Compagni di viaggio

“Tutto è più grande e più vero solo se possiamo condividerlo con gli altri, e ogni felicità, anche se immensa, è un po’ meno immensa se la viviamo da soli”.

 

14 aprile 2018

Per la serie “Quando il flash del tuo nuovo cellulare decide di farti un brutto scherzo”: le splendide Over del Buschini (purtroppo Marianna era già ripartita!) e la magnifica zia Crocifissa! ? — presso Teatro Sala Umberto.

 

10 maggio 2018

Buongiorno Buschiner! ?

Oggi voglio condividere con voi questo splendido ritratto di Carmine che Maria Luisa Olati ha realizzato in occasione del mio compleanno ?.

Non è bellissimo?! L’ho mostrato anche a Carmine e lui ne è rimasto molto colpito, e ha addirittura detto: “Ma questo è troppo bello! È più bello di me!” ?.

“Più bello di te?! Parliamone!” gli ho risposto io ?, e dopo qualche altro scambio di battute simili abbiamo convenuto che, essendo lui, sono belli uguali ?. — con Maria Luisa Olati

 

29 maggio 2018

Difficile dire chi abbia il sorriso più bello e luminoso ❤️.

Ti voglio bene, Signorina Paranoia del mio cuor ?— con Paola Chiuccarelli

 

2 settembre 2018

Buona domenica Buschiner! ?

Non tutti sanno che questa bellissima foto è stata scattata (ormai più di 4 anni fa) direttamente da Majda, admin della pagina Noi..che amiamo ritrarre Carmine, che oggi fa il compleanno! ??

Tanti auguri!!! ?? — con Noi..che amiamo ritrarre Carmine

 

4 settembre 2018

Buon compleanno Piccola Donna ❤️.

“Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita – come tutti facciamo – per il gusto di vivere.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c’incontreremo – quando ci piacerà – nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire”.

(Richard Bach, Nessun luogo è lontano). — con Emily Calaiero

 

15 ottobre 2018

Tutto tra noi è cominciato così, esattamente con quella foto in basso a destra: l’avevo vista in giro sui social, e ti avevo contatta per chiederti se potevo pubblicarla sulla mia fanpage, e se ti andava di raccontarmi la storia del tuo incontro con Carmine. Tu avevi accettato subito, con entusiasmo: seguivi già la mia pagina e avevi avuto voglia di contattarmi appositamente per la mia rubrica “Carmine Buschini e i fan”, ma ti frenava l’imbarazzo.

Poco importa che alla fine sia stata un’altra la storia, a te più cara, che mi hai voluto raccontare (quella della foto in alto, scattata sul set di Braccialetti Rossi 2), quello che importa è che da allora è passato più di un anno ormai, e di storie ce ne siamo raccontate un bel po’, tu a me, io a te, e così pian piano ci siamo conosciute e legate l’una all’altra.

Mi sono ritrovata a dare consigli sugli outfit, sui ragazzi, sulle amiche, a chiarirti dei dubbi amletici, e perfino ad aiutarti con le versioni di latino.

Mi sono ritrovata a sdrammatizzare situazioni che tu credevi di vitale importanza, con la saggezza di chi ha il doppio dei tuoi anni, ma mi sono ritrovata anche a ridere con te come se i tuoi anni io ce li avessi ancora, e pure a confidarmi come se fossi tu ad avere gli anni miei. E sono grata e felice di averti incontrata sul mio cammino, anche se i miei mille interessi e le tue mille insicurezze a volte ti fanno credere il contrario, non dubitarne mai.

Era da tanto che aspettavi questo giorno, e finalmente è arrivato: il tuo ultimo compleanno da minorenne. Adesso comincia il conto alla rovescia per quei fantasmagorici 18 che non vedi l’ora di compiere, tanto che già da due anni pensi a come vuoi il vestito e la festa.

