Conferenza stampa “Braccialetti Rossi 3” (11 ottobre 2016)

 Si è svolta a Roma, la mattina dell’11 ottobre 2016 presso la sede Rai di Viale Mazzini, la conferenza stampa di “Braccialetti Rossi 3“, fiction di grande successo prodotta da Palomar, con protagonista Carmine Buschini nel ruolo di Leo, andata in onda per la prima volta il 26 gennaio 2014,  e arrivata alla terza stagione, trasmessa per otto puntate dal 16 ottobre (inizialmente l’orario previsto era quello delle 20:35, per permettere anche ai più piccoli di vedere finire la puntata, ma è stato poi spostato al consueto 21:25, in seguito a un calo degli ascolti).

Alla conferenza era presente tutto il cast “storico” (a parte Brando Pacitto, il cui aereo è partito in ritardo): Aurora Ruffino, Carmine BuschiniMirko Trovato, Pio Luigi PiscicelliLorenzo Guidi, Denise Tantucci, Daniel Tenorio, Cloe Romagnoli, Silvia MazzieriCarlotta NatoliAndrea Tidona, ma anche le new entry (oltre a Nicolò Bertonelli e a Maria Melandri, il cast vanta l’entrata in scena di attori del calibro di Giorgio Marchesi, Luca Ward e Francesca Chillemi.

Finita la proiezione in anteprima della prima puntata, si è dato spazio alla conferenza vera e propria. La prima ad intervenire è Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction: “Braccialetti rossi è stato il progetto che ha inaugurato il nuovo modo di fare servizio pubblico: coniugare il messaggio della malattia e della morte con un linguaggio estremamente potente e coinvolgente. Qualitativamente è un linguaggio moderno e contemporaneo, a livello della migliore serialità internazionale. I giovani non sono l’oggetto del racconto, ma i protagonisti. Loro disegnano il mondo con la libertà che solo i giovani hanno. Braccialetti si rivolge ad un pubblico giovane, che di solito la tv non la guarda più. Quello che è riuscito a fare Braccialetti Rossi è stato riavvicinare alla Rai tutti i giovani d’Italia. Si è creata una community importante, che ci segue anche quando la serie non è in onda”.

“Il segreto della serie è sicuramente il coraggio, sia nella scelta editoriale della Rai che per il contenuto” ha dichiarato il regista, Giacomo Campiotti. “Siamo riusciti a parlare di queste cose terribili ed oggi ci arrivano tantissime lettere, come quelle di ragazzi che ci dicono che non volevano più andare a scuola per via della chemioterapia e poi sono diventati degli eroi”.

È stato poi il turno del produttore, Carlo Degli Esposti“Braccialetti è diventato un evento grazie all’affetto che i giovani hanno dato fin da subito al prodotto. Esperimenti del genere danno vitalità all’azienda. Questa volta non abbiamo potuto seguire la serie spagnola, perché loro si sono fermati alla seconda. I nostri attori sono cresciuti,  quindi abbiamo fatto crescere anche i nostri ragazzi che saranno alle prese con esperienze più importanti”.

“Mi è stata data una grande responsabilitàha detto Carmine. “E, soprattutto quest’anno, il percorso della malattia viene raccontato in modo molto dettagliato; queste sono le scene che temo di più, ma che amo di più perché secondo me è questo che significa essere attore: mettersi in gioco, rischiando, perché i baci e le risate li sanno fare tutti… Spero di essere riuscito nel mio intento”.

Centinaia i fan accorsi, nonostante la pioggia (alcuni di loro si sono messi in fila addirittura alle sei del mattino!), che nel pomeriggio hanno assistito alla proiezione della prima puntata, e hanno poi potuto incontrare gli attori per foto e autografi.

 

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