“Anche con la gioia di sapere che dovunque ce ne andremo non ci lasceremo mai.”

Lunedì, 18 aprile 2022

È la prima volta, da quando sei entrato nella mia vita, che aspettare il tuo compleanno non mi ha investita di folle euforia e di creatività adrenalinica, ma piuttosto di ansia negativa, che cresceva con l’avvicinarsi del fatidico giorno.

Ogni anno ho sempre avuto bene in mente cosa fare; presto o tardi, ho sempre avuto un lampo di creatività che mi faceva sentire appagata e soddisfatta di quello che ti avrei donato; l’idea diventava progetto e il progetto diventava il focus delle mie giornate finché non era pronto, finito, perfezionato per te, per farti gli auguri in un modo speciale, tutto mio.

Quest’anno tutto ciò non è successo.

Ho aspettato invano quell’idea brillante che mi avrebbe fatta esultare di gioia e che mi avrebbe resa fiera di me stessa.

Mi sono tormentata per la mancanza di quell’idea che non arrivava, a me, proprio a me, che quando si tratta di te sono sempre stata un vulcano.

Poi ho capito.

Certe cose non si possono forzare.

Ci sono cose di cui semplicemente devi prendere atto, tra un magone, un respiro e un pianto, ed accettarle per quello che sono.

Di ciò che tu sei stato per me in questi anni, ci sono migliaia di tracce, di parole scritte, di immagini, di iniziative, di emozioni e sentimenti messi nero su bianco che nessuno potrà mai cancellare.

Però la vita va avanti, sempre, e capita che le cose cambino. Non è né un bene né un male, è semplicemente la vita che è fatta così.

In quest’ultimo periodo, nella mia vita di cose ne sono cambiate, tante, anche cose che non volevo, cose che mi hanno fatta stare veramente male come non credevo di poter stare di nuovo. Ed è stato in quel momento lì, mentre ero rannicchiata a piangere sul pavimento, che mi sono accorta che non potevo più aggrapparmi a te.

Non stavolta.

Sei stato il mio salvagente nel periodo più difficile della mia vita.

Sei stato il mio faro quando ho trasformato quel periodo difficile in uno rivoluzionario.

Sei stato il mio porto in cui sapevo di poter tornare ogni volta che le acque si facevano troppo agitate e avevo bisogno di sentirmi al sicuro.

Sei stato le mie vele spiegate, mentre andavo incontro ad un futuro da scoprire e mi godevo il presente come brezza primaverile sul viso.

Sei stato tutto questo, sei stato anche di più, ed è stato dolorosissimo accorgermi che adesso non lo sei più.

Accettare che tu non fossi più per me quell’Assoluto, mi ha fatto quasi più male del mio dolore stesso.

È stato quasi come averti perso.

Quasi.

Perché io non ti ho perso.

Perché io non ti perderò mai.

Davvero, mai.

Perché il bene che provo per te, nessuno potrà mai portarmelo via, perché le emozioni che mi dà il vederti recitare, nessun altro attore è in grado di suscitarmele, perché la stima e l’orgoglio che nutro verso l’uomo che sei diventato, sono immensi.

E poi c’è un’altra cosa che mi legherà a te per sempre.

Un altra cosa davvero, davvero, molto speciale, che TU hai donato a me in tutti questi anni: le persone.

Tutte le fantastiche persone che ho trovato sulla mia strada mentre ti camminavo di fianco.

Persone che rendono la mia vita più ricca, il mio viaggio più bello, il mio cuore più pieno.

E allora, Buschini mio (ti chiamavo così i primi tempi, ti ricordi?), non posso che augurarti un felice compleanno, con tutto l’amore che posso, con tutto l’amore da cui oggi sarai investito, e con gli auguri più veri che tu possa sempre realizzare tutti i tuoi desideri e tutti i tuoi sogni, anche quelli così grandi da essere spaventosi.

 

Tua, sempre tua, Mari 💙.

 

“Anche con la gioia di sapere che
dovunque ce ne andremo non ci lasceremo mai.”



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