Va bene, faremo il conto alla rovescia insieme, però goditi questo giorno e quest’anno che ancora deve passare, goditelo al meglio, nel presente, con quegli splendidi sorrisi che sai fare tu.

Buon compleanno Signorina Paranoia del mio Cuor ❤️.

Ti voglio bene.

Mari

 — con Paola Chiuccarelli

 

3 febbraio 2019

Angelica è una delle persone per le quali sono grata a Carmine, perché senza di lui probabilmente non ci saremmo mai conosciute; anzi, senza Leo, sarebbe più onesto dire, perché lei mi ha contattata per la prima volta proprio perché si era appassionata alla storia che sto scrivendo su Leo, e ha voluto parlarmi delle sue sensazioni; ma senza Carmine non ci sarebbe stato “quel” Leo, e senza “quel” Leo quasi di sicuro non ci sarebbe stata la mia storia, e perciò, ancora una volta, confermo ciò che ho detto a Carmine quasi un anno fa: “La cosa più bella del seguirti, è conoscere tante persone”.

Tra me e Angelica il feeling e la confidenza sono stati immediati, nonostante la differenza di età, dimostrandomi ancora una volta come davvero gli anni siano solo un numero, e non una barriera; io e lei di barriere non ne abbiamo avute, e ben presto, prestissimo, ci siamo ritrovate a condividere le nostre storie e le nostre emozioni più intime, più speciali, e quando ci siamo incontrate, in una caldissima sera di luglio, è stato davvero come se ci conoscessimo da sempre, e non da un paio di mesi.

Il 13 luglio 2018 è una data speciale per me, una delle avventure buschiniane più belle, forse la più bella in assoluto finora, ed è stata resa ancora più bella dall’averla vissuta insieme a lei: una ragazza così speciale, forte, vitale, spontanea, profonda, un vero e proprio “Leo al femminile”, insomma!

Oggi questa ragazza compie 23 anni, e non potevo non festeggiarla qui, su questa pagina, dove la nostra amicizia è nata, nell’attesa di poter trascorrere dell’altro tempo prezioso con lei, che ci sia Carmine, oppure no.

E quindi… buon compleanno alla mia ciociara preferita ?
❤️❤️❤️.

 

13 aprile 2019

Ogni volta che parto per un’avventura buschiniana, mi ripeto che non devo farmi aspettative, ma inevitabilmente finisce che qualcuna, di sua spontanea volontà, il mio cervello se la crei lo stesso. Eppure, alla 18esima volta, avrei dovuto saperlo che ogni avventura è a sé, e che può succedere tutto e il contrario di tutto.

E invece ieri sera sono andata a letto irrequieta e insoddisfatta, perché le cose non erano andate esattamente come avevo desiderato, perché per una serie di circostanze non favorevoli (tra cui troppi ragazzini schiamazzanti e invadenti, e un’organizzazione precaria dell’evento), non sono riuscita ad avere un momento tranquillo con Carmine, per potergli parlare con calma, dargli il mio regalo e magari fare la foto con lui (però sono riuscita a fargli arrivare l’uovo di Pasqua ?❤️).

Stamattina, però, mentre mi preparavo per la seconda parte di questa avventura, mi sono resa conto che non avevo motivo di permanere nell’umore non proprio brillante in cui mi trovavo.

Non ne avevo proprio motivo.

Mi sono resa conto (o meglio, mi sono ricordata) di quale sia il vero spirito delle mie avventure buschiniane, di cosa mi spinge a prendere e andare, senza curarmi del dove, del come e del quando, e di cosa io mi porti a casa ogni volta.

Avere una foto insieme da guardare e riguardare è bellissimo, certo, sarei ipocrita a sostenere il contrario, ma seguire Carmine Buschini è molto, molto più di questo.

