, sta per sferrargli il colpo peggiore di sempre.

PS: se vi va, vi consiglio la lettura dei capitoli successivi, quelli che vanno dall’11 al 14 giugno 2014 ?. E, sempre se vi va, aspetto i vostri commenti sotto al post! Non sono a caccia di complimenti, ma mi farebbe tanto piacere leggere le vostre impressioni su come interpreto la storia di Leo! Grazie ❤.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-900-mercoledi-10-giugno-2014/

 

Domenica, 17 giugno 2018

25/07/2013

C’era una volta…

Carmine che si stava trasformando in Leo (inizialmente era previsto che avesse l’orecchino come il Leo iberico ?).

 

Lunedì, 18 giugno 2018

LEO&CRIS STORY ❤️34❤️

“Cris…?” chiamò Leo entrando nella sua stanza, dove lei era intenta a giocare a carte con Carola. “Buongiorno ragazze! È arrivato il tecnico… con la mia nuova super gamba! Vieni con me?”

“Subito!” esclamò Cris appoggiando le carte sul tavolino e raggiungendo subito Leo, per poi tornare un attimo indietro da Carola: “Lo so che sei appena arrivata… Però… si tratta di una cosa molto importante… ti spiace se vado?”

“No, vai. Io mi leggo una rivista.”

“Sei sicura di stare bene?!”

“Sì… vai”.

Cris le sorrise e le diede un bacio sulla guancia, prima di seguire Leo.

“Eccolo!” disse Leo a Cris, indicando un uomo seduto su un divanetto, quando raggiunsero l’hall.

“Ma lui chi è? Un medico?” gli chiese lei sottovoce.

“No, è una specie di… commesso viaggiatore che vende gambe!” le spiegò Leo mentre si avvicinavano.

“Buongiorno!”

“Oh! Buongiorno Leo!” esclamò l’uomo alzandosi e stringendogli la mano. “Eccoci qua!”

“Salve” lo salutò Cris.

“Buongiorno.”

“Ha portato il modello che volevo?!” gli domandò Leo con tono allegro.

“Certamente ragazzo!” rispose lui mentre si sedeva di nuovo e apriva una valigia rigida.

“Il mio amico ha le migliori gambe in commercio!” disse Leo sorridendo a Cris, che si era seduta su un divanetto vicino alla sua sedia a rotelle. “Ne vorresti una anche tu, eh?”

“N… no… grazie!”

“Ah! Quindi stai insinuando che la tua gamba è meglio di questa?!”

“Sììì siii” sorrise Cris.

“Ma guarda che gioiello!” esclamò Leo ridendo, prendendo in mano la gamba artificiale, che il rappresentante gli stava porgendo, e guardandola ammirato.

“Ora… basta versare la prima rata…” disse l’uomo riprendendo la gamba. “E posso metterla in lavorazione. Come faccio per la firma?”

“Ah, firmo! Tranquillo!”

“No, non la tua…, la firma di tuo padre… Mi serve per mandare avanti la pratica.”

“Eh, ma non posso firmare io?!”

“No, assolutamente… tu sei minorenne, eh! E poi… mi serve anche l’anticipo. Tuo padre l’ha lasciato a te, no?”

“Sì sì… doveva darmelo…” rispose Leo sfregandosi un occhio. “Solo che… siccome è fuori città… torna la prossima settimana”; Cris capì subito che Leo stava mentendo, ma lo assecondò, annuendo rassicurante.

“Ah… beh… allora… non posso, mi dispiace. Dai, rimandiamo.”

“Ma scusi…” intervenne Cris. “Gli ha appena detto che suo padre pagherà la settimana prossima… Perché non dovrebbe credergli?”

“No, no, io gli credo, ci mancherebbe altro! Solo che con la politica aziendale io non c’entro niente, eh!” si difese lui alzandosi in piedi e prendendo in mano la valigia. “Dai, aspetto notizie. È facile trovarmi” disse porgendo a Leo il proprio bigliettino da visita. “Ciao”.

