“D -la Repubblica” (maggio 2016)

Il 21 maggio 2016, in occasione del ventesimo anniversario della sua nascita, il settimanale “D -la Repubblica” (che tratta temi quali attualità, società, cultura e moda, ed è allegato il sabato al quotidiano “La Repubblica“) ha dedicato un servizio, con tanto di copertina, ad alcuni ragazzi italiani nati nel 1996 che si distinguono per il loro impegno e il loro successo nei campi più svariati (sport, spettacolo, arte, scienza…). 

Celebrare il successo dei giovani nell’età dello scontento, della disoccupazione, dei neet, dei choosy, dei “piccoli narcisi”, dell’Europa divisa, nelle storie dei ventenni di questa copertina è una sfida vinta. Dalle loro voci emerge concretezza: meno ideali, molti più sforzi nel proprio cammino lungo un sentiero insicuro. Ma è così, dicono sul set, che si diventa grandi“. 

Tra gli altri, era presente anche Carmine Buschini, nato il 18 aprile 1996.

Carmine Buschini è l’idolo di orde di adolescenti: lo aspettano a casa, lo cercano a lezione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Da sempre imitare i passanti, costruire sipari e far ridere gli amici con gli sketch «era l’unico modo per stare bene, per me». Un’amica della madre lo convince così a partecipare al casting di uno spot Coca Cola. «Il giorno dopo sono stato convocato sul mio primo set». Poi, a 16 anni, viene scelto come protagonista di Braccialetti Rossi, serie Rai di successo che racconta l’amicizia di un gruppo di pazienti d’ospedale. «Ho poca privacy, ma le mie fan sono dolci. La serie affronta un tema delicato. E trasmette emozioni importanti», dice: «Quello che sacrifichi ritorna». Parla dei cambiamenti positivi raggiunti con la maturità, e della sua idea di cinema: come nei film di Jim Carrey, «vorrei dire delle verità con un sorriso».”

 

Servizio di Gloria Riva e Francesca Sironi

Foto di Max Cardelli

 

 

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