È avere con te altre persone che non si preoccupano del dove, del come e del quando; persone che vengono da ogni parte d’Italia per vivere questa avventura insieme a te, per condividere viaggi della speranza su treni in ritardo e in camere d’albergo sgangherate, che insieme a te si dimenticano di mangiare e pure di avere fame, che dormono giusto tre ore, ma che non hanno sonno perché l’adrenalina in circolo è talmente tanta che vale come dieci caffè; persone che senza Carmine non avresti mai conosciuto, che non avresti mai abbracciato, con cui non avresti mai riso (e a volte anche pianto), o condiviso un pezzo di pizza a mezzanotte seduta dove capita, o le chiacchiere in camera fino a tarda notte, come facevi in gita con la scuola.

Seguire Carmine Buschini è rivedere sette volte lo stesso spettacolo e riuscire ancora a ridere alle battute che ormai sai a memoria, e a commuoverti come sempre su quel finale dolce-amaro sulle note di Father and son.

Seguire Carmine Buschini è poterlo incontrare tre volte in un giorno, poterlo salutare, augurargli buon appetito o buonanotte, fare una figuraccia davanti a lui -l’ennesima-, guardarlo da lontano, contemplare i capelli che gli si arricciano sul collo, ricevere i suoi sorrisi, sentirlo parlare del suo lavoro e di piccoli frammenti della sua vita con così tanto orgoglio e umiltà, vedere i suoi occhioni sgranati di sorpresa e tutte le mille altre espressioni che in pochi secondi gli passano sul viso.

Tutte queste cose sono successe ieri: un viaggio “della speranza” e una giornata passata a incontrare Carmine, insieme a delle persone che senza di lui non avrei mai conosciuto, dai suoi compagni di avventura, ai miei compagni di avventura.

E nessuna foto insieme.

Né con lui, né con loro.

Eppure è tutto così vivido, così impresso nei miei pensieri e nelle mie emozioni, che davvero la foto è la mancanza minore.

Mi basta questa: una piccola donna che sorride felice tra le sue braccia, e che due secondi dopo tremava tra le mie, regalandomi a cuore aperto tutte le sue emozioni, facendomi gioire della sua gioia. Una gioia che senza Carmine non avrei provato, perché non ci sarebbe stato quell’abbraccio, e non ci sarebbe stato nemmeno quel momento. E non importa che fino a un’ora prima io e lei non ci fossimo mai incontrate, perché questo è un altro dei poteri di Carmine Buschini: unire le persone, annullando le distanze geografiche e le differenze di età, in un circolo d’amore che si auto-alimenta.

E davvero, per riassumere e ricordare quello che è stata per me la giornata di ieri, di foto, per stavolta, basta questa ❤️.

 

20 aprile 2019

“Anche io faccio parte della Partitella!”: così ci siamo conosciuti, quasi due anni fa, con questo tuo commento sotto ad un mio post.

E poi: biscotti smarriti, tante risate, e anche qualche discorso importante su cui il tempo mi ha dato ragione.

Otto repliche de “La Partitella” in cui ero lì, ad emozionarmi insieme a voi: Atri, Roma, e una settimana fa la Toscana.

Grazie, perché senza di te il mio vivere “La Partitella” sarebbe stato diverso.

Diverso” non so come, ma “diverso”.

E invece così è stato fantastico! ❤️

Buon compleanno Federico Inganni​ ?.

 

31 maggio 2019

Succede che è il 2017 e io, a lutto per la fine di “Braccialetti Rossi”, comincio a scrivere una fan fiction su Leo e a pubblicarne i capitoli su un sito di fan fiction, appunto.

Succede che mi scrive una ragazza tedesca, Clarissa (ma all’epoca io la conoscevo solo con lo pseudonimo di Leocino), complimentandosi per la storia e ringraziandomi perché leggendomi (e guardando anche la fiction) sta imparando l’italiano.

Succede che questa ragazza continua a seguire i miei capitoli e a commentarli ogni tanto, così quando apro il mio sito web l’avviso del “trasferimento” e ne approfitto anche per dirle che se le interessa ho una fanpage su Carmine.