***

Caricamento foto in corso

In questo mondo dove
nessuno arrossisce più,
trova qualcuno che 
si imbarazzi ad averti vicino
al punto tale che
abbassi un po’ gli occhi
per riprendere fiato
per essere cosciente del fatto
che sei vero sul serio,
qualcuno che pensi alle parole che dice
perché non vorrebbe mai ferirti
e che metta al primo posto
i tuoi irrefrenabili sentimenti
e faccia di tutto
per non calpestarli.
In un mondo dove
nessuno più sa cos’è lo stupore
trova qualcuno che 
trovandoti accanto
si meravigli ogni giorno 
qualcuno che inciampi nelle parole,
mentre ti parla,
e che trovi sempre modi diversi
per creare imprevisti
per incontrarti di nuovo
per caso
quando meno te l’aspetti.
In un mondo dove
è passata di moda la vergogna,
dove tutti sono sfacciati
a volte indelicati
e sicuri di sé
aspetta per qualcuno che
tremi all’idea di incontrarti
ma che tremi forte
senza potere fermarsi,
che non riesca a guardarti fisso negli occhi
per più di dieci secondi
e che mascheri con la tosse l’imbarazzo
e che abbia le mani sudate 
e i polsi impazziti
nel tenerti addosso,
trova qualcuno che non dorma per pensare a te 
e che non sappia tenere a freno l’entusiasmo 
al pensiero di ritrovarsi ancora
i tuoi occhi fermi 
addosso,
trova qualcuno che si emozioni
con te, per te
e che senza te si senta perso, spento
ma per il semplice fatto
che senza di te sente
di aver perso se stesso.
Ecco, vedi,
quello che so per certo
è che chiunque
per quanto forte possa mostrarsi all’esterno
per quanto sicuro di sé possa essere,
quando si innamora
diventa più insicuro
paranoico e impacciato,
l’amore ci rende vulnerabili
deboli,
semplicemente perché ci rende veri.
in questo mondo
dove nessuno 
arrossisce più
devi trovare qualcuno
che arrossisca per te.

(Marzia Sicignano)

 

Martedì, 19 giugno 2018

Carmine al Centro Sperimentale di Cinematografia durante un’esercitazione di regia ?.

 

Mercoledì, 20 giugno 2018

Ci sono persone che incontriamo sulla nostra strada, e che in qualche modo ci migliorano la vita e ci fanno sentire a Casa: penso tu sia una di queste persone, nella vita del mio Buschini, e quindi non posso che augurarti il meglio! 
Tanti auguri caro Riccanza! 

***

“Volevo dirti che ho sognato 
di avere molto più tempo,
per capire fino in fondo 
la parola accanto.
Ti ho cercato in ogni volto,
in questo mi confondi,
fra tutti i cuori in giro 
dimmi in quale ti nascondi.
Io mi ricorderò di te 
tra le luci di Roma, 
ogni abbraccio per strada 
mi riporterà da te.”



E quest’anno, il Solstizio d’estate lo abbiamo anticipato! ?

 

Giovedì, 21 giugno 2018

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, selfie e primo piano

Nuova immagine del profilo

 

Venerdì, 22 giugno 2018

Buon pomeriggio Buschiner! 

Stasera alle 21:20, su Rai Premium (canale 25), andrà in onda la replica della prima puntata de “Il Capitano Maria” .

***

Caricamento foto in corso

NUOVO CAPITOLO ?
Dopo la nascita del Leoncino, Leo e Cris sono rimasti per qualche mese sull’isola, vivendo dei giorni da sogno; è giunta però l’ora di ritornare in città, anche se Leo non ne è per niente entusiasta e vorrebbe rimandare ancora: il ritorno alla realtà, così diversa da quella che aveva lasciato, adesso che si ritrova guarito e padre, lo spaventa molto, e ancor di più l’eventualità che la Bestia possa tornare.

Buona lettura ?
https://www.carminebuschinioverclub.it/capitolo-1360-domenica-13-settembre-2015/

 

Sabato, 23 giugno 2018

Caricamento foto in corso

Storia e avvenire.
Dolci ricordi e trepidanti attese.
Leo e Domenico.
?

***

Caricamento foto in corso

“Dire che ti penso è un controsenso, perché sei sempre qui, tra le mie dita, come la vita che in un sorriso vivi”.
(Paolo Conte)

***

Versione a colori delle foto di prima! ?

***

“… e balla, come se nessuno ti stesse guardando”. 

 

Lunedì, 25 giugno 2018

23 giugno 2018

Buongiorno Buschiner! ?
Cosa c’è di meglio che iniziare la settimana con una nuova foto del nostro Buschini? ?
Sabato sera Livia è andata a ballare alle Indie (discoteca di Cervia) con la sua amica Vittoria per festeggiare il compleanno… e ha ricevuto un bellissimo regalo, direi! ?

***

Lo ammetto: quando ho saputo che Carmine sarebbe tornato a casa per un lungo weekend, giovedì scorso, ho sperato che l’”estate buschiniana 2018″ potesse finalmente cominciare… e invece niente! ???
In questa infinita attesa, consoliamoci con queste foto di qualche estate fa ?.

