4 anni di Braccialetti Rossi

26 gennaio 2018

Quattro anni fa cominciava la meravigliosa avventura di Braccialetti Rossi, anche se io non ne facevo ancora parte: come tanta altra gente ero stata vittima del pregiudizio e, credendo che fosse una serie deprimente e melensa, avevo scelto di non guardarla.

Sarebbe dovuto passare ancora un anno, prima che io, facendo zapping, mi imbattessi nella replica dell’ultima mezzora dell’ultima puntata, e in Leo che sfrecciava sulla sua carrozzella per andare a dire a Cris che la amava (salvo poi venire intercettato da Vale che aveva l’urgenza di avvisarlo della sua imminente dimissione).

C’è voluto mezzo minuto, a Leo e al suo sorriso, per conquistarmi irrimediabilmente, e finita la puntata sono andata subito su Google, per saperne di più, scoprendo così che il protagonista si chiamava Carmine Buschini e che nel 2013 era stato testimonial della campagna pubblicitaria della Coca Cola (a volte trascorro lunghi periodi senza guardare la tv, e il 2013 era stato uno di questi), ma questa è un’altra storia.

La storia che vi sto raccontando oggi non parla nello specifico di Carmine, ma di cosa Braccialetti Rossi ha rappresentato per me: scoperta, emozione, riflessione, consolazione, benessere e, soprattutto, condivisione.

Leo e il suo gruppo ho imparato ad amarli a poco a poco, ma in maniera sempre crescente e inevitabilmente senza ritorno, e adesso che è trascorso un anno da quello che, presumibilmente, è davvero un addio, niente in me è ancora mutato.

E lo stesso vale per milioni di persone, alcune arrivate già quattro anni fa, alcune dopo, ma tutte accomunate da questa incredibile fonte d’amore che Braccialetti Rossi ancora è.

Il rammarico di essere tra quelli che sono arrivati dopo ce l’ho: mi sarebbe piaciuto esserci fin dall’inizio e poter condividere insieme agli altri le impazienti attese e le gioiose sorprese, ma alla fine ci credo davvero che ogni cosa arriva quando è il suo momento, e Braccialetti Rossi nella mia vita è arrivato proprio al momento giusto.

E un’altra cosa che ho imparato crescendo è che proprio non importa da quanto tempo ami qualcosa o qualcuno, né per quanto tempo lo farai: ciò che conta è esserci, adesso, in questo esatto momento, presente a te stesso e a quello che vivi e che provi.

E non lo so per quanto tempo ancora amerò questo fantastico mondo, non lo so se ad un certo punto prenderò un’altra strada che me ne porterà lontano, so che adesso lo sto vivendo a pieno questo cammino, e che lo sto facendo nel modo migliore possibile: insieme a tante persone di cui un anno fa ignoravo l’esistenza; persone di ogni età, provenienti dai posti più diversi e ognuna con una storia da raccontare che merita di essere ascoltata e custodita gelosamente.

E li ringrazierei uno ad uno, i miei speciali compagni di viaggio, ma rischierei di dimenticarne qualcuno e poi, in fondo, davvero non ce n’è bisogno: chi sta camminando con me lo sa già, e chi arriverà domani, tra una settimana o tra un mese sarà ancora benvenuto.

Ancora una volta, la lezione d’amore di Leo si rivela quanto di più reale e profondo ci possa essere:

Tutto è più grande e più vero solo se possiamo condividerlo con gli altri, e ogni felicità, anche se immensa, è un po’ meno immensa se la viviamo da soli”.

Grazie a tutti voi.

 

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1 commento su “4 anni di Braccialetti Rossi

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