Succede che questa ragazza mi contatta su Instagram e cominciamo a chiacchierare e a fare amicizia.

Succede che un giorno mi dice che le piacerebbe tanto far sapere a Carmine quello che pensa di lui, ma che non sa come fare, dato che lui non legge i messaggi sui social e che lei non ha un indirizzo a cui spedirgli una lettera.

Succede che io mi offro di fare da tramite, così decidiamo che avrebbe spedito la lettera a me, che a mia volta l’avrei data a Carmine alla prima occasione.

Succede -oggi- che torno a casa dopo un pomeriggio di lavoro pesante, e pure con un’ora di ritardo perché hanno soppresso il mio treno, e trovo nella cassetta delle lettere un pacchetto arrivato apposta per me dalla Germania. Dentro, oltre alla lettera per Carmine, c’è un braccialetto rosso tedesco e un quaderno (del resto quale miglior regalo per un’appassionata di scrittura?!?) di cui Clarissa ha riempito le prime pagine, lasciando le altre per me.

Succede che tutto questo, Carmine Buschini, lo hai fatto succedere tu, e nemmeno lo sai (e poi succede anche che mentre prendo dal freezer la scatola dei nuggets di soia da cucinare per cena, ci trovo sotto un gelato biscotto, quando credevo di non averne più; ma, almeno di questo, ti risparmio il merito, che già ne hai pure troppi).

 

2 giugno 2019

Oggi è il compleanno di Michela, una Buschiner che all’interno della mia rubrica “Compagni di viaggio” si merita senza dubbio un posto d’onore.

Compagna di innumerevoli avventure buschiniane in sperduti paesini arroccati dove si arriva solo col taxi o cambiando mille treni, ma anche in grandi città piene di fascino e storia: Atri, Roma, Bellaria-Igea marina,Verona, Bologna, Altopascio… Quanti posti abbiamo visto insieme! E quante cose abbiamo condiviso: camere, letti, sveglie prima dell’alba, cene improvvisate a mezzanotte, risate, appostamenti, scarpinate, chiacchiere fino a tarda notte, bagni allucinanti, la zia Crocy, foto bellissime (le sue) e foto sfocate (principalmente le mie), non so quante repliche de “La Partitella”, quei dolci fatti in casa dalla proprietaria del b&b di Atri, che ancora ce li ricordiamo…

E poi Carmine ovviamente, in tutte le sue versioni possibili e immaginabili: da quello sfuggente a quello accogliente e felice di vederci ancora una volta lì per lui, “sempre in prima linea” (cit.), da quello sulle sue a quello così aperto, disponibile e ironico che non ci si crede, da quello più cupo a quello col sorriso a trentadue denti, da quello che non ha tempo per nessuno a quello che ne trova tanto da dedicare a noi.

Senza Michela questa fanpage sarebbe meno ricca, perché a lei va il merito di tante bellissime foto e di tanti bellissimi video che testimoniano le nostre avventure buschiniane; ma senza Michela anche la mia vita sarebbe meno ricca, e di questo il merito va ancora una volta a Carmine Buschini che ci ha messe sulla stessa strada, un giorno di circa due anni fa, in cui Michela, commentando un mio post in cui raccontavo di un incontro con Carmine, mi ha scritto: “arrivate a sto punto credimi che non se ne esce più… anzi…”.

Io ancora non lo sapevo, che non se sarei più uscita, ma era maledettamente vero.

Lei sì, lei lo sapeva, perché c’era già passata, e in questi due anni, mentre la sua profezia diventava giorno dopo giorno sempre più vera, lei era sempre lì a ricordarmi che “Le emozioni sono il sale della vita e poco importa da dove esse provengano”, “Quando le nostre passioni ci fanno stare bene vanno vissute fino in fondo…”, “Si vive una volta sola”, “Ben vengano le decisioni prese all’ultimo minuto, i soldi spesi per follie, le trasferte folli che ci portano in giro per l’Italia nel giro di 24 ore”, e soprattutto “E se gli altri che ho attorno non capiscono chissenefrega!!!”.