#buschinifaiuncalendario 
#moriròdibuschini 
#MoriròAspettandoLestateBuschiniana2018

 

Martedì, 26 giugno 2018

Rivoglio “La Partitella”, rivoglio quei giorni di puro incanto  ?— presso Oasi Park.

***

Certe notti fai un po’ di cagnara che sentano che non cambierai più. 
Quelle notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui dai del tu.
Certe notti c’hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà. 
Certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c’è chi festeggerà…”

***

Caricamento foto in corso

Dedicato all’Amore e a chi ci crede.
A chi lo ha inseguito per anni, quando
bastava fermarsi per farsi raggiungere.
A chi lo ha coltivato con premura,
come si trattasse di un fiore delicato.
A chi lo ha difeso con le unghie dalle intemperie della vita,
dalle difficoltà della convivenza e della quotidianità,
dalle tentazioni nei momenti di crisi e di confusione.
A chi, per amore, ha saputo comprendere e perdonare…
e non per opportunismo o debolezza,
ma perché ha continuato a credere con forza
nel suo sogno d’amore… a dispetto di tutto!
A chi ha saputo abbracciare anche le pene d’amore,
come se abbracciasse il suo destino, consapevole
che la sua vita non sarebbe mai stata la sua vita
senza quella persona.
A chi ha capito che solo l’amore può regalare momenti di felicità così intensi da dimenticare tutto quello accaduto prima.
Perché l’amore rimane pur sempre magia.
L’amore non è solo essere con l’altro…
ma è essere nell’altro, essere l’altro.
Dedicato a chi sa che senz’amore
avrebbe avuto una vita più tranquilla,
ma non avrebbe mai potuto sentirsi così vivo.

(Antonio Curnetta)

 

Giovedì, 28 giugno 2018

Caricamento foto in corso

“Un sorriso dolce, come quando le nuvole si disperdono in un soffio, lasciando apparire il cielo azzurro e la luce, alla stessa velocità con cui gli angoli della bocca si sollevano e quelli degli occhi si assottigliano. Un sorriso puro, radioso, così disarmante da commuovere…”

(Banana Yoshimoto)

 

Venerdì, 29 giugno 2018

Buonasera Buschiner! 

Stasera alle 21:20, su Rai Premium (canale 25), andrà in onda la replica della seconda puntata de “Il Capitano Maria” .

 

Sabato, 30 giugno 2018

Al primo “ciao”
io mica lo sapevo
che un po’ mi avresti cambiata tutta,
che mi avresti resa più coraggiosa,
meno paranoica e meno sola 
e un poco più capita 
e più me di quanto io non sia mai stata, 
mica lo sapevo che avrei tenuto dentro me i tuoi occhi sempre 
come stelle dentro al cielo un po’ coperte dalla nebbia.
Al primo “ciao”
che mi hai detto sottovoce
io mica lo sapevo che il tempo da quel giorno non ci avrebbe più sfiorato 
che non avremmo più sentito che passava anche se invece passava pure un sacco veloce 
che anche il lunedì sarebbe diventato domenica,
e che sarebbe stata primavera sempre dentro a tutti i nostri inverni 
ogni istante, 
mica lo sapevo che mi avresti fatto luce dentro al buio,
che i miei fantasmi li avresti stretti forte per farli sentire meno soli,
che mi avresti lasciata qui ad aspettarti ogni volta, ogni momento
come se vivere iniziasse sempre dove finisci tu.
Mica lo sapevo, 
al primo “ciao” un po’ impacciato,
che tutto quel che sapevo da quell’istante non l’avrei saputo più,
che avrei conosciuto insieme a te la rabbia, il dolore, 
le paranoie e il rancore 
e la meraviglia di svegliarmi e sapere che avrei visto i tuoi occhi 
e che di certo mi sarebbero bastati a scordarmi tutto il male. 
Al primo “ciao”
che ci siamo detti incerti
io mica lo sapevo che l’amore esisteva davvero 
e che all’improvviso mi sarebbe caduto negli occhi direttamente dai tuoi sorrisi estremi -come un oceano 
tra i capelli-
no, che non lo sapevo
però 
me lo sentivo.

(Marzia Sicignano, “Io, te e il mare”)

***

Mi sa che al nostro Buschini è venuta un po’ fame! ?
Tappa al ristorante giapponese! ??
Ma avete visto la sua bellissima camicia nuova?! ?

***

Poi mi chiedi come sto,
e il tuo sorriso spegne 
i tormenti e le domande.

 

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