Io e Michela ci capiamo.

Ci capiamo eccome, perché parliamo la stessa lingua: quella delle emozioni.

Buon compleanno mia cara Michela Guen Gianstefani ❤️

 

20 giugno 2019

All’inizio non mi stavi proprio simpatica, devo essere sincera. Forse per quella tua aria di rigidità, contrapposta alla mia morbidezza; forse perché eri fin troppo riservata e sulle tue, forse perché avevamo un modo completamente diverso di vedere molte cose.

E alla fine, devo ringraziare te, se siamo diventate amiche: la tua insistenza, la tua costanza. L’aver visto in me qualcosa che ti attraeva (“Mi ricordi me, all’inizio che seguivo Carmine…”) e l’aver perseverato nel volermi conoscere e farti conoscere, nel voler costruire una relazione con me.

E così è stato.

Non ricordo il momento esatto in cui ciò è avvenuto. Il nostro rapporto è cresciuto piano, giorno dopo giorno.

E all’improvviso ci siamo ritrovate ad abbracciarci alla stazione di Pescara centrale, per la nostra prima avventura buschiniana insieme.

E all’improvviso mi sono accorta che non eri poi così rigida: la tua era solo una difesa, che con me avevi sentito di poter abbassare, condividendo a pieno la tua passione per Carmine che avevi censurato per troppo tempo, e che adesso tornava allo scoperto, ma anche spaccati di vita vera e quotidiana.

E poi le avventure buschiniane sono diventate due, e tre, e quattro. Ci sono stati quei fantastici giorni nella primavera romana: unici, speciali, indimenticabili. Tre giorni insieme a bearci della bellezza di Roma e di Carmine, in tanti momenti che sono stati solo nostri, di noi tre, come quella buonanotte speciale mentre lui aspettava il taxi per tornare a casa, o quella chiacchierata a tu per tu, dietro le quinte del teatro, in cui aveva quel sorriso splendido e in cui -incredibile ma vero- l’abbiamo sentito con le nostre orecchie dire una parolaccia ?.

Ed esattamente un anno dopo, c’è stato Altopascio, e poi la traversata all’Isola d’elba.

In mezzo, tante chiacchiere, divergenze di opinioni, confronti costruttivi, risate, confidenze, fino ad arrivare ad oggi, che stiamo già fantasticando sulla prossima avventura buschiniana da vivere insieme.

Arriverà.

Ma intanto, buon compleanno, mia compagna di viaggio, amica mia ❤️.

***

20 luglio 2019

Questa è l’unica foto che -per ora- abbiamo insieme a Carmine: la Partitella, il mio cellulare nuovo che in quell’occasione abbiamo scoperto fare brutti scherzi col flash, una fantastica sera di metà aprile, Roma notturna, quella pizza d’asporto mangiata sul muretto della fontana di Trevi.

Forse ne verranno altre, forse no, ma non è poi così importante.

Quello che è importante è che ne abbiamo tante altre, io e te.

Quello che è davvero importante è che la nostra amicizia è andata già da tempo oltre Carmine, tanto che a volte passano giorni e giorni senza che parliamo di lui, e a volte quasi me lo dimentico com’è nato tutto tra noi, come all’inizio tu fossi la mia “Talpona”, come tu mi abbia guidata all’interno del fantastico mondo buschiniano quando io c’ero appena entrata, mostrandomi come potermici addentrare, svelandomi retroscena e verità, condividendo i tuoi ricordi e le ricchezze del tuo archivio personale (un archivio molto poco organizzato, devo dire, ma chissà com’è che alla fine, trovi sempre tutto !), “accompagnandomi” durante tutto il viaggio verso Roma, quando stavo andando da lui per la prima volta, e poi anche la seconda, e la terza. In tutte le mie avventure buschiniane mi hai in qualche modo accompagnata, sia quando c’eri che quando non c’eri, da vicino o da lontano, ma alla fine, sai che c’è? Nemmeno questo è davvero importante.

O meglio, lo è, ma non quanto il fatto che a un certo punto sul treno mi ci sono ritrovata per venire da te, per incontrarci a metà strada in un pomeriggio tiepido, di autunno appena iniziato, riconoscendoci subito, immediatamente, trovandoci in quell’abbraccio davanti alla Triennale di Milano, e poi chiacchiere fino a stordirci e il concerto di Nicc.

E i tanti altri incontri che sono seguiti: Novellara, ancora Milano, Brescia, Roma, Verona, e ancora Novellara, e ancora Brescia, e ancora Roma; il conto l’ho perso da un po’.

Sono stati due anni pazzeschi, sconvolgenti, in cui sono successe cose incredibili, in cui abbiamo scoperto cose che mai avremmo immaginato, e che inaspettatamente ci siamo ritrovate a condividere, io e te: Carmine, certo, ma anche la nostra vita più vera, più profonda, più meravigliosa e a volte anche tanto dolorosa.

Tante volte è stato molto più semplice e naturale aprirmi con te che con persone presenti da anni e anni nella mia vita, forse perché per te ero tutta “nuova”, non avevi aspettative su di me, non avevi termini di paragone con la vecchia Mari, e mi hai accolta in tutto e per tutto, arrivando a conoscermi più a fondo di tanti altri. Mi sei stata vicina nel momento più destabilizzante e rivoluzionario della mia vita, abbiamo pianto tante, tante, lacrime, ma spesso abbiamo anche riso così tanto da non avere più lacrime da piangere.

E siamo ancora qui.

Lontane anni luce da quando ci siamo conosciute, ma con la stessa voglia di condividere la vita che abbiamo avuto sin da subito, con la stessa sintonia che ci fa scrivere le stesse frasi e poi “ecco” con tante faccine che ridono (con le lacrime, appunto), con la stessa fiducia l’una nell’altra, con la stessa presenza costante anche quando i tuoi impegni e i miei trafficamenti ci tengono un po’ lontane e silenziose.

Tu ci sei.

Io ci sono.

Siamo ancora qui.

E ancora una volta non posso che ritrovarmi a pensare che senza Carmine “noi” non ci saremmo. E ancora una volta non posso che essere immensamente grata a quel capellone talentuoso e cocciuto che mi ha sconvolto la vita e che mi ha portato anche te .

Buon compleanno, amica mia !

 

PS: magari a Carmine non diciamolo, che a settembre andiamo insieme da Leo e Brad, non si sa mai che si ingelosisca!

 

4 settembre 2019

Oggi è il compleanno di questa personcina, che è entrata nel mio cuore, un giorno all’improvviso, e non ne è più uscita.

Una personcina che ho visto crescere, giorno dopo giorno, con tutte le fatiche e le meraviglie che il crescere comporta, che ho visto trasformarsi da bambina in giovane donna, tra pianti inconsolabili e risate inarrestabili.

Perché Emily è così: lei non conosce le mezze misure, lei non parla sottovoce, lei non vive sottovoce le proprie emozioni, ma le urla al mondo.

Tante volte mi sono ritrovata a farle da “sorella maggiore” che “dall’alto della sua esperienza” dispensava consigli, ridimensionava le cose, placava il suo animo irrequieto, ma tante volte la differenza di età nemmeno l’ho avvertita, e ci siamo ritrovate a parlare per ore e ore, condividendo risate, confidenze e segreti come due ragazzine a un pigiama party.

E ancora una volta, dietro a tutto ciò c’è Carmine, perché senza di lui le nostre strade non si sarebbero mai incrociate.

E quindi, ancora una volta, infinita gratitudine per l’Universo che ci vuole tanto bene.

Buon compleanno tesoro! ❤️

 

15 ottobre 2019

15 ottobre 2019.

18 anni.

Il gran giorno è arrivato.

Ce l’abbiamo fatta.

Parlo al plurale perché è da quando ti conosco che questo evento è stato onnipresente in mezzo a noi, ed oggi eccoci qua.

18 anni.

Ti ho supportata, ti ho sopportata, ti ho anche presa in giro dicendoti che certe robe che avevi in mente per ‘sto compleanno erano così trash che manco al “castello delle cerimonie” si erano mai viste ?.

E abbiamo riso, e abbiamo fantasticato sul vestito (“No! La tuta NO! Ti preeegooo!”?), e sulle unghie, e sul tema, e i colori, e gli invitati, e mille, mille altre cose, ed è stato divertente, perché io per i miei 18 anni non ero così emozionata, per me erano un compleanno come un altro, e invece per te no, e ne abbiamo parlato fino allo sfinimento, per giorni, per mesi, per due anni, a ogni ora del giorno e delle notte, e finalmente eccoci qua.

Da oggi sei maggiorenne.

Il gran giorno è arrivato.

Il TUO giorno, quello tanto atteso, sognato, desiderato…

E allora adesso basta, smetto di fare la sorella maggiore che ti disillude e ti bacchetta sempre (solo per oggi, eh?! ?) e col cuore in mano ti dico AUGURI ❤️!

Auguri Paoletta mia, auguri Signorina Paranoia -Ansiosa- del mio cuor. Te lo meriti tutto, questo giorno che hai atteso per diciott’anni, perché solo tu sai quanto te li sei sudata questi diciott’anni.

Ti meriti il vestito da principessa e la super festa, le unghie, i capelli, “l’anteprima” (di cui io nemmeno sapevo l’esistenza ?), e ti meriti di credere che da oggi tutto cambierà.

Forse sarà veramente così, chi lo sa, o forse no, ma quel che conta è che oggi tu ti sentirai la protagonista di una bellissima fiaba, e te la meriti, te la meriti davvero.

Alla realtà ci penseremo poi (sai che io sono molto brava in questo! ?), ma oggi no.

Oggi dobbiamo solo festeggiare.

Ti voglio tanto bene.

Tanto.

La tua Sorellona Pistacchiotta.
?

 — con Paola Chiuccarelli

 

23 novembre 2019

Galeotto fu Carmine, anche stavolta.

O forse dovrei dire “Buschini”, perché agli inizi era così che mi piaceva chiamarlo; sarebbe dovuto passare un bel po’ di tempo prima che per me diventasse Carmine, il “mio” Carmine.

Questa fanpage era proprio agli inizi, nata da poco, per me stessa e per farmi conoscere da lui. Ancora non sapevo quanto sarebbe cresciuta e quanto la community sarebbe diventata importante per me.

Ma tu c’eri già.

E un giorno mi hai scritto per dirmi quanto apprezzavi quello che facevo (e soprattutto quello che scrivevo), e mi auguravi che presto lui si accorgesse di me. Chissà, forse mi hai portato fortuna, perché proprio in quei giorni lì, Carmine aveva iniziato a seguirmi; è durato solo tre giorni e probabilmente era il segno che gli avevo chiesto: sapeva che esistevo, e il resto è ormai storia.

La prima volta che io e te ci siamo incontrate è stato quasi un anno dopo, a Roma. Ricordo che indossavi un giubbottino di jeans e un bellissimo sorriso, dolce e solare, e che stavi sgranocchiando dei cracker.

La seconda volta è stata a Bologna, e lì eri tutta elegante, emozionata all’idea di incontrare Nicc, e imbarazzata dal fatto che fossimo le prime della fila davanti alle transenne per entrare al teatro Duse.

Entrambe le volte eravamo lì per Carmine.

Entrambe le volte ci siamo ritrovate subito.

La terza volta invece è oggi, a Milano, e Carmine non c’entra; anche se lui in qualche modo c’entra sempre, spesso non c’entra più, perché la maggior parte delle relazioni che ho creato a partire da lui sono andate ben oltre lui, sono un mondo a parte, altrettanto profondo, ricco ed emozionante.

Tra mezz’ora ci vediamo, e gli auguri potrò farteli di presenza, ma per me è importante farteli anche qua, dove tutto è nato.

Buon compleanno cara Lia, e grazie per essere una delle persone che arricchiscono la mia vita ❤️

 

2 giugno 2020

“Io te lo ripeto sempre. Le emozioni sono il sale della vita e poco importa da dove esse provengano. Se ci fanno stare bene e ci aiutano nella vita di tutti i giorni ben vengano. E se altri attorno non capiscono chissenefrega!!! Noi non facciamo del male a nessuno (oddio io faccio tanto male al mio conto in banca ma pazienza ????) per cui andiamo avanti senza vergognarci mai.”

Questa è Michela, una persona che ho incontrato sul mio cammino in un momento molto importante della mia vita, e che ha contribuito a ricordarmi chi sono veramente e come voglio vivere ❤️.

Tanti auguri di buon compleanno a una delle mie compagne di avventura e di vagabondaggi preferite, sperando che la zia Crocy e la #MariVagabonda possano rincontrarsi presto e vivere insieme nuove sfavillanti emozioni ❣️.

 

20 giugno 2020

Diciamocelo, quest’anno a compleanni non stiamo andando granché bene ?! Però io sono sicura che avremo ancora tantissime occasioni da festeggiare insieme, e tantissimi treni che ci portano da Lui, e cene da saltare, e notti da non dormire, e km da camminare, e spettacoli da vedere così tante volte da impararli a memoria (e pomodori pachino, ovviamente ?!) ?.

Buon compleanno, mia cara compagna di avventure ❣️

 

23 giugno 2020

Questa ragazza dallo splendido sorriso si chiama Paola, e forse molti di voi ormai la conoscono come la mia Signorina Paranoia del mio Cuor ♥️.

Quando io e Paola ci siamo conosciute, lei aveva grandi sogni (tipo sposare Carmine Buschini e diventare un R.I.S. ?), mi chiedeva scusa per ogni piccolezza, mi mandava cuori rossi se tardavo a risponderle a un messaggio, e aveva sempre paura che mi stancassi di lei.

Sono passati tre anni da allora; Paola è cresciuta, i suoi sogni per fortuna si sono ridimensionati (almeno quello di sposare Carmine Buschini ?), ha smesso di scusarsi di continuo, di mandarmi cuori per riempire vuoti (me li manda ancora i cuori, sì, però sono verde pistacchio ? e hanno tutto un altro significato), e ha capito che le persone non scompaiono sempre; ci sono quelle che restano e che ti amano per ciò che sei, anche se magari ti rispondono a un messaggio dopo ore e ore perché sono perse in altri mondi.

Tre giorni fa Paola ha conseguito la maturità, e io ci tengo a celebrare pubblicamente questo momento, anche qui, dov’è iniziato tutto (quanto, quanto, quanto amore con quante, quante, quante persone è iniziato da qui! Se solo ci penso mi si ferma il respiro per troppa emozione ❤️❤️❤️!).

Sono tanto fiera di te, Signorina Paranoia del mio Cuor ♥️! Fiera del traguardo che hai raggiunto, fiera del tuo sorriso che non si spegne mai (anche quando ne avresti tutte le ragioni), fiera di vederti diventare ogni giorno che passa più forte e più sicura, fiera del fatto che nonostante tutto tu continui sempre a sognare in grande.

Sei unica, mi hai insegnato tanto, e ti voglio tanto tanto tanto bene.

Aspettami che presto ritorno da te e ti abbraccio forte (al diavolo il metro di distanza!).

Stavolta, però, ricordati di respirare ?.